Politica nazionale in movimento (verso destra)

Il panorama politico nazionale da anni non offre conforto. Negli ultimi giorni, però, abbiamo assistito a smottamenti evidenti e trasformazioni varie che stanno ridefinendo il quadro generale.

Mentre il Governo Draghi (che ha riportato in primo piano personaggi di altre epoche: Gelmini, Brunetta e altri) sta proseguendo il suo percorso, Zingaretti si è dimesso all’improvviso, portando alla luce la crisi interna al Partito Democratico. Conte si è reso disponibile a ricoprire un ruolo all’interno dei Cinque Stelle.

In poche ore un sondaggio ha registrato il calo di consensi per il PD ed il sorpasso da parte del M5S.

Enrico Letta, invocato da molti come ancora di salvezza, ha chiesto un paio di giorni per sciogliere le riserve.

Cottarelli si è messo al lavoro per ridare energia all’area liberale.

In Parlamento sono ricomparsi i Verdi, che ieri hanno fatto una conferenza stampa di presentazione.

Intanto il centrodestra vola nei consensi


Ieri il Presidente della Repubblica Mattarella ha dato una lezione a tutti mettendosi in fila come un cittadino qualsiasi

#PD, i buoni propositi di Zingaretti

Ho seguito ieri sera l’intervento di Nicola Zingaretti (Governatore della Regione Lazio e candidato alle Primarie PD del 3 marzo) durante il programma Punto di vista del TG2, condotto da Maurizio Martinelli.

Zingaretti ha parlato di un Partito Democratico “ferito” che ha bisogno di riconoscere i propri errori e di recuperare gli elettori che gli hanno voltato le spalle:

“Siamo chiamati ad essere una forza più unita, ma anche più unitaria… Mi sono candidato per voltare pagina, perché credo che c’è un dovere etico e morale di capire che cosa abbiamo sbagliato… Se è necessario, dobbiamo anche chiedere scusa dei tanti errori commessi…

Sbrighiamoci, voltiamo pagina insieme, costruiamo un’alternativa credibile… Perché poi è vero che (pensiamo a Milano, al Lazio…) ci sono delle alleanze larghe e delle candidature che vincono anche in momenti drammatici…

Mentre a livello locale in tante città e in molte regioni ci sono alleanze che coinvolgono forze civiche, movimenti, associazionismo e altre forze politiche, noi abbiamo commesso un errore grave negli anni passati nel distruggere qualsiasi idea credibile di alleanza, litigando un po’ con tutti e anche tra di noi…”.

Nicola Zingaretti (28.12.2018)

Comprendo e condivido il desiderio di “voltare pagina” espresso da Zingaretti, ma non so dire se il Partito Democratico avrà la forza di realizzarlo in modo credibile, anche perché è troppo poco il tempo che ci separa dalle Elezioni Europee e dalla tornata delle Amministrative.

Un rinnovamento serio presuppone alcune condizioni: riconoscere i passi falsi, uscire dalle rivendicazioni incrociate e dai personalismi, non chiudersi nell’autosufficienza e non riproporre vecchie ricette ma promuovere un atteggiamento collaborativo verso l’esterno, aprirsi alla società civile cercando di fare spazio a nuovi input e nuove sensibilità, rinnovare di conseguenza la classe dirigente (ma questo richiede tempo e una buona dose di saggezza per non ripetere il cortocircuito della rottamazione…).