Varie: locomotiva coccinelle, Trony e la crisi del retail, lavoratori EcoNord, prostitute derubate, alberelli…

Le coccinelle di Insieme per cambiare sono al centro del dibattito politico: PARLANDO DI FUTURO SI PARLA DI NOI

Il Cittadino (20 marzo): Economia, Trony chiude punti vendita per il fallimento di una socia: c’è anche Paderno Dugnano

Sull’argomento crisi della GDO Gianni Rubagotti mi segnala questo articolo di Bloomberg (19 marzo) che conferma le preoccupazioni espresse ieri circa l’ampliamento del Centro Commerciale Brianza: Supermarket Bankruptcies Are Beginning to Pile Up

I lavoratori EcoNord di Paderno Dugnano continuano la loro lotta. La lista civica Insieme per cambiare esprime solidarietà e segue da vicino gli sviluppi della situazione: LAVORATORI AMSA/ECONORD: PROCLAMATO LO SCIOPERO PER IL 22 MARZO

Radio Lombardia (20 marzo): Si fingevano clienti per rapinare prostitute, 3 arresti

IXC (18 marzo): Via Sant’Ambrogio: sono apparsi dei piccoli alberi

Il “condominio ecologico” nella via che non ama l’ecologia

Durante l’estate è apparso sul Giorno un articolo che merita attenzione: Paderno, sei stelle al condominio ecologico. Un premio all’edilizia ambientale. La certificazione al palazzo “Borgogna” di via Sant’Ambrogio

La lettura di questo pezzo lascia un retrogusto amaro pensando a quanto avvenuto nei giorni scorsi in quella strada, che era una delle più belle della nostra città.

Che cosa pensano gli abitanti del condominio ecologico dell’operazione antiecologica realizzata dal Sindaco?

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Ieri sul blog Paderno 7.0 (che il compianto Carlo Arcari chiamava il “megafonino comunale della destra in appoggio alla giunta”) è apparso un articolo ispirato probabilmente da una musa che siede nel Palazzo Comunale: IL CASO DEI TIGLI DI VIA SANT’AMBROGIO: CONSIDERAZIONI TECNICHE

Sulla sosttuzione arborea (una nuova piantumazione per ogni tiglio abbattuto) ho già fatto notare in Consiglio Comunale che il bilancio è economicamente (prima che ecologicamente) in perdita.

In un momento come quello che stiamo vivendo, stravolto dai cambiamenti climatici, non si può sostituire un albero maestoso che ha 60 anni di vita con una pianticella esile che ha bisogno di molto tempo prima di poter raggiungere la medesima efficacia in  termini produzione di ossigeno e frescura.

La semplice sostituzione 1 a 1 è indice di superficialità.

Profluvio di commenti da parte dei cittadini contro l’Amministrazione Comunale

In questi ultimi giorni la rete trasuda di commenti dei cittadini padernesi contro alcune azioni – giudicate incomprensibili – dell’Amministrazione Comunale. Un profluvio di interventi, prevalentemente di carattere negativo. Toni stupiti, misti a sbigottimento e incredulità. Anche rabbia.

Prima il taglio totale degli alberi nel giardino della ex scuola materna di via Tunisia al Villaggio Ambrosiano, senza una parola di avviso ai residenti. Questi hanno visto arrivare in quartiere un altissimo braccio meccanico e hanno letto il cartello apposto in zona: “potatura alberi”. Poi sono rimasti scioccati dall’abbattimento generalizzato delle piante. L’ordine era di non fare prigionieri. E – cosa ancora più grave – nessuna parola di spiegazione, né prima né dopo. L’unico che si è sentito in dovere di intervenire per fornire una spiegazione è stato Franco Targa (presidente della cooperativa sociale Emmaus) su questo blog. Silenzio totale da parte del Sindaco e dei suoi collaboratori. Vergognoso!

Poi la scoperta nel giardino della scuola elementare di Palazzolo di un lavoro indecente ai danni di un grosso cedro del Libano, che è stato soffocato dall’asfalto fino al tronco. Come farà a sopravvivere? Ne ho parlato giovedì sera in Consiglio Comunale per denunciare la pessima qualità degli interventi realizzati da questa Giunta. Guardate la foto, anzi andate di persona a vedere a Palazzolo… e poi ditemi se è normale che un lavoro venga realizzato così (utilizzando peraltro soldi pubblici).

L’operaio che ha realizzato l’intervento è un incompetente o ha eseguito degli ordini? E da parte del Comune nessuno ha controllato?! Incredibile, anzi inqualificabile!

Infine l’eliminazione completa dei tigli di via Sant’Ambrogio.

Molte persone scrivono su facebook il proprio sgomento: “Che tristezza!”, ” Costa meno tagliare che sistemare marciapiedi e strade punto”, ” Non ho parole per commentare”, “Ma perché li tagliano? Nn sembrano neanche piante malate!!!”, ” Lo sport preferito di questa amministrazione è tagliare piante e favorire la costruzione di case”, “Perché abbattere alberi che sono poi sani e non malati. Paderno era un polmone verde fra poco sarà un polmone d’asfalto. Ci stanno togliendo tutto“, “ Guardando il viale non capisco che fastidio davano queste piante. Che vergogna”, ” Io abito a Varedo ma passo sempre da lì. Ieri mattina ho pianto mi credete?! Ho anche discusso con gli operai… non ci potevo credere… da quanti anni erano li? Una vergogna”…

Guardate con attenzione il video che segue e che si riferisce al taglio del filare est (1 agosto 2016).

Prima o poi qualcuno si accorgerà che questa Giunta non ama il territorio e non ne ha cura.

Forse si capisce da quali menti illuminate scaturisce il piano RE3 che intende cementificare un’area verde pubblica, a pochi metri di distanza dall’area Scaltrini dove in futuro sono previsti almeno altri 200 appartamenti. Il tutto in prossimità della Rho-Monza, proprio nella zona dove l’Amministrazione Comunale, con evidente schizofrenia, attende (insieme al CCIRM) di ricevere risposte per la realizzazione di dune e zone boscate a scopo di mitigazione ambientale…

Fermiamoli finché c’è tempo!

Firma la petizione Salviamo il Parco di via Gorizia

Via Sant’Ambrogio desolata: Alparone governa la città con la motosega

Giorno triste per Via Sant’Ambrogio.

Il Sindaco Alparone, che ieri sera in Consiglio Comunale pontificava con evidente ipocrisia sulla preziosità del patrimonio verde della nostra città, ha dato il via oggi alle motoseghe per completare l’opera (iniziata nell’agosto 2016) di abbattimento dei tigli dell’antica via Comasinella.

Il Notiziario, in modo sorprendente, ha pubblicato sul web un articolo che suscita molti interrogativi: Paderno, giù 30 tigli. Sorpresa: dai tronchi fuoriesce acqua. Vogliono farci credere che le piante erano malate e che il taglio è stato un’opera giusta e doverosa… E’ una vecchia storia, purtroppo, che si ripete.

Da una ricognizione dei ceppi si ricava che le piante erano sane, salvo una.

I Verdi commentano così sul proprio sito: Ancora una strage di alberi in Via Sant’Ambrogio. Trenta tigli sani e storici

Via Sant’Ambrogio: prima dell’inverno spariranno anche i tigli lato ovest

Dopo l’abbattimento del filare est dei tigli di via Sant’Ambrogio (agosto 2016: vedi filmato) si avvicina l’ora del completamento del lavoro sul lato ovest.

Lo annuncia con il linguaggio freddo e anaffettivo della burocrazia (gli alberi sono chiamati “barriere architettoniche”)  la Determinazione n.770 del 6 settembre 2017, consultabile sull’Albo Pretorio fino al 3 ottobre.

Il tutto verrà realizzzato entro il 31 dicembre con un esborso di quasi 185mila euro.

L’anno scorso abbiamo provato a mostrare una soluzione alternativa e certamente migliore, ma ha prevalso la logica facile della motosega.