Chiusura passaggio a livello Palazzolo: no del sindaco, nasce un comitato

L’Amministrazione Comunale ha risposto prontamente e seccamente al diktat di Ferrovienord (chiusura entro un mese del passaggio a livello con ordinanza del sindaco o chiusura per altre vie). Dopo la lettera indirizzata al Governatore Fontana e all’Assessore Terzi il Sindaco attende risposte.

Intanto, riguardo a questa vicenda è nato un Comitato per Palazzolo Milanese che sta raccogliendo rapidamente adesioni (per maggiori informazioni visita il gruppo facebook e la pagina facebook dedicata).

Il blog Qui Paderno Dugnano dell’ex sindaco Gianfranco Massetti scrive: No alla chiusura del passaggio a livello

Il Notiziario (31 maggio): Paderno, contro la chiusura del passaggio a livello di Palazzolo: nasce comitato e raccolta firme

In controtendenza, la posizione del blog Paderno 7.0: CHIUSURA DEL PASSAGGIO A LIVELLO DI PALAZZOLO MILANESE. ALCUNE CONSIDERAZIONI

Richiamo infine la netta e immediata presa di posizione dell’Ammministrazione, come riferita dal Giorno del 28 maggio: Paderno Dugnano, il sindaco Casati: “No alla chiusura del passaggio a livello”. Immediata la lettera alla Regione: ricadute viabilistiche ed economiche pesanti per Palazzolo

Trenord: Bogani scrive in Regione, ma in Commissione Territorio solo fumo e qualche tampone

La testata online NordMilano24.it pubblica oggi la lettera del Vicesindaco Bogani all’Assessore Regionale Claudia Terzi a seguito dell’ordine del giorno “disservizio Trenord”, da me proposto e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale di martedì: Ritardi e disagi Trenord, il vicesindaco di Paderno scrive all’assessore regionale

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A proposito della riunione di oggi in Regione con la presenza dell’Assessore Terzi e dell’AD di Trenord Marco Piuri ecco le prime informazioni:

AskaNews (Giovedì 8 novembre 2018 – 17:11): Commissione Lombardia: rinnovo con Trenord solo con nuovi treni. “Riveda struttura organizzativa per garantire livello adeguato”

Corriere della Sera (8 novembre): Trenord: «Autobus al posto dei treni sulle linee meno frequentate»

Repubblica (8 novembre): Pendolari, il piano di Trenord: “Autobus al posto dei treni sulle linee meno frequentate”

Varese News (8 novembre): Pendolari, “Trenitalia investa quanto Trenord”. Audizione in commissione. L’assessore “fase emergenziale, tutelare i viaggiatori”. Le opposizioni: “Era tutto prevedibile e chi guida la Regione tenta di scaricare la responsabilità su altri”

Affari Italiani (8 novembre): Trenord, Claudia Terzi: “La Regione ha fatto il suo, ora tocca a Trenitalia”

Il Cittadino (8 novembre): Treni in Lombardia, il Pd accusa il centrodestra: «Trenord pagherà 36 milioni di bonus e penali»

Imprese-Lavoro (8 novembre): Trenord: gli utenti contro l’azienda

Continuate a firmare la PETIZIONE ONLINE!!!

 

TreNord oggi in Regione: continuate a firmare la petizione online

Si tiene oggi in Regione l’audizione dell’amministratore delegato di TreNord srl, Marco Piuri, presso la V Commissione Permanente “Territorio e Infrastrutture”.

In vista di questo appuntamento il Comune di Paderno Dugnano ha approvato all’unanimità, su mia iniziativa, un ordine del giorno a sostegno dei diritti dei pendolari.

Domenica scorsa ho lanciato inoltre la petizione online TRENORD: treni soppressi e in ritardo, ora basta!, che in pochi giorni ha raccolto oltre 700 adesioni. CONTINUATE A FIRMARE E FAR FIRMARE!

Intanto l’Assessore regionale Claudia Terzi ha rilasciato ieri le seguenti dichiarazioni (vedi articolo La Prealpina): DISSERVIZI /«Trenord, invertiremo la rotta». L’assessore regionale replica ai pendolari: l’azienda non ha ancora presentato il piano

Di seguito la non risposta dell’Assessore Terzi all’interpellanza M5S (video del 7 novembre):

La non risposta dell’Assessore Terzi all’interpellanza del Consigliere regionale M5S Simone Verni, in cui si chiedevano importanti chiarimenti sulle problematiche gestionali di Trenord, è la chiara dimostrazione di una totale assenza di controllo da parte di Regione Lombardia sull’operato di Trenord, con i disagi che ne conseguono e che ogni giorno complicano la vita a migliaia di cittadini. Trenord si ostina a considerarsi una società privata arrogandosi il diritto di non rispondere alle domande dei consiglieri (alla faccia della trasparenza!), salvo poi ritenersi una società pubblica quando deve prendere i soldi, i treni e il personale in prestito per far fronte alle proprie gravi e strutturali mancanze. Questo giochino deve finire!

Basta treni soppressi e ritardi! Firma la petizione

E’ importante far sentire in Regione Lombardia il disagio di tanti pendolari costretti a sopportare frequenti soppressioni e ritardi di treni.

Firma anche tu la petizione online:

TRENORD: treni soppressi e in ritardo,
ora basta!

 

BASTA TRENI SOPPRESSI, BASTA RITARDI! Facciamo sentire la nostra voce in Regione

La lista civica Insieme per cambiare si schiera contro il vergognoso disservizio di TreNord: treni soppressi e in ritardo, ora basta!

Firma anche tu la petizione online.