La lezione di Olivelli: si può essere anche oggi ribelli per amore

La beatificazione di Teresio Olivelli è occasione di maturazione umana e cristiana per noi oggi.

Anche chi non è credente può riconoscersi senza difficoltà nella testimonianza di Olivelli, perché c’è un patrimonio di valori che accomuna chi crede nella dignità dell’uomo, nella libertà e nella costruzione di una società più giusta.

Di seguito il servizio apparso sul sito della Diocesi di Milano: Olivelli beato: Amato, «difensore dei deboli e oppressi sino al dono della vita»

La festa del nuovo betao è stata fissata al 16 gennaio.

3 febbraio Teresio Olivelli beato: massima attenzione

Sabato 3 febbraio a Vigevano l’alpino e partigiano Teresio Olivelli sarà proclamato beato.

Se non lo conosci, visita il sito www.teresioolivelli.com (documenti della beatificazione: PositioRelatio et Vota)

SIGNORE FACCI LIBERI
(Preghiera dei ribelli per amore)

SIGNORE che fra gli uomini drizzasti la Tua Croce segno di contraddizione, che predicasti e soffristi la rivolta dello spirito contro le perfidie e gli interessi dei dominanti, la sordità inerte della massa, a noi oppressi da un giogo oneroso e crudele che in noi e prima di noi, ha calpestato Te fonte di libere vite, dà la forza della ribellione.
DIO, che sei Verità e Libertà, facci liberi e intensi: alita nel nostro proposito, tendi la nostra volontà, moltiplica le nostre forze, vestici della Tua armatura. Noi Ti preghiamo Signore.
TU che fosti respinto, vituperato, tradito, perseguitato, crocifisso, nell’ora delle tenebre ci sostenti la Tua vittoria: sii nell’indigenza viatico, nel pericolo sostegno, conforto nell’amarezza. Quanto più s’addensa e incupisce l’avversario, facci limpidi e diritti.
NELLA tortura serra le nostre labbra. Spezzaci, non lasciarci piegare.
SE cadremo fa che il nostro sangue si unisca al Tuo innocente e a quello dei nostri Morti a crescere al mondo giustizia e carità.
TU che dicesti: “Io sono la risurrezione e la vita” rendi nel dolore all’Italia una vita generosa e severa. Liberaci dalla tentazione degli affetti: veglia Tu sulle nostre famiglie.
SUI monti ventosi e nelle catacombe delle città, dal fondo delle prigioni,
noi Ti preghiamo: sia in noi la pace che Tu solo sai dare.
DIO della pace e degli eserciti, Signore che porti la spada e la gioia, ascolta la preghiera di noi ribelli per amore.