Il vangelo secondo Matteo (Salvini)

Piazza Duomo, oggi.

Sul vangelo – in cui sta scritto di non giurare (vedi Mt 5,33-37) – Salvini ha giurato.

La scena mi irrita per  più motivi: deficit di laicità (cioè capacità di riconoscere la distinzione dei piani tra fede e politica), strumentalizzazione della simbologia religiosa per giungere al potere (rosario, vangelo, riferimenti frequenti al “buon Dio”…), distorsione del messaggio religioso (il vangelo dell’amore fino al dono della vita, del servizio, dei poveri proclamati beati, dell’accoglienza senza confini… diventa strumento identitario per distinguere tra “noi” e “loro”)…