Varie: bus, Agenda Nord Milano, truffe anziani, emergenza vento, ASST

Giardino della Scuola primaria Curiel – Villaggio Ambrosiano (11 marzo)

Il Giorno (12 marzo): Bollate, due nuove linee di bus per la M3 dirette alla Comasina

MB News (12 marzo): Assolombarda, “Agenda Nord Milano”: dodici proposte per rilanciare il territorio

Comune Paderno Dugnano (6 marzo): Paderno Dugnano aderisce all’Agenda Nord Milano 2030

Il Notiziario (11 marzo): Paderno, emergenza in stazione: il vento stacca pezzi di pensilina a Palazzolo

Monza Today (10 marzo): Truffe ad anziani tra Brugherio e Paderno, arrestata un’intera famiglia

Qui Paderno Dugnano (9 marzo): I disservizi dell’Asst di Paderno

Promesse non mantenute: la grande #BRUTTEZZA

Ricordate la prima pagina della Calderina del febbraio 2016? Andate adesso a vedere come hanno sistemato l’area di via Arborina e ditemi che cosa ne pensate…

La lista civica Insieme per cambiare prende posizione in modo chiaro. Non è questa la città che vogliamo!

IXC (21 giugno): Via Arborina – Stazione Paderno: ci avevano promesso una cosa e ne hanno fatta un’altra

Via Arborina: che bel lavoro che avete fatto!

La lista civica Insieme per cambiare denuncia un lavoro fatto male.

Complimenti a Ferrovie Nord e all’Amministrazione Comunale (Ex Sindaco Alparone, Vicesindaco Bogani e Assessore Tonello)!

 

Ricordo di Giorgio (di Riccardo Medana)

 

Il presidente della Fiera di Primavera, Riccardo Medana, ha pubblicato oggi su facebook alcune righe di ricordo dell’uomo morto ieri notte in stazione a Paderno. Con il suo consenso vi propongo di leggerle per cogliere alcuni aspetti della notizia che i media difficilmente riescono a riferire.

15 marzo 2018

Un mese fa vi raccontavo di questa persona e della sua storia.
Oggi ho saputo che si chiama Giorgio.
Da ieri sera purtroppo non c’è più, è finito sotto un treno in stazione a Paderno.
Per una volta, lasciamo da parte la morbosità, non chiediamoci se sia stato un gesto volontario o un incidente, di chi sia la colpa, dove sono le istituzioni, se stesse ascoltando la musica con gli auricolari e se il sottopassaggio fosse aperto: il mondo non ha bisogno di questi dettagli.
Il mondo ha bisogno di grandi storie.
Noi abbiamo bisogno di grandi storie.
E, giusto un mese prima, quest’uomo me ne ha raccontata una fantastica senza chiedere nulla in cambio: la sua.
Buon viaggio Giorgio.

14 febbraio 2018

Sono sul treno per tornare a casa da Milano, preso al volo come al solito. Incontro per caso un amico pendolare, accanto a noi c’è un signore con i capelli grigi e uno strano trolley di stoffa rossa ricoperto da tappi di bottiglia e fiori di carta riciclata. Lo vedo assorto, un po’ trasandato, una via di mezzo tra un Beppe Grillo e un Charles Bukowski delle Ferrovie Nord. Ogni tanto sorseggia da una lattina di Coca Cola che poi infila nella tasca del trolley, indossa una felpa con il logo della maratona di Roma e un paio di scarpe da corsa. Allora, visto che a volte le storie da raccontare te le devi andare un po’ a cercare, tiro fuori apposta l’argomento “corse e maratone” con il mio amico. Alla prima pausa di silenzio, il tizio accanto a noi ci guarda e se ne esce con: «Che nostalgia, sapete?». E io che penso: «Ecco, ci siamo.». Tra un sospiro e l’altro salta fuori che questo signore negli anni ’70 ha corso 19 volte la 100km del Passatore da Firenze a Faenza e, con gli occhi lucidi convinti, soddisfatto di ciò che ha fatto nella sua vita, svela di avere settant’anni, portati benissimo. Sospira e sorride, quasi in estasi: «Correre… Correre è bellissimo. Mi manca un sacco. E sapete cosa faccio ora che non posso più correre? Vado in giro a fare animazione per bambini.». Ed ecco spiegata la strana valigia. E poco importa che quel signore puzzasse un po’ di birra: importa che quella storia ce l’abbia raccontata, vera o falsa che sia. Ed ero dannatamente sicuro che lo avrebbe fatto.

Varie: morte in stazione, Storie in Fiera, mobilità sostenibile, Milano-Meda

Notiziario (14 marzo 2018): Investimento mortale in stazione a Paderno: circolazione interrotta

Fiera di Primavera: Oggi il primo appuntamento di Storie (di persone) in Fiera

Città Metropolitana (13 marzo): MCE 2018: la Città metropolitana di Milano a favore di una mobilità utile e sostenibile

Città Metropolitana (13 marzo): Milano Meda chiusa per lavori

Giornale di Monza (14 marzo): Aggressione a Nova Milanese 19enne in ospedale

Varie: stazione di Paderno, allarme Eureco, Istituto Gadda vince premio nazionale eTwinning 2017

Il Notiziario informa che è ormai avviato il Conto alla rovescia per l’apertura della stazione: nuovi sottopassi dal 2 dicembre.

Il Giorno invece dà conto della questione rovente che riguarda l’azienda Tecnologia & Ambiente (ex Eureco): Paderno Dugnano, resta lo spettro della riapertura di Eureco. No del Tar, ma l’azienda fa ricorso. Il comitato vittime al sidaco Sala: “Mai più, per rispetto dei morti”

Con soddisfazione segnalo che l’Istituto Gadda di Paderno Dugnano ha vinto uno dei dieci premi nazionali eTwinning 2017. Congratulazioni a insegnanti e studenti!

Shaping our English/Spanish together (Developing pedagogical practices for English and Spanish language learners) – Lida Balloni e Daniela Rigamonti, Istituto Statale “C.E. Gadda” di Paderno Dugnano, Milano
La scuola italiana ha lavorato con due classi di un liceo della Repubblica Ceca per sperimentare nuove tecniche didattiche per stimolare l’apprendimento delle due lingue straniere. Gli studenti di 4 classi delle scuole coinvolte hanno avuto la possibilità di agire mediante attività multimediali, multisensoriali e creative. L’apprendimento è stato finalizzato alla comunicazione con un partner con cui usare la lingua veicolare per scopi concreti, spostando il focus dalla forma al contenuto. La metodologia seguita è stata il Project Based Learning (con creazione di file audio di presentazione, libri digitali, videostorie), supportato dal problem solving: le difficoltà sono state molteplici e le soluzioni non sempre evidenti. Gli studenti hanno riflettuto, provato, valutato, preso decisioni, indicato ordini di priorità e la classe si è trasformata in laboratorio di cooperazione attiva