Condanna PD: da Rubagotti attacco violento e gratuito ad Antonella Caniato

Ricevo da Enrico Englaro per conto del PD padernese il seguente comunicato stampa:

COERENZA E TRASPARENZA

Coerenza e trasparenza. Questa è la risposta che come Partito Democratico di Paderno Dugnano ci sentiamo di dare all’ennesimo gratuito e violento attacco alla nostra Capogruppo Antonella Caniato, nonché a candidature auto referenziate e improvvisati millantatori.

Nei giorni scorsi è apparso su un blog locale un comunicato del sig. Rubagotti, che vantandosi di aver cambiato opinione e appartenenza politica almeno tre volte negli ultimi quattro anni, mutando la propria identità da progressista, a rivoluzionaria, a conservatoria, si è autocandidato quale rappresentante del centrosinistra al prossimo turno elettorale.

Il Partito Democratico di Paderno Dugnano prende formalmente le distanze e condanna sia nei contenuti e sia nei modi l’intero comunicato. In particolare non tollera la violenza gratuita nei confronti di nessuno e, a maggior ragione, nei confronti della Capogruppo che sempre si è spesa e continua ad impegnarsi con coerenza e trasparenza al programma politico del PD, sapendo gestire con maestria i molteplici cambiamenti della compagine dell’opposizione padernese.

Inoltre si esprimono dubbi circa la stessa candidatura del sig. Rubagotti: quale affidabilità a fronte di un vorticoso trasformismo? quale garanzia di democrazia, di confronto, di ascolto a fronte di chi afferma di non aver bisogno di ascoltare i cittadini padernesi perché sa già tutto e ha già tutto pronto per governare? Quale spirito di collaborazione, all’interno di una possibile coalizione, e quale trasparenza testimonia chi lancia la propria candidatura in primarie ancora nemmeno pensate e ipotizzate?

Infine un’ultima riflessione a chi fa da megafono e da palcoscenico a tutto questo. Trincerarsi dietro al rispetto della libertà di parola e di stampa senza minimamente filtrare e criticare aggressività e violenza è più da complici che da garanti, così come appare strumentale non rettificare, con un commento per esempio, lo scontato strumento delle primarie di coalizione per scegliere un candidato sindaco quando ancora non si conoscono i membri di tale coalizione.

Coerenza e trasparenza, questi i valori e le caratteristiche dell’identità democratica padernese. Questo l’impegno e la testimonianza del circolo PD e, in particolare, della sua capogruppo adesso e nell’imminente campagna elettorale.

La Segreteria del
Partito Democratico di
Paderno Dugnano

Rubagotti: “Ho votato M5S e Alparone, ora mi candido alle primarie del centrosinistra”

Ricevo il seguente comunicato stampa da Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’). Il testo costituisce una sorta di innesco eclatante ad un anno di distanza dal voto amministrativo. Non condivido i giudizi virulenti espressi nei confronti di Antonella Caniato (PD). Ricordo ai lettori che nel 2014 il centrodestra ha vinto a Paderno Dugnano anche perché un certo numero di padernesi ha agito come Rubagotti o si è fatto da parte, con esiti negativi per la nostra città.

Mi candido alle primarie
del centrosinistra padernese

Ho deciso di candidarmi alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra padernese alle prossime amministrative del 2019 (ma non escludo possano tenersi prima).

Come Pisapia le fece l’autunno dele elezioni prima credo sia plausibile iniziare a prepararle da ora.

Alle scorse amministrative ho votato al primo turno i 5 stelle perché erano gli unici ad avere un programma serio sui diritti civili (di cui poi si sono dimenticati in consiglio comunale ma gli altri nemmeno questo avevano).

E ho votato convintamente Alparone al ballottaggio: non al primo turno ma al ballottaggio, e dopo aver rifiutato (lo rifarei) la sua proposta di candidatura in Paderno Dugnano Cresce.

Ricordo che fu l’unica proposta di candidatura seria arrivatami.

E ricordo che Sinistra per Paderno Dugnano arrivò a dirmi che potevo volantinare e dare soldi per loro senza influire nel programma dopo aver detto di essere d’accordo su una bozza di accordo che non avevano letto.

La dissoluzione di quella lista spiega in parte come questo trattamento ricevuto sia per me motivo di orgoglio.

Come ho detto al nostro ex-sindaco il mio voto a lui e il mio invito a votarlo (ho anche la paternità dello slogan “Caniato mi ha convinto. #iovotoAlparone” che pare girasse fra i suoi sostenitori) non era per il programma ma per una emergenza istituzionale.

Antonella Caniato ha evitato di parlare facendolo fare al posto suo a Marco Coloretti, che aveva appena perso contro di lei le primarie, a un incontro organizzato dalla allora Sinistra Ecologia Libertà di Maurizio Cerioni poco dopo che erano stati arrestati il Presidente e il Vicepresidente delle Poste della nostra città.

Un comportamento che rivela la sua incapacità di amministrare perfino un condominio e ampiamente confermato in seguito dalla sua condotta come capogruppo.

Pur giocando fuoricasa Marco Alparone a quell’incontro andò e intervenne in prima persona senza delegare.

Ma ora lui è in regione, i 5 stelle dissolti e l’unica coalizione che può portare un po’ di idee per la città non è il centrodestra da cui si dà del razzista a chi propone lo sportello LGBT ma è il centrosinistra.

Che sarà in grado di farlo solo se si apre e ci farà perdere il triste record di essere l’unico comune del nordmilano a non avere avuto primarie di coalizione ma solo di partito.

Record che è un’altra responsabilità di Antonella Caniato che con la sua candidatura costrinse a primarie di partito che lo aiutarono a perdere il sindaco di centrosinistra uscente Gianfranco Massetti 10 anni fa e poi trattò da vassalli gli alleati di Insieme per cambiare la scorsa volta, riuscendo nell’impresa di rendere il nostro comune l’unico del Nordmilano insieme Pioltello a far vincere il centrodestra.

La mia candidatura è altro dalla improvvisazione che va tanto di moda in questi tempi.

E’ da anni che studio per essere in grado di poter amministrare la città: prima del mio interessamento la Chiesetta del Pilastrello, la più antica a Paderno Dugnano, era chiusa e piena di polvere.

Ora è un luogo attivo di cultura.

Con il blog https://videoenciclopedia.wordpress.com ho studiato e fatto conoscere la storia della città: arrivando a proporre già anni fa esperimenti di pedonalizzazione della Comasinella a favore del commercio di vicinato.

Con le primarie delle idee del 2013 sono il primo ad aver parlato di registro del testamento biologico in città, permettendo agli elettori delle primarie del PD di esprimersi su quello e altri temi. Con la assemblea sui Nuovi Diritti nel 2015 il registro delle unioni civili e lo sportello LGBT sono entrati nel dibattito cittadino da cui erano sempre stati esclusi, anche dal centrosinistra.

Per compilare le statistiche sulla produttività di consiglieri comunali e assessori ho assistito i consigli comunali anche se online, e mi è capitato di scrivere interrogazioni e mozioni per il parlamentino locale di Paderno Dugnano ma anche per Milano e Trento.

Non andrò come fanno altri a chiedere agli elettori idee su cosa fare: ho già un programma realizzato da molti ottimi amministratori italiani.

Quelli che hanno creato la associazione dei Comuni Virtuosi, dove da sindaco farei entrare anche la nostra città (https://comunivirtuosi.org).

Non avendo un grande partito alle spalle (ammesso che di grandi partiti ne esistano ancora) condurrò la campagna elettorale come fa un bravo sindaco italiano oggi con il suo comune: mettendo tanta creatività per sopperire alla mancanza di persone e mezzi.

Come del resto ho sempre fatto nella mia militanza politica.

Una promessa però la faccio.

Se vinco le primarie ma perdo le elezioni comunali realizzerò una cosa che faceva il vecchio Partito Comunista Italiano a livello nazionale ma in 10 anni il centrosinistra padernese non ha neanche pensato di fare: una giunta ombra composta da persone di buona volontà, non necessariamente di centrosinistra, per riprogettare la città in attesa di un nuovo leader della coalizione.

Che voterò il centrosinistra anche se perdo le primarie non lo considero una promessa ma un dovere morale.

Ma per consentirmi di perderle dovranno tenersi e accettarmi.

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.

web: iniziativaradicale.wordpress.com

Twitter: @AirCazzavillan

Facebook: Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

Visita al carcere di Opera: Rubagotti, Tonello, Sollecito e altri

Ricevo da Gianni Rubagotti (associazione radicale Myriam Cazzavillan) il seguente video al termine della visita al carcere di Opera.

00:00 Andrea Tonello (Forza Italia), assessore Infrastrutture Paderno Dugnano 03:17 Linda Bernardi (Partito democratico), consigliere comunale Novate Milanese 05:30 Raffaele Sollecito, iscritto al Partito Radicale 09:26 Massimo Mancarella, iscritto al Partito Radicale 13:12 Francesco Monelli, iscritto al Partito Radicale 15:37 Giacomo Forcella, responsabile enti locali Psi Lombardia e iscritto al Partito Radicale 17:45 Gianni Rubagotti, iscritto al Partito Radicale

Confronto pubblico sulla mozione per sportello LGBT

Ricevo da Gianni Rubagotti il seguente comunicato:

A seguito della presentazione della mozione per uno sportello LGBT a Paderno Dugnano come quello di Milano e Sesto San Giovanni e delle violente reazioni di Forza Italia e Lega PRC-Potere al Popolo in collaborazione con la Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” organizza un momento per fare il punto con la cittadinanza venerdi 13 alle ore 2045 al circolo PRC A.Casaletti in via Cardinal Riboldi 208 a Calderara (Paderno Dugnano).

Interverranno:

– Rita Tomaselli di Noi X Paderno Dugnano, consigliera comunale presentatrice della mozione 

Giovanna Baracchi di Rifondazione Comunista-Potere al Popolo

Gianni Rubagotti della Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

Tutta la cittadinanza e le forze politiche sono invitate.

Intervista con Gianni Rubagotti: radicali, carcere e politica padernese

Ho posto alcune domande a Gianni Rubagotti (Segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”).

Chi sei e che cosa fai? Come ti presenti ai lettori del blog?
Politicamente sono un amico di Marco Pannella. In vita no, gli ho parlato solo 4 volte, una delle quali mi ha ringraziato per il mio impegno a favore del docufilm su Tortora di Ambrogio Crespi, sul quale ho trovato tantissimi ostacoli nel partito (cosa normale anche per lui). Lo ho seguito però da Radio Radicale dagli anni 80. Dopo la morte sì. Suona strano parlare di amicizia con chi almeno fisicamente non c’è più: eppure se si è amici nel momento del bisogno direi che chi non ha più un corpo fisico ha estremo bisogno di chi “dia corpo” alle sue lotte.

L’anno scorso hai dedicato molte energie a favore del tesseramento del partito radicale. Qual è ora la situazione del partito/area radicale?
A Milano ho trovato una situazione disastrosa: una associazione storica del partito, quella dedicata al povero Tortora, che ha cercato di chiuderlo. Un’altra del partito morta. Altri compagni che di fronte alla minaccia di chiusura del Partito hanno preferito dedicarsi ad altro.
In questo contesto oltre alla campagna tesseramento la Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” di cui sono segretario ha fatto molto di più: per esempio l’ex-ministro Claudio Martelli è una mia iscrizione, il rapporto tra Partito Radicale e Partito Liberale che ha portato alla iscrizione del Segretario, del Presidente e di molti dirigenti del PLI al nostro partito nasce da Milano. Ora la situazione è molto migliore: ma rimane una grande confusione fra il Partito e la lista di Emma Bonino, che sono cose completamente diverse. Dico solo che al primo congresso dopo la morte di Pannella Bonino non si è vista.

Mi fa piacere ricordare il tuo impegno sul tema carcere…
Nel 2017 come Associazione abbiamo organizzato tra Piemonte orientale e Lombardia 10 visite alle carceri tra le quali una dove sei venuto anche tu, 4 proiezioni del docufilm Spes contra spem in altrettanti istituti di pena e consentito ai detenuti di 5 città diverse di firmare per la proposta di legge per la separazione delle carriere dei magistrati. In collaborazione col PSI Lombardo abbiamo realizzato un libro bianco sulle carceri, presentato in una conferenza stampa poi trasmessa a Radio Radicale. Mi ha fatto molto piacere che un cappellano di un carcere abbia contattato la radio per avere copia del documento. Ma le visite sono tanti episodi: tra i quali anche due passaggi nella cella di Corona a San Vittore in cui lo abbiamo scoperto come persona molto attenta ai problemi di un suo compagno di cella o dai vicini di cella di Mantovani che ci hanno svelato che una volta che ha lasciato il carcere ha donato 10000 euro di materiale per far lavorare la legatoria e i detenuti che la utilizzano. Ho portato molti amministratori come te a visitarle: uno di loro era un consigliere 5 stelle a Legnano che ha poi detto in Consiglio Comunale che la visita gli ha fatto capire il valore del lavoro nel carcere come mezzo per diminuire la recidiva. Parlo di Riccardo Olgiati, che ora è capolista 5 Stelle in Lombardia 1 e ha ottime possibilità di diventare deputato. Gli auguro buona fortuna.

Come vedi la realtà politica padernese?
Anche a questo giro mi sa che ti scordi le primarie, rimarremo l’unico comune del Nord Milano a non averle avute di coalizione.
Come siamo uno dei pochi in cui il consiglio comunale non ha discusso di registro delle unioni civili e ha dovuto aspettare la legge nazionale, perlomeno grazie a te si è parlato di testamento biologico e sul registro della bigenitorialità si è perfino votato, per poi archiviarlo. Ma ci sarebbero tanti temi tra i quali quello di uno sportello LGBT come quello fatto dal centrosinistra a Milano e di cui si era parlato in una assemblea pubblica per cui tanti hanno raccolto le firme e di cui tanti si sono poi dimenticati.
Penso che correrà come Sindaco Casati ma senza i partiti che lo hanno aiutato negli anni 90, che si sono progressivamente sgretolati e non hanno creato una nuova classe dirigente a parte rarissime eccezioni.
Dato che i 5 stelle non ci saranno se non tirate fuori un coniglio dal cappello non mi stupirei che al primo turno vinca il centrodestra.

Radio Radicale: Rubagotti chiede dimissioni dell’assessore Lipparini

I giardini da dedicare a Marco Pannella continuano a far discutere.

Il padernese Gianni Rubagotti, segretario dell’associazione per l’iniziativa radicale Myriam Cazzavillan, è intervenuto diffusamente su Radio Radicale per chiedere le dimissioni dell’assessore milanese (che si dichiara radicale) Lorenzo Lipparini.

Vedi anche articolo del 20 dicembre 2017 su MilanoPost

Rubagotti organizza a Milano il “funerale” del Partito Radicale

Il regista dell’iniziativa è il padernese Gianni Rubagotti, segretario dell’associazione per l’Iniziativa radicale ‘Myriam Cazzavillan’.

Il quotidiano La Repubblica spiega così l’iniziativa finalizzata alla raccolta di 3000 iscrizioni entro fine anno: Radicali, “funerali” del partito: l’iniziativa per raccogliere le firme ed evitare la chiusura