Proposta radicale: coltivare marijuana per malati a Paderno

Ricevo da Gianni Rubagotti, segretario del’associazione per l’iniziativa radicale Myriam Cazzavillan, il seguente comunicato stampa:

Marijuana per i malati: coltiviamola a Paderno Dugnano

Ora che la Regione ha deciso di fornire gratuitamente la cannabis terapeutica ai malati è urgente che venga prodotta anche nei nostri territori: infatti quella prodotta allo stabilimento militare di Firenze è insufficiente e la carenza di questo farmaco sul mercato è da tempo un problema grave. Chiedo allora al Vicesindaco Bogani di attivarsi presso il governo per autorizzare nel nostro comune la sua coltivazione, creando posti di lavoro non solo nella cura delle piante ma anche nella filiera di inscatolamento e trattamento (Coldiretti valuta in 10000 i posti che si potrebbero creare) e spero che qualcuno voglia portare la questione in Consiglio Comunale, altrimenti bisognerà attendere qualche altra firma sulla petizione su cui le sto raccogliendo.
Mi riferisco alla Deliberazione della Regione Lombardia N° XI / 491 del 02/08/2018 con cui viene dato il via libera alla somministrazione dei farmaci a base di cannabis, oli, capsule o cartine, sia negli ospedali sia a domicilio in forma gratuita: le cure saranno a carico del sistema sanitario regionale.
Questa delibera è il risultato anche di una proposta di legge di iniziativa popolare regionale su cui anche la Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” aveva dato un contributo in raccolta firme insieme ad altre forze politiche.
Tra le patologie curabili con la cannabis terapeutica ci sono:
– controllo di nausea, vomito, appetito nei pazienti sottoposti a chemioterapia.
– controllo del dolore cronico.
– il controllo degli spasmi muscolari nelle persone affette da sclerosi multipla.
Ovviamente se invece di comprare il medicinale dall’estero a costi altissimi la coltivassimo noi ci costerebbe di meno e creeremmo lavoro in un territorio che era leader nella produzione della canapa.
Ricordo inoltre che la Torretta di Incirano era parte di una azienda di produzione di funi in canapa che forniva anche di bandiere la Marina Reale.
La ministra Giulia Grillo a fine luglio ha lanciato l’allarme per la mancanza di cannabis, dichiarando che si sarebbe impegnata per farla tornare nelle farmacie.
Paderno Dugnano ha sicuramente aziende che hanno le competenze per attuare una coltivazione protetta come quella in questione e quindi perché non chiedere al governo di autorizzarla anche da noi?
Coldiretti già nel 2014 in un rapporto presentato a Cernobbio stimava in 10.000 i posti di lavoro che poteva creare della filiera della canapa terapeutica: ce li vogliamo lasciar sfuggire?

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.

Web: iniziativaradicale.wordpress.com
Twitter: @AirCazzavillan
Facebook: Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

Radicali: raccolta firme per otto proposte di legge

Ricevo da Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’) il seguente comunicato stampa:

8 firme a Paderno Dugnano per continuare le lotte di Tortora e Pannella

Parte a Milano e negli altri capoluoghi lombardi la campagna di raccolta firme sulle 8 proposte di legge di iniziativa popolare sulla giustizia giusta e non solo del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito che continuano le battaglie che furono di Enzo Tortora.

Nella ex-provincia di Milano si potrà firmare a Paderno Dugnano in via Grandi 15 dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 12:15.

Le 8 proposte di legge riguardano:

1. Modifica dell’articolo 79 della Costituzione in materia di concessione di amnistia e indulto.
L’amnistia e l’indulto sono necessari per riportare l’Italia nella legalità della sua Costituzione e davanti all’Europa. Il quorum di 2/3 del Parlamento dal 1992 rende impossibili questi provvedimenti.

2. Revisione del sistema delle misure di prevenzione e delle informazioni interdittive antimafia di cui al D.lgs. n. 159 del 6 settembre 2011.
Per impedire le infiltrazioni della criminalità organizzata nel sistema economico senza distruggerlo, per salvaguardare la continuità aziendale e i posti di lavoro, per prevenire il crimine senza distruggere le vite delle persone, per combattere la mafia senza minare i principi dello Stato di Diritto e i diritti umani fondamentali.

3. Abolizione della possibilità di assunzione di incarichi extragiudiziari da parte dei magistrati.
Per impedire ai magistrati di assumere incarichi incompatibili con l’esercizio efficiente e imparziale delle loro funzioni principali e ordinarie, ovvero quello di amministrare la giustizia «in nome del popolo italiano».

4. Introduzione del sistema elettorale uninominale per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Elezione del parlamento italiano con il sistema elettorale uninominale secco come quello anglosassone: piccoli collegi per assicurare la relazione tra l’eletto e il territorio; chi prende più voti è eletto.

5. Disposizioni in materia di libertà e diritto di informazione e di servizio pubblico radiotelevisivo.
Il servizio radiotelevisivo pubblico assicura il diritto alla conoscenza dei cittadini. Cancellazione del monopolio della Rai e sua messa all’asta con gare distinte nazionali e locali, anche per rilancio emittenza locale. Effettiva privatizzazione della RAI e abolizione della Commissione parlamentare di Vigilanza.

6. Revisione delle procedure di scioglimento dei Comuni per mafia previste dal T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali di cui al D.lgs. n.267/2000.
Per favorire una sana partecipazione popolare alla vita amministrativa delle comunità quale unico antidoto al controllo mafioso sui comuni, per sbarrare davvero le porte dei nostri comuni alle mafie, per una efficace politica antimafia.

7. Riforma del sistema di ergastolo ostativo, del regime del 4 bis e abolizione dell’isolamento diurno.
Come diceva Leonardo Sciascia, la mafia non si combatte con la terribilità delle pene, ma con il diritto. E l’art. 27 della nostra Costituzione afferma che la pena non può essere contraria al senso di umanità e deve tendere alla rieducazione del condannato.

8. Riforma del sistema elettorale per l’elezione dei membri italiani al Parlamento europeo.
Elezione del Parlamento europeo con un collegio unico nazionale con sistema proporzionale puro per garantire la rappresentanza di tutte le forze politiche e un dibattito nazionale sulle istituzioni e europee.

Si può firmare entro il 31 ottobre e sono in preparazione volantinaggi informativi di fronte all’ufficio comunale.

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L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.
web: iniziativaradicale.wordpress.com
Twitter: @AirCazzavillan
Facebook: Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

La pecetta

Ha il sapore di una medicazione provvisoria la dichiarazione di Paderno Dugnano Cresce a fronte del comunicato del segretario leghista Tagliabue.

Il commento di Gianni Rubagotti è mordace, eppure azzeccato.

“State sereni, amici della Lega – dice la lista Ghioni – a settembre tutto tornerà come prima”.

Ma è proprio questo che alla Lega non piace: il “consueto spirito collaborativo di questa amministrazione“, richiamato da Paderno Dugnano Cresce, non convince.

Rubagotti, a Pavia inaugurata la prima via a Marco Pannella

Su Radio Radicale si può vedere il video della prima intitolazione di una via a Marco Pannella. Tra i promotori il radicale padernese Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”).

Alla cerimonia è presente il Sindaco di Pavia, Masimo Depaoli, l’Assessore Giuliano Ruffinazzi e i cittadini pavesi iscritti al Partito Radicale che avevano chiesto la intitolazione: Filippo Cattaneo, Claudio Raschini e Daniele Bertolini.

Registrazione video della manifestazione “Inaugurazione ufficiale della prima Via Pannella in Italia”, registrato a Pavia sabato 28 luglio 2018 alle ore 11:22.

Sono intervenuti: Massimo Depaoli (Sindaco di Pavia), Filippo Cattaneo (iscritto al Partito Radicale), Michele Lissia (membro del PD), Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan” di Milano), Alan Ferrari (senatore del PD), Giuliano Ruffinazzi (assessore del Comune di Pavia), Daniela Bagarotti (educatrice nella Casa Circondariale di Pavia), Pino Russo (consigliere comunale del Comune di Pavia), Alice Moggi (assessore del Comune di Pavia), Roberto Calabro (segretario del PD di Pavia), Francesco Brendolise (consigliere del Comune di Pavia), Anna Bruni (collaboratrice del garante provinciale dei detenuti), Riccardo Campanella (iscritto al Partito Radicale), Diego Dipierro (segretario provinciale dei Liberali), Pierpaolo Antonelli (ex detenuto).

Radicali: visita al carcere di Lecco

Su Radio Radicale la conferenza stampa all’uscita dal carcere di Lecco dopo la visita organizzata da Gianni Rubagotti.

La delegazione è composta dagli iscritti al Partito radicale Giancarlo Morandi (segretario nazionale del Partito Liberale, ex Presidente del Consiglio Regionale Lombardo, ex vice Presidente della Giunta Regionale), Raffaele Sollecito, Luca Arosio, Gianni Rubagotti (segretario Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”), Giacomo Maria Forcella (responsabile enti locali del Psi lombardo).

Saranno accompagnati da Roberto Rampi, senatore del Partito Democratico, da Riccardo Olgiati deputato del Movimento 5 Stelle e da Cristina Maranesi del Partito Democratico di Vimercate.

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo “Una delegazione del Partito Radicale in visita al carcere di Lecco” che si è tenuta a Lecco sabato 23 giugno 2018 alle ore 10:00.

Con Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale Myriam Cazzavillan di Milano), Riccardo Olgiati (deputato, Movimento 5 Stelle (gruppo parlamentare)), Roberto Rampi (deputato, membro della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera, Partito Democratico), Giancarlo Morandi (segretario del Partito Liberale Italiano), Luca Arosio (iscritto al Partito Radicale).

Puntare sul civismo vuol dire lavorare per la città senza pensare alla bandiera

Il blog Qui Paderno Dugnano, la cui firma più in vista è quella dell’ex sindaco Gianfranco Massetti, propone due riflessioni interessanti a proposito del dibattito che si è aperto a seguito dell’autocandidatura di Gianni Rubagotti.

Le suggestioni sono molte.

La discesa in campo di Rubagotti è stata una provocazione per smuovere le acque e suscitare reazioni a catena. Le primarie non sono oggi all’ordine del giorno, come pure è evidente che una coalizione al momento non esiste se non nella forma ipotetica della possibilità.

E’, pertanto, almeno stravagante l’idea di Rubagotti di voler partecipare alle primarie di una alleanza precedentemente osteggiata ed oggi alquanto bistrattata; allo stesso modo mi sembra fuori luogo il pronunciamento di Potere al Popolo che si autoesclude dall’orizzonte del centrosinistra eppure interviene con decisione a difesa dei diritti di Rubagotti.

Tutto ciò è semplicemente sabbia negli occhi, foschia, nebbia acida.

In vista delle Amministrative del 2019 gli elementi da tenere presenti sono altri.

Sul fronte opposto al centrodestra sta succedendo qualcosa di interessante che riassumo nel lavoro corale contro la variante RE3, contro l’ampliamento del Carrefour e a favore del commercio di vicinato.

E’ da questo lavoro (che ha visto operare insieme soggetti molto diversi) che può nascere la convergenza di cui c’è bisogno. Una coalizione cioè che non scaturisca da geometrie politiche elaborate a tavolino, né da pretese di blasone o da opportunismi di sorta.

Paderno Dugnano ha bisogno di persone/gruppi che lavorino insieme con competenza e passione per il bene di questa città, che è stata troppo a lungo abbandonata da un governo di centrodestra assolutamente minimale e privo di progettualità a medio-lungo termine.

In questo senso ritengo che un ingrediente fondamentale per il rinnovamento politico sia il civismo, cioè la partecipazione appassionata di tanti per la costruzione della città di tutti.

Certamente utile è l’analisi, fatta da Massetti, delle diverse liste civiche locali: Insieme per cambiare, Paderno Dugnano cresce, lista Di Maio ed ex 5 Stelle. Della prima non parlo per ovvie ragioni; di Paderno Dugnano cresce dico che in quattro anni ha prodotto molto meno di quanto aveva promesso e, soprattutto, che ha speso le proprie energie nel fare quadrato intorno al “suo” sindaco; dell’area Di Maio conosco troppo poco per esprimere un giudizio; degli attivisti o ex 5 Stelle osservo lo sforzo per cercare una via d’uscita all’impasse che si è creata.

Sono convinto che si debba restare sul piano della concretezza: chi ha voglia di lavorare insieme per un progetto di città più viva, più verde, più coesa, più sicura, più dinamica, più innovativa, più solidale, più eguale, più attrattiva… eccetera, eccetera… non deve fare altro che agire concretamente sul campo, coordinandosi con quanti operano per gli stessi obiettivi.

Non condivido la vena pessimista di Massetti: la partita delle prossime elezioni è, secondo me, aperta.

Insieme per cambiare sta lavorando seriamente e non da oggi. In campo ci sono altre forze che a livello locale condividono sostanzialmente lo stesso orizzonte.

Abbiamo un anno davanti.

Continuiamo a lavorare e ad allargare il campo!

Potere al Popolo: Sì a candidatura Rubagotti, anche se non partecipiamo a primarie del centrosinistra

Ricevo da Rifondazione Comunista di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa:

A PROPOSITO DELLA AUTOCANDIDATURA DI RUBAGOTTI ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA PADERNESE

Rileviamo uno sconcerto e una sorpresa nel centrosinistra padernese, dopo il comunicato di Gianni Rubagotti in cui presentava la sua autocandidatura alle primarie di coalizione (se fatte) in vista della scadenza delle amministrative del 2019, tanto che l’acida risposta del Partito Democratico non si è fatta attendere.

La scelta del futuro candidato sindaco per il centrosinistra non sarà facile. Rubagotti ha solo espresso l’intenzione di volervi partecipare come candidato in un centrosinistra, che ha ripetutamente dimostrato in tutti questi anni, una blanda e a volte assente opposizione, all’immobilismo dell’attuale amministrazione di centrodestra.

Potere al Popolo di Paderno Dugnano, pur non rientrando nel progetto centrista, ritiene che nel centrosinistra vi possa essere un confronto democratico attraverso l’uso di uno strumento come le primarie di coalizione, senza giungere al divieto di una candidatura. Pertanto la risposta del PD padernese sembra più una difesa verso scelte forse già effettuate, poiché cambiamenti di opinioni e schieramenti sono ormai una costante in quest’area.

Lontano da noi il pensare che sia possibile fare accordi con il centrosinistra, perché siamo diversi come scriviamo nel Manifesto costitutivo di Potere al Popolo: “Crediamo nella giustizia sociale e nell’autodeterminazione delle donne, degli uomini, dei popoli. Pratichiamo ogni giorno la solidarietà e il mutualismo, il controllo popolare sulle istituzioni che non si curano dei nostri interessi. In questi anni abbiamo lottato contro i licenziamenti, il Jobs Act, la riforma Fornero e quella della Scuola e dell’Università; contro la privatizzazione e i tagli della Sanità e dei servizi pubblici; per la difesa dei beni comuni, del patrimonio pubblico e dell’ambiente da veleni, speculazioni, mafie e corruzione, per i diritti civili; contro le politiche economiche e sociali antipopolari dell’Unione Europea; contro lo stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza e per la sua attuazione. Per un mondo di pace, in cui le risorse disponibili siano destinate ai bisogni sociali e non alle spese militari. E ogni giorno ci impegniamo a costruire socialità, cultura e servizi accessibili a tutte e tutti.”

Ma imposizioni, pregiudizi e condanne non ci appartengono. Come alternativa di sinistra sosteniamo, pur non partecipando a primarie, che sia possibile una candidatura di Gianni Rubagotti, a cui pur non condividendo certe sue posizioni politiche, riconosciamo il lavoro fatto in questi anni sui diritti civili, ed il suo “diritto” a partecipare a primarie senza censure preventive.

POTERE AL POPOLO  Paderno Dugnano