Almeno una lacrima

Almeno un sussulto, un senso di vuoto… l’avete provato di fronte alla notizia di ieri dei migranti morti nell’ennesimo naufragio? Almeno una lacrima ha bagnato le vostre guance in questa stagione brutale di indifferenza e insensibilità?

Papa Francesco oggi all’Angelus:

Penso alle vittime, naufraghi nel Mediterraneo. Cercavano un futuro per la loro vita. Vittime, forse, di trafficanti di esseri umani. Preghiamo per loro e per coloro che hanno la responsabilità di quello che è successo.

“Ave o Maria…”.

Invasione stranieri: le percezioni distorte degli italiani

Secondo una ricerca dell’Istituto Cattaneo di Bologna, gli italiani dimostrano di avere percezioni distorte sul tema immigrazione.

Istituto Cattaneo (27 agosto): Immigrazione in Italia: tra realtà e percezione (articolo corredato di grafici e dati).

Esiste una relazione positiva tra l’errata percezione del fenomeno migratorio e l’atteggiamento verso l’immigrazione. Cioè: all’aumentare dell’ostilità verso gli immigrati, aumenta anche l’errore nella valutazione sulla presenza di immigrati nel proprio paese. L’Italia si conferma – su entrambi i fronti – il paese collocato nella posizione più “estrema”, caratterizzata dal maggior livello di ostilità verso l’immigrazione e le minoranze religiose.

Diciotti, il commento di don Ettore

Don Ettore Dubini commenta così la questione “Diciotti” nell’editoriale della cooperativa Emmaus:

L’Editoriale di Don Ettore del 26 Agosto 2018

Sulla pelle degli ultimi.

Da giorni stanno lì su una nave attraccata al porto di Catania senza possibilità di trovare una soluzione dignitosa, perché l’arroganza di chi si è messo contro tutti sfidando non l’Europa, non gli altri ministri, ma i sentimenti di umanità e il buon senso ha deciso così. Intanto su quella nave le condizioni vita di 150 migranti eritrei, che fuggono da un paese ridotto in condizioni disastrose a causa della dittatura e del conflitto interminabile con l’Etiopia, sono precarie e non si sa quanto potranno resistere ancora. Siamo al tutti contro tutti pur di far valere una presa di posizione che risponde ormai più all’orgoglio personale che non alla soluzione di problemi. So che mentre scrivo queste considerazioni alcuni tra voi penseranno che sono fuori tempo, che fanno bene a impedire lo sbarco, che era ora che qualcuno prendesse queste decisioni. Mi chiedo però se questo nuovo corso di resistenza impresso al fenomeno migratorio risponda al desiderio di risolvere i problemi o se invece è solo la sfrontata arroganza di chi deve rendere conto ad un elettorato che appoggia queste scelte. Durante una camminata in montagna in questa settimana ascoltavo la conversazione di due escursionisti che commentavano la vicenda della nave Diciotti approvando l’operato del governo. Sentivo frasi del genere: ci portano via il lavoro, ci portano via le case, ci costano, ecc. Allora mi sono timidamente avvicinato e ho provato a chiedere: scusi lei ha forse perso il lavoro? No mi ha risposto. Ha forse dovuto lasciare la casa a qualcuno di loro? Nemmeno questo ha affermato. E allora di che stiamo parlando?

Se fosse tuo figlio

Tramite un’amica scopro questa poesia scritta e postata su facebook da Sergio Guttilla il 29 giugno alle ore 22:28. La propongo ai lettori del blog perché sono convinto che si debba ripartire da qui.

Se fosse tuo figlio
riempiresti il mare di navi
di qualsiasi bandiera.

Vorresti che tutte insieme
a milioni
facessero da ponte
per farlo passare.

Premuroso,
non lo lasceresti mai da solo
faresti ombra
per non far bruciare i suoi occhi,
lo copriresti
per non farlo bagnare
dagli schizzi d’acqua salata.

Se fosse tuo figlio ti getteresti in mare,
uccideresti il pescatore che non presta la barca, urleresti per chiedere aiuto,
busseresti alle porte dei governi
per rivendicarne la vita.

Se fosse tuo figlio oggi saresti a lutto,
odieresti il mondo, odieresti i porti
pieni di navi attraccate.
Odieresti chi le tiene ferme e lontane
Da chi, nel frattempo
sostituisce le urla
Con acqua di mare.

Se fosse tuo figlio li chiameresti
vigliacchi disumani, gli sputeresti addosso.
Dovrebbero fermarti, tenerti, bloccarti
vorresti spaccargli la faccia,
annegarli tutti nello stesso mare.

Ma stai tranquillo, nella tua tiepida casa
non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Puoi dormire tranquillo
E sopratutto sicuro.
Non è tuo figlio.

È solo un figlio dell’umanitá perduta,
dell’umanità sporca, che non fa rumore.

Non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Dormi tranquillo, certamente
non è il tuo.

Sergio Guttilla

—-
29 giugno 2018
Dedicata ai 100 morti in mare, morti affogati
in attesa di una nave che li salvasse.

Contro la propaganda disumana di Matteo Salvini

Contro la propaganda avvelenata del Ministro dell’Interno Matteo Salvini è opportuno premunirsi.

Per farsi un’idea più seria di quanto avviene nel Mediterraneo vi invito ad ascoltare la testimonianza del dott. Marco Gabaglio (giovane medico comasco specializzando in anestesia a Varese, e imbarcato proprio sulla nave Aquarius per 3 mesi, da dicembre a marzo). L’incontro si è svolto a Como il 18 giugno scorso ed è riferito ampiamente sul sito ComoZero: Aquarius, la “crociera” di Salvini vista dal medico comasco: “Bimbi rianimati, ustioni, 3 ragazze morte”

Dalla rivista VITA (mensile dedicato al racconto sociale, al volontariato, alla sostenibilità economica e ambientale) riprendo l’articolo del 20 giugno: Le 7 cose che Salvini non sa, o non vuol sapere

Sul tema migranti Paderno Dugnano cresce si smarca dalla Lega o no?

Con questo post mi rivolgo direttamente ai consiglieri comunali, assessori e sostenitori della lista civica Paderno Dugnano cresce per sollecitare una, sia pur minima, presa di posizione sul tema migranti, profughi, rom, accoglienza, umanità

Siete cattolici come me.

Sono sicuro che considerate con la dovuta attenzione il documento diffuso ieri del Consiglio Pastorale Diocesano e dell’Arcivescovo Mons. Delpini, come pure il messaggio lanciato lunedì scorso dalla Caritas attraverso il flash mob #ScendiDallaPianta (cfr. post di ieri).

Conosco l’impegno di molti di voi in attività ecclesiali e di solidarietà.

Ricordo anche il fastidio espresso in aula dal consigliere Simone Mornati e la sua astensione (insieme al consigliere Gorla) a proposito dell’espressione “clandestini” al’interno di un ordine del giorno proposto dalla Lega nell’autunno 2016.

Per questo Vi chiedo di non tacere di fronte a quanto sta succedendo in Italia in tema di profughi, rom, stranieri…

A livello locale siete alleati con la Lega di Matteo Salvini, che ultimamente ha raccolto un consenso molto ampio (anche nella nostra città): per favore, non rimanete in silenzio per ragioni di convenienza o quieto vivere!

Dite qualcosa per sostenere una cultura del rispetto delle persone (valore che deve essere trasversale rispetto al posizionamento politico). Il primo rispetto è quello del linguaggio: Salvini usa parole taglienti e una retorica disumana che gli fruttano facili consensi ma generano nella società egoismo e insensibilità.

Che cosa ne pensate?

Che cosa si può fare per arginare questa cultura che ha radici cattive e pericolose?

Quello che succede, nel Mediterraneo, in Italia e in Europa può lasciare indifferenti i cristiani? Possono i cristiani stare tranquilli e ignorare i drammi che si svolgono sotto i loro occhi? Possono coloro che partecipano alla Messa della domenica essere muti e sordi di fronte al dramma di tanti poveri, che sono, per i discepoli del Signore, fratelli e sorelle? Gli innumerevoli gesti di solidarietà, la straordinaria generosità delle nostre comunità può consentire di “avere la coscienza a posto” mentre intorno a noi c’è gente che soffre troppo, che fa troppa fatica, che paga a troppo caro prezzo una speranza di libertà e di benessere?

Documento del Consiglio Pastorale Diocesano
e dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini

Chiesa Ambrosiana: impossibile non essere inquieti guardando le cronache di questi giorni

Sul tema migranti, a partire dal Vangelo, la Chiesa di Milano sta lanciando messaggi molto chiari.

Lunedì 18 giugno al Pirellone si è svolto lo spettacolare flash mob “Scendi dalla pianta”, organizzato da Caritas Ambrosiana.

Ieri, sabato 23 giugno, l’Arcivescovo Mario Delpini ha presenziato alla manifestazione di convivialità che si è tenuta in Parco Sempione.

Oggi sul sito della Diocesi di Milano è stato pubblicato un documento firmato dal Consiglio Pastorale Diocesano e dallo stesso Arcivescovo, che merita di essere letto attentamente, soprattutto da parte di chi si professa cristiano:

Migranti: inquietudine e disagio