Varie: Allende robot, Cross per tutti, DIA, Primarie PD, ecosostenibilità al Metropolis, PAP

Il Giorno (16 febbraio): Paderno Dugnano, alle medie si educa con il robot. L’istituto Allende inaugura lo spazio Atelier realizzato con i fondi del Miur

Fidal Milano (16 febbraio): CROSS PER TUTTI, LE CLASSIFICHE INDIVIDUALI DOPO 4 GARE

Qui Paderno Dugnano (14 febbraio): Parla la DIA…

Primarie PD 3 marzo – Paderno Dugnano: Seggi elettorali a Paderno Dugnano: 1- sede circolo PD Via Gramsci 57 (Paderno e Dugnano); 2- sede di quartiere di Cassina Amata, via Corridori; 3- gazebo via Coti Zelati angolo via Manzoni (Palazzolo e Incirano); 4- gazebo via Chopin (di fronte alla chiesa di Calderara); 5- gazebo via Tripoli angolo via Messico al Villaggio Ambrosiano.

Verdi Paderno Dugnano (15 febbraio): Paderno Dugnano. IL FUTURO PROSSIMO in 3 film. Rassegna. Sostenibilità, globalizzazione
e rivoluzione digitale

Liberi e Uguali Paderno Dugnano (12 febbraio): 3 film per riflettere su Sostenibilità, Globalizzazione e Rivoluzione digitale

Potere al Popolo Paderno Dugnano (10 febbraio): ELEZIONI LOCALI E SERVIZI IN DIFFICOLTA’

Puntare sul civismo vuol dire lavorare per la città senza pensare alla bandiera

Il blog Qui Paderno Dugnano, la cui firma più in vista è quella dell’ex sindaco Gianfranco Massetti, propone due riflessioni interessanti a proposito del dibattito che si è aperto a seguito dell’autocandidatura di Gianni Rubagotti.

Le suggestioni sono molte.

La discesa in campo di Rubagotti è stata una provocazione per smuovere le acque e suscitare reazioni a catena. Le primarie non sono oggi all’ordine del giorno, come pure è evidente che una coalizione al momento non esiste se non nella forma ipotetica della possibilità.

E’, pertanto, almeno stravagante l’idea di Rubagotti di voler partecipare alle primarie di una alleanza precedentemente osteggiata ed oggi alquanto bistrattata; allo stesso modo mi sembra fuori luogo il pronunciamento di Potere al Popolo che si autoesclude dall’orizzonte del centrosinistra eppure interviene con decisione a difesa dei diritti di Rubagotti.

Tutto ciò è semplicemente sabbia negli occhi, foschia, nebbia acida.

In vista delle Amministrative del 2019 gli elementi da tenere presenti sono altri.

Sul fronte opposto al centrodestra sta succedendo qualcosa di interessante che riassumo nel lavoro corale contro la variante RE3, contro l’ampliamento del Carrefour e a favore del commercio di vicinato.

E’ da questo lavoro (che ha visto operare insieme soggetti molto diversi) che può nascere la convergenza di cui c’è bisogno. Una coalizione cioè che non scaturisca da geometrie politiche elaborate a tavolino, né da pretese di blasone o da opportunismi di sorta.

Paderno Dugnano ha bisogno di persone/gruppi che lavorino insieme con competenza e passione per il bene di questa città, che è stata troppo a lungo abbandonata da un governo di centrodestra assolutamente minimale e privo di progettualità a medio-lungo termine.

In questo senso ritengo che un ingrediente fondamentale per il rinnovamento politico sia il civismo, cioè la partecipazione appassionata di tanti per la costruzione della città di tutti.

Certamente utile è l’analisi, fatta da Massetti, delle diverse liste civiche locali: Insieme per cambiare, Paderno Dugnano cresce, lista Di Maio ed ex 5 Stelle. Della prima non parlo per ovvie ragioni; di Paderno Dugnano cresce dico che in quattro anni ha prodotto molto meno di quanto aveva promesso e, soprattutto, che ha speso le proprie energie nel fare quadrato intorno al “suo” sindaco; dell’area Di Maio conosco troppo poco per esprimere un giudizio; degli attivisti o ex 5 Stelle osservo lo sforzo per cercare una via d’uscita all’impasse che si è creata.

Sono convinto che si debba restare sul piano della concretezza: chi ha voglia di lavorare insieme per un progetto di città più viva, più verde, più coesa, più sicura, più dinamica, più innovativa, più solidale, più eguale, più attrattiva… eccetera, eccetera… non deve fare altro che agire concretamente sul campo, coordinandosi con quanti operano per gli stessi obiettivi.

Non condivido la vena pessimista di Massetti: la partita delle prossime elezioni è, secondo me, aperta.

Insieme per cambiare sta lavorando seriamente e non da oggi. In campo ci sono altre forze che a livello locale condividono sostanzialmente lo stesso orizzonte.

Abbiamo un anno davanti.

Continuiamo a lavorare e ad allargare il campo!

Potere al Popolo: Sì a candidatura Rubagotti, anche se non partecipiamo a primarie del centrosinistra

Ricevo da Rifondazione Comunista di Paderno Dugnano il seguente comunicato stampa:

A PROPOSITO DELLA AUTOCANDIDATURA DI RUBAGOTTI ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA PADERNESE

Rileviamo uno sconcerto e una sorpresa nel centrosinistra padernese, dopo il comunicato di Gianni Rubagotti in cui presentava la sua autocandidatura alle primarie di coalizione (se fatte) in vista della scadenza delle amministrative del 2019, tanto che l’acida risposta del Partito Democratico non si è fatta attendere.

La scelta del futuro candidato sindaco per il centrosinistra non sarà facile. Rubagotti ha solo espresso l’intenzione di volervi partecipare come candidato in un centrosinistra, che ha ripetutamente dimostrato in tutti questi anni, una blanda e a volte assente opposizione, all’immobilismo dell’attuale amministrazione di centrodestra.

Potere al Popolo di Paderno Dugnano, pur non rientrando nel progetto centrista, ritiene che nel centrosinistra vi possa essere un confronto democratico attraverso l’uso di uno strumento come le primarie di coalizione, senza giungere al divieto di una candidatura. Pertanto la risposta del PD padernese sembra più una difesa verso scelte forse già effettuate, poiché cambiamenti di opinioni e schieramenti sono ormai una costante in quest’area.

Lontano da noi il pensare che sia possibile fare accordi con il centrosinistra, perché siamo diversi come scriviamo nel Manifesto costitutivo di Potere al Popolo: “Crediamo nella giustizia sociale e nell’autodeterminazione delle donne, degli uomini, dei popoli. Pratichiamo ogni giorno la solidarietà e il mutualismo, il controllo popolare sulle istituzioni che non si curano dei nostri interessi. In questi anni abbiamo lottato contro i licenziamenti, il Jobs Act, la riforma Fornero e quella della Scuola e dell’Università; contro la privatizzazione e i tagli della Sanità e dei servizi pubblici; per la difesa dei beni comuni, del patrimonio pubblico e dell’ambiente da veleni, speculazioni, mafie e corruzione, per i diritti civili; contro le politiche economiche e sociali antipopolari dell’Unione Europea; contro lo stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza e per la sua attuazione. Per un mondo di pace, in cui le risorse disponibili siano destinate ai bisogni sociali e non alle spese militari. E ogni giorno ci impegniamo a costruire socialità, cultura e servizi accessibili a tutte e tutti.”

Ma imposizioni, pregiudizi e condanne non ci appartengono. Come alternativa di sinistra sosteniamo, pur non partecipando a primarie, che sia possibile una candidatura di Gianni Rubagotti, a cui pur non condividendo certe sue posizioni politiche, riconosciamo il lavoro fatto in questi anni sui diritti civili, ed il suo “diritto” a partecipare a primarie senza censure preventive.

POTERE AL POPOLO  Paderno Dugnano

Condanna PD: da Rubagotti attacco violento e gratuito ad Antonella Caniato

Ricevo da Enrico Englaro per conto del PD padernese il seguente comunicato stampa:

COERENZA E TRASPARENZA

Coerenza e trasparenza. Questa è la risposta che come Partito Democratico di Paderno Dugnano ci sentiamo di dare all’ennesimo gratuito e violento attacco alla nostra Capogruppo Antonella Caniato, nonché a candidature auto referenziate e improvvisati millantatori.

Nei giorni scorsi è apparso su un blog locale un comunicato del sig. Rubagotti, che vantandosi di aver cambiato opinione e appartenenza politica almeno tre volte negli ultimi quattro anni, mutando la propria identità da progressista, a rivoluzionaria, a conservatoria, si è autocandidato quale rappresentante del centrosinistra al prossimo turno elettorale.

Il Partito Democratico di Paderno Dugnano prende formalmente le distanze e condanna sia nei contenuti e sia nei modi l’intero comunicato. In particolare non tollera la violenza gratuita nei confronti di nessuno e, a maggior ragione, nei confronti della Capogruppo che sempre si è spesa e continua ad impegnarsi con coerenza e trasparenza al programma politico del PD, sapendo gestire con maestria i molteplici cambiamenti della compagine dell’opposizione padernese.

Inoltre si esprimono dubbi circa la stessa candidatura del sig. Rubagotti: quale affidabilità a fronte di un vorticoso trasformismo? quale garanzia di democrazia, di confronto, di ascolto a fronte di chi afferma di non aver bisogno di ascoltare i cittadini padernesi perché sa già tutto e ha già tutto pronto per governare? Quale spirito di collaborazione, all’interno di una possibile coalizione, e quale trasparenza testimonia chi lancia la propria candidatura in primarie ancora nemmeno pensate e ipotizzate?

Infine un’ultima riflessione a chi fa da megafono e da palcoscenico a tutto questo. Trincerarsi dietro al rispetto della libertà di parola e di stampa senza minimamente filtrare e criticare aggressività e violenza è più da complici che da garanti, così come appare strumentale non rettificare, con un commento per esempio, lo scontato strumento delle primarie di coalizione per scegliere un candidato sindaco quando ancora non si conoscono i membri di tale coalizione.

Coerenza e trasparenza, questi i valori e le caratteristiche dell’identità democratica padernese. Questo l’impegno e la testimonianza del circolo PD e, in particolare, della sua capogruppo adesso e nell’imminente campagna elettorale.

La Segreteria del
Partito Democratico di
Paderno Dugnano

Rubagotti: “Ho votato M5S e Alparone, ora mi candido alle primarie del centrosinistra”

Ricevo il seguente comunicato stampa da Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’). Il testo costituisce una sorta di innesco eclatante ad un anno di distanza dal voto amministrativo. Non condivido i giudizi virulenti espressi nei confronti di Antonella Caniato (PD). Ricordo ai lettori che nel 2014 il centrodestra ha vinto a Paderno Dugnano anche perché un certo numero di padernesi ha agito come Rubagotti o si è fatto da parte, con esiti negativi per la nostra città.

Mi candido alle primarie
del centrosinistra padernese

Ho deciso di candidarmi alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra padernese alle prossime amministrative del 2019 (ma non escludo possano tenersi prima).

Come Pisapia le fece l’autunno dele elezioni prima credo sia plausibile iniziare a prepararle da ora.

Alle scorse amministrative ho votato al primo turno i 5 stelle perché erano gli unici ad avere un programma serio sui diritti civili (di cui poi si sono dimenticati in consiglio comunale ma gli altri nemmeno questo avevano).

E ho votato convintamente Alparone al ballottaggio: non al primo turno ma al ballottaggio, e dopo aver rifiutato (lo rifarei) la sua proposta di candidatura in Paderno Dugnano Cresce.

Ricordo che fu l’unica proposta di candidatura seria arrivatami.

E ricordo che Sinistra per Paderno Dugnano arrivò a dirmi che potevo volantinare e dare soldi per loro senza influire nel programma dopo aver detto di essere d’accordo su una bozza di accordo che non avevano letto.

La dissoluzione di quella lista spiega in parte come questo trattamento ricevuto sia per me motivo di orgoglio.

Come ho detto al nostro ex-sindaco il mio voto a lui e il mio invito a votarlo (ho anche la paternità dello slogan “Caniato mi ha convinto. #iovotoAlparone” che pare girasse fra i suoi sostenitori) non era per il programma ma per una emergenza istituzionale.

Antonella Caniato ha evitato di parlare facendolo fare al posto suo a Marco Coloretti, che aveva appena perso contro di lei le primarie, a un incontro organizzato dalla allora Sinistra Ecologia Libertà di Maurizio Cerioni poco dopo che erano stati arrestati il Presidente e il Vicepresidente delle Poste della nostra città.

Un comportamento che rivela la sua incapacità di amministrare perfino un condominio e ampiamente confermato in seguito dalla sua condotta come capogruppo.

Pur giocando fuoricasa Marco Alparone a quell’incontro andò e intervenne in prima persona senza delegare.

Ma ora lui è in regione, i 5 stelle dissolti e l’unica coalizione che può portare un po’ di idee per la città non è il centrodestra da cui si dà del razzista a chi propone lo sportello LGBT ma è il centrosinistra.

Che sarà in grado di farlo solo se si apre e ci farà perdere il triste record di essere l’unico comune del nordmilano a non avere avuto primarie di coalizione ma solo di partito.

Record che è un’altra responsabilità di Antonella Caniato che con la sua candidatura costrinse a primarie di partito che lo aiutarono a perdere il sindaco di centrosinistra uscente Gianfranco Massetti 10 anni fa e poi trattò da vassalli gli alleati di Insieme per cambiare la scorsa volta, riuscendo nell’impresa di rendere il nostro comune l’unico del Nordmilano insieme Pioltello a far vincere il centrodestra.

La mia candidatura è altro dalla improvvisazione che va tanto di moda in questi tempi.

E’ da anni che studio per essere in grado di poter amministrare la città: prima del mio interessamento la Chiesetta del Pilastrello, la più antica a Paderno Dugnano, era chiusa e piena di polvere.

Ora è un luogo attivo di cultura.

Con il blog https://videoenciclopedia.wordpress.com ho studiato e fatto conoscere la storia della città: arrivando a proporre già anni fa esperimenti di pedonalizzazione della Comasinella a favore del commercio di vicinato.

Con le primarie delle idee del 2013 sono il primo ad aver parlato di registro del testamento biologico in città, permettendo agli elettori delle primarie del PD di esprimersi su quello e altri temi. Con la assemblea sui Nuovi Diritti nel 2015 il registro delle unioni civili e lo sportello LGBT sono entrati nel dibattito cittadino da cui erano sempre stati esclusi, anche dal centrosinistra.

Per compilare le statistiche sulla produttività di consiglieri comunali e assessori ho assistito i consigli comunali anche se online, e mi è capitato di scrivere interrogazioni e mozioni per il parlamentino locale di Paderno Dugnano ma anche per Milano e Trento.

Non andrò come fanno altri a chiedere agli elettori idee su cosa fare: ho già un programma realizzato da molti ottimi amministratori italiani.

Quelli che hanno creato la associazione dei Comuni Virtuosi, dove da sindaco farei entrare anche la nostra città (https://comunivirtuosi.org).

Non avendo un grande partito alle spalle (ammesso che di grandi partiti ne esistano ancora) condurrò la campagna elettorale come fa un bravo sindaco italiano oggi con il suo comune: mettendo tanta creatività per sopperire alla mancanza di persone e mezzi.

Come del resto ho sempre fatto nella mia militanza politica.

Una promessa però la faccio.

Se vinco le primarie ma perdo le elezioni comunali realizzerò una cosa che faceva il vecchio Partito Comunista Italiano a livello nazionale ma in 10 anni il centrosinistra padernese non ha neanche pensato di fare: una giunta ombra composta da persone di buona volontà, non necessariamente di centrosinistra, per riprogettare la città in attesa di un nuovo leader della coalizione.

Che voterò il centrosinistra anche se perdo le primarie non lo considero una promessa ma un dovere morale.

Ma per consentirmi di perderle dovranno tenersi e accettarmi.

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.

web: iniziativaradicale.wordpress.com

Twitter: @AirCazzavillan

Facebook: Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”