Cormano festeggia il bicentenario del 5 maggio: emozionante commemorazione

Vi invito a visitare oggi il sito di Villa Manzoni a Brusuglio.

In occasione dei 200 anni della celebre poesia “Il Cinque maggio” di Alessandro Manzoni è stata organizzata dal Marchese Pietro Berlingieri, con il patrocinio del Comune di Cormano, un’emozionante commemorazione.

Attraverso il video è possibile accedere al giardino della Villa dove è stata composta l’ode manzoniana in morte di Napoleone.

Guarda il VIDEO.

Una poesia in milanese per la giornata palindroma

Ricevo da Alberto Manzoni questa poesia in milanese che pubblico volentieri.

Per tutta la settimana gh’hoo pensaa assora a la data de incoeu, che l’è la festa de la Zerioeula (la “Candelora” in milanes classich) e che l’è anca de domenega e che poeu l’è anca ona data palindroma: 02.02.2020. E vorevi tirà foeura on quajcoss in su l’argoment, e ghe sont rivaa quasi a la fin de la giornada. Sì, poeu l’è anca la festa di consacraa, che me scuserann se n’hoo minga parlaa chì, eren gemò assee dò robb de mett insemma. Ghe mandi sti vers a quij che mi pensi sann el Milanes o comunque credi che ghe capissen quajcossorina o al massim gh’han chi ghe fa la traduzion.
Bonna nocc e bonna settimana.

Ciao,

Alberto Manzoni

#PadernoDugnano festeggia 150 anni: Manzoni ci regala versi in milanese

Con riferimento alla ricorrenza già segnalata del 150° anniversario del nostro Comune pubblico la poesia in milanese scritta per l’occasione dall’attentissimo e creativo Alberto Manzoni.

Grazie, Alberto!

Benedetta calura che invita a pensare

Godiamoci questo caldo, amici, / che non dà tregua neppure a mezzanotte, / sorseggiando birra gelata / o baciando un sorbetto. /

Nell’afa non perdiamo tempo / a maledire il presente / ma lasciamoci andare a un gioco: / pensiamo come sarebbe questa via / se avesse in dote il doppio degli alberi e del verde, / se al posto del grigio nastro d’asfalto / che rilascia calore / ci fosse una sola corsia per le auto / e il doppio per ciclisti e pedoni / e spazio abbondante per aiuole rigogliose punteggiate di fiori! /

Vi sembra follia pensarlo? / O piuttosto è roba da pazzi accettare di vivere / in una città fondata sul cemento?

Con questo caldo si può dire di tutto / anche la verità: sarebbe bello se in ogni quartiere ci fosse la metà delle case / e d’incanto svanissero / come ghiaccio al sole / le troppe abitazioni invendute o perennemente sfitte, / che ammorbano l’ambiente! /

Vedo tra i miei lettori / chi si emoziona all’idea / e chi cinicamente ridacchia o fa smorfie / o commisera il mio vaneggiare. /

Tu da che parte stai? / Prendimi sul serio.

Da dove si riparte?

Da dove si comincia, amici, a ricostruire? / Queste macerie lasciano sgomenti. / Salvini non è che la maschera epifanica / di tanta cattiveria diffusa / che un tempo sguazzava nel limo profondo / e quando usciva alla luce / veniva additata, riconosciuta, respinta, / ora invece ha l’ardire di riscrivere impunemente / galateo e comandamenti. / Da dove si ricomincia, / ora che lo sguardo di troppi è malato / e le forze per reagire / mancano? / Forse dalle grotte, / dagli eremi, / dai banchi di scuola, / dalle cantine nascoste, / dal pensiero vigile fino a notte fonda… / Forse occorre lasciar riposare la terra / come usava un tempo / e avere la pazienza dei sassi / e aspettare / che venga migliore stagione. / O, al contrario, bisogna dannarsi / e bussare a tutte le porte / e chiedere aiuto / e risvegliare gli animi dei timidi / e dei silenti / e tentare insieme / per l’ultima volta / di fondare una città / in cui si provi a vivere da uomini / cioè da fratelli / e sorelle, / città senza l’imperio del cemento / senza interessi di pochi a dettar legge, / città senza confini / che non siano varchi / e ponti e cerniere… / Io credo che sia possibile / evitare l’esito, che oggi sembra scontato, / di questo male / che abbrutisce. / Italia, è ora di tornare ai valori / che ti hanno resa grande / nella cultura, nell’arte, nella generosità, / nella finezza del pensiero e dei sentimenti, / nella fede – umana o divina – che apre / a orizzonti di bellezza / e fraternità / e genio. / Da dove si riparte, compagni?

Frammenti: poesie e quadri di Paola Amadei

Domani 18 maggio alle ore 18,30 la bottega del commercio equo e solidale Effetto Terra organizza un aperitivo letterario con l’autrice.

Paola Amadei, conosciuta a Paderno Dugnano come neuropsichiatra infantile, ha anche una sensibilità poetica che l’ha portata nel tempo a pubblicare libri di poesie, ricevendo vari riconoscimenti e premi. Oltre alla scrittura, Paola Amadei si esprime anche attraverso l’arte figurativa.

Durante la serata saranno lette alcune poesie legate a quadri che raccontano le sue visioni. Sarà possibile acquistare alcuni libri donati da Paola all’associazione Effetto Terra: il ricavato sarà destinato a scopi sociali.

E’ un’occasione per ritrovarsi e vivere un’esperienza emozionale di apertura al bello.