Ancora cambi di casacca

Giancarlo Pirovano, che aveva abbandonato Forza Italia a livello locale per costituire Progetto Paderno Dugnano insieme a Mosconi e Rienzo, dopo essere rimasto solo per il passaggio alla Lega dei suoi due compagni di avventura, ha deciso nei giorni scorsi di tornare a Forza Italia.

Nei prossimi giorni si attende di conoscere un altro salto acrobatico della quaglia, a suo modo spettacolare.

Non è questa la politica che mi piace.

Poltropolitica e altro

Brevi e variegate annotazioni.

Resta l’amaro in bocca per il Consiglio lampo di ieri che mette in mostra una politica orientata alla poltrona. Sono curioso di conoscere il pensiero del consigliere Pirovano, che è rimasto da  solo nel gruppo Progetto Paderno Dugnano (tornerà nelle fila di Forza Italia o proseguirà in solitaria per i prossimi mesi?). Attendo anche di conoscere i dettagli del rapido cenno fatto ieri da Rienzo circa movimenti futuri in vista delle elezioni 2019. Magari anche qualche eminenza grigia di Progetto Paderno Dugnano romperà gli indugi e indosserà la cravatta verde?

La scelta di tenere artificialmente in vita la Giunta ex Alparone concedendo al Vicesindaco Bogani di amministrare la città con pieni poteri (compreso quello di affidare deleghe) fino al voto 2019 non si preannuncia positiva.

Ieri sera ottima riuscita del Tavolo di lavoro sulla cultura, promosso da Insieme per cambiare. Molte le idee emerse e la volontà di promuovere a Paderno Dugnano una vera politica culturale.

Il CCIRM (Comitato Rho Monza) ieri ha pubblicato un post per contestare la strategia di Milano Serravalle: Dobbiamo pensar male?

Stasera presso la ex sede di quartiere di Calderara si svolgerà un incontro sul tema LGBTQI, organizzato dalla lista Noi X Paderno Dugnano, di cui si legge l’avviso sul blog PRC.

Il Cittadino (21 maggio): Paderno: tenta la rapina, la commessa urla e lo mette in fuga

CAI PAderno Dugnano (21 maggio): Ferrara in bicicletta e la Valle di Comacchio in barca. Fantastiche giornate!

Dalla Cineteca Italiana una segnalazione per stasera:

Cari amici di Area Metropolis 2.0,

vi ricordiamo che martedì 22 maggio alle ore 21, per la rassegna Paderno D’ognuno promossa dalla cooperativa Caf due e dalla Fondazione Nord Milano e incentrata sui temi della diversità e dell’inclusione sociale attraverso l’arte e la creatività, è in programma Frida, il film sulla turbolenta vita della pittrice messicana Frida Kahlo (interpretata dalla straordinaria Salma Hayek) tra i successi artistici, le precarie condizioni di salute e una vita privata piuttosto caotica.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

Consiglio breve: giusto il tempo di cambiare un paio di casacche e dire bye-bye ad Alparone

Stavolta il Consiglio Comunale non ha fatto in tempo a iniziare che era già terminato.

Maggioranza al gran completo dopo le assenze dell’ultimo Consiglio. Segno che i mal di pancia non erano su RE3 ma sulle nomine.

Due consiglieri (Rienzo e Mosconi) hanno cambiato casacca abbandonando il gruppo Progetto Paderno Dugnano, che si era formato nel giugno 2015, per salire sul Carroccio del vincitore.

I due neoleghisti però non piaceranno troppo in Via Bellerio in quanto hanno il vizietto di saltare da una parte all’altra… In quattro anni, dal 2014, hanno già indossato tre maglie diverse: Rienzo dalla lista civica Di Maio a Progetto Paderno Dugnano e ora alla Lega e Mosconi da Forza Italia a Progetto Paderno Dugnano alla Lega.

Durante la comunicazione in Consiglio Comunale, effettuata nervosamente dal consigliere Rienzo, si sono notati i movimenti dell’assessore Di Maio e dell’unico consigliere rimasto in Progetto Paderno Dugnano, Pirovano, i quali si sono allontanati dall’aula.

E la barzelletta non finisce qui: a breve avremo nuovi assessori…

W la Lega, W la cadrega!

Dopo le elezioni nazionali/regionali si definirà il panorama politico locale

Il prossimo turno elettorale sarà occasione di chiarimento anche per la situazione locale.

Dopo il 4 marzo scopriremo se Ezio Casati sarà confermato in Parlamento oppure no, con evidenti conseguenze per gli equilibri interni del PD padernese.

Vedremo poi se il Movimento 5 Stelle esisterà ancora nella nostra città: dopo le dimissioni dei due portavoce Abbati e Cezza e la surroga dei nuovi consiglieri Tomaselli e Biraghi (che si sono dichiarati indipendenti rispetto al Movimento) non ci sono stati comunicati da parte del gruppo rimasto fedele a (Grillo), Casaleggio jr. e Di Maio. Ammesso che, a livello locale, ci sia ancora qualcuno. Forse l’unica rimasta è Silvana Carcano, di cui il 7 novembre scorso ho pubblicato la lettera di saluto al Consiglio Regionale/Parlamento con la promessa di un nuovo inizio… Dopo il 4 marzo sapremo.

Anche nel centrodestra le cose si chiariranno dopo le elezioni regionali/politiche.

Se Alparone risulterà eletto in Regione, cominceranno in tutta calma le grandi manovre per individuare il candidato sindaco per la primavera del 2019. Se invece il Sindaco (che ieri è apparso poco convincente sugli schermi di Telenova) resterà a piedi, si aprirà nel partito e nella coalizione di centrodestra una fase difficile dagli esiti non scontati.

Dopo il 4 marzo conosceremo la percentuale di voti padernesi che otterrà la Lega di Salvini (la quale ha mantenuto il “Nord” nell’indirizzo URL e lo ha fatto sparire dal simbolo elettorale).

Capiremo, inoltre, che cosa faranno gli scissionisti locali di Forza Italia (i consiglieri comunali Mosconi e Pirovano con l’ausilio dietro le quinte di Papaleo) e i cattolici civici di Paderno Dugnano Cresce (sito in stato di abbandono, profili fb e twitter attivi).

Ultimi tasselli che saranno chiari dopo il 4 marzo: la forza effettiva, a livello locale, di Liberi e Uguali e di Potere al popolo, come pure il risultato elettorale nella nostra città della lista Insieme (socialisti, verdi, civici e prodiani).