Buona Pasqua, festa della rimozione delle pietre

Auguri di Buona Pasqua a tutti voi che mi seguite attraverso il blog e i vari canali social.

Ai cristiani l’augurio di sperimentare sempre più il dinamismo rinnovatore della Pasqua. Come ha detto stanotte il Papa:Pasqua è la festa della rimozione delle pietre”.

Ai diversamente credenti e ai laici l’augurio di gioia e serenità in questa antica festa familiare, che trae origine dai ritmi della natura (la primavera che si risveglia dopo l’inverno).

Auguri, Paderno Dugnano!

Sabato santo


Daniel Bonnel, La strada per Emmaus, 2003, Il Cairo

Giorno di silenzio posto tra la tragedia straziante del Venerdì Santo e la gioia incontenibile di Pasqua. Quando ero bambino questo giorno mi sembrava poco significativo, troppo vuoto. Senza azione.

Adesso che sono adulto ne capisco meglio il senso.

La nostra vita spesso si muove nella terra di mezzo tra il dolore estremo e la gioia più grande.

Il Sabato Santo è prossimo alla Risurrezione, ma al tempo stesso non è in grado di immaginarla.

Mi piace pensare che anche nel dolore più profondo la possibilità di una svolta sia vicinissima.

Buona Pasqua, cioè fratelli!

A tutti voi che leggete più o meno costantemente questo blog auguro buona Pasqua con la parola “fratello/fratelli” che il parroco, don Paolo Boccaccia, ha fatto risuonare con forza durante la Veglia Pasquale in Santa Maria Nascente:

Chi divide le persone in base al colore della pelle o dei capelli o degli occhi, chi fa differenze secondo la statura o il grado di bellezza o intelligenza… è ridicolo.

Se dici: “Non sto vicino a quello là perché puzza…”, fai attenzione perché puzzi tu, le tue parole puzzano, sei marcio dentro!

Noi che abbiamo le parole e l’esempio di Cristo, non possiamo ricoprirci di ridicolo costruendo muri e divisioni tra le persone…

Siamo tutti fratelli!

Buona Pasqua, dunque!