Benvenuto tra noi, Arcivescovo Delpini!

Questo fine settimana ed il prossimo sono interessati dalla visita pastorale dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini alle parrocchie della nostra città (vedi programma).

Le comunità pastorali lo accolgono con gioia.

Personalmente invito a leggere sul sito della diocesi la sintesi dell’incontro di ieri con le Acli di Milano: Organizzare in ogni parrocchia un incontro per pensare l’Europa

Giornata mondiale della pace: ieri al Santuario di Dugnano

Come ogni anno, ieri alle ore 17 le parrocchie cittadine si sono date appuntamento presso il Santuario dell’Annunciazione a Dugnano per la celebrazione dell’eucaristia nella Giornata mondiale della Pace.

Hanno concelebrato: da sinistra don Simone Arienti, don Giuliano Alberti, don Paolo Boccaccia, il diacono permanente don Andrea Spinelli, don Maurizio Zago (che ha presieduto), don Luca Andreini, don Andrea Sangalli, don Agostino Brambilla.

Un bel momento di Chiesa animato dall’intensa omelia di don Maurizio Zago, ex fidei donum in Zambia e da poco responsabile dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Missionaria, durante la quale ha commentato le letture bibliche e invitato a leggere con attenzione il Messaggio di Papa Francesco. “In un paese non lontano da qui – ha detto poi don Maurizio – un uomo si è rifiutato durante la messa di scambiare la pace con un ragazzo nero… Come è possibile che nella comunità cristiana si manifestino pensieri e atteggiamenti simili?!”.

Al termine della celebrazione, come in passato, è stato consegnato ai partecipanti un ricordo con l’invito ad approfondire la conoscenza della santa / del santo con cui affrontare il cammino nel nuovo anno.

Lettera ai parroci a proposito dei cosiddetti “ultracattolici”

Un amico di vecchia data, Carlo Maccanti, ha scritto questa lettera ai parroci che condivido pienamente. Affronta una questione a mio avviso fondamentale, che non si può eludere all’interno delle comunità cristiane.

LETTERA AI PARROCI

In questi giorni ricorre spesso, sui giornali e in TV, il termine “ultracattolico”. L’uso di tale termine suscita due considerazioni.
Primo: se “cattolico” in greco significa “universale”, associargli il rafforzativo “ultra” è perlomeno ridondante. “Universale” non prevede superlativi, non può esserci un “di più”. La stessa Parola di Dio è “semplicemente” universale, ed è già sufficiente.
Secondo: il concetto di “universale” per sua natura, non è associabile ai mondi semantici della “discriminazione” della “segregazione”, della “separazione”. In greco, il prefisso della Separazione e della Divisione è “dia” che, guarda caso, è anche il prefisso di “diavolo”.
Perché mi rivolgo a voi, pastori e fratelli? Perché di questi sedicenti “ultracattolici” sono ancora piene le nostre assemblee liturgiche; un popolo di Dio che coniuga Comunione (domenicale) e discriminazione (settimanale). Un popolo capace di segnare a dito, emarginare e allontanare il “diverso”, spesso con esternazioni esplicite sul web.
E su questo fenomeno sarebbe così necessario ascoltare una parola di Verità dai vostri amboni, mentre, troppo spesso, si lasciano invece questi “ultras” in balia delle loro convinzioni e delle loro avversioni, si preferisce “non inquietare le coscienze”, si affidano loro i bambini del catechismo, preoccupandosi che sappiano distinguere una patena da una pisside, e una casula da una pianeta.
C’è bisogno di una vostra parola, per ricordare a tutti che solo insieme ci salveremo, che c’è Chiesa solo dove c’è “Popolo di convocati” senza prevenzioni, senza rifiuto.
E anche quando il “diverso” fosse manifestamente peccatore, ricordare a tutti – “ultras” e non – che Gesù Cristo è venuto proprio per i peccatori, per i quali mai ha avuto parole di condanna, mentre ne ebbe decisamente per i Farisei ipocriti.

Carlo Maccanti