Presidio ANPI: il Parlamento non può votare a occhi chiusi

Il presidente provinciale di ANPI Milano lancia l’invito:

UNITI, DA MILANO, PER UN’ITALIA E UN’EUROPA APERTE, DEMOCRATICHE E SOLIDALI

Rivolgiamo un appello a partecipare Venerdì 11 gennaio 2019 alle ore 18,00 al presidio unitario che si svolgerà in piazza della Scala, per rilanciare, da Milano, capitale della Resistenza, città multietnica e solidale, il progetto di un profondo cambiamento del Paese, nel solco dell’antifascismo e della Costituzione. Nel corso della votazione della legge sul bilancio si è verificato un fatto molto grave. Per la prima volta il testo sul quale si è votato è rimasto sconosciuto ai parlamentari chiamati ad esprimersi, senza alcuna possibilità di esame e di discussione, nè in Commissione nè in Aula. Ciò ha costituito una forzatura senza precedenti della norma costituzionale con la mortificazione della centralità del Parlamento.Il Paese ha bisogno di una politica responsabile e lungimirante che non alimenti le paure e che non dia spazio alla logica del nazionalismo e della xenofobia. Le recenti norme della legge sull’immigrazione, con l’abolizione della protezione umanitaria, si pongono in aperto contrasto con l’articolo 2 della nostra Carta Costituzionale che sancisce i doveri di solidarietà politica, economica e sociale. La sicurezza si realizza garantendo pienamente i valori della convivenza civile.
Un caro saluto
Roberto Cenati
Presidente ANPI Comitato Provinciale di Milano

Casati saluta e promette impegno a Paderno e Nord Milano

Finisce oggi la XVII Legislatura. Di seguito un commento dell’on. Ezio Casati, teso tra passato e futuro:

Oggi è l’ultimo giorno della XVII Legislatura, oggi si conclude la mia esperienza da Deputato della Repubblica.
Per me è stato un immenso onore essere stato chiamato a ricoprire questa carica e a poter incontrare persone, associazioni, categorie e tanti altri soggetti che rappresentano il nostro Paese.
È stata una bellissima esperienza.
Le elezioni del 4 Marzo hanno dato un risultato che ha rivoluzionato il quadro politico, dobbiamo prenderne atto e chiedere a chi ha riscosso il consenso su programmi (evito di scrivere promesse) che hanno incontrato il giudizio favorevole degli elettori adesso si impegnino per rispondere con i fatti.
Cosa farò io, sicuramente non lascio la politica e non mi disimpegno, mi concentrerò sul mio territorio e in particolare sul Nord Milano.
Questo territorio ha bisogno di attenzione ed è quello che, assieme ad altri, stiamo programmando.
Mi occuperò del mio partito, il PD, convinto che in questa comunità sia ben rappresentato lo spaccato ampio della società , dai diritti dei lavoratori agli interessi delle imprese, dagli interessi del mondo delle associazioni ai bisogni della gente.
Il PD esce ridimensionato da questo turno elettorale ma nei giorni scorsi una amica mi ha detto una frase pronunciata dal Card Carlo Maria Martini che simboleggia il mio stato d’animo ma anche la prospettiva.
“LA POTATURA È DOLOROSA MA NECESSARIA E SALUTARE PER LA CRESCITA DELLA PIANTA”.
Non perdiamoci di vista

Magone da scioglimento

Chissà perché.

La notizia dello scioglimento delle Camere (peraltro ampiamente anticipata dai media) mi provoca un sentimento di incertezza. Un misto di abbattimento e di tristezza. E dire che non sono mai stato un fan di questo governo, pur apprezzandone – per necessità – parte dell’operato.

Ora però che il Presidente Mattarella ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere mi sento come costretto a camminare a tappe forzate verso le elezioni, senza neanche il conforto di una sufficiente speranza per il futuro.