Toti, chiusura notturna: perché orari differenziati?

Da stasera è stata ripristinata la chiusura notturna del Parco Toti. Un passo in avanti importante per una maggiore cura di un luogo di pregio per la nostra comunità.

Leggi l’ordinanza sindacale

Qualcuno si chiede: come mai è stata prevista una chiusura differenziata?

Il parcheggio del campo sportivo era usato in modo improprio di sera. Con vandalismi vari ai bagni, alla pista di pattinaggio e al bocciodromo. Nei mesi scorsi questo parcheggio è stato usato anche per giochi pericolosi con le auto (in un caso un’auto si è addirittura cappottata danneggiando una panchina) . Si è ritenuto opportuno chiudere questo parcheggio alle 21,30.

L’altro cancello (ingresso piscina, bar e campetti sportivi) viene chiuso invece alle 23,30. Chi frequenta questi esercizi commerciali e sportivi o vuole fare una passeggiata può farlo fino all’ora di chiusura.

La sanzione prevista per chi non rispetta gli orari è stata innalzata da 50 a 100 euro.

Angeli puliscicittà

Un gruppo di cittadini si è messo di propria iniziativa a pulire la pista da ballo/pattinaggio del Parco Toti.

Grande impegno: un gesto encomiabile, che ha coinvolto adulti e bambini…

Passa poco tempo e lo stesso spazio è nuovamente sporcato da alcuni slm, che bevono birra e poi spaccano le bottiglie, lasciando vetri e sporco per terra.

Ci si resta male.

Sostituzione alberi e sistemazione dell’alveo del Seveso

Due avvisi del Comune su cura del verde e fiume Seveso:

📌 Pulizie straordinarie per il nostro Seveso.
⏰ Domani, sull’area verde di via Camposanto, sarà posizionato il cantiere logistico per l’intervento di manutenzione dell’alveo del fiume, programmato dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO) e condiviso con il Servizio Ambiente e Verde Pubblico del nostro Comune.
ℹ️ Lavori che riguarderanno anche gli altri Comuni sull’asta del Seveso: Cesano Maderno, Bovisio Masciago e Varedo. Gli interventi, che nel tratto padernese dureranno circa un mese, saranno mirati alla pulizia con decespugliamento della vegetazione spontanea infestante, al taglio di piante pericolanti e all’asportazione di piante riverse e abbandonate nell’alveo del fiume. Sono previsti inoltre interventi di riprofilatura delle sponde e rimodellamento dell’alveo sui tratti dove le piene del fiume, negli anni passtai, hanno accumulato o eroso materiali ghiaiosi ‼️👉”L’intervento di AIPO – commenta l’Assessore all’Ambiente Giovanni Giuranna- non risponde solo a esigenze di sicurezza, ma è un’occasione di cura e attenzione verso il fiume che fa parte della nostra storia e che ha bisogno nei prossimi anni di essere bonificato e rinaturalizzato”.


🔴 22 alberi 🌳🌳ormai pericolosi per l’incolumità dei cittadini dovranno essere rimossi dal Centro Sportivo Toti e dal Parco Lago Nord. Entro aprile, nelle due aree verdi, saranno piantumati 23 nuovi alberi: 1️⃣ in più‼️
La decisione si è resa necessaria a seguito di un’analisi che ha mappato lo stato di salute di 30 piante già attenzionate e che ha evidenziato l’estrema propensione al cedimento dei 22 alberi irrimediabilmente ammalorati.
👉 Un intervento che arricchirà anche qualitativamente il nostro patrimonio arboreo e renderà più sicuri i due parchi della nostra città.

Legambiente e la nuova sede della Protezione Civile

Nei giorni scorsi il Circolo Grugnotorto di Legambiente ha sollevato sul proprio blog alcune riserve circa il progetto, ideato e avviato dalla precedente Amministrazione, di trasferire la sede della Protezione Civile nel Parco Toti.

Al riguardo riprendo quanto già scritto dalla lista civica Insieme per cambiare:

Solo da 10 giorni siamo entrati a far parte della Giunta e ogni giorno è una sorpresa, non sempre positiva. La segnalazione del taglio di alberi di qualche giorno fa dentro l’area ex custode del Parco Toti, ha reso evidente una decisione assai discutibile assunta dalla Giunta passata. Non è semplice ora intervenire, a lavori autorizzati e avviati. Approfondiremo anche questa situazione e vi terremo aggiornati…

Gli uffici del settore Opere per il territorio e l’ambiente riferiscono costi più contenuti rispetto a quelli ipotizzati nel post di Legambiente. A breve maggiori dettagli.