Esondazioni #Seveso e vasche di laminazione: Amici del Parco Nord rispondono all’Assesore Granelli

Nei giorni scorsi le piogge hanno riportato l’attenzione sulle esondazioni del Seveso e sul progetto vasche di laminazione, attualmente in stallo. L’assessore di Milano Marco Granelli è intervenuto via stampa.

Corriere della Sera (26 agosto): Seveso, Granelli e le opere in ritardo: «Necessaria la vasca al Parco Nord»

L’Associazione Amici del Parco Nord di Bresso ha risposto in modo secco all’Assessore Granelli tramite la propria pagina facebook. Condivido!

Dopo le interviste dell’ Assessore Granelli, l’ Associazione Amici Parco Nord precisa e rilancia. Ripetiamo: le esondazioni a Milano devono cessare. Per noi questo resta un imperativo categorico. Avete il potere e i quattrini, se non avete fatto nulla interrogatevi e prendetevi le vostre responsabilità. Le vasche sono una soluzione sbagliata, culturalmente arretrata e dannosa. Per questo solleva le proteste dei Comuni, delle associazioni e dei cittadini. Pulire le acque del Seveso, bloccare gli scarichi abusivi, completare il sistema della depurazione, realizzare le aree golenali a Cantù: almeno su questo siamo d’accordo, ma non avete fatto nulla.

1 luglio: Prima Festa del Seveso

Carissimi amici,

il 1 luglio l’Associazione Amici Parco Nord, l’Ente Parco e la Consulta delle associazioni del Parco, terranno la 1° Festa del Seveso. La manifestazione che coprirà l’intera giornata, sarà animata da numerosi spettacoli, soprattutto musicali, giochi e attività per ragazzi, nonché una esibizione di “canoa in piedi”sullo specchio d’acqua del laghetto di Niguarda, in fondo a via Ornato, ove si terrà l’iniziativa. Ci saranno numerosi espositori, hobbisti per lo più, una mostra di pittura e anche artisti che dipingeranno en plein air. Alla sera dopo cena (il ristoro è garantito anche a mezzogiorno), si concluderà la giornata con un concerto lirico: saranno suonate da un quartetto d’archi e cantate da quattro cantanti d’opera le più belle arie e romanze del repertorio lirico.

Perché la 1° Festa del Seveso? Ci sarebbe in verità poco da festeggiare! Ma noi, che da anni conduciamo la battaglia per restituire al fiume la sua bellezza e naturalità, vogliamo essere positivi, infondere fiducia e costruire il fronte più largo delle persone di buona volontà e delle istituzioni per vincere questa battaglia. La Festa la facciamo con l’Ente Parco, che in questi anni ha fatto interventi significativi per sistemare il letto del fiume e rinaturalizzare le sue sponde; con le associazioni del volontariato raccolte in una Consulta attiva e generosa, e con i Comuni. Nel fiume, secondo la stessa Procura di Milano, si versano, privi di autorizzazione e di controlli, le acque sporche e inquinate di 1420 scarichi abusivi, su un totale di 1505: un vero Far West. Non per niente il Seveso è uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Europa. Insomma, quella che stiamo conducendo, oltre che essere una battaglia ambientale è una battaglia di legalità: siano rispettate finalmente le leggi che pure esistono! 

La possiamo, la dobbiamo superare questa prova, con voi e anche con una Festa bella e allegra.

Vi aspettiamo, con le vostre famiglie e con i vostri bambini.

Arturo Calaminici

Si può sapere qualcosa degli scarichi abusivi nel Seveso?

Dalla pagina fb dell’Associazione per il Parco Sud Milano Onlus su segnalazione di Gianni Rubagotti riprendo il seguente post:

L’associazione Amici del Parco Nord sollecita gli enti competenti per conoscere le conclusioni dell’indagine della magistratura, iniziata nel 2015, sugli scarichi abusivi nel Seveso: 1.420 su 1.500.

8 aprile 2018. Il Seveso è un fiume a carattere torrentizio lungo 52 chilometri il cui corso si sviluppa interamente nelle province di Como, Monza Brianza e Milano: nel corso degli anni, a causa degli scarichi abusivi (1420 su 1500 accertati e localizzati) nelle sue acque, è ormai spesso ricordato come il fiume nero. Ma anche quello delle esondazioni dei quartieri a nord di Milano. “Che la pulizia delle acque del Seveso sia necessaria e urgente e che faciliterebbe comunque la risoluzione del problema delle esondazioni del Seveso, ormai lo dicono in tanti, anche se poi nessuno fa niente. La Magistratura milanese ha avviato, ora sono tre anni, un’indagine la cui conclusione era stata annunciata per fine 2016 e che però non vede ancora la luce.
L’associazione Amici del Parco Nord da anni si batte per far sì che le acque di questo fiume siano rese pulite e perché siano infine individuate le responsabilità e, soprattutto, sia rimossa l’inerzia assoluta delle autorità che dovrebbero intervenire a protezione del fiume, ma che di fatto, invece, coprono uno stato di perdurante e completa illegalità.
Solidali con l’associazione Amici del Parco Nord, pubblichiamo l’ultima delle tante lettere inviate alle autorità competenti affinché si adoperino per risolvere definitivamente il grave problema che il Seveso rappresenta per tutta la comunità.

Lettera aperta indirizzata a:

Regione Lombardia
Città Metropolitana di Milano
Ente Parco Nord
A.R.P.A. Lombardia
AIPo Agenzia Interregionale per il fiume Po
Autorità di Bacino Distrettuale fiume Po
Provincia di Como
Provincia di Monza Brianza
Comune di Milano
Comune di Sesto San Giovanni
Comune di Bresso
Comune di Cinisello Balsamo
Comune di Cusano Milanino
Comune di Cormano
Comune di Novate Milanese

Egregi Signori, Autorità preposte,
ci risulta che ci sia in corso (e anche da qualche tempo) una inchiesta della Magistratura milanese che ha accertato che nel fiume Seveso vi sarebbero circa 1.420 scarichi abusivi.
È evidente che non si possa avere piena contezza del contenuto delle amplissime attività di indagine fino a che queste non siano concluse dalla Magistratura inquirente, ma si può ritenere che le evidenze e la notizia di tali accertamenti siano certamente già pervenute ai Vostri rispettivi Uffici, per quanto di Vostra competenza.
È anche evidente il gravemente dannoso impatto che questo fatto ha sul fiume e sui bacini nei quali si sta progettando di far defluire e decantare queste acque, in particolare a riguardo della vasca di laminazione prevista nella zona di Niguarda-Parco Nord di Milano.
Conseguentemente ci chiediamo e Vi chiediamo, visto che Voi avete i poteri per intervenire, se non sentite il dovere di farlo di fronte a questi dati. Il nostro habitat è sconvolto da decenni di inerzia e di incuria, da libertà – di fatto concesse a chiunque lo voglia e ne tragga vantaggio – di inquinare e lordare senza limiti e controllo il fiume Seveso.
Voi che avete compiti e responsabilità precise, che in certi casi appaiono addirittura incalzanti e ineludibili, perché non siete ancora intervenuti?
Dateci un segno di risposta. Se ci sono le inchieste della magistratura che accertano la pratica del “libero delitto” (in danno dell’ambiente e quindi delle comunità umane che vivono in questi luoghi), perché non cominciate a fare ciò che rispettivamente potete fare per contrastare tali fenomeni, per individuare i responsabili, per restituire il fiume al suo migliore stato di salute, per salvaguardare la vita delle comunità coinvolte?
Se non intervenite ci sarebbe da chiedersi perché si continuano a firmare patti e contratti relativi al benessere del fiume se poi non si mantiene fede agli impegni presi.
A cosa serve sottoscrivere il “Patto per il Seveso” o il “Contratto di fiume” se poi le decine di Amministrazioni ed Enti coinvolti non intervengono per la tutela del fiume contro gli sciagurati che li inquinano?
Se non Vi attivate con tempestività ed efficacia, la fiducia dei cittadini nelle istituzioni andrà scemando, contribuendo a creare un vero e proprio baratro tra lo Stato, le istituzioni, la politica e la popolazione.
Ci chiediamo dove siete e perché non intervenite.
Lo scandalo non sono le violazioni delle leggi, e non sono solo coloro che le violano le leggi, quanto piuttosto la distrazione e la mancanza di vigilanza e di intervento di chi ha gli strumenti per farlo, seppur nel limite delle proprie competenze.
È stato deciso, poco più di dieci anni fa, di interrompere la costruzione del raddoppio del canale scolmatore ovest – l’unico che esista – dopo che le popolazioni del Ticino si erano ribellate, rifiutandosi di accettare con il raddoppio del canale, anche il raddoppio degli inquinanti e della massa di rifiuti.
È allora che è stato deciso di creare un sistema di vasche in cui raccogliere le acque in eccesso per evitare (sacrosanto intento) che straripassero.
Ma si tratta sempre di quelle stesse acque puzzolenti (anche in forza dei circa 1.420 scarichi abusivi) che volete accumulare in grandi aree di parchi e vicino a case, scuole e asili!
Ci chiediamo se non vi è venuto in mente che forse – già da almeno dieci anni a questa parte – occorreva intervenire per bloccare gli abusi e per ripulire le acque.
L’inquinamento dei fiumi è anche un insulto alla legge (oltre che alla nostra salute) e in quanto tale è un atto di accusa che ogni giorno si rivolge contro di Voi, se non fate nulla di quanto è nelle Vostre rispettive competenze per fermarlo.
Senza voler giungere a panorami apocalittici, Vi chiamiamo alle Vostre responsabilità e Vi preghiamo di fare il Vostro dovere di fronte alle problematiche sopra esposte e – riteniamo – ben note da tempo.

Disponibili ad ogni iniziativa e confronto con ciascuno di Voi, tanto pensavamo di doverVi scrivere.

Associazione Amici Parco Nord
Il presidente
Arturo Calaminici

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