Rubagotti: considerazioni sulle elezioni comunali

Ricevo dal radicale Gianni Rubagotti le seguenti considerazioni sulle elezioni e sullo scenario politico locale (il testo è stato inviato ai giornali locali e ai blog):

  1. Marco Alparone domenica scorsa è stato eletto consigliere regionale, avete capito bene: ora è in consiglio regionale in sostituzione di Giulio Gallera divenuto Assessore e fino alle europee avrebbe dovuto lasciarlo se Gallera si fosse dimesso, ma con la elezione al Parlamento Europeo di Silvia Sardone ora diventa consigliere regionale a tutti gli effetti.
  2. Per la prima volta nella storia repubblicana la forza politica con la maggioranza relativa nel Parlamento (oggi i 5 Stelle) NON si è presentata alle elezioni comunali nella nostra città
  3. Valentina Polito è arrivata seconda prendendo più preferenze dei 2 assessori di Forza Italia Andrea Tonello e Nadia Rudellin, le è stato in qualche modo restituito l’onore toltole con la vicenda giudiziaria che è arrivata alla archiviazione ma dopo le sue dimissioni da Assessore al commercio
  4. Mai sottovalutare un vecchio ex democristiano: Bogani aveva dichiarato che del 4 per cento della lista Di Maio non se ne faceva niente al ballottaggio, nella domenica in cui il 91enne Ciriaco De Mita viene riconfermato sindaco di Nusco Giovanni Di Maio prende quasi l’8% con la sua lista. Ora Bogani dice che vuole parlare anche con lui: vedremo se il sentimento è reciproco.
  5. Ah Di Maio con Casati ha già governato…
  6. …e il padre di Ghioni era sempre con Casati consigliere comunale di maggioranza.
  7. Marco Alparone dopo il voto di domenica è ancora sindaco di Paderno Dugnano, Bogani è il ViceSindaco facente funzione. La sua sostituzione è rimandata di 15 giorni, quindi avrà governato 10 anni e 15 giorni (la prima volta fu eletto al primo turno).
  8. Sempre Alparone è uno degli sconfitti (almeno per ora) di questa tornata elettorale dopo avere dominato per 10 anni la scena padernese. Bogani dopo il ritorno forzato di Forza Italia (andata malissimo) è apparso molto meno suo erede. Paderno Cresce dopo una sontuosa campagna elettorale di Ghioni dimezza i voti dal 16,76 (4.274 voti) al 07,63 (1.776), caduta in parte coperta dall’altra lista civica che lo sosteneva (al 5%) che limita i danni al 13,40% complessivo ma dietro a Giuranna che partiva dal 5%
  9. 23 candidati (quasi 8 su 100) risultano con zero preferenze…se nemmeno loro hanno abbastanza fiducia in se stessi da votarsi…
  10. Dei primi 5 candidati con più preferenze solo 2 sono assessori (Di Maio e Boffi) e il terzo (Papaleo) non è nemmeno consigliere.
  11. Dopo decenni da amministratore esce probabilmente dal Consiglio Marco Coloretti, che con la sua lista sotto il 3% difficilmente riuscirà ad essere eletto, l’ex-Sindaco Gianfranco Massetti si era ripresentato e rimane probabilmente fuori anche lui. La qualità del consiglio ne perde e dovrebbe fare riflettere sulla riforma che ha tagliato il numero dei consiglieri comunali, tra l’altro iperpenalizzando l’opposizione.
  12. a differenza di altri comuni il nostro ballottaggio sarà a 4 e non a 2, Bogani ha escluso anche di parlare con Giuranna (e il sentimento è reciproco) e quindi dal punto di vista artimetico lo spostamento di Ghioni e Di Maio può decidere chi vince al secondo turno e potrebbe permettere il sorpasso di Casati.
  13. In politica però 2 più 2 non sempre fa 4 e non sempre chi vota al primo turno vota al secondo.

Gianni Rubagotti

#Lega #PadernoDugnano: aumenta il peso politico, ma anche i problemi

Povera Lega padernese!

L’incremento di peso politico degli ultimi mesi – ottenuto grazie a dinamiche nazionali più che a meriti locali – sta provocando qualche problemino interno (Papaleo sembrerebbe non proprio gradito ad una parte del Carroccio).

Per saperne di più rinvio al Notiziario con intervista al neo-leghista Biraghi (da ieri in edicola).

Con i sondaggi a favore del partito di Salvini e in attesa dei risultati dei ballottaggi si prevedono nuovi movimenti di assestamento. Oltre ai problemi interni affiorerà certamente anche qualche difficoltà nel campo delle alleanze.

Senza più Alparone, infatti, non è detto che la lista civica Paderno Dugnano cresce accetti di sostenere un sindaco leghista (con Salvini che spara cattiverie a raffica). L’area cattolico-centrista di Ghioni potrebbe sentirsi indotta a fare scelte diverse.

Governo nazionale e centrodestra a #PadernoDugnano

Nei prossimi mesi capiremo quali saranno le sorti del governo nazionale Lega-M5S e se ci sarà una ridefinizione delle alleanze in vista delle prossime elezioni.

Berlusconi ha già bollato criticamente il connubio tra il Carroccio e il Movimento di Grillo…

Anche a Paderno Dugnano stiamo assistendo ad uno spostamento verso la Lega (i due nuovi consiglieri Rienzo e Mosconi e, prossimamente, l’ex presidente del Consiglio Comunale Papaleo).

A livello locale Forza Italia sarà chiamata a ritrovare smalto, superando l’attuale gestione.

Bisogna vedere come si muoverà l’ex Sindaco Alparone. Per ora, in tutte le occasioni, sembra divertirsi a mettere in ombra il “facente funzioni” Bogani, a cui ruba regolarmente la scena.

“Salta sul Carroccio” è lo sport del momento

Sul  profilo twitter della Lega di Paderno Dugnano si legge questo messaggio augurale:

Effettivamente la Lega è in crescita sia a livello nazionale che locale.

A Paderno ha il Vicesindaco facente funzioni di Sindaco, due nuovi consiglieri che si aggiungono ai due già esistenti, simpatizzanti in crescita…

Da più parti si vocifera (e lo ha fatto ieri anche Il Notiziario) che l’ex presidente del Consiglio Comunale, Nunzio Papaleo, sia in fase di trasloco da Forza Italia alla Lega.

L’appuntamento con le urne si avvicina e questo è il tempo dei riposizionamenti.

Per me questa è vecchia politica.

Paderno Dugnano ha bisogno di una svolta.

 

Amministrative 2019: Papaleo sostiene la possibilità di un candidato leghista

Come Salvini ha fatto il dispetto a Berlusconi, così a Paderno Dugnano qualcuno smuove le acque nel centrodestra.

Oggi sul Cittadino Nunzio Papaleo, ex presidente del Consiglio, si pronuncia in favore di un leghista candidato sindaco per la coalizione di centrodestra dell’anno prossimo.

La cosa va letta all’interno delle manovre preliminari all’interno del centrodestra.

Lo scacchiere locale è pronto e le pedine cominciano a muoversi.

 

Dopo le elezioni nazionali/regionali si definirà il panorama politico locale

Il prossimo turno elettorale sarà occasione di chiarimento anche per la situazione locale.

Dopo il 4 marzo scopriremo se Ezio Casati sarà confermato in Parlamento oppure no, con evidenti conseguenze per gli equilibri interni del PD padernese.

Vedremo poi se il Movimento 5 Stelle esisterà ancora nella nostra città: dopo le dimissioni dei due portavoce Abbati e Cezza e la surroga dei nuovi consiglieri Tomaselli e Biraghi (che si sono dichiarati indipendenti rispetto al Movimento) non ci sono stati comunicati da parte del gruppo rimasto fedele a (Grillo), Casaleggio jr. e Di Maio. Ammesso che, a livello locale, ci sia ancora qualcuno. Forse l’unica rimasta è Silvana Carcano, di cui il 7 novembre scorso ho pubblicato la lettera di saluto al Consiglio Regionale/Parlamento con la promessa di un nuovo inizio… Dopo il 4 marzo sapremo.

Anche nel centrodestra le cose si chiariranno dopo le elezioni regionali/politiche.

Se Alparone risulterà eletto in Regione, cominceranno in tutta calma le grandi manovre per individuare il candidato sindaco per la primavera del 2019. Se invece il Sindaco (che ieri è apparso poco convincente sugli schermi di Telenova) resterà a piedi, si aprirà nel partito e nella coalizione di centrodestra una fase difficile dagli esiti non scontati.

Dopo il 4 marzo conosceremo la percentuale di voti padernesi che otterrà la Lega di Salvini (la quale ha mantenuto il “Nord” nell’indirizzo URL e lo ha fatto sparire dal simbolo elettorale).

Capiremo, inoltre, che cosa faranno gli scissionisti locali di Forza Italia (i consiglieri comunali Mosconi e Pirovano con l’ausilio dietro le quinte di Papaleo) e i cattolici civici di Paderno Dugnano Cresce (sito in stato di abbandono, profili fb e twitter attivi).

Ultimi tasselli che saranno chiari dopo il 4 marzo: la forza effettiva, a livello locale, di Liberi e Uguali e di Potere al popolo, come pure il risultato elettorale nella nostra città della lista Insieme (socialisti, verdi, civici e prodiani).