Il gesto di Francesco interpella anche noi a #PadernoDugnano

Se Papa Francesco non ci avesse abituato a gesti eclatanti e fuori dal protocollo, diremmo che il bacio dei piedi ai leader del Sud Sudan è clamoroso.

In un tempo non troppo lontano era il Papa che riceveva come omaggio il bacio della “sacra pantofola”. Adesso è lui che implora la pace piegandosi di fronte a politici che hanno gravi responsabilità sulle spalle.

Che cosa significa questo per noi che viviamo a Paderno Dugnano?

Mi vengono in mente tre pensieri:

  • La comunità locale di Paderno Dugnano non può vivere chiusa in sé stessa, ma deve sentirsi parte di una storia più ampia che è provinciale, regionale, nazionale, europea e mondiale. Ciò che accade al di fuori dei nostri confini ci riguarda! Esiste, infatti, una dimensione della politica locale che negli ultimi anni è stata totalmente disattesa, e cioè l’apertura del nostro “piccolo mondo” alla realtà che si trova al di fuori dei nostri confini territoriali.
  • La ricerca della pace esige il superamento degli equilibrismi e delle mezze parole che non scontentano nessuno. Occorre andare oltre e parlare al cuore delle persone, suscitando un moto di umanità capace di avviare percorsi nuovi. La pace è sempre qualcosa che si osa, lasciando da parte calcoli e previsioni di opportunità.
  • L’impegno per la pace coinvolge chiesa e politica, anzi chiese/comunità religiose diverse (perché il processo è ecumenico e interreligioso) e persone/forze politiche con l’obiettivo comune di conseguire il bene della popolazione.

Cattolici, un po’ di coraggio!

Una parte non esigua di cattolici simpatizza, tifa, stravede o addirittura spasima per Matteo Salvini. Mi pare impossibile che sia così, ma devo arrendermi all’evidenza: persone che conosco e a cui in chiesa stringo la mano per scambiare la pace la pensano così. Non so dire quanti siano, ma sono consapevole che sono più di quelli che, come me, provano disagio.

Come può Salvini riscuotere il consenso di chi si fida di (ha fede in) Gesù? Me lo chiedo ma, in questa sede, non provo a rispondere.

Piuttosto mi rivolgo agli altri cattolici, a quelli che non si riconoscono nella politica, negli slogan e nei selfie di Salvini. Tra questi penso ai cattolici padernesi e mi permetto di lanciare una proposta.

Abbiamo a disposizione un magistero così stimolante come quello di Papa Francesco, nella nostra Diocesi di Milano abbiamo la parola dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini che recentemente ha visitato Paderno Dugnano, lasciandoci un messaggio che merita di essere preso sul serio: Il paese dei desideri piccoli… Siamo eredi di una tradizione ricchissima di insegnamenti e di testimonianze: non possiamo restare in un angolo o ridurci al silenzio per timidezza!

Se c’è un tempo in cui i cattolici sono chiamati a venire fuori per dare il proprio contributo alla costruzione della città di tutti nella ricerca del bene comune, questo tempo è adesso (parola di mazzolariana memoria!).

“La messe è molta ma gli operai sono pochi”, diceva Gesù nel vangelo. Anche nel campo politico le necessità sono tante, ma le persone disposte a metterci la faccia e a spendere le proprie forze sono troppo poche…

Fai un passo avanti, coinvolgiti, lavoriamo insieme per Paderno Dugnano!

Giornata mondiale della pace: oggi ore 17 al Santuario di Dugnano

Durante l’Angelus Papa Francesco ha ricordato la ricorrenza odierna:

Il santo Papa Paolo VI ha voluto che il primo gennaio fosse la Giornata Mondiale della Pace; e oggi noi celebriamo la cinquantaduesima, che ha per tema: La buona politica è al servizio della pace. Non pensiamo che la politica sia riservata solo ai governanti: tutti siamo responsabili della vita della “città”, del bene comune; e anche la politica è buona nella misura in cui ognuno fa la sua parte al servizio della pace. Ci aiuti in questo impegno quotidiano la Santa Madre di Dio.

Papa Francesco

A Paderno Dugnano presso il Santuario di Dugnano (via Piaggio) alle ore 17 verrà concelebrata una Santa Messa per tutta la nostra Città.


La campagna natalizia del consigliere Boatto

Su Facebook ho letto le ultime considerazioni del consigliere comunale Francesco Boatto della lista civica alparoniana Paderno Dugnano Cresce

Grande fervore per smontare la parola di Papa Francesco e le bufale buoniste di «un Natale politicizzato, dove una certa “nuova esegesi” vorrebbe ora la Santa Famiglia migrante, per santificare senza appello una immigrazione di massa».

Di seguito il mio commento.

Mons. Delpini: noi vogliamo bene a Papa Francesco, quest’anno verrò in Visita Pastorale a #PadernoDugnano

Sabato mattina, al termine del Pontificale di Santa Maria Nascente, l’Arcivescovo Mons. Mario Delpini ha annunciato l’indizione della Visita Pastorale (che nei prossimi mesi riguarderà anche le parrocchie del decanato di Paderno Dugnano – Limbiate – Varedo) e ha espresso solidarietà a Papa Francesco anticipando con tono scherzoso un secondo decreto:

A dire la verità, volevo proclamare anche un altro decreto… Però il Canncelliere, pure in tutto il suo zelo, non è riuscito a prepararlo e neanche il Vicario Generale è stato informato perché l’ho pensato nel ringraziamento della comunione… quindi non c’è stato tempo per grandi discussioni. Però voglio annunciarlo lo stesso. E questo decreto è intitolato “La Chiesa di Milano vuol bene a Papa Francesco”… E’ un decreto che dice che noi cattolici non possiamo prescindere dal riferimento al Papa perché è questo che ci tiene uniti… Però, siccome noi di Milano siamo… migliori di tutti, non soltanto guardiamo al Papa Francesco e lo seguiamo nel suo magistero, ma noi gli vogliamo bene, ecco… gli vogliamo bene perché… [lungo applauso]…  Sì, va bene l’applauso però adesso ascoltate il decreto… perché poi bisogna praticarlo, eh! Dicevo che noi vogliamo bene a Papa Francesco, perché lui ci vuole bene come ha dimostrato poco più di un anno fa, venendo per una intera giornata a Milano, e chiamandomi a partecipare al Sinodo dei Giovani […] Noi vogliamo bene a Papa Francesco e perciò leggiamo i suoi testi. E’ chiaro che può capitare anche di discutere su qualche posizione, su qualche espressione… Quindi noi, come persone ragionevoli e intelligenti, ne discutiamo, però ogni discussione almeno nel territorio della Diocesi di Milano deve concludersi così: ‘Sì, va bene, però noi vogliamo bene a Papa Francesco”…

The Global Catholic Climate Movement continua a crescere

Il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima è nato di recente, dopo l’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, e si sta diffondendo velocemente.

Sull’ultimo numero della rivista Credere si può leggere l’intervista al fondatore Tomás Insúa (31 anni, di nazionalità argentina, ex manager Google, ora residente a Roma per collaborare con il Vaticano): Tomás Insúa: «È tempo di unire le forze per salvare Madre Terra»