Comincia oggi la Settimana Laudato Si’

Dal 16 al 25 maggio i cattolici di tutto il mondo celebrano la Settimana Laudato Si’.

L’anno scorso a Paderno Dugnano l’Amministrazione Comunale ha promosso un’iniziativa di dialogo e approfondimento sul tema della cura del pianeta in occasione del quinto compleanno dell’enciclica Laudato Si’.

Papa Francesco guarda già a #COP26

Anche a Paderno Dugnano seguiamo con attenzione la preparazione della prossima COP26 sui cambiamenti climatici, che si svolgerà nel periodo settembre-novembre tra Milano e Glasgow. Papa Francesco ne ha parlato recentemente ai membri del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Crisi ambientale

Non è solo l’essere umano ad essere malato, lo è anche la nostra Terra. La pandemia ci ha mostrato ancora una volta quanto anch’essa sia fragile e bisognosa di cure.

Certamente vi sono profonde differenze fra la crisi sanitaria provocata dalla pandemia e la crisi ecologica causata da un indiscriminato sfruttamento delle risorse naturali. Quest’ultima ha una dimensione molto più complessa e permanente, e richiede soluzioni condivise di lungo periodo. In realtà, gli impatti, ad esempio, del cambiamento climatico, siano essi diretti, quali gli eventi atmosferici estremi come alluvioni e siccità, oppure indiretti, come la malnutrizione o le malattie respiratorie, sono spesso gravidi di conseguenze che permangono per molto tempo. 

La risoluzione di queste crisi richiede una collaborazione internazionale per la cura della nostra casa comune. Auspico pertanto che la prossima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (COP26), prevista a Glasgow nel novembre prossimo, consenta di trovare un’intesa efficace per affrontare le conseguenze del cambiamento climatico. È questo il tempo di agire, poiché possiamo già toccare con mano gli effetti di una protratta inazione. 

Penso ad esempio alle ripercussioni sulle numerose piccole isole dell’Oceano Pacifico che rischiano gradualmente di scomparire. È una tragedia che causa non solo la distruzione di interi villaggi, ma costringe anche le comunità locali, e soprattutto le famiglie, a spostarsi continuamente, perdendo identità e cultura. Penso pure alle inondazioni nel sud-est asiatico, specialmente in Vietnam e nelle Filippine, che hanno provocato vittime e lasciato intere famiglie senza mezzi di sussistenza. Né si può tacere il progressivo riscaldamento della Terra, che ha causato devastanti incendi in Australia e in California.

Anche in Africa i cambiamenti climatici, aggravati da interventi sconsiderati dell’uomo e ora anche dalla pandemia, sono causa di grave preoccupazione. Mi riferisco anzitutto all’insicurezza alimentare che nel corso dell’ultimo anno ha colpito particolarmente il Burkina Faso, il Mali e il Niger, con milioni di persone che soffrono la fame; come pure alla situazione in Sud Sudan, dove si corre il rischio di una carestia e dove peraltro persiste una grave emergenza umanitaria: oltre un milione di bambini ha carenze alimentari, mentre i corridoi umanitari sono spesso ostacolati e la presenza delle agenzie umanitarie nel territorio viene limitata. Anche per far fronte a tale situazione è quanto mai urgente che le Autorità sud-sudanesi superino le incomprensioni e proseguano nel dialogo politico per una piena riconciliazione nazionale.

Papa Francesco, dal Discorso ai membri del Corpo Diplomatico (8 febbraio 2021)

High Level Virtual Climate Ambition Summit: l’appello di Francesco

Papa Francesco non perde occasione per ricordare l’importanza della lotta contro i cambiamenti climatici. Lo ha fatto in occasione dell’evento internazionale Climate Ambition Summit,

Di seguito l’appello pubblicato oggi sull’Osservatore Romano.

Per approfondire: Nota Esplicativa sugli impegni della Santa Sede per una strategia di riduzione a zero delle emissioni nette (net-zero emission), 12.12.2020

Paderno Dugnano e la sfida dell’ecologia integrale: oggi ore 16,30

Nell’ambito delle iniziative culturali promosse dal Comune di Paderno Dugnano vi invito oggi pomeriggio a seguire l’evento D(i)ritti al futuro che sarà videotrasmesso in diretta streaming (ore 16,30) sul canale YouTube istituzionale:

Presentazione del libro Niente di questo Mondo ci risulta indifferente (Interno4 Edizioni, anno 2020, euro 15).

L’autrice Daniela Padoan scrittrice, giornalista e direttrice dell’Associazione Laudato sì | Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale dialogherà sullo stretto legame tra esseri umani e ambiente con

Anna Varisco
Assessore alla Cultura, Educazione Ambientale, Qualità della Vita

Giovanni Giuranna
Assessore all’Ambiente, Ecologia, Igiene Pubblica e Decoro Urbano

Il Patto di Assisi: bussola per una nuova economia

Dopo il videomessaggio di Papa Francesco i giovani partecipanti all’evento mondiale “The Economy of Francesco” hanno letto e pubblicato questo documento finale che mi sembra di grande rilievo.


FINAL STATEMENT AND COMMON COMMITMENT

The Economy of Francesco, 21 novembre 2020

Noi giovani economisti, imprenditori, change makers del mondo,

convocati ad Assisi da Papa Francesco,

nell’anno della pandemia di COVID-19, vogliamo mandare un messaggio

agli economisti, imprenditori, decisori politici, lavoratrici e lavoratori, cittadine e cittadini del mondo,

per trasmettere la gioia, le esperienze, le speranze, le sfide che in questo periodo abbiamo maturato e raccolto ascoltando la nostra gente e il nostro cuore. Siamo convinti che non si costruisce un mondo migliore senza una economia migliore e che l’economia è troppo importante per la vita dei popoli e dei poveri per non occuparcene tutti.

Per questo, a nome dei giovani e dei poveri della Terra,

noi chiediamo che:

  1. le grandi potenze mondiali e le grandi istituzioni economico – finanziarie rallentino la loro corsa per lasciare respirare la Terra. Il COVID ci ha fatto rallentare, senza averlo scelto. Quando il COVID sarà passato, dobbiamo scegliere di rallentare la corsa sfrenata che sta asfissiando la terra e i più deboli;
  2. venga attivata una comunione mondiale delle tecnologie più avanzate perché anche nei paesi a basso reddito si possano realizzare produzioni sostenibili; si superi la povertà energetica – fonte di disparità economica, sociale e culturale – per realizzare la giustizia climatica;
  3. il tema della custodia dei beni comuni (specialmente quelli globali quali l’atmosfera, le foreste, gli oceani, la terra, le risorse naturali, gli ecosistemi tutti, la biodiversità, le sementi) sia posto al centro delle agende dei governi e degli insegnamenti nelle scuole, università, business school di tutto il mondo;
  4. mai più si usino le ideologie economiche per offendere e scartare i poveri, gli ammalati, le minoranze e svantaggiati di ogni tipo, perché il primo aiuto alla loro indigenza è il rispetto e la stima delle loro persone: la povertà non è maledizione, è solo sventura, e responsabilità di chi povero non è;
  5. che il diritto al lavoro dignitoso per tutti, i diritti della famiglia e tutti i diritti umani vengano rispettati nella vita di ogni azienda, per ciascuna lavoratrice e ciascun lavoratore, garantiti dalle politiche sociali di ogni Paese e riconosciuti a livello mondiale con una carta condivisa che scoraggi scelte aziendali dovute al solo profitto e basate sullo sfruttamento dei minori e dei più svantaggiati;
  6. vengano immediatamente aboliti i paradisi fiscali in tutto il mondo perché il denaro depositato in un paradiso fiscale è denaro sottratto al nostro presente e al nostro futuro e perché un nuovo patto fiscale sarà la prima risposta al mondo post-COVID;
  7. si dia vita a nuove istituzioni finanziarie mondiali e si riformino, in senso democratico e inclusivo, quelle esistenti (Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale) perché aiutino il mondo a risollevarsi dalle povertà, dagli squilibri prodotti dalla pandemia; si premi e si incoraggi la finanza sostenibile ed etica, e si scoraggi con apposita tassazione la finanza altamente speculativa e predatoria
  8. le imprese e le banche, soprattutto le grandi e globalizzate, introducano un comitato etico indipendente nella loro governance con veto in materia di ambiente, giustizia e impatto sui più poveri;
  9. le istituzioni nazionali e internazionali prevedano premi a sostegno degli imprenditori innovatori nell’ambito della sostenibilità ambientale, sociale, spirituale e, non ultima, manageriale perché solo ripensando la gestione delle persone dentro le imprese, sarà possibile una sostenibilità globale dell’economia;
  10. gli Stati, le grandi imprese e le istituzioni internazionali si prendano cura di una istruzione di qualità per ogni bambina e bambino del mondo, perché il capitale umano è il primo capitale di ogni umanesimo;
  11. le organizzazioni economiche e le istituzioni civili non si diano pace finché le lavoratrici non abbiano le stesse opportunità dei lavoratori, perché imprese e luoghi di lavoro senza una adeguata presenza del talento femminile non sono luoghi pienamente e autenticamente umani e felici;
  12. chiediamo infine l’impegno di tutti perché si avvicini il tempo profetizzato da Isaia: “Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci; un popolo non alzerà più la spada contro un altro popolo, non si eserciteranno più nell’arte della guerra” (Is 2, 4). Noi giovani non tolleriamo più che si sottraggono risorse alla scuola, alla sanità, al nostro presente e futuro per costruire armi e per alimentare le guerre necessarie a venderle. Vorremmo raccontare ai nostri figli che il mondo in guerra è finito per sempre.

Tutto questo – che noi viviamo già nel nostro lavoro e nei nostri stili di vita – lo chiediamo sapendo che è molto difficile e magari da molti considerato utopico. Noi invece crediamo che sia profetico e quindi che si possa chiedere, richiedere e chiedere ancora, perché ciò che oggi sembra impossibile, grazie al nostro impegno e alla nostra insistenza, domani lo sia meno. Voi adulti che avete in mano le redini dell’economia e delle imprese, avete fatto molto per noi giovani, ma potete fare di più. Il nostro tempo è troppo difficile per non chiedere l’impossibile. Abbiamo fiducia in voi e per questo vi chiediamo molto. Ma se chiedessimo di meno, non chiederemmo abbastanza. Tutto ciò lo chiediamo prima di tutto a noi stessi e ci impegniamo a vivere gli anni migliori delle nostre energie e intelligenze perché l’economia di Francesco sia sempre più sale e lievito dell’economia di tutti.

Papa Francesco: Urge una diversa narrazione economica

Si è da poco concluso ad Assisi l’evento internazionale The Economy of Francesco.

Di seguito il videomessaggio del Papa (dal minuto 3h, 33′ 29″):

Testo del videomessaggio del Papa

Segnalo anche il commento acuto di Gad Lerner apparso sul Fatto Quotidiano: Assisi è la vera anti-Davos

Ansa (21 novembre, ore 18,06): Papa Francesco: ‘Non siamo condannati a un’economia di solo profitto’

Corriere della Sera (21 novembre): Bergoglio ai giovani economisti: «Politiche nuove, è tempo di osare»

Rai News (21 novembre): Papa: “L’attuale sistema mondiale è insostenibile, urge una nuova narrazione economica”

Il Sole 24 Ore (21 novembre): Il Papa lancia il “Patto di Assisi” per un nuovo modello economico post-Covid

Adnkronos (21 novembre, ore 18,29): Papa: “I poveri hanno dignità sufficiente per sedersi ai nostri incontri”

La Stampa (21 novembre): Il Papa chiede ai giovani di tutto il mondo “un patto per cambiare insieme l’economia”

AGI (21 novembre): È tempo di osare un nuovo modello di sviluppo, esorta il Papa

Repubblica (21 novembre): Papa ai giovani: “Non siamo condannati a un’economia che sia solo profitto. Impegnatevi o la storia vi passerà sopra”

Associated Press (21 novembre): Pope to young: after pandemic to build new economy with poor

The Economy of Francesco: comincia oggi alle 14 l’evento mondiale

Merita attenzione.

Da oggi ore 14 a sabato 21 novembre. Giovani economisti, imprenditori e changemakers.

Visita il sito ufficiale

Vatican News (19 novembre): “The Economy of Francesco”, Bruni: è già un movimento mondiale

Giovani per un’economia sostenibile: gratis l’articolo di Aggiornamenti Sociali

In vista dell’evento internazionale The Economy of Francesco, che si svolgerà online da giovedì 19 al sabato 21 novembre, la rivista dei Gesuiti milanesi AGGIORNAMENTI SOCIALI mette a disposizione gratuitamente per questa settimana l’articolo I giovani per un’economia sostenibile. Tre voci da Economy of Francesco

L’economia e la politica possono cambiare

Si avvicina un evento online internazionale che merita la massima attenzione anche a livello locale.

Dal 19 al 21 novembre si svolgerà The Economy of Francesco, l’appuntamento rivolto a economisti, imprenditori e promotori di economia sostenibile under 35 di tutto il mondo.

Il cambiamento passa dai giovani, dalle competenze e da una nuova idea di economia e politica.

Parole che pesano

Ci sono parole che meritano più attenzione di altre.

Voglio mettere in evidenza quelle pronunciate da Padre Pierluigi Maccalli poco dopo la sua liberazione.

Il racconto del rapimento lascia trasparire una mitezza che mi colpisce profondamente.

E oggi l’incontro a Roma con Papa Francesco…

Vatican News (9 novembre): Il Papa riceve padre Maccalli: l’abbraccio di un padre ad un missionario di periferia