Seveso, vasche, maltempo e rischio idrogeologico: opinioni divergenti

Intorno alla vasche di laminazione lo scontro è acceso.

Il Giorno (29 agosto): Bresso, il presidente Marzorati: “Il Parco del Seveso sarà la nostra sfida”

Rispetto a Marzorati il Circolo padernese di Legambiente, che aderisce al Comitato Coordinamento Torrente Seveso, esprime una posizione differente (sia pure non estremista nei confronti di Legambiente regionale): Ancora quella sofferenza

Askanews (28 agosto): M5s: stop a lavori a Bresso per vasca laminazione del Seveso

Corriere della Sera (28 agosto): Seveso, sulla vasca anti-piene intesa con Bresso, ma incombe il ricorso

Sempre il 28 agosto a questo articolo del Corriere il Sindaco di Bresso Simone Cairo ha replicato duramente sul proprio profilo facebook:

Come avevo anticipato ai Cittadini del quartiere Papa Giovanni di Bresso, ieri ho partecipato all’incontro con MM, Comune di Milano e Parco Nord per discutere del problema del possibile esproprio dei terreni del comune di Bresso. Questo era l’argomento oggetto dell’incontro e non si è discusso di altro. Mentre, oggi leggo un articolo sul Corriere in cui si parla di “accordo” e che il comune di Bresso non si opporrà ai lavori per la realizzazione della vasca antipiene del Seveso al Parco Nord. Nulla di più falso. I ricorsi del Comune di Bresso ci sono, sono attivi e mi auguro che si arrivi alle sentenze entro la fine dell’autunno. Per correttezza aggiungo che sono stati attivati dalla precedente amministrazione e che li abbiamo mantenuti attivi tutti.Per quanto riguarda l’esproprio dei terreni, l’accordo non c’è stato ieri, la notizia è falsa. L’accordo era stato sottoscritto con la mediazione di settembre 2019 imposta dal comune di Bresso: no espropri a Bresso e tutti i fondi di compensazione verso acquisti di nuovi terreni per il parco. Mentre a luglio, contro quell’accordo, sono partite le procedure di esproprio con la prima fase che è la presa di possesso delle aree. Ieri il Comune di Milano ha dichiarato che non vuole espropriare e io ho ribadito la volontà di cedere al parco, con delle chiare garanzie, i giardini e i terreni del Comune di Bresso. Ho ribadito anche al Parco Nord che deve adempiere al suo ruolo e prendersi in carico subito i terreni in gestione come concordato, altrimenti verrebbe meno anche la parte della mediazione per cui abbiamo dato al parco 10 ettari acquistandoli da privati. Ora si tratterà di definire per ogni terreno quando questo potrà avvenire e la sua modalità. Poi si discuterà delle opere da fare sulla sponda e degli alberi. Quindi: articolo del corriere bocciato perché non corrisponde ai fatti! Che qualcuno stia cercando di raccontare una realtà mistificata lo sappiamo, basta vedere che tipo di manifesti sono stati attaccati in giro per la città di Milano. Vi terrò informati

Simone Cairo (Sindaco di Bresso)

Il Giorno (27 agosto): Bresso, Granelli: “Rischio nuovo stop lavori per la vasca del Seveso”. L’assessore alla Mobilità e Lavori Pubblici del Comune di Milano ‘scatena’ nuove polemiche via social

Arcipelago Milano (23 agosto): E’ l’ora del Seveso

Il Post (16 agosto): Perché Milano continua ad allagarsi

Un lungo articolo di Arturo Calaminici sempre su Arcipelago Milano del 28 gennaio 2019 presentava le ragioni del comitato che si oppone alla vasca: I SETTE VELI DEL FIUME SEVESO. UNO SCANDALO

Su questa complessa vicenda la lista civica Insieme per cambiare di Paderno Dugnano (di cui faccio parte) ha ribadito recentemente la propria posizione: Vasche di laminazione: sono davvero la soluzione?

Il problema Seveso esiste: su questo sono d’accordo tutti. In generale nel Nord Milano c’è una questione più ampia che è quella dell’emergenza idrogeologica, resa evidente dalle violente precipitazioni di questi ultimi anni. Come scrivevo qualche giorno fa, ogni volta che piove sale la paura

La soluzione lungimirante non è certo quella delle vasche di laminazione (bisognerebbe invece bonificare le acque del fiume, deimpermeabilizzare il territorio del Nord Milano e creare un sistema adeguato di invarianza idraulica che sia in grado di evitare lo straripamento del Seveso).

La risposta pragmatica e immediata che è stata data da Stato – Regione Lombardia – Città di Milano è il progetto delle vasche di laminazione (che comprende, purtroppo, anche quella di Paderno Dugnano). L’intervento nella nostra città è in stato avanzato di progettazione esecutiva con pianificazione della bonifica. In altri casi è stata avviata la fase di realizzazione…

La vasca di Palazzolo – Varedo – Limbiate (area ex Snia)

Praticamente impossibile fermare il treno.

Consiglio Comunale: bene la maggioranza, opposizione sbiadita

Avrebbe dovuto essere il Consiglio Comunale della ritrovata unità d’intenti tra le forze politiche di opposizione (Lega, Forza Italia e liste civiche di centrodestra), invece alla fine – dopo un intervento chiarificatore e determinato del Segretario Generale del Comune, dott.ssa Bonanata – la Lega è rimasta da sola a sostenere una posizione ostinatamente e incomprensibilmente contraria alla delibera. I consiglieri delle due liste di Alberto Ghioni e il capogruppo di Forza Italia Torraca si sono astenuti, prendendo così le distanze dall’oltranzismo leghista.

Il Consiglio Comunale, iniziato alle 19,30 con la cerimonia di consegna della Calderina d’Oro al Capitano dei Carabinieri Salvatore Marletta, si è concluso all’una e mezza di notte senza peraltro aver esaurito l’ordine del giorno.

All’inizio il Sindaco ha dato la buona notizia che Ferrovie Nord ha interrotto il conto alla rovescia per la chiusura del passaggio a livello di Palazzolo ed ha accettato formalmente l’apertura di un tavolo di confronto.

Dopo alcune interrogazioni, che hanno coinvolto me e l’assessore Mapelli oltre al Sindaco, il dibattito sui punti all’ordine del giorno si è protratto fino a notte fonda.

Quante parole (troppe) di cui si sarebbe fatto volentieri a meno! Quanto tempo che avrebbe potuto essere impiegato meglio!

La maggioranza (PD – Paderno Dugnano Futura – Insieme per cambiare – Persone al centro – 7 Frazioni – Vivere Paderno) si è dimostrata tonica e decisa con vari interventi di rilievo, mentre l’opposizione – soprattutto leghista – ha scelto di alzare la voce per coprire la debolezza delle proprie ragioni.

Non credo che questo modo di fare sia utile.

Efficacissimi gli interventi del Sindaco Ezio Casati, che ha difeso le scelte dell’Amministrazione Comunale in questo tempo difficile, che ha sovvertito ogni certezza procedurale.

Chiamato personalmente in causa dal capogruppo Bogani sul tema rifiuti, ho dovuto respingere le sue tesi in quanto non aderenti alla realtà: “In quest’ultimo periodo – ho detto – è stato ripristinato il controllo del peso e degli accessi in entrata/uscita dalla piattaforma ecologica di via Parma, che era di fatto saltato con il passaggio dal vecchio al nuovo appalto (anno 2018). Azione fondamentale per monitorare i volumi dei rifiuti e i conferimenti… Inoltre, dai dati parziali dei primi cinque mesi del 2020, raffrontati con l’anno precedente, risulta una diminuzione del volume dei rifiuti in generale e anche della quota di ingombranti. E’ un trend tutto sommato positivo, anche se dobbiamo migliorare ancora. Speriamo che questo andamento possa confermarsi per il futuro. Infine, la percentuale della raccolta differenziata non è affatto scesa – come ha sostenuto Bogani – al 71,4%, ma in questi primi cinque mesi si attesta al 72,47% (a dicembre 2019 era 72,41%)”.

Da questo Consiglio Comunale (il primo svoltosi di nuovo in aula consiliare dopo il lockdown) ricavo una considerazione: continuiamo a lavorare sodo per amministrare la città, consapevoli che la gestione padernese della crisi sanitaria/economica non ha nulla da invidiare all’operato di altri Comuni. Anzi, per molti aspetti il Comune di Paderno Dugnano ha fatto di più per i propri cittadini.

Se volete sapere in dettaglio, rinvio al video del Consiglio Comunale o a successivi resoconti.

Passaggio a livello: il punto di vista del Comitato per Palazzolo

Pubblico di seguito il comunicato del Comitato che si è costituito contro la decisione di Ferrovie Nord di chiudere il passaggio a livello di Palazzolo:

COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO PER PALAZZOLO MILANESE

La notizia dell’apertura di un tavolo di confronto su un problema che riguarda la nostra città, ovvero la chiusura del passaggio a livello di Palazzolo Milanese, è un primo importante risultato raggiunto.

La sospensione dei termini per la chiusura e la messa in sicurezza dell’attraversamento pedonale sono i temi prioritari affrontati nell’incontro odierno e sono anche il frutto del nostro incontro con l’Amministrazione Comunale .

Rimaniamo in attesa di trovare riscontro formale e concreto, da parte di Ferrovie Nord, che ha annunciato il ritiro della richiesta al Comune di adottare un’ordinanza di chiusura del passaggio a livello entro il prossimo 22 giugno.

Un primo importante passo sembra essere stato ottenuto quindi e per questo desideriamo ringraziare l’Amministrazione Comunale che ha sostenuto il nostro impegno e l’iniziativa, condividendola.

Riteniamo però che la discussione e il confronto debbano ancora iniziare;
vogliamo vengano presi in considerazione tutti gli aspetti territoriali connessi all’attraversamento del passaggio a livello per non tagliare in due Palazzolo Milanese, assolutamente per metterlo rapidamente in sicurezza ma anche per progettare e definire una riqualificazione più completa dell’area, sotto diversi punti di vista.

Rimandare o risolvere ? Questa è la domanda che abbiamo posto all’Amministrazione Comunale in occasione dell’incontro avuto il giorno 08/06/20. La nostra posizione non è cambiata, ne ieri ne oggi, nonostante l’apertura di un tavolo di confronto.

Sarà un percorso lungo, complesso, anche complicato ma che è necessario ed indispensabile affrontare, perchè si lega a progetti futuri che interessano la nostra comunità.

Il ruolo ed il compito del Comitato è molto chiaro; affiancare l’Amministrazione Comunale nella definizione di una progettazione più ampia, completa e definitiva di riqualificazione dell’area, senza rimandare il problema nel tempo, senza archiviarlo per il momento, senza pensare a chi toccherà, … con un obiettivo condiviso quindi e di ampio respiro.

Perchè il problema sicurezza del passaggio a livello è più ampio rispetto al semplice attraversamento pedonale. Già diversi anni addietro fu richiesto di metterlo in sicurezza da parte dell’Associazione Genitori; perchè il tema sicurezza riguarda anche vie adiacenti e vicine a quella zona attualmente rese pericolose ed insicure, oltre che poco vivibili.

E sono solo alcuni esempi fra tanti.

Non ci interessa rinviare il problema al futuro; siamo interessati ad intraprendere il percorso migliore per risolvere il problema definitivamente, sotto tutti i punti di vista.

Auspichiamo un nuovo incontro con il Sindaco, per dare concretamente inizio a tutto questo.

Comitato per Palazzolo Milanese

Varie: passaggio a livello Palazzolo, Trenord senza bici, banda mascherine, Legambiente, piattaforma

Il Giorno (6 giugno): Già mille firme per salvare il passaggio a livello

Qui Paderno Dugnano (5 giugno): Le otto liste di maggioranza: No alla chiusura del passaggio a livello di Palazzolo

NordMilano24.it (6 giugno): Non è (ancora) un Paese per biciclette

Il Gazzettino Metropolitano (5 giugno): Paderno, il Santa Cecilia consegna 3mila mascherine alla parrocchia

Circolo Grugnotorto di Legambiente (29 maggio): Le piste ciclabili, le bici e noi

Passaggio a livello: Roberto Alberti propone una soluzione seria e motivata

Roberto Alberti è un palazzolese doc.

La sua riflessione sulla richiesta di chiusura del passaggio a livello da parte di Ferrovie Nord deve essere letta con attenzione.

Blog Piccole storie a Paderno Dugnano (1 giugno): Passaggio a livello di Palazzolo Milanese, una soluzione possibile

Roberto Alberti è attivo nella lista civica Persone al centro e si impegna per la città a stretto contatto con Insieme per cambiare. E’ stato uno dei promotori della campagna per una riqualificazione innovativa di via S.Ambrogio (mobilità leggera e salvaguardia dei tigli della via Comasinella).

Chiusura passaggio a livello Palazzolo: no del sindaco, nasce un comitato

L’Amministrazione Comunale ha risposto prontamente e seccamente al diktat di Ferrovienord (chiusura entro un mese del passaggio a livello con ordinanza del sindaco o chiusura per altre vie). Dopo la lettera indirizzata al Governatore Fontana e all’Assessore Terzi il Sindaco attende risposte.

Intanto, riguardo a questa vicenda è nato un Comitato per Palazzolo Milanese che sta raccogliendo rapidamente adesioni (per maggiori informazioni visita il gruppo facebook e la pagina facebook dedicata).

Il blog Qui Paderno Dugnano dell’ex sindaco Gianfranco Massetti scrive: No alla chiusura del passaggio a livello

Il Notiziario (31 maggio): Paderno, contro la chiusura del passaggio a livello di Palazzolo: nasce comitato e raccolta firme

In controtendenza, la posizione del blog Paderno 7.0: CHIUSURA DEL PASSAGGIO A LIVELLO DI PALAZZOLO MILANESE. ALCUNE CONSIDERAZIONI

Richiamo infine la netta e immediata presa di posizione dell’Ammministrazione, come riferita dal Giorno del 28 maggio: Paderno Dugnano, il sindaco Casati: “No alla chiusura del passaggio a livello”. Immediata la lettera alla Regione: ricadute viabilistiche ed economiche pesanti per Palazzolo