La pace dipende dalle nostre scelte (politiche, economiche, culturali…)

A poche ore di distanza dall’attacco sferrato nella notte dalla coalizione USA – Gran Bretagna – Francia contro obiettivi in Siria sento il bisogno di esprimere la mia personale preoccupazione per quanto sta accadendo.

Chi si oppone a questa politica irresponsabile e altamente rischiosa è chiamato a investire le proprie energie verso percorsi alternativi:

  1. dare il giusto spazio all’interno dei mezzi di comunicazione all’informazione su ciò che accade al di fuori dei confini italiani (Europa, Africa, America Latina, Medio Oriente e Asia);
  2. rimettere in primo piano le Nazioni Unite, il cui ruolo oggi appare sbiadito e inefficace di fronte alla crisi internazionale;
  3. far emergere in politica un nuovo modo di pensare (che metta al centro il bene comune della famiglia umana) e una nuova prassi (basata sulla mediazione e sulla ricerca di convergenze).