La barzelletta di Ghioni: Giuranna estremista di sinistra

A carnevale ogni scherzo vale.

Sarà per questo, forse, che Alberto Ghioni (consigliere comunale della lista civica di centrodestra e probabile candidato sindaco) mi etichetta sul Notiziario di venerdì 1 marzo come esponente dell’estrema sinistra.

Notiziario, 1 marzo 2019

Colpa del carnevale, viene da dire.

Oppure la ragione è un’altra, molto più pratica. Ghioni parla così di me perché, essendo anche lui cattolico, vuole squalificarmi agli occhi degli elettori, dipingendomi come ciò che non sono.

Lascio a voi giudicare se il giudizio corrisponda o meno alla realtà.

Di seguito riporto il video di una delle mie attività sediziose, anticlericali ed estremiste.

Ieri sera, come avevo annunciato sul blog, ho condotto e moderato la presentazione dell’ultimo libro di teologia pubblicato da don Samuele Pinna presso il monastero francescano di Palazzolo/Incirano.

Journet: vi invito alla presentazione dell’ultimo libro di don Samuele Pinna

Domani sera, sabato 2 marzo, alle ore 21 venite al Monastero francescano di Palazzolo.

Don Samuele Pinna e Silvana Carcano mi hanno coinvolto – e la cosa mi ha fatto molto piacere – in una serata di presentazione dell’ultimo libro di don Samuele: Charles Journet: il Mistero della Chiesa (prefazione del Cardinale Georges Cottier – Edizioni Cantagalli, Siena: ottobre 2018).

Si tratta di un’opera di teologia, per essere precisi ecclesiologia, che esplora la vasta opera di Charles Journet, studioso francese che è stato fondamentale per il rinnovamento della riflessione sulla Chiesa da inizio Novecento fino al Concilio Vaticano II.

Ho accolto volentieri la proposta e vi invito a venire per scoprire un tema che per molti è insolito.

In questo periodo di grandi trasformazioni credo sia importante per noi cattolici approfondire il pensiero teologico e attingere abbondantemente alle fonti della fede. Per poter affrontare con serenità spirituale le numerose sfide del tempo presente bisogna radicarsi su fondamenta solide.

#PadernoDugnano: l’Arcivescovo, la chiesa piccola e il primato della preghiera

Dal sito della Comunità pastorale di Dugnano – Incirano – Calderara riprendo l’articolo del parroco don Luca Andreini, sulla visita di Mons. Mario Delpini al Monastero Francescano (piazza S.Francesco – via Serra):

Lunedì 4 settembre il nostro nuovo Arcivescovo, mons. Mario Delpini, sarà nella nostra Comunità a celebrare la S. Messa alle ore 7.30 presso il Monastero TOR.

Tutti coloro che desiderano accogliere l’Arcivescovo e pregare con lui possono partecipare, tenendo presente però che la cappella del monastero non è molto grande e che l’Arcivescovo subito dopo la Messa si sposterà in un’altra chiesa.

Mons. Delpini infatti ha dedicato questa estate a un “pellegrinaggio personale”. Ha visitato moltissime chiese in ogni zona della Diocesi (soprattutto quelle dedicate alla Madonna) per pregare per il suo ministero e per l’intera diocesi.

Con questa sua scelta l’Arcivescovo ci offre già un insegnamento molto forte: il primato della preghiera! Non ha scelto di visitare le comunità per parlare, predicare, dare indicazioni operative e nemmeno per conoscere, salutare, verificare… l’Arcivescovo ha percorso la Diocesi solo per pregare, nella convinzione che il suo ministero e la vita della Chiesa sono nelle mani di Dio, sgorgano da Dio e solo Dio può donare fecondità e luce.

Anche noi cristiani corriamo il rischio di mettere tutta la nostra fiducia nell’organizzazione, nelle strutture, nelle molte cose da fare e nelle troppe parole da dire e da sentire. Forse nemmeno noi cristiani crediamo più che l’opera più preziosa e più potente a cui possiamo dedicarci sia la preghiera.

L’Arcivescovo si presenta anzitutto come un uomo che prega. E noi gli siamo grati per questo insegnamento!

don Luca