Almeno una lacrima

Almeno un sussulto, un senso di vuoto… l’avete provato di fronte alla notizia di ieri dei migranti morti nell’ennesimo naufragio? Almeno una lacrima ha bagnato le vostre guance in questa stagione brutale di indifferenza e insensibilità?

Papa Francesco oggi all’Angelus:

Penso alle vittime, naufraghi nel Mediterraneo. Cercavano un futuro per la loro vita. Vittime, forse, di trafficanti di esseri umani. Preghiamo per loro e per coloro che hanno la responsabilità di quello che è successo.

“Ave o Maria…”.

Se fosse tuo figlio

Tramite un’amica scopro questa poesia scritta e postata su facebook da Sergio Guttilla il 29 giugno alle ore 22:28. La propongo ai lettori del blog perché sono convinto che si debba ripartire da qui.

Se fosse tuo figlio
riempiresti il mare di navi
di qualsiasi bandiera.

Vorresti che tutte insieme
a milioni
facessero da ponte
per farlo passare.

Premuroso,
non lo lasceresti mai da solo
faresti ombra
per non far bruciare i suoi occhi,
lo copriresti
per non farlo bagnare
dagli schizzi d’acqua salata.

Se fosse tuo figlio ti getteresti in mare,
uccideresti il pescatore che non presta la barca, urleresti per chiedere aiuto,
busseresti alle porte dei governi
per rivendicarne la vita.

Se fosse tuo figlio oggi saresti a lutto,
odieresti il mondo, odieresti i porti
pieni di navi attraccate.
Odieresti chi le tiene ferme e lontane
Da chi, nel frattempo
sostituisce le urla
Con acqua di mare.

Se fosse tuo figlio li chiameresti
vigliacchi disumani, gli sputeresti addosso.
Dovrebbero fermarti, tenerti, bloccarti
vorresti spaccargli la faccia,
annegarli tutti nello stesso mare.

Ma stai tranquillo, nella tua tiepida casa
non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Puoi dormire tranquillo
E sopratutto sicuro.
Non è tuo figlio.

È solo un figlio dell’umanitá perduta,
dell’umanità sporca, che non fa rumore.

Non è tuo figlio, non è tuo figlio.
Dormi tranquillo, certamente
non è il tuo.

Sergio Guttilla

—-
29 giugno 2018
Dedicata ai 100 morti in mare, morti affogati
in attesa di una nave che li salvasse.

Contro la propaganda disumana di Matteo Salvini

Contro la propaganda avvelenata del Ministro dell’Interno Matteo Salvini è opportuno premunirsi.

Per farsi un’idea più seria di quanto avviene nel Mediterraneo vi invito ad ascoltare la testimonianza del dott. Marco Gabaglio (giovane medico comasco specializzando in anestesia a Varese, e imbarcato proprio sulla nave Aquarius per 3 mesi, da dicembre a marzo). L’incontro si è svolto a Como il 18 giugno scorso ed è riferito ampiamente sul sito ComoZero: Aquarius, la “crociera” di Salvini vista dal medico comasco: “Bimbi rianimati, ustioni, 3 ragazze morte”

Dalla rivista VITA (mensile dedicato al racconto sociale, al volontariato, alla sostenibilità economica e ambientale) riprendo l’articolo del 20 giugno: Le 7 cose che Salvini non sa, o non vuol sapere