Rubagotti: “Ho votato M5S e Alparone, ora mi candido alle primarie del centrosinistra”

Ricevo il seguente comunicato stampa da Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’). Il testo costituisce una sorta di innesco eclatante ad un anno di distanza dal voto amministrativo. Non condivido i giudizi virulenti espressi nei confronti di Antonella Caniato (PD). Ricordo ai lettori che nel 2014 il centrodestra ha vinto a Paderno Dugnano anche perché un certo numero di padernesi ha agito come Rubagotti o si è fatto da parte, con esiti negativi per la nostra città.

Mi candido alle primarie
del centrosinistra padernese

Ho deciso di candidarmi alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra padernese alle prossime amministrative del 2019 (ma non escludo possano tenersi prima).

Come Pisapia le fece l’autunno dele elezioni prima credo sia plausibile iniziare a prepararle da ora.

Alle scorse amministrative ho votato al primo turno i 5 stelle perché erano gli unici ad avere un programma serio sui diritti civili (di cui poi si sono dimenticati in consiglio comunale ma gli altri nemmeno questo avevano).

E ho votato convintamente Alparone al ballottaggio: non al primo turno ma al ballottaggio, e dopo aver rifiutato (lo rifarei) la sua proposta di candidatura in Paderno Dugnano Cresce.

Ricordo che fu l’unica proposta di candidatura seria arrivatami.

E ricordo che Sinistra per Paderno Dugnano arrivò a dirmi che potevo volantinare e dare soldi per loro senza influire nel programma dopo aver detto di essere d’accordo su una bozza di accordo che non avevano letto.

La dissoluzione di quella lista spiega in parte come questo trattamento ricevuto sia per me motivo di orgoglio.

Come ho detto al nostro ex-sindaco il mio voto a lui e il mio invito a votarlo (ho anche la paternità dello slogan “Caniato mi ha convinto. #iovotoAlparone” che pare girasse fra i suoi sostenitori) non era per il programma ma per una emergenza istituzionale.

Antonella Caniato ha evitato di parlare facendolo fare al posto suo a Marco Coloretti, che aveva appena perso contro di lei le primarie, a un incontro organizzato dalla allora Sinistra Ecologia Libertà di Maurizio Cerioni poco dopo che erano stati arrestati il Presidente e il Vicepresidente delle Poste della nostra città.

Un comportamento che rivela la sua incapacità di amministrare perfino un condominio e ampiamente confermato in seguito dalla sua condotta come capogruppo.

Pur giocando fuoricasa Marco Alparone a quell’incontro andò e intervenne in prima persona senza delegare.

Ma ora lui è in regione, i 5 stelle dissolti e l’unica coalizione che può portare un po’ di idee per la città non è il centrodestra da cui si dà del razzista a chi propone lo sportello LGBT ma è il centrosinistra.

Che sarà in grado di farlo solo se si apre e ci farà perdere il triste record di essere l’unico comune del nordmilano a non avere avuto primarie di coalizione ma solo di partito.

Record che è un’altra responsabilità di Antonella Caniato che con la sua candidatura costrinse a primarie di partito che lo aiutarono a perdere il sindaco di centrosinistra uscente Gianfranco Massetti 10 anni fa e poi trattò da vassalli gli alleati di Insieme per cambiare la scorsa volta, riuscendo nell’impresa di rendere il nostro comune l’unico del Nordmilano insieme Pioltello a far vincere il centrodestra.

La mia candidatura è altro dalla improvvisazione che va tanto di moda in questi tempi.

E’ da anni che studio per essere in grado di poter amministrare la città: prima del mio interessamento la Chiesetta del Pilastrello, la più antica a Paderno Dugnano, era chiusa e piena di polvere.

Ora è un luogo attivo di cultura.

Con il blog https://videoenciclopedia.wordpress.com ho studiato e fatto conoscere la storia della città: arrivando a proporre già anni fa esperimenti di pedonalizzazione della Comasinella a favore del commercio di vicinato.

Con le primarie delle idee del 2013 sono il primo ad aver parlato di registro del testamento biologico in città, permettendo agli elettori delle primarie del PD di esprimersi su quello e altri temi. Con la assemblea sui Nuovi Diritti nel 2015 il registro delle unioni civili e lo sportello LGBT sono entrati nel dibattito cittadino da cui erano sempre stati esclusi, anche dal centrosinistra.

Per compilare le statistiche sulla produttività di consiglieri comunali e assessori ho assistito i consigli comunali anche se online, e mi è capitato di scrivere interrogazioni e mozioni per il parlamentino locale di Paderno Dugnano ma anche per Milano e Trento.

Non andrò come fanno altri a chiedere agli elettori idee su cosa fare: ho già un programma realizzato da molti ottimi amministratori italiani.

Quelli che hanno creato la associazione dei Comuni Virtuosi, dove da sindaco farei entrare anche la nostra città (https://comunivirtuosi.org).

Non avendo un grande partito alle spalle (ammesso che di grandi partiti ne esistano ancora) condurrò la campagna elettorale come fa un bravo sindaco italiano oggi con il suo comune: mettendo tanta creatività per sopperire alla mancanza di persone e mezzi.

Come del resto ho sempre fatto nella mia militanza politica.

Una promessa però la faccio.

Se vinco le primarie ma perdo le elezioni comunali realizzerò una cosa che faceva il vecchio Partito Comunista Italiano a livello nazionale ma in 10 anni il centrosinistra padernese non ha neanche pensato di fare: una giunta ombra composta da persone di buona volontà, non necessariamente di centrosinistra, per riprogettare la città in attesa di un nuovo leader della coalizione.

Che voterò il centrosinistra anche se perdo le primarie non lo considero una promessa ma un dovere morale.

Ma per consentirmi di perderle dovranno tenersi e accettarmi.

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.

web: iniziativaradicale.wordpress.com

Twitter: @AirCazzavillan

Facebook: Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

Finalmente a Paderno si parla di commercio (ma il merito non è della Giunta)

Dobbiamo dire grazie alla rete di cittadini, associazioni e forze politiche di opposizione che hanno promosso la Tavola Rotonda La Città e il Commercio se ieri sera in Aula Consiliare si è potuto parlare – in modo serio e documentato – del rapporto tra negozi di vicinato e Grande Distribuzione.

Ha coordinato il dibattito Gianfranco Massetti, ultimo sindaco di centrosinistra. Sullo sfondo il tema dell’ampliamento del Centro Commerciale Brianza, in primo piano l’analisi delle dinamiche economiche in atto nel Nord Milano.

Per l’Amministrazione Comunale era presente l’Assessore Andrea Tonello che, in base al recente rimpasto di Giunta, ha il compito di seguire la Variante Carrefour. Assente invece l’Assessore Anna Campi, a cui è stata affidata la delega per il commercio (senza Carrefour). Peccato che non abbia potuto sentire le relazioni… perché è evidente che non si può impostare una seria politica commerciale se si prescinde dall’analisi ricca di dati e numeri fatta ieri dal Prof. Tamini del Politecnico e da Origgi (Confcommercio), Abbà (ex assessore a Monza) e Mezzi (Città Metropolitana).

La serata ha visto la presenza di numerosi cittadini, tra cui diversi commercianti locali e l’ex deputato PD Ezio Casati.

L’Assessore Tonello ha promesso “appena saremo pronti” un’assemblea pubblica di illustrazione della Variante Carrefour con il dettaglio dei benefici per la città. Gli ho ricordato che l’Amministrazione Comunale è in grande e grave ritardo: nel settembre 2016 (in occasione della prima presentazione pubblica della proposta di ampliamento Carrefour) il Sindaco aveva promesso un processo partecipativo ampio che ad oggi (quasi due anni dopo) non è ancora iniziato. E sappiamo che le intenzioni della Giunta sono quelle di chiudere la partita prima delle elezioni, cioè entro la primavera 2019.

La posizione di Tonello è eloquente: occorre, a suo avviso, ragionare su quali siano le opportunità per Paderno Dugnano in questa proposta avanzata dall’azienda. Dunque, questa cosa “s’ha da fare”, bisogna solo definirne le condizioni.

Personalmente continuo a credere (soprattutto dopo quello che ho sentito ieri, in particolare dal Prof. Tamini e da Origgi) che serve invece un’attenta analisi dei bisogni e delle dinamiche commerciali dell’area vasta del Nord Milano, altrimenti non vi sarà nessun vantaggio né per i lavoratori Carrefour, né per i commercianti locali e i cittadini, ma solo per la Dirigenza dell’azienda.

#PadernoDugnano: qualcosa si muove? Ancora troppo poco

Leggo con piacere che Gianfranco Massetti condivide e apprezza la mia proposta: Settembre, andiamo. Le vacanze sono finite

Se vogliamo dare a Paderno Dugnano un futuro nel segno del cambiamento, non c’è altra via che concentrarsi sui problemi della città lasciando in secondo piano altre dinamiche politiche.

Ultimamente, sul fronte RE3 qualcosa si muove…

Sta prendendo forma una convergenza di cittadini, associazioni e forze politiche su un problema specifico che preoccupa molti. Chi non condivide la scelta miope dell’Amministrazione Comunale che vorrebbe cementificare il Parco di Via Gorizia, sta unendo le forze per raggiungere l’obiettivo comune.

Al diavolo le bandiere identitarie e le mire personali!

Occorre lavorare insieme sui bisogni della nostra città, puntando sulla partecipazione come metodo operativo.