Zuffa in #Lega: via Bellerio calpesta i territori

La Lega non è un partito che difende il localismo: tutt’altro! Conta soprattutto l’apparato centralista di Via Bellerio, che non considera minimamente le decisioni della base.

E’ successo a Paderno Dugnano con Rodolfo Tagliabue e la cosa si è ripetuta altrove nelle stesse modalità, come riferisce oggi L’Eco di Bergamo: La Lega: Stucchi il nostro nome. Ma Grimoldi: decidono i vertici

Viene da dire: “Ragazzi, non vi accorgete di avere qualche problema interno?! “.

Sul blog Qui Paderno Dugnano Gianfranco Massetti commenta la spaccatura interna alla Lega padernese: Un uccellino…

#Lega #PadernoDugnano: quale credibilità?

Il golpe padernese in casa Lega è in corso di svolgimento. Bisogna solo vedere che cosa decideranno di fare i livelli superiori della Lega (Mauro Andreoni della Segreteria provinciale Martesana, Valerio Mantovani della Segreteria di Circoscrizione Nord Martesana e l’on. Paolo Grimoldi della Segreteria nazionale).

Gianfranco Massetti (LeU) commenta così: Attenzione ai trasformisti

Personalmente ho l’impressione che per la nuova Lega padernese si apra un problema di credibilità. Pensate davvero di buggerare i nostri concittadini?

I veri localisti siamo noi della lista civica Insieme per cambiare, perché non abbiamo altro interesse che il bene di Paderno Dugnano. Voi invece, sentendo il richiamo della convenienza e dei sondaggi favorevoli, vi atteggiate a leghisti dell’ultima ora per fare il pieno di voti alle prossime elezioni a danno della comunità padernese…

Potere al Popolo: matrimoni gratis e risposta a Massetti

Sul blog padernese di Potere al Popolo si possono leggere due post. Il primo riguarda la notizia dell’azzeramento delle spese dei matrimoni civili e il secondo è la risposta negativa all’appello di Gianfranco Massetti.

PAP (19 gennaio): OGGI SPOSI SENZA PAGARE PER LA PRIMA VOLTA A PADERNO

PAP (22 gennaio): SINISTRA CHE FAI? CENTRO SINISTRA O SINISTRA? ESSERCI O NON ESSERCI?

Comasinella, il commento del promotore Rubagotti

Ricevo da Gianni Rubagotti (Radicali) il seguente comunicato stampa che pubblico volentieri. Riconosco a Rubagotti l’impegno dimostrato sul tema della via Comasinella.

Dopo 2 anni l’idea di sperimentare la pedonalizzazione mettendo insieme recupero della storia locale e valorizzazione del commercio è riuscita ad arrivare in Consiglio e, non senza colpi di scena, con il principale gruppo della maggioranza che prima si è espresso quasi in maniera contraria seguito da una dichiarazione collettiva di voto favorevole, passa all’unanimità.

Nessuno ha ricordato che l’idea nasce dal sottoscritto e nessuno ha ricordato che ho potuto elaborarla grazie ai libri sulla storia locale fortemente voluti dall’ex ViceSindaco e Sindaco Gianfranco Massetti.

Ma sono contento lo stesso per una serata in cui l’opposizione ha fatto da forza di governo portando la giunta non solo su questa proposta ma anche al tentativo di inserirsi nel progetto Mind in corso nell’area post-Expo.

Ora vedremo se Paderno sarà l’unico comune a valorizzare una strada che attraversa 3 province a valorizzarla e se si saprà dare una regia, magari regionale ma in collaborazione con le amministrazioni comunali e provinciali e Città Metropolitana, rendendo forse il primo tentativo di mettere a sistema le varie anime del nostro Comune l’occasione di mettere a sistema un asse vecchio forse anche più di 7 secoli per conquistarci un futuro migliore.

Per intanto ecco l’intervista che ho fatto a Massetti sulla videoenciclopedia di Paderno Dugnano fatta nel 2012, poco dopo essermi occupato di riaprire al pubblico il Pilastrello citato da Giovanni Giuranna.

Gianni Rubagotti

Commercio, polemica rovente tra Lega e Paderno Cresce

Deflagrazione in corso nel centrodestra padernese.

Un post del neoconsigliere comunale Alessandro Camagni della lista civica Paderno Dugnano Cresce (eletto però con Forza Italia) è la scintilla che provoca la reazione dura della Lega.

Leggi il comunicato del segretario cittadino Rodolfo Tagliabue, diffuso ieri: Condanniamo l’attacco all’Assessore Campi

Vedi anche il commento di Gianfranco Massetti (ex sindaco PD, attualmente esponente di Liberi e Uguali): Lega e “Paderno cresce” ai ferri corti? Un attacco sproporzionato

Piano Scaltrini, l’azione ideale per il mese di agosto

Cominciate a dare un’occhiata alla corposa documentazione, anche se siete in tempo di relax e non avete voglia di interessarvi alle questioni (pesanti e noiose) della vostra città.

Il Piano Scaltrini (in gergo RE11) merita attenzione, anche alla luce delle ultime novità contenute nella delibera di giunta del 19 luglio.

Per una riflessione puntuale sul tema invito a leggere il post di Gianfranco Massetti: Cemento d’agosto. “Cittadino mio non ti conosco”

Puntare sul civismo vuol dire lavorare per la città senza pensare alla bandiera

Il blog Qui Paderno Dugnano, la cui firma più in vista è quella dell’ex sindaco Gianfranco Massetti, propone due riflessioni interessanti a proposito del dibattito che si è aperto a seguito dell’autocandidatura di Gianni Rubagotti.

Le suggestioni sono molte.

La discesa in campo di Rubagotti è stata una provocazione per smuovere le acque e suscitare reazioni a catena. Le primarie non sono oggi all’ordine del giorno, come pure è evidente che una coalizione al momento non esiste se non nella forma ipotetica della possibilità.

E’, pertanto, almeno stravagante l’idea di Rubagotti di voler partecipare alle primarie di una alleanza precedentemente osteggiata ed oggi alquanto bistrattata; allo stesso modo mi sembra fuori luogo il pronunciamento di Potere al Popolo che si autoesclude dall’orizzonte del centrosinistra eppure interviene con decisione a difesa dei diritti di Rubagotti.

Tutto ciò è semplicemente sabbia negli occhi, foschia, nebbia acida.

In vista delle Amministrative del 2019 gli elementi da tenere presenti sono altri.

Sul fronte opposto al centrodestra sta succedendo qualcosa di interessante che riassumo nel lavoro corale contro la variante RE3, contro l’ampliamento del Carrefour e a favore del commercio di vicinato.

E’ da questo lavoro (che ha visto operare insieme soggetti molto diversi) che può nascere la convergenza di cui c’è bisogno. Una coalizione cioè che non scaturisca da geometrie politiche elaborate a tavolino, né da pretese di blasone o da opportunismi di sorta.

Paderno Dugnano ha bisogno di persone/gruppi che lavorino insieme con competenza e passione per il bene di questa città, che è stata troppo a lungo abbandonata da un governo di centrodestra assolutamente minimale e privo di progettualità a medio-lungo termine.

In questo senso ritengo che un ingrediente fondamentale per il rinnovamento politico sia il civismo, cioè la partecipazione appassionata di tanti per la costruzione della città di tutti.

Certamente utile è l’analisi, fatta da Massetti, delle diverse liste civiche locali: Insieme per cambiare, Paderno Dugnano cresce, lista Di Maio ed ex 5 Stelle. Della prima non parlo per ovvie ragioni; di Paderno Dugnano cresce dico che in quattro anni ha prodotto molto meno di quanto aveva promesso e, soprattutto, che ha speso le proprie energie nel fare quadrato intorno al “suo” sindaco; dell’area Di Maio conosco troppo poco per esprimere un giudizio; degli attivisti o ex 5 Stelle osservo lo sforzo per cercare una via d’uscita all’impasse che si è creata.

Sono convinto che si debba restare sul piano della concretezza: chi ha voglia di lavorare insieme per un progetto di città più viva, più verde, più coesa, più sicura, più dinamica, più innovativa, più solidale, più eguale, più attrattiva… eccetera, eccetera… non deve fare altro che agire concretamente sul campo, coordinandosi con quanti operano per gli stessi obiettivi.

Non condivido la vena pessimista di Massetti: la partita delle prossime elezioni è, secondo me, aperta.

Insieme per cambiare sta lavorando seriamente e non da oggi. In campo ci sono altre forze che a livello locale condividono sostanzialmente lo stesso orizzonte.

Abbiamo un anno davanti.

Continuiamo a lavorare e ad allargare il campo!

Rubagotti: “Ho votato M5S e Alparone, ora mi candido alle primarie del centrosinistra”

Ricevo il seguente comunicato stampa da Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’). Il testo costituisce una sorta di innesco eclatante ad un anno di distanza dal voto amministrativo. Non condivido i giudizi virulenti espressi nei confronti di Antonella Caniato (PD). Ricordo ai lettori che nel 2014 il centrodestra ha vinto a Paderno Dugnano anche perché un certo numero di padernesi ha agito come Rubagotti o si è fatto da parte, con esiti negativi per la nostra città.

Mi candido alle primarie
del centrosinistra padernese

Ho deciso di candidarmi alle primarie per la scelta del candidato del centrosinistra padernese alle prossime amministrative del 2019 (ma non escludo possano tenersi prima).

Come Pisapia le fece l’autunno dele elezioni prima credo sia plausibile iniziare a prepararle da ora.

Alle scorse amministrative ho votato al primo turno i 5 stelle perché erano gli unici ad avere un programma serio sui diritti civili (di cui poi si sono dimenticati in consiglio comunale ma gli altri nemmeno questo avevano).

E ho votato convintamente Alparone al ballottaggio: non al primo turno ma al ballottaggio, e dopo aver rifiutato (lo rifarei) la sua proposta di candidatura in Paderno Dugnano Cresce.

Ricordo che fu l’unica proposta di candidatura seria arrivatami.

E ricordo che Sinistra per Paderno Dugnano arrivò a dirmi che potevo volantinare e dare soldi per loro senza influire nel programma dopo aver detto di essere d’accordo su una bozza di accordo che non avevano letto.

La dissoluzione di quella lista spiega in parte come questo trattamento ricevuto sia per me motivo di orgoglio.

Come ho detto al nostro ex-sindaco il mio voto a lui e il mio invito a votarlo (ho anche la paternità dello slogan “Caniato mi ha convinto. #iovotoAlparone” che pare girasse fra i suoi sostenitori) non era per il programma ma per una emergenza istituzionale.

Antonella Caniato ha evitato di parlare facendolo fare al posto suo a Marco Coloretti, che aveva appena perso contro di lei le primarie, a un incontro organizzato dalla allora Sinistra Ecologia Libertà di Maurizio Cerioni poco dopo che erano stati arrestati il Presidente e il Vicepresidente delle Poste della nostra città.

Un comportamento che rivela la sua incapacità di amministrare perfino un condominio e ampiamente confermato in seguito dalla sua condotta come capogruppo.

Pur giocando fuoricasa Marco Alparone a quell’incontro andò e intervenne in prima persona senza delegare.

Ma ora lui è in regione, i 5 stelle dissolti e l’unica coalizione che può portare un po’ di idee per la città non è il centrodestra da cui si dà del razzista a chi propone lo sportello LGBT ma è il centrosinistra.

Che sarà in grado di farlo solo se si apre e ci farà perdere il triste record di essere l’unico comune del nordmilano a non avere avuto primarie di coalizione ma solo di partito.

Record che è un’altra responsabilità di Antonella Caniato che con la sua candidatura costrinse a primarie di partito che lo aiutarono a perdere il sindaco di centrosinistra uscente Gianfranco Massetti 10 anni fa e poi trattò da vassalli gli alleati di Insieme per cambiare la scorsa volta, riuscendo nell’impresa di rendere il nostro comune l’unico del Nordmilano insieme Pioltello a far vincere il centrodestra.

La mia candidatura è altro dalla improvvisazione che va tanto di moda in questi tempi.

E’ da anni che studio per essere in grado di poter amministrare la città: prima del mio interessamento la Chiesetta del Pilastrello, la più antica a Paderno Dugnano, era chiusa e piena di polvere.

Ora è un luogo attivo di cultura.

Con il blog https://videoenciclopedia.wordpress.com ho studiato e fatto conoscere la storia della città: arrivando a proporre già anni fa esperimenti di pedonalizzazione della Comasinella a favore del commercio di vicinato.

Con le primarie delle idee del 2013 sono il primo ad aver parlato di registro del testamento biologico in città, permettendo agli elettori delle primarie del PD di esprimersi su quello e altri temi. Con la assemblea sui Nuovi Diritti nel 2015 il registro delle unioni civili e lo sportello LGBT sono entrati nel dibattito cittadino da cui erano sempre stati esclusi, anche dal centrosinistra.

Per compilare le statistiche sulla produttività di consiglieri comunali e assessori ho assistito i consigli comunali anche se online, e mi è capitato di scrivere interrogazioni e mozioni per il parlamentino locale di Paderno Dugnano ma anche per Milano e Trento.

Non andrò come fanno altri a chiedere agli elettori idee su cosa fare: ho già un programma realizzato da molti ottimi amministratori italiani.

Quelli che hanno creato la associazione dei Comuni Virtuosi, dove da sindaco farei entrare anche la nostra città (https://comunivirtuosi.org).

Non avendo un grande partito alle spalle (ammesso che di grandi partiti ne esistano ancora) condurrò la campagna elettorale come fa un bravo sindaco italiano oggi con il suo comune: mettendo tanta creatività per sopperire alla mancanza di persone e mezzi.

Come del resto ho sempre fatto nella mia militanza politica.

Una promessa però la faccio.

Se vinco le primarie ma perdo le elezioni comunali realizzerò una cosa che faceva il vecchio Partito Comunista Italiano a livello nazionale ma in 10 anni il centrosinistra padernese non ha neanche pensato di fare: una giunta ombra composta da persone di buona volontà, non necessariamente di centrosinistra, per riprogettare la città in attesa di un nuovo leader della coalizione.

Che voterò il centrosinistra anche se perdo le primarie non lo considero una promessa ma un dovere morale.

Ma per consentirmi di perderle dovranno tenersi e accettarmi.

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.

web: iniziativaradicale.wordpress.com

Twitter: @AirCazzavillan

Facebook: Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”