Don Giampiero, il ricordo di Efrem Maestri

Efrem Maestri, già consigliere comunale PD e vicepresidente del Consiglio Comunale, ricorda così su Facebook don Giampiero Borsani:

Quando scrivevo per un giornale locale, Città 2000, conobbi un simpatico sacerdote di origini bustesi di cui tanti, anche non della sua parrocchia, parlavano strabene.

Lui era una sorta di “mito” e mi ha sempre colpito il fatto che anche i non credenti parlassero bene di lui: “non è un parroco di sacrestia! Quello è uno vicino alle persone, ai poveri, ai lavoratori. Ha costruito un quartiere anche con noi”.

Alcuni credenti mi dicevano “fa le prediche corte, forse troppo corte. Ma scalda il cuore: io con lui capisco cosa dice il Vangelo, con altri no”.

Quel simpatico prete arrivato nei primi anni ’60 come semplice coadiutore del parroco di Paderno – “mi mandò qui il cardinal Montini. Tu sai chi era il cardinal Montini?”, mi disse – che si occupava della zona di Calderara è divenuto il primo parroco di Calderara (e si può dire anche l’ultimo: ora ci sono le comunità pastorali che al don Giampiero non è che piacessero molto).

Parlando con lui, che mi raccontò di come nacque dal niente la parrocchia, l’oratorio e l’Acli, capii il senso delle parole “ha costruito un quartiere anche con noi”, inteso come la realizzazione un senso di appartenenza ad una comunità, quella di Calderara.

Dal Comune di Paderno Dugnano, infatti, ricevette due Calderine (l’onorificenza assegnata a coloro che si distinguono per spirito di servizio a favore della comunità): una d’argento e una d’oro.

Mancherà a tanti, anche ai non calderaresi. Ciao don Giampiero!