Silvana Carcano: “Siamo mafiosi?”

Il 19 ottobre scorso l’ex consigliera regionale M5S Silvana Carcano ha firmato il seguente articolo sulla testata Libera Informazione: Seminare mafia

La vera lotta alla mafia riporta all’interrogarci su chi siamo e su che società abbiamo costruito. Insegniamo ai nostri figli ad essere sempre i primi, a divenire uomini e donne forti che si sanno imporre sull’altro, a manipolare il potere, grande o piccolo che sia, come segno di successo sociale, a disinteressarsi della qualità e profondità delle relazioni umane. Domina da decenni l’educazione al potere e alla lotta continua, sfiancante, snervante, deprimente. Ignoriamo l’educazione all’amore e alla fragilità come caratteristica strutturale di noi stessi. Facilitiamo in tantissimi modi la competitività e quasi mai la cooperazione. Non esiste un’educazione al «noi», ma solo una all’«io».

Bigenitorialità, si comincia a parlare del DDL sostenuto dal consigliere Biraghi

Un mese fa il consigliere comunale Gianantonio Biraghi (Lega, ex M5S) è andato a Roma per sostenere la presentazione del Disegno di Legge del Senatore Pillon sul tema bigenitorialità (vedi post del 27 luglio).

L’iter parlamentare è avviato. Sui media in questi giorni si apre il dibattito:

L’argomento è complesso e delicato.

A mio parere occorre considerare tutti gli aspetti perché al centro deve essere l’interesse/bene del minore.

Biraghi con il Sen. Pillon per la bigenitorialità

Da Gianni Rubagotti ricevo la notizia della partecipazione del consigliere comunale Gianantonio Biraghi (ex 5 Stelle, ora Lega) alla riunione con associazioni di padri separati, svoltasi in Senato con il Sen. Simone Pillon, in vista della presentazione di un Disegno di Legge sulla bigenitorialità,

Rubagotti aggiunge il seguente commento:

Sono sinceramente contento che il consigliere comunale Gianantonio Biraghi stia collaborando alla legge per la bigenitorialità a Roma. Anche perché se aspettiamo che la maggioranza di cui fa parte realizzi il registro che essa stessa ha proposto 3 anni fa (e che il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità) i figli dei separati che vogliamo tutelare oggi diventeranno nonni
P.s.: il registro della bigenitorialità lo aveva proposto un certo Francesco Rienzo che ora fa parte della Lega anche lui.

Alza la testa e guarda dove ci stanno portando…

Credi che la nostra società dovrebbe essere più giusta? Sei stanco di parole vuote, di leader preoccupati solo della propria immagine e del proprio potere, non ne puoi più di promesse inconsistenti, di vaffanculo e di isterie pericolose?

Devi fare la tua parte per reagire a questo clima avvelenato.

Mandami un messaggio.

Facciamo qualcosa di buono per il nostro paese (Paderno Dugnano) e per il nostro Paese (l’Italia).

In piedi, costruttori di pace!

Radicali: visita al carcere di Lecco

Su Radio Radicale la conferenza stampa all’uscita dal carcere di Lecco dopo la visita organizzata da Gianni Rubagotti.

La delegazione è composta dagli iscritti al Partito radicale Giancarlo Morandi (segretario nazionale del Partito Liberale, ex Presidente del Consiglio Regionale Lombardo, ex vice Presidente della Giunta Regionale), Raffaele Sollecito, Luca Arosio, Gianni Rubagotti (segretario Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”), Giacomo Maria Forcella (responsabile enti locali del Psi lombardo).

Saranno accompagnati da Roberto Rampi, senatore del Partito Democratico, da Riccardo Olgiati deputato del Movimento 5 Stelle e da Cristina Maranesi del Partito Democratico di Vimercate.

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo “Una delegazione del Partito Radicale in visita al carcere di Lecco” che si è tenuta a Lecco sabato 23 giugno 2018 alle ore 10:00.

Con Gianni Rubagotti (segretario dell’Associazione per l’Iniziativa Radicale Myriam Cazzavillan di Milano), Riccardo Olgiati (deputato, Movimento 5 Stelle (gruppo parlamentare)), Roberto Rampi (deputato, membro della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera, Partito Democratico), Giancarlo Morandi (segretario del Partito Liberale Italiano), Luca Arosio (iscritto al Partito Radicale).

Tomaselli (Noi X Paderno) commenta il cambio di casacca di Biraghi

Ricevo il seguente comunicato stampa da Rita Tomaselli, ex Capogruppo in Consiglio Comunale di Noi X Paderno Dugnano:

È nota, e ormai ufficiale, la scelta di Gianantonio Biraghi di passare al gruppo della Lega Nord-Lega Lombarda, uscendo dalla lista civica Noi X Paderno Dugnano, formata di comune accordo nel momento della nostra surroga in Consiglio Comunale.
La sua scelta ha sorpreso più me degli altri membri del consiglio, che avevano già notato un certo disagio dato dalla collocazione tra la minoranza.
Tengo a precisare che, in questi mesi, i rapporti tra me e Gianantonio sono sempre stati caratterizzati da collaborazione e correttezza reciproca, nonostante alcune scelte ci avessero già divisi.
Non mi sento di stigmatizzare la sua decisione, tanto più che, da un punto di vista politico e riferendoci alla situazione nazionale, potrebbe essere considerata una diretta conseguenza dell’esperienza nel M5S, che in parte abbiamo condiviso.
Resta il fatto che il suo abbandono provoca la cessazione di Noi X Paderno Dugnano e rende meno efficace l’azione che, in prima persona ma condividendola con Gianantonio, avevo intrapreso su alcuni temi d’interesse della cittadinanza.
Gianantonio ha ritenuto di non dovere tener conto di questa conseguenza e, per questo, non lo devo certo ringraziare.
Il mio impegno non verrà comunque meno, e continuerò a lavorare sulle seguenti tematiche:

  • Proposta di creazione di uno sportello LGTBQ: sono in attesa che l’Assessore, sulla base della disponibilità dichiarata in Consiglio Comunale del 17 aprile u.s. e mia richiesta del 23 maggio u.s., convochi me e le associazioni, che si sono dichiarate disponibili alla realizzazione di tale sportello, per un incontro.
  • Peppino Impastato, vittima di Mafia: in occasione del 40° anniversario della sua morte, in data 15 maggio u.s. era stata formulata richiesta scritta, al Presidente della Commissione Legalità, di intitolare una Via; una Piazza o un Parco a Peppino Impastato. Ad oggi, sono in attesa di convocazione della Commissione.
  • Comasinella: pedonalizzazione domenicale della Comasinella per rilanciare il commercio e l’immagine di Paderno Dugnano. Questa via (già nominata negli Statuti delle Strade del 1346) attraversa i centri storici di 4 dei 5 borghi secolari da cui sarebbe poi nata la nostra città.
    Inoltrata richiesta al Presidente della Commissione Territorio in data 30 maggio u.s. Ad oggi sono in attesa di una convocazione della Commissione
  • Ampliamento Carrefour: in data 5 giugno u.s. si è tenuta una Tavola Rotonda in Sala Consigliare, dalla quale è emersa la necessità di avere più negozi di vicinato e meno grande distribuzione.

NOI X PADERNO DUGNANO è sempre stata e sarà, presente, anche se non risulterà più come Lista Civica, al fianco delle altre forze associative per questa battaglia, per la salvaguardia del territorio, per la tutela della salute di noi cittadini e per creare una città vivibile, che sia a misura d’uomo e con un tessuto sociale forte.

Per il momento ho deciso di continuare la mia esperienza in Consiglio Comunale come consigliere indipendente, pur non escludendo la possibilità di una diversa collocazione dopo debito (e non breve) periodo di riflessione.

Rita Tomaselli
Consigliere Indipendente

Puntare sul civismo vuol dire lavorare per la città senza pensare alla bandiera

Il blog Qui Paderno Dugnano, la cui firma più in vista è quella dell’ex sindaco Gianfranco Massetti, propone due riflessioni interessanti a proposito del dibattito che si è aperto a seguito dell’autocandidatura di Gianni Rubagotti.

Le suggestioni sono molte.

La discesa in campo di Rubagotti è stata una provocazione per smuovere le acque e suscitare reazioni a catena. Le primarie non sono oggi all’ordine del giorno, come pure è evidente che una coalizione al momento non esiste se non nella forma ipotetica della possibilità.

E’, pertanto, almeno stravagante l’idea di Rubagotti di voler partecipare alle primarie di una alleanza precedentemente osteggiata ed oggi alquanto bistrattata; allo stesso modo mi sembra fuori luogo il pronunciamento di Potere al Popolo che si autoesclude dall’orizzonte del centrosinistra eppure interviene con decisione a difesa dei diritti di Rubagotti.

Tutto ciò è semplicemente sabbia negli occhi, foschia, nebbia acida.

In vista delle Amministrative del 2019 gli elementi da tenere presenti sono altri.

Sul fronte opposto al centrodestra sta succedendo qualcosa di interessante che riassumo nel lavoro corale contro la variante RE3, contro l’ampliamento del Carrefour e a favore del commercio di vicinato.

E’ da questo lavoro (che ha visto operare insieme soggetti molto diversi) che può nascere la convergenza di cui c’è bisogno. Una coalizione cioè che non scaturisca da geometrie politiche elaborate a tavolino, né da pretese di blasone o da opportunismi di sorta.

Paderno Dugnano ha bisogno di persone/gruppi che lavorino insieme con competenza e passione per il bene di questa città, che è stata troppo a lungo abbandonata da un governo di centrodestra assolutamente minimale e privo di progettualità a medio-lungo termine.

In questo senso ritengo che un ingrediente fondamentale per il rinnovamento politico sia il civismo, cioè la partecipazione appassionata di tanti per la costruzione della città di tutti.

Certamente utile è l’analisi, fatta da Massetti, delle diverse liste civiche locali: Insieme per cambiare, Paderno Dugnano cresce, lista Di Maio ed ex 5 Stelle. Della prima non parlo per ovvie ragioni; di Paderno Dugnano cresce dico che in quattro anni ha prodotto molto meno di quanto aveva promesso e, soprattutto, che ha speso le proprie energie nel fare quadrato intorno al “suo” sindaco; dell’area Di Maio conosco troppo poco per esprimere un giudizio; degli attivisti o ex 5 Stelle osservo lo sforzo per cercare una via d’uscita all’impasse che si è creata.

Sono convinto che si debba restare sul piano della concretezza: chi ha voglia di lavorare insieme per un progetto di città più viva, più verde, più coesa, più sicura, più dinamica, più innovativa, più solidale, più eguale, più attrattiva… eccetera, eccetera… non deve fare altro che agire concretamente sul campo, coordinandosi con quanti operano per gli stessi obiettivi.

Non condivido la vena pessimista di Massetti: la partita delle prossime elezioni è, secondo me, aperta.

Insieme per cambiare sta lavorando seriamente e non da oggi. In campo ci sono altre forze che a livello locale condividono sostanzialmente lo stesso orizzonte.

Abbiamo un anno davanti.

Continuiamo a lavorare e ad allargare il campo!

La lezione del voto amministrativo

Che cosa possiamo ricavare dalle elezioni che si sono svolte domenica in vari Comuni d’Italia, tra cui alcuni nostri vicini (Bresso, Cinisello Balsamo, Nova Milanese… ma anche Arese, Seregno, Seveso…)?

Comincio con l’affluenza: poco più di un elettore su due si è recato alle urne (non è un buon segnale).

Vince sicuramente la Lega che traina il centrodestra, i Cinque Stelle appaiono fiacchi, il PD insieme all’area di centrosinistra resiste con fatica. La sconfitta al primo turno di Bresso e la situazione molto incerta di Cinisello Balsamo suscitano preocupazione.

Un’indicazione importante, a mio parere, è la forza del civismo, sulla quale bisognerà riflettere l’anno prossimo anche a Paderno Dugnano (soprattutto in un momento così delicato per i partiti, ad eccezione del Carroccio).

Prendo in esame il caso di Sondrio, dove il 24 giugno si terrà il ballottaggio tra centrodestra (vicinissimo al successo con il 46,81% dei consensi) e il centrosinistra (36,08%). Colpisce il risultato ad una cifra di M5S (2,96%), Forza Italia (3,03%), PD (8,2%)… Nel centrodestra la Lega ha ottenuto il 15,04%, a causa della vicenda dell’ex leghista Provera. Il peso delle formazioni civiche è comunque significativo.

Forza Italia intanto promette di rinnovarsi sensibilmente: lo annuncia Silvio Berlusconi attraverso una lettera al Corriere della Sera. Mi chiedo che cosa vorrà dire ciò per gli azzurri padernesi, capitanati da anni da un coordinatore cittadino che non è stato eletto e che non risulta gradito ad alcune componenti del partito. Tutto ciò mentre è in corso una migrazione verso la Lega

Quale rinnovamento? Silvio, pensaci tu