Rubagotti: digiuno per difendere Radio Radicale

Ricevo dal radicale Gianni Rubagotti il seguente comunicato con il quale reagisce ad uno scambio di opinioni via Facebook con Benedetto Marcello Pallotti (Consigliere M5S di Cormano).

Rispondo a Pallotti chiedendo ai padernesi di digiunare con me per Radio Radicale

“Si tratta di un metodo prepotente per imporre le proprie idee, uno schifoso ricatto” così il Consigliere 5 Stelle di Cusano Milanino definisce lo sciopero della fame a favore della Radio.

Questo sabato mi unirò per un giorno al digiuno per Radio Radicale e invito tutti i padernesi, specialmente i candidati alle amministrative, a fare altrettanto.
Dopo la recente legge di bilancio il governo ha dimezzato i fondi della convenzione che ha permesso negli ultimi decenni a Radio Radicale di mandare in onda i lavori parlamentari ma anche processi, congressi di tutti i partiti, dibattiti e sedute del CSM alimentando un archivio che contiene 40 anni di storia italiana e costringendo alla chiusura la radio il prossimo 21 maggio.
Maurizio Bolognetti, militante storico del Partito Radicale in Basilicata, digiuna da quasi 50 giorni, dallo scorso 9 aprile Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Irene Testa, tutte e tre facenti parte della Presidenza del Partito Radicale, e di Paola di Folco, militante delle lotte nonviolente.
Questo digiuno (posa cosa rispetto a quello degli altri ma sentito) è la mia risposta a Benedetto Pallotti, consigliere comunale 5 stelle a Cusano Milanino, che così ha commentato il link all’articolo sullo sciopero della fame di Bolognetti
“Sciopero della fame cioè un ricatto di bassissima lega per imporre con prepotenza le proprie idee. Meno male che poi siamo noi quelli dittatoriali, vero? Come no.” e ha poi aggiunto “Non mi interessa se lo usava anche Gandhi o Gesù Cristo. Si tratta di un metodo prepotente per imporre le proprie idee, uno schifoso ricatto”
Questo “schifoso ricatto” è un modo di lottare che ha visto tra i suoi protagonisti persone come Gandhi, Pannella, Danilo Dolci, il cristianissimo allievo italiano di Gandhi Lanza Del Vasto e pure Papa Francesco che nel messaggio alla giornata mondiale della pace del gennaio 2017 ha definito la nonviolenza “stile di una politica per la pace”.
Io preferisco stare in compagnia di questi “ricattatori” e invito i padernesi e concittadini di Pallotti ad aggiungersi a me.

Chi volesse aiutare la radio può sottoscrivere la petizione online su change.org
https://www.change.org/p/giuseppeconteit-salva-radio-radicale-per-garantire-il-diritto-dei-cittadini-a-conoscere-per-deliberare
comprare un oggetto con il marchio della radio sul nuovo negozio virtuale creato per sostenere la sua lotta anche economicamente
https://worthwearing.org/store/radio-radicale
o partecipare anche con un solo giorno di digiuno all’iniziativa nonviolenta del Partito Radicale comunicandolo a questo indirizzo
https://www.partitoradicale.it/form-per-aderire-allo-sciopero-della-fame-per-radio-radicale

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.
web: iniziativaradicale.wordpress.com
Twitter: @AirCazzavillan
Facebook: Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”

Mancano 50 giorni al voto e la situazione politica è ancora confusa

E’ incredibile: mancano 50 giorni alle elezioni comunali e ancora il panorama politico locale appare incerto.

Leggendo Il Notiziario, si apprende che Forza Italia ha mollato Ghioni (il candidato di Alparone) per allinearsi – per volontà superiori che poco hanno a che fare con la nostra città – con la Lega di Bogani.

Così Ghioni resta solo, ma già si vocifera di una possibile alleanza a due con una nuova formazione di matrice alparoniana. Sarà vero? Lo scopriremo nei prossimi giorni, perché ormai il tempo è davvero poco: entro il 27 aprile le liste dei candidati, corredate da oltre 200 firme certificate, devono essere consegnate al protocollo del Comune.

Il vecchio Carroccio non esiste più a Paderno Dugnano: vi militano volti e persone che fino all’altro ieri erano fan di Silvio Berlusconi. Il caso più clamoroso è Nunzio Papaleo che, dopo essere stato tenuto al suo posto dal segretario Rodolfo Tagliabue (ingiustamente silurato), adesso ha piena libertà di movimento nel partito che fu di Bossi.

Povero Alberto da Giussano!

Da quel che sento dire in giro sono molti gli elettori leghisti di Paderno Dugnano che non voteranno Lega.

Non gioca a favore della Lega né di Forza Italia il fatto che le cose di Paderno Dugnano vengano decise nelle segreterie provinciali / regionali. Bella politica, vero?

Di Maio ancora non ha scelto, o almeno non lo ha pubblicamente comunicato.

I fuoriusciti di Forza Italia (che non sono in buoni rapporti con Alparone) non possono allearsi con Ghioni, ma neppure con Bogani perché sembrerebbe che nel partito berlusconiano ci siano ancora i due Torraca che non sarebbero graditi. Dunque, situazione fluida.

Il Movimento 5 Stelle, che fino a poco tempo fa sembrava non voler partecipare alle elezioni con la propria lista, nelle ultime settimane si sta muovendo. Anche qui occorre attendere per capire quali saranno le scelte.

Rifondazione Comunista ha presentato giovedì pomeriggio la propria proposta con Cristian Gligora.

Il PD di Ezio Casati si muove in alleanza con la neonata lista civica Paderno Dugnano futura, che sarà presentata oggi pomeriggio (sabato, ore 17) presso il Comitato elettorale di via Roma 58.

Infine, le notizie migliori dal mio punto di vista.

La lista civica Insieme per cambiare (coccinella) continua a farsi conoscere attraverso una discreta vivacità su Facebook, Instagram, Twitter e, soprattutto, attraverso l’animazione di gazebo in strada. In occasione della Fiera di Primavera diffonderà un volantino con le prime proposte programmatiche.

Al fianco di Insieme per cambiare sono state presentate in settimane le due liste alleate: Sinistra per Paderno Dugnano (di Marco Coloretti) e Persone al centro (area cattolica e non solo). Quest’ultima formazione è stata presentata oggi da due nomi nuovi, che hanno mostrato la straordinaria freschezza e la determinazione del gruppo: Anna Maria Nava e Franco Rainoldi.

Il cammino verso le elezioni è breve, eppure ancora piuttosto lungo…

Se avete altre informazioni o gossip, contattatemi. Garantisco discrezione 😉

* * *

Registro infine un cambio di assetto tra le forze di opposizione in Consiglio Comunale: da ieri il consigliere Marco Coloretti (ex PD, poi indipendente avendo scelto di passare a LeU) e la consigliera Rita Tomaselli (ex M5S, poi Noi x Paderno Dugnano) hanno deciso di costituire il gruppo consiliare Sinistra per Paderno Dugnano. La scelta consente una maggiore libertà di azione in campagna elettorale nei rapporti tra la forza politica e gli uffici comunali.

Elezioni Comunali: 4 candidati principali e alcune incertezze

Il panorama politico è ormai abbastanza chiaro.

Alberto Ghioni si candida sostenuto da lista civica Paderno Dugnano Cresce e Forza Italia. Sabato 16 marzo inaugurerà la sede elettorale a Incirano (dove Alparone aveva il suo quartier generale in occasione delle Regionali dell’anno scorso).

La Lega con Fratelli d’Italia sosterrà Gianluca Bogani.

Ezio Casati ha sciolto la riserva dopo lunga attesa e ha deciso di candidarsi con il PD e amici e sostenitori della società civile.

Mi spiace che il Partito Democratico non abbia condiviso la prospettiva indicata nel novembre scorso da Insieme per cambiare, cioè di puntare fortemente sul civismo. C’era la possibilità di fare insieme qualcosa di nuovo, ma si è preferito guardare indietro.

La proposta migliore in campo dal nostro punto di vista 🙂 è la seguente: la lista civica Insieme per cambiare con Marco Coloretti (area sinistra) e una lista civica centrista. Candidato Giovanni Giuranna.

Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista corrono da soli col la lista Sinistra Alternativa, sostenendo la candidatura di Cristian Gligora.

Ancora in fase di definizione la lista Di Maio, il Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo e un’area di centrodestra delusa da Marco Alparone.

Considerazioni generalissime sul voto in Abruzzo

Il test delle elezioni regionali in Abruzzo ci offre alcuni spunti di riflessione. Mi limito ad uno sguardo d’insieme.

Il centrodestra unito è fortissimo (ma sappiamo che il caso Abruzzo non è indicativo di una ritrovata unità), il Movimento 5 Stelle è in caduta libera (Di Maio non regge il confronto con Salvini, che lo sta cannibalizzando), il centrosinistra ha ottenuto un risultato apprezzabile (fa tuttavia impressione la percentuale di voti del Partito Democratico).

Per risalire la china e contrastare l’avanzata dell’astro nascente Salvini e dei suoi valori di riferimento che sono molto lontani dai miei ritengo necessario un cambio di passo.

Basta con le vecchie maniere, con i metodi che potevano andare bene in passato ma che oggi non hanno più presa!

Cittadino: spazio a INSIEME e al PD

Segnalo dal Cittadino (da oggi in edicola) due articoli:

  • Casati prende tempo: “Dialogo con più parti”. L’ex sindaco verso la discesa in campo per il centrosinistra. “Ci sto pensando, non spasimo”
  • La civica sceglie Giovanni Giuranna. E’ lui il candidato sindaco di “Insieme”. Il portavoce Rossetti: “Scelto per ciò che ha fatto dentro e fuori il Consiglio e per quello che rappresenta nella società civile”

La riflessione pre-campagna elettorale non si è ancora conclusa. In questi giorni si stanno svolgendo confronti, dialoghi, mosse a sorpresa

Nel centrodestra le manovre in corso hanno tratti grotteschi (ne so poco, eppure quel poco fa molta impressione). Del Movimento 5 Stelle per ora nessuna notizia.

Stay tuned 😉

Varie: Metropolitana M3, Metrotranvia Limbiate, prima Miss dell’anno

Lombardia Notizie (18 dicembre): Metropolitana a Paderno Dugnano e Magenta. Terzi: 138.000 euro per studio di fattibilità

MiTomorrow (18 dicembre): M3 a Paderno, 5 Stelle in campo

Giornale di Monza (18 dicembre): Metrotranvia i soldi di Limbiate li mette la Regione. Approvato l’emendamento al Bilancio di previsione a favore dei comuni di Limbiate, Paderno Dugnano e Cormano

La giovane padernese Giulia Derosa aspira a diventare la prima Miss dell’anno. Il Giorno (18 dicembre): Miss Italia, lombarde a caccia del titolo Miss 365

Varie: tram Milano-Limbiate, Milano-Meda, albero di Natale di Palazzolo, pranzo partigiano

Il Giornale (16 dicembre): Eco incentivi e “ponti sicuri” la manovra di Fi in Regione [proposta fondi a Paderno Dugnano per metrotranvia Milano-Limbiate]

NordMilano24 (15 dicembre): Milano-Meda: il M5S chiede 5 milioni a Regione Lombardia per l’ampliamento

Il Notiziario (16 dicembre): Caccia al Grinch di Paderno, chi ha tagliato le luci dell’albero di Natale?

Liberi e Uguali Paderno Dugnano (16 dicembre): ANPI: Pranzo partigiano


Riscossa Cristiana: l’articolo di Silvana Carcano suscita molte critiche

Avevo segnalato l’articolo di Silvana Carcano sul sito Riscossa Cristiana. Come prevedibile, il testo ha raccolto numerose critiche dei lettori dell’area tradizionalista.

 prof. Quatermass ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 0:56

Non ho capito la ragione di pubblicare questo articolo, che contiene tante critiche a Formigoni e non contiene prove. E poi vi sembra giusto dimenticare le azioni a favore della famiglia, come il fondo nasko, il sostegno ai centri di aiuto alla vita?

Silente ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 14:57

No, no, non ci sto. Non perché sia ciellino. Io provengo dal vecchio, glorioso MSI e ne rivendico orgogliosamente tutta l’eredità. Formigoni non l’ho mai votato. Ma non accetto che da una militante 5 stelle, movimento che viene dalla violenza teppistica dei centri sociali, dai terroristi NO TAV, NO TAP, NO TEM, no tutto, dal cretinismo ecologista, falsario efalsificante, della intellettualmente miserabile “decrescitafelice”, si attacchi Formigoni, a mio parere un buon presidente di Regione, perseguitato e condannato ingiustamente da giudici di ultra-sinistra. E, ripeto, non l’ho mai votato. Ma non accetto che dall’estrema sinistra si attacchi una persona, che non appartiene alla mia area politica, e il cui pensiero politico non molto condivido, ma che ha svolto più che dignitosamente il suo ruolo, difendendo anche la presenza cattolica nelle istituzioni. A una esponente 5 stelle, “convertita” quanto volete, non riconosco questo diritto. Formigoni poteva essere, come avrebbe detto Almirante, un mio cortese avversario. I 5 stelle sono miei nemici.

Silente

Cisco22 ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 15:05

Giusto ricordare il fondo nasko, ma giusto pure ricordare la clinica santa Rita che ti asportava un rene perché così prendeva più soldi grazie alle riforme di Formigoni.

prof. Quatermass ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 18:15

Se in Lombardia il sistema non fosse misto (pubblico-privato) non ci sarebbero servizi a sufficienza per tutti. Gli episodi di malcostume ci sono dappertutto, purtroppo. Ma vi siete chiesti perchè ci sono persone che arrivano anche dalla Sicilia o dalla Calabria per farsi curare in Lombardia? Se la sanità lombarda fosse così da buttare, non succederebbe questa migrazione interna. E come mai Formigoni è stato rieletto così a lungo? Gli elettori sono proprio tutti scemi?

Domenico Carlucci ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 18:16

Non condivido, almeno nel tono. Non sono simpatizzante di CL ma credo che Formigoni comunque abbia difeso i valori cristiani, pagando di persona. Poi, nessuno è santo, tutti siamo peccatori e se lui ne ha commessi credo glieli abbiano fatti pagati anche caramente. Avrei voluto vedere fosse stato di un’altra corrente politica! Circa l’ultimo capoverso, contesto apertamente questa gnostica visione sociologica del ‘Re di duemila anni fa, lontano dal potere e vicino agli ultimi”. Cristo scappò quando volevano farlo re. Ha trattato con tutti, indipendentemente da ogni ceto sociale, politici e non, ricchi e poveri, ed ha accolto solo quelli che hanno veramente creduto e cercato Lui, non tutti; vale a dire i ”poveri in spirito”, ai quali è ”annunziata la buona novella”, cioè quelli che hanno un cuore mite e umile, come Lui, e si arrendono alla Verità. Che facciamo come il Papa attuale, che parla della povertà e degli ultimi in termini solo economici e sociali? Vangelo morto, falso Cristo, ”sale insipido, che viene calpestato dagli uomini”.

ROBERTO ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 19:37

Il ragionamento di Silvana Carcano è improntato alla logica. Purtroppo in questo paese, mai come ora, tutto viene reinterpretato in base alla consorteria o partigianeria vigente in quel momento , quindi anche il celeste – personaggio poi di una supponenza ed ipocrisia unici – può contare, incredibilmente, su una schiera di fans convinti. Il vero problema è: per quali ragioni il popolo italiano si è reso così incapace nella scelta della sua classe dirigente?

Marco Toti ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 22:04

La distinzione tra “cortese avversario” — ricordiamo che il delfino di Almirante si chiamava G. Fini — e “nemici” è un artificio. Provenire dal MSI non è, in sè, un merito: soprattutto se poi si è legati a FI, con la Meloni che si è detta “antifascista” (e i vertici del MSI sono stati quasi sempre atlantisti e sionisti). L’Autrice dell’articolo ha abbandonato non solo i 5S, ma anche la politica — rara avis! E non avrebbe neppure il diritto di raccontare ciò che ha visto –:ella ha elencato fatti: che Silente non smentisce. E allora attacca la decrescita felice: dobbiamo forse consumare più popcorn eMccheese? Tra l’altro, i 5S coi centri sociali c’entrano come i cavoli a merenda. Sulla Tav, forse sarebbe bene invertire l’accusa di terrorismo: facile parlare, quando non si abita in Val di Susa, facendo il (presunto) duro pseudonimo da un divanetto della Ritter. Se Silente crede che F. sia stato “un buon presidente cattolico”, allora crederà pure alla Befana. Il“non ci sto”, poi, mi ricorda un certo presidente della repubblica antifascista: evidentemento un…

Domenico Carlucci ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 23:50

No. Non stravedo per CL ma Formigoni ha difeso valori cristiani mettendoci la faccia. Poi, nessuno è santo e se ha commesso errori o peccati glieli hanno fatti pagare caramente, perché cattolico e non di sinistra. Non condivido affatto l’ultimo capoverso dell’articolo. Il Re nato duemila anni fa non era ”re di questo mondo”,….” scappò quando lo volevano fare re”. Ha avuto contatti con tutti, ricchi e poveri. Ha accolto però solo coloro che lo cercavano con fede, cuore sincero, bisognosi della sua grazia. Sono questi gli ultimi, i ”poveri in spirito”, cioè quelli che, indipendentemente dalla loro condizione economica e sociale, si arrendono alle Verità. Non facciamo come il Papa attuale, che parla di poveri in senso strettamente economico. È una lettura gnostica di Cristo e del Vangelo, che diventa falso, ”sale insipido che viene calpestato dagli uomini”. E ciò accade ormai da troppi anni. ”È tanto difficile per un ricco rinunciare alle proprie ricchezze, quanto per un povero rinunciare ad ambire di possederle” (Lanza del Vasto).

Maria Laura ha detto: 14 Dicembre 2018 alle 1:05

Perché ospitare un tale articolo, pieno di accuse generiche e di livore? Mi associo a Silente

Claudia Lucchesi ha detto: 14 Dicembre 2018 alle 14:21

Quand’ero giovane mi disgustava la moda invalsa nei movimenti ecclesiali postconciliari (neocat, rinnovamento, etc) di esibire nelle loro riunioni i neo convertiti: più ne avevano fatte prima e più anticattolica era la loroprovenienza, più aumentava la loro credibilità ora. Noi povere ragazze di campagna e di parrocchia (le parrocchie non erano ancora così devastate) non potevamo essere altrettanto promozionali… Ma il mio vecchio padre spirituale sentenziava: il vero convertito sta zitto, penitenza e silenzio, finché non si espia tutto. Quelli invece tanto erano stati bravi a insegnare l’errore e a praticarlo, tanto lo erano adesso nell’insegnare la verità, sempre sul pulpito, sempre in vista. La volpe aveva indubbiamente perso il pelo, ma il vizio? Questo mi è venuto immediatamente in mente quando ho letto l’articolo qui sopra. Scusate la franchezza, Claudia

Gabriel Garcia Moreno ha detto: 14 Dicembre 2018 alle 17:40

Complimenti alla dottoressa Silvana Carcano per questa mirabile analisi del ventennio formigoniano. C’è tutta la parabola di un politico (e di un Movimento) sedicente cattolico, che non ha mai realmente messo in pratica la Dottrina Sociale della Chiesa e ha fatto della politica clientelare e corrotta i cui esiti sono sotto i nostri occhi. Significativa anche la foto del “Celeste” con una giacca che dice tutto del personaggio. L’analisi dell’ex consigliera regionale mi è parsa sobria, misurata, documentata. Non così i commenti livorosi, specie quelli del militante missino che evidentemente non si ricorda più dei bei tempi in cui il suo partito denunciava i “forchettoni”, i politici che crapulavano a nostre spese. Complimenti a Riscossa Cristiana per essere sempre una voce libera, coraggiosa,controcorrente, autenticamente cattolica.

Garcia Moreno

Furlans ha detto: 15 Dicembre 2018 alle 12:13

Qualcuno mi dovrá spiegare il senso di questo articolo. Mi sfugge. E mi sfugge sopratutto il contributo“valoriale”. Scagli la prima pietra (o la primastella) chi non ha peccato! E´ probabile che Formigoni abbia commesso errori, anzi é certo! Ma é insopportabile l’elevarsi a duri e puri da parte di certi soggetti. Dico solo che, essendo del settore,criticare la sanitá lombarda é ridicolo. Ed é ancora piú triste che un sito cattolico faccia proprie affermazioni dichiaratamente contrarie alla Dottrina sociale della Chiesa. Criticare l’apertura verso il privato, quando questo concorre, in qualunque settore (sanitá, scuola, etc), a fornire un servizio pubblico, é triste. Condannare illegalitá é doveroso,esporre al pubblico ludibrio il peccatore é indegno.

P.S. non sono ciellino ma sono vostro attento e fedele lettore

C ha detto: 15 Dicembre 2018 alle 14:53

c’è il rischio che il nuovosovranismo faccia la fine di cl. poveri tutti noi

alfredo celeste ha detto: 15 Dicembre 2018 alle 15:25

Sono felice per la nuova scelta divita, illuminata da una fede ritrovata (?) di Silvana Carcano, la stessa che si é prodigata, quale consigliere regionale dell’epoca, in una serie di commenti diffamatori e di condanna anticipata nei miei confronti (video documentali) in quanto accusato di corruzione quale Sindaco del comune di Sedriano, subendo lo scioglimento dello stesso consiglio comunale, solo perché consiglieri e assessori sono rimasti in carica “sfidando” con l’innocenza l’ipotesi accusatoria della procura di Milano. Dopo cinque lunghi anni di sofferenza sono stato assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste”, sentenza divenuta definitiva perché non impugnata dalla procura. Non ho letto commenti della signora Carcano di condanna per la gogna mediatica e l’ingiustizia subita da un innocente né tanto meno le scuse della stessa per le parole giustizialiste e affrettate lanciate nel 2015 in quel di Sedriano. La preghiera e la fede sono state le mie armi vincenti, che auspico siano continua compagnia anche all’ex politico.

Alfredo Celeste

Varie: Presepe Vivente, Qui #PadernoDugnano, M5S e M3, Lecco calcio

ODB: Domenica 16 dicembre Presepe Vivente

Il blog Qui Paderno Dugnano ha ripreso le pubblicazioni dopo una lunga sosta forzata. Good luck!

Askanews (14 dicembre): Lombardia, M5s: bilancio regionale, sì alle infrastrutture

NordMilano24.it (14 dicembre): Prolungamento M3 verso Cormano e Paderno: M5S chiede fondi e impegni alla Regione

Repubblica (14 dicembre): Monza, ladri d’appartamento su auto rubata cercano di investire un carabiniere: arrestati

Notiziario del calcio (14 dicembre): Lecco, che colpo! Firma Aiman Napoli

NordMilano24.it (10 dicembre): Paderno, tutti gli appuntamenti di Natale