Considerazioni generalissime sul voto in Abruzzo

Il test delle elezioni regionali in Abruzzo ci offre alcuni spunti di riflessione. Mi limito ad uno sguardo d’insieme.

Il centrodestra unito è fortissimo (ma sappiamo che il caso Abruzzo non è indicativo di una ritrovata unità), il Movimento 5 Stelle è in caduta libera (Di Maio non regge il confronto con Salvini, che lo sta cannibalizzando), il centrosinistra ha ottenuto un risultato apprezzabile (fa tuttavia impressione la percentuale di voti del Partito Democratico).

Per risalire la china e contrastare l’avanzata dell’astro nascente Salvini e dei suoi valori di riferimento che sono molto lontani dai miei ritengo necessario un cambio di passo.

Basta con le vecchie maniere, con i metodi che potevano andare bene in passato ma che oggi non hanno più presa!

Cittadino: spazio a INSIEME e al PD

Segnalo dal Cittadino (da oggi in edicola) due articoli:

  • Casati prende tempo: “Dialogo con più parti”. L’ex sindaco verso la discesa in campo per il centrosinistra. “Ci sto pensando, non spasimo”
  • La civica sceglie Giovanni Giuranna. E’ lui il candidato sindaco di “Insieme”. Il portavoce Rossetti: “Scelto per ciò che ha fatto dentro e fuori il Consiglio e per quello che rappresenta nella società civile”

La riflessione pre-campagna elettorale non si è ancora conclusa. In questi giorni si stanno svolgendo confronti, dialoghi, mosse a sorpresa

Nel centrodestra le manovre in corso hanno tratti grotteschi (ne so poco, eppure quel poco fa molta impressione). Del Movimento 5 Stelle per ora nessuna notizia.

Stay tuned 😉

Varie: Metropolitana M3, Metrotranvia Limbiate, prima Miss dell’anno

Lombardia Notizie (18 dicembre): Metropolitana a Paderno Dugnano e Magenta. Terzi: 138.000 euro per studio di fattibilità

MiTomorrow (18 dicembre): M3 a Paderno, 5 Stelle in campo

Giornale di Monza (18 dicembre): Metrotranvia i soldi di Limbiate li mette la Regione. Approvato l’emendamento al Bilancio di previsione a favore dei comuni di Limbiate, Paderno Dugnano e Cormano

La giovane padernese Giulia Derosa aspira a diventare la prima Miss dell’anno. Il Giorno (18 dicembre): Miss Italia, lombarde a caccia del titolo Miss 365

Varie: tram Milano-Limbiate, Milano-Meda, albero di Natale di Palazzolo, pranzo partigiano

Il Giornale (16 dicembre): Eco incentivi e “ponti sicuri” la manovra di Fi in Regione [proposta fondi a Paderno Dugnano per metrotranvia Milano-Limbiate]

NordMilano24 (15 dicembre): Milano-Meda: il M5S chiede 5 milioni a Regione Lombardia per l’ampliamento

Il Notiziario (16 dicembre): Caccia al Grinch di Paderno, chi ha tagliato le luci dell’albero di Natale?

Liberi e Uguali Paderno Dugnano (16 dicembre): ANPI: Pranzo partigiano


Riscossa Cristiana: l’articolo di Silvana Carcano suscita molte critiche

Avevo segnalato l’articolo di Silvana Carcano sul sito Riscossa Cristiana. Come prevedibile, il testo ha raccolto numerose critiche dei lettori dell’area tradizionalista.

 prof. Quatermass ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 0:56

Non ho capito la ragione di pubblicare questo articolo, che contiene tante critiche a Formigoni e non contiene prove. E poi vi sembra giusto dimenticare le azioni a favore della famiglia, come il fondo nasko, il sostegno ai centri di aiuto alla vita?

Silente ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 14:57

No, no, non ci sto. Non perché sia ciellino. Io provengo dal vecchio, glorioso MSI e ne rivendico orgogliosamente tutta l’eredità. Formigoni non l’ho mai votato. Ma non accetto che da una militante 5 stelle, movimento che viene dalla violenza teppistica dei centri sociali, dai terroristi NO TAV, NO TAP, NO TEM, no tutto, dal cretinismo ecologista, falsario efalsificante, della intellettualmente miserabile “decrescitafelice”, si attacchi Formigoni, a mio parere un buon presidente di Regione, perseguitato e condannato ingiustamente da giudici di ultra-sinistra. E, ripeto, non l’ho mai votato. Ma non accetto che dall’estrema sinistra si attacchi una persona, che non appartiene alla mia area politica, e il cui pensiero politico non molto condivido, ma che ha svolto più che dignitosamente il suo ruolo, difendendo anche la presenza cattolica nelle istituzioni. A una esponente 5 stelle, “convertita” quanto volete, non riconosco questo diritto. Formigoni poteva essere, come avrebbe detto Almirante, un mio cortese avversario. I 5 stelle sono miei nemici.

Silente

Cisco22 ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 15:05

Giusto ricordare il fondo nasko, ma giusto pure ricordare la clinica santa Rita che ti asportava un rene perché così prendeva più soldi grazie alle riforme di Formigoni.

prof. Quatermass ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 18:15

Se in Lombardia il sistema non fosse misto (pubblico-privato) non ci sarebbero servizi a sufficienza per tutti. Gli episodi di malcostume ci sono dappertutto, purtroppo. Ma vi siete chiesti perchè ci sono persone che arrivano anche dalla Sicilia o dalla Calabria per farsi curare in Lombardia? Se la sanità lombarda fosse così da buttare, non succederebbe questa migrazione interna. E come mai Formigoni è stato rieletto così a lungo? Gli elettori sono proprio tutti scemi?

Domenico Carlucci ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 18:16

Non condivido, almeno nel tono. Non sono simpatizzante di CL ma credo che Formigoni comunque abbia difeso i valori cristiani, pagando di persona. Poi, nessuno è santo, tutti siamo peccatori e se lui ne ha commessi credo glieli abbiano fatti pagati anche caramente. Avrei voluto vedere fosse stato di un’altra corrente politica! Circa l’ultimo capoverso, contesto apertamente questa gnostica visione sociologica del ‘Re di duemila anni fa, lontano dal potere e vicino agli ultimi”. Cristo scappò quando volevano farlo re. Ha trattato con tutti, indipendentemente da ogni ceto sociale, politici e non, ricchi e poveri, ed ha accolto solo quelli che hanno veramente creduto e cercato Lui, non tutti; vale a dire i ”poveri in spirito”, ai quali è ”annunziata la buona novella”, cioè quelli che hanno un cuore mite e umile, come Lui, e si arrendono alla Verità. Che facciamo come il Papa attuale, che parla della povertà e degli ultimi in termini solo economici e sociali? Vangelo morto, falso Cristo, ”sale insipido, che viene calpestato dagli uomini”.

ROBERTO ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 19:37

Il ragionamento di Silvana Carcano è improntato alla logica. Purtroppo in questo paese, mai come ora, tutto viene reinterpretato in base alla consorteria o partigianeria vigente in quel momento , quindi anche il celeste – personaggio poi di una supponenza ed ipocrisia unici – può contare, incredibilmente, su una schiera di fans convinti. Il vero problema è: per quali ragioni il popolo italiano si è reso così incapace nella scelta della sua classe dirigente?

Marco Toti ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 22:04

La distinzione tra “cortese avversario” — ricordiamo che il delfino di Almirante si chiamava G. Fini — e “nemici” è un artificio. Provenire dal MSI non è, in sè, un merito: soprattutto se poi si è legati a FI, con la Meloni che si è detta “antifascista” (e i vertici del MSI sono stati quasi sempre atlantisti e sionisti). L’Autrice dell’articolo ha abbandonato non solo i 5S, ma anche la politica — rara avis! E non avrebbe neppure il diritto di raccontare ciò che ha visto –:ella ha elencato fatti: che Silente non smentisce. E allora attacca la decrescita felice: dobbiamo forse consumare più popcorn eMccheese? Tra l’altro, i 5S coi centri sociali c’entrano come i cavoli a merenda. Sulla Tav, forse sarebbe bene invertire l’accusa di terrorismo: facile parlare, quando non si abita in Val di Susa, facendo il (presunto) duro pseudonimo da un divanetto della Ritter. Se Silente crede che F. sia stato “un buon presidente cattolico”, allora crederà pure alla Befana. Il“non ci sto”, poi, mi ricorda un certo presidente della repubblica antifascista: evidentemento un…

Domenico Carlucci ha detto: 13 Dicembre 2018 alle 23:50

No. Non stravedo per CL ma Formigoni ha difeso valori cristiani mettendoci la faccia. Poi, nessuno è santo e se ha commesso errori o peccati glieli hanno fatti pagare caramente, perché cattolico e non di sinistra. Non condivido affatto l’ultimo capoverso dell’articolo. Il Re nato duemila anni fa non era ”re di questo mondo”,….” scappò quando lo volevano fare re”. Ha avuto contatti con tutti, ricchi e poveri. Ha accolto però solo coloro che lo cercavano con fede, cuore sincero, bisognosi della sua grazia. Sono questi gli ultimi, i ”poveri in spirito”, cioè quelli che, indipendentemente dalla loro condizione economica e sociale, si arrendono alle Verità. Non facciamo come il Papa attuale, che parla di poveri in senso strettamente economico. È una lettura gnostica di Cristo e del Vangelo, che diventa falso, ”sale insipido che viene calpestato dagli uomini”. E ciò accade ormai da troppi anni. ”È tanto difficile per un ricco rinunciare alle proprie ricchezze, quanto per un povero rinunciare ad ambire di possederle” (Lanza del Vasto).

Maria Laura ha detto: 14 Dicembre 2018 alle 1:05

Perché ospitare un tale articolo, pieno di accuse generiche e di livore? Mi associo a Silente

Claudia Lucchesi ha detto: 14 Dicembre 2018 alle 14:21

Quand’ero giovane mi disgustava la moda invalsa nei movimenti ecclesiali postconciliari (neocat, rinnovamento, etc) di esibire nelle loro riunioni i neo convertiti: più ne avevano fatte prima e più anticattolica era la loroprovenienza, più aumentava la loro credibilità ora. Noi povere ragazze di campagna e di parrocchia (le parrocchie non erano ancora così devastate) non potevamo essere altrettanto promozionali… Ma il mio vecchio padre spirituale sentenziava: il vero convertito sta zitto, penitenza e silenzio, finché non si espia tutto. Quelli invece tanto erano stati bravi a insegnare l’errore e a praticarlo, tanto lo erano adesso nell’insegnare la verità, sempre sul pulpito, sempre in vista. La volpe aveva indubbiamente perso il pelo, ma il vizio? Questo mi è venuto immediatamente in mente quando ho letto l’articolo qui sopra. Scusate la franchezza, Claudia

Gabriel Garcia Moreno ha detto: 14 Dicembre 2018 alle 17:40

Complimenti alla dottoressa Silvana Carcano per questa mirabile analisi del ventennio formigoniano. C’è tutta la parabola di un politico (e di un Movimento) sedicente cattolico, che non ha mai realmente messo in pratica la Dottrina Sociale della Chiesa e ha fatto della politica clientelare e corrotta i cui esiti sono sotto i nostri occhi. Significativa anche la foto del “Celeste” con una giacca che dice tutto del personaggio. L’analisi dell’ex consigliera regionale mi è parsa sobria, misurata, documentata. Non così i commenti livorosi, specie quelli del militante missino che evidentemente non si ricorda più dei bei tempi in cui il suo partito denunciava i “forchettoni”, i politici che crapulavano a nostre spese. Complimenti a Riscossa Cristiana per essere sempre una voce libera, coraggiosa,controcorrente, autenticamente cattolica.

Garcia Moreno

Furlans ha detto: 15 Dicembre 2018 alle 12:13

Qualcuno mi dovrá spiegare il senso di questo articolo. Mi sfugge. E mi sfugge sopratutto il contributo“valoriale”. Scagli la prima pietra (o la primastella) chi non ha peccato! E´ probabile che Formigoni abbia commesso errori, anzi é certo! Ma é insopportabile l’elevarsi a duri e puri da parte di certi soggetti. Dico solo che, essendo del settore,criticare la sanitá lombarda é ridicolo. Ed é ancora piú triste che un sito cattolico faccia proprie affermazioni dichiaratamente contrarie alla Dottrina sociale della Chiesa. Criticare l’apertura verso il privato, quando questo concorre, in qualunque settore (sanitá, scuola, etc), a fornire un servizio pubblico, é triste. Condannare illegalitá é doveroso,esporre al pubblico ludibrio il peccatore é indegno.

P.S. non sono ciellino ma sono vostro attento e fedele lettore

C ha detto: 15 Dicembre 2018 alle 14:53

c’è il rischio che il nuovosovranismo faccia la fine di cl. poveri tutti noi

alfredo celeste ha detto: 15 Dicembre 2018 alle 15:25

Sono felice per la nuova scelta divita, illuminata da una fede ritrovata (?) di Silvana Carcano, la stessa che si é prodigata, quale consigliere regionale dell’epoca, in una serie di commenti diffamatori e di condanna anticipata nei miei confronti (video documentali) in quanto accusato di corruzione quale Sindaco del comune di Sedriano, subendo lo scioglimento dello stesso consiglio comunale, solo perché consiglieri e assessori sono rimasti in carica “sfidando” con l’innocenza l’ipotesi accusatoria della procura di Milano. Dopo cinque lunghi anni di sofferenza sono stato assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste”, sentenza divenuta definitiva perché non impugnata dalla procura. Non ho letto commenti della signora Carcano di condanna per la gogna mediatica e l’ingiustizia subita da un innocente né tanto meno le scuse della stessa per le parole giustizialiste e affrettate lanciate nel 2015 in quel di Sedriano. La preghiera e la fede sono state le mie armi vincenti, che auspico siano continua compagnia anche all’ex politico.

Alfredo Celeste

Varie: Presepe Vivente, Qui #PadernoDugnano, M5S e M3, Lecco calcio

ODB: Domenica 16 dicembre Presepe Vivente

Il blog Qui Paderno Dugnano ha ripreso le pubblicazioni dopo una lunga sosta forzata. Good luck!

Askanews (14 dicembre): Lombardia, M5s: bilancio regionale, sì alle infrastrutture

NordMilano24.it (14 dicembre): Prolungamento M3 verso Cormano e Paderno: M5S chiede fondi e impegni alla Regione

Repubblica (14 dicembre): Monza, ladri d’appartamento su auto rubata cercano di investire un carabiniere: arrestati

Notiziario del calcio (14 dicembre): Lecco, che colpo! Firma Aiman Napoli

NordMilano24.it (10 dicembre): Paderno, tutti gli appuntamenti di Natale

Presto in libreria i 10 comandamenti di Silvana Carcano

Ho il piacere di segnalare una novità editoriale a firma di Silvana Carcano, ex consigliera regionale M5S.

Di seguito una presentazione del volume:

Vi presento l’esito del mio periodo sabbatico! La mia creatura sarà in libreria dal 22 gennaio (anche in versione e-book).
Il tutto nasce dalla constatazione che viaggiamo senza bussola, e, cosa ancor peggiore, senza un comandante che guidi la nostra nave. E allora: hanno ancora senso i dieci Comandamenti nella società attuale? Per rispondere a questa domanda, ho incontrato dieci persone, e dalle nostre conversazioni su ogni singolo precetto sono emersi dieci originali significati del decalogo, a prescindere da un’appartenenza religiosa o meno. Sì, perché è con gli altri, per gli altri e dagli altri che troviamo vita, speranza e nuove idee, aprendoci alla relazione e al dialogo.
Nel Vishnu Purana si legge: «Quando la società raggiunge uno stadio in cui la proprietà determina il rango, la ricchezza diviene l’unica fonte di virtù, la passione il solo legame che unisce marito e moglie, la falsità la fonte del successo nella vita, il sesso l’unico mezzo di ottenere godimento, e quando i paramenti esteriori vengono confusi con la religione interiore allora siamo nel Kali Yuga». È così. Noi in occidente abbiamo dieci Parole che possono esserci d’aiuto per uscire «dal Kali Yuga»: sono apertura all’eterno, dalla notte dei tempi, al passo coi tempi. Sono solo dieci. Tuttavia, contengono l’infinito.
Le dieci conversazioni sono con: Abdullah Tchina, imam di Sesto S. Giovanni; Giampiero Massolo, presidente dell’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) ed ex direttore generale dell’intelligence italiana; Maurizio Colasanti, direttore d’orchestra; Nando dalla Chiesa, sociologo, docente universitario e, ovviamente, figlio del Generale dalla Chiesa; Mario Furlan, fondatore dei City Angels; Paolo Gulisano, medico, scrittore e uno dei più apprezzati cultori di Star Wars e letteratura fantasy, in particolare, di Tolkien; Paolo Ricci, docente universitario ed ex presidente delle Belle Arti di Napoli; Susanna Parigi, cantautrice italiana; Samuele Pinna, sacerdote ambrosiano e teologo; Enzo Favoino, coordinatore scientifico di Zero Waste Europe. Postfazione di Elena Lea Bartolini De Angeli, studiosa di origine ebraica e teologa dell’ecumenismo.
Non vedo l’ora di sapere cosa pensate del libro!

Silvana Carcano

TreNord oggi in Regione: continuate a firmare la petizione online

Si tiene oggi in Regione l’audizione dell’amministratore delegato di TreNord srl, Marco Piuri, presso la V Commissione Permanente “Territorio e Infrastrutture”.

In vista di questo appuntamento il Comune di Paderno Dugnano ha approvato all’unanimità, su mia iniziativa, un ordine del giorno a sostegno dei diritti dei pendolari.

Domenica scorsa ho lanciato inoltre la petizione online TRENORD: treni soppressi e in ritardo, ora basta!, che in pochi giorni ha raccolto oltre 700 adesioni. CONTINUATE A FIRMARE E FAR FIRMARE!

Intanto l’Assessore regionale Claudia Terzi ha rilasciato ieri le seguenti dichiarazioni (vedi articolo La Prealpina): DISSERVIZI /«Trenord, invertiremo la rotta». L’assessore regionale replica ai pendolari: l’azienda non ha ancora presentato il piano

Di seguito la non risposta dell’Assessore Terzi all’interpellanza M5S (video del 7 novembre):

La non risposta dell’Assessore Terzi all’interpellanza del Consigliere regionale M5S Simone Verni, in cui si chiedevano importanti chiarimenti sulle problematiche gestionali di Trenord, è la chiara dimostrazione di una totale assenza di controllo da parte di Regione Lombardia sull’operato di Trenord, con i disagi che ne conseguono e che ogni giorno complicano la vita a migliaia di cittadini. Trenord si ostina a considerarsi una società privata arrogandosi il diritto di non rispondere alle domande dei consiglieri (alla faccia della trasparenza!), salvo poi ritenersi una società pubblica quando deve prendere i soldi, i treni e il personale in prestito per far fronte alle proprie gravi e strutturali mancanze. Questo giochino deve finire!

Rubagotti attacca la Lega su Bigenitorialità e Comasinella

Ricevo dal radicale Gianni Rubagotti il seguente comunicato:

Comasinella e Bigenitorialità: la smettete di scherzare sulla pelle degli altri?

Il dramma dei padri separati e la crisi del commercio di vicinato meritano serietà e non l’atteggiamento irresponsabile della maggioranza di centrodestra e dei 2 ex-5 stelle in Consiglio Comunale.
Ho creduto che Gianantonio Biraghi abbia abbandonato l’opposizione approdando a partito di Salvini per portare avanti il tema dei padri separati ed effettivamente il segretario della Lega Rodolfo Tagliabue aveva tirato fuori il registro della bigenitorialità poco dopo il suo arrivo.
La risata che si è fatto l’assessore milanese Pierfrancesco Majorino quando gli ho detto che quello che lo attaccava sulla sua pagina facebook per non aver fatto il registro a Milano era un consigliere comunale ex 5 stelle della Lega di un comune dove da 3 anni la maggioranza di centrodestra non realizzava questo strumento dopo un voto all’unanimità del Consiglio Comunale è il simbolo di come la situazione sia rimasta a livello di semplici chiacchiere.
Biraghi racconti ad altri che un consigliere comunale di Paderno Dugnano è determinante nella approvazione di un disegno di legge come quello del leghista Pillon che, lungi dal sistemare tutto da Roma, sta provocando molte polemiche, anche tra l’altro dal padre della legge sull’affido condiviso, Marino Maglietta.
Che è dell’Associazione Crescere insieme che il registro della bigenitorialità ha inventato a Parma.
Altrimenti viene da ridere a me: ma una risata amara.
Sempre dal gruppo della Lega arriva il massimo dei minimi con la gestione della proposta di pedonalizzazione della Comasinella, da tempo oltre il tempo massimo per essere realizzata ma ancora in ballo.
Non so se sia mai capitato che un consigliere comunale abbia comunicato durante una seduta del Consiglio Comunale che la Commissione di cui fa parte aveva discusso il giorno prima di un argomento per essere smentito poco dopo.
Tutto questo è accaduto lo scorso luglio al recordman di cambio di casacche Francesco Rienzo (ex-Lista Di Maio – Vivere Paderno con furia dell’Assessore Di Maio, ex-Vivere Paderno senza Di Maio e ora ex-Progetto Paderno Dugnano per salire sul Carroccio).
E come se non bastasse al suo fianco c’era il suo compagno di partito e Presidente della stessa Commissione Mario Mosconi (ex-capogruppo di Forza Italia ed ex-Progetto Paderno Dugnano).
Il punto è stato infatti presentato alla Commissione per scoprire la seduta stessa che nessun suo componente aveva ricevuto la documentazione, tanto era l’interesse a consultarla.
Ora che da luglio sono passati 3 mesi e la commissione si è ben guardata dal riunirsi per recuperare il punto all’ordine del giorno ci si potrebbe aspettare che Rita Tomaselli tagli corto e lo porti in Consiglio Comunale per chiudere questa brutta sceneggiata.
Neanche per sogno, dopo aver detto di dare fiducia a una maggioranza che così si comporta la consigliera ex-5 Stelle ha ribadito su facebook un mese e mezzo fa che al suo rientro si sarebbe parlato del tema la ex 5 Stelle ora tace.
Ora basta: cosa costa alla maggioranza chiarire che di queste 2 proposte non vuole sentire parlare?
Se questo è lo spettacolo scatenato dalla uscita di scena di Alparone c’è davvero da chiedersi cosa combinerebbe la Lega al timone della città, magari da sola.
Non mi stupirei infatti se la vocazione maggioritaria del PD renziano potesse essere contagiosa.

Gianni Rubagotti

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.
Web: iniziativaradicale.wordpress.com
Twitter: @AirCazzavillan
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Associazione per l’Iniziativa Radicale “Myriam Cazzavillan”