IXC: cronaca dettagliata del Consiglio Comunale

Se volete sapere che cosa è successo in Aula Consiliare, non accontentatevi dell’articolo del Notiziario (piuttosto sbilanciato a favore della Lega), nel quale si legge: ” I consiglieri padernesi del partito di Matteo Salvini hanno tenuto in scacco per oltre due ore l’intero consiglio comunale per discutere la mozione [sul bonus libri]”.

Certo, i leghisti hanno agitato le acque e dato spettacolo (bisognerebbe spendere una parola anche sullo stile sguaiato e acre!); non è vero però che la Lega ha tenuto in scacco la maggioranza.

Diciamo, piuttosto, che la maggioranza ha voluto rispondere puntualmente ai vari interventi, dimostrando volontà di ragionare sulla questione. Non si è limitata a dare una risposta stringata per procedere oltre. Ciò ha evidentemente dilatato i tempi, con soddisfazione della Lega che ha utilizzato tutte le strategie regolamentari per fare pressing.

Per farvi un’idea dello svolgimento del dibattito consiliare vi invito a leggere il resoconto pubblicato ieri dalla lista civica Insieme per cambiare: Il Consiglio Comunale del 23 e 24 luglio

Consiglio, secondo tempo più mite. Approvata la Commissione Antimafia e Legalità

Il Consiglio Comunale (seconda serata) si è svolto con toni e modalità decisamente più moderati. E’ un particolare da apprezzare.

Sui contenuti naturalmente c’è ampia diversità di vedute. A mio parere la distanza tra i due schieramenti è aumentata rispetto agli ultimi cinque anni. O meglio: la Lega ha scelto di “salvinizzarsi” e quindi si compiace di mostrare un profilo che trovo inaccettabile; da parte di Forza Italia e delle due liste Ghioni c’è invece un approccio diverso (è forse questo che genera la spaccatura difficilmente sanabile tra le due opposizioni).

Tra i vari punti all’ordine del giorno la definizione e la composizione delle commissioni consiliari. Sono state confermate tre commissioni: Economia, Territorio, Servizi. Si è soltanto modificato il nome della quarta da “Commissione Legalità” a “Antimafia e Legalità” (con fortissime resistenze da parte delle forze di minoranza che puntavano a eliminare il termine antimafia e a esplicitare invece il tema della sicurezza).

Io invece sono proprio soddisfatto.

Come ha dichiarato in aula il capogruppo Walter Tiano di Insieme per cambiare: ascolta il suo breve ma efficace intervento.

Divisioni

Quanto è profondo il solco che si è aperto (da mesi) all’interno del centrodestra padernese? Lo verificheremo in occasione del prossimo Consiglio comunale, quando si dovrà votare per il presidente e il vicepresidente.

La posizione della Lega mi sembra prevedibile e scontata.

Resta da capire che cosa succederà in futuro nella compagine di Alberto Ghioni che ha evidentemente bisogno di ritrovare il proprio punto di equilibrio/unità a seguito delle tensioni interne viste durante la fase finale della campagna elettorale (ballottaggio).

The End

E’ finito un ciclo e ne comincia un altro.

Il centrodestra, che amministrava Paderno Dugnano dal 2009, ha clamorosamente perso: Bogani e la Lega non se lo aspettavano, ma è successo e la sconfitta brucia.

Di chi è la responsabilità di questa débâcle?

Non sta a me dirlo, anche perché non conosco a fondo le dinamiche interne al centrodestra padernese. Certo è che, da osservatore esterno, ho notato molte cose e credo di aver colto alcune ragioni della crisi che ha indebolito e diviso lo schieramento, aprendo le porte alla sconfitta.

I fasti della stagione Alparone, quel senso di ostentata consapevolezza della propria forza, hanno progressivamente minato le fondamenta dell’intera struttura che domenica notte ha ceduto.

Non è bastato Salvini, chiamato in soccorso per ben due volte in un mese a Paderno Dugnano… Che soddisfazione vincere, battendo 1-0 l’invincibile “capitano”!

Non è stata sufficiente l’energia del commissario Ettore Fusco che ha cercato di porre rimedio alle divisioni nate all’interno della sezione padernese della Lega…

I maligni ridono beffardamente, leggendo i nomi degli eletti in Consiglio Comunale: Forza Italia ha eletto un solo consigliere comunale sotto la bandiera del partito e vari altri sotto le insegne della Lega.

Qualcuno in Via Bellerio si porrà qualche domanda? Cercherà di comprendere che cosa è successo domenica a Paderno Dugnano?

E forse qualcuno ai piani alti proverà a mettere il naso nella questione rovente che è all’origine della frana elettorale, e cioè l’ampliamento del Carrefour, contro cui l’allora segretario della Lega Rodolfo Tagliabue aveva intimato lo stop perché c’era qualcosa che non lo convinceva.

Restano da chiarire:

  1. Il ruolo dell’ex sindaco Marco Alparone nelle vicende degli ultimi mesi che hanno portato alla sconfitta del centrodestra.
  2. Le responsabilità della dirigenza cittadina di Forza Italia.
  3. Le dinamiche e le sofferenze interne del gruppo di Alberto Ghioni che inizialmente si è smarcato da Bogani con il sostegno di Forza Italia, poi si è trovato solo ad affrontare il primo turno, quindi è stato spinto ad apparentarsi con il candidato della Lega pagando per questo il prezzo di delusioni e abbandoni da parte di alcuni aderenti.

Paderno Dugnano della partecipazione vince su Salvini & C.

Arosio, Casati e Giuranna in aula consiliare [foto tratta dal Cittadino]

Grazie a tutti i cittadini che ci hanno votato e grazie all’impegno di tutti i candidati e i militanti delle sette liste che si sono unite Ezio Casati è diventato sindaco.

Finisce un ciclo.

Il Notiziario (10 giugno): Ballottaggio, ribaltone a Paderno: Ezio Casati è il nuovo sindaco

Il Cittadino (10 giugno): Elezioni 2019: a Paderno la piazza canta “Bella ciao” per Casati sindaco

Il Giorno (10 giugno): Ballottaggio a Paderno Dugnano, torna il centrosinistra: il nuovo sindaco è Ezio Casati. Dopo dieci anni finisce l’amministrazione di centrodestra

Il Cittadino (9 giugno): Elezioni, il liveblog del ballottaggio in Brianza: la Lega vince a Concorezzo, bis del centrosinistra a Muggiò con Fiorito. A Paderno vince Casati (centrosinistra) FOTO e VIDEO

Lascio ulteriori commenti e analisi ai prossimi giorni.

Salvini corre in soccorso di Bogani: segno di forza o di debolezza?

Il “capitano” Matteo Salvini (nonché Ministro degli Interni) è venuto a Palazzolo il 28 aprile scorso, accolto da militanti e fan dell’estrema destra (vedi fotoservizio di Repubblica.it). Venerdì torna a Paderno Dugnano alla vigilia del ballottaggio per dare il suo sostegno a Bogani.

Il primo pensiero va al Palazzo del Viminale, che soffre per l’assenteismo del Ministro sempre in giro per l’Italia per cercare consensi. Salvini si era già distinto al Parlamento Europeo per l’alto numero di assenze, ora che è a Roma prosegue nello stesso modo.

Il secondo pensiero va a Bogani che ha costruito tutta la sua campagna elettorale nascondendosi dietro il paravento totemico di Salvini perché probabilmente da solo non avrebbe la forza di convincere gli elettori (ricordate la gigantografia montata sul camion-vela?). Non a caso il 26 maggio la Lega ha perso molti consensi nel passaggio tra la scheda elettorale delle Europee e quella azzurra delle Amministrative.

Il terzo pensiero va al passato della Lega quando ancora si chiamava Lega Nord per l’Indipendenza della Padania. Una volta il ritornello era la difesa del localismo e del Settentrione contro “Roma ladrona”; oggi invece le questioni padernesi vengono decise fuori Paderno Dugnano (non tutti lo sanno, ma la Lega a Paderno Dugnano è commissariata, dunque eterodiretta, in spregio della cultura dell’autonomia).

Salvini tira, non c’è dubbio, ma fa un certo effetto vedere la metamorfosi avvenuta nella Lega! A livello locale basta vedere i candidati più votati che sono incursori provenienti da Forza Italia e da altre liste di centrodestra.

Infine penso ai cittadini di Paderno Dugnano: che vantaggio c’è a farsi governare da chi ci amministra da 10 anni e ha già ampiamente dimostrato la qualità del suo agire sul territorio? Non è più vantaggioso per noi distinguere tra voto locale e voto nazionale?

A Paderno Dugnano abbiamo bisogno di una stagione nuova, apportatrice di novità e di energia.

Che cosa può fare di buono un sindaco che per farsi eleggere scappa dal confronto con gli altri candidati e si nasconde dietro il carisma di Salvini?

Pensaci domenica: vai a votare e scegli il meglio per la nostra città!

Rubagotti: “Voto Casati, ecco perché”

Ricevo dal Radicale Gianni Rubagotti le seguenti considerazioni:

Fusco mi ha convinto, voto Casati

Fusco, il commissario della sezione padernese della Salvini Premier, nonché della coalizione del centrodestra e di Bogani mi ha convinto. Domenica 9 giugno voterò Ezio Casati come sindaco di Paderno Dugnano.
Stiamo vedendo come una carica di fatto con pochi poteri come quella del Presidente del Consiglio dei ministri oggi chiamato premier, stride con un notaio esecutore di volontà altrui anche se si tratta di un contratto di governo.
Possiamo immaginare i rischi di un ruolo di grande potere come quello del Sindaco di un comune con una figura che negli scorsi giorni ha mostrato gravi limiti di libertà di movimento e non è chiaro fino a che punto si rapporterà con gli organi del suo partito una volta insediatasi.
Ora, la sede del PD padernese NON è commissariata da Milano.
Ezio Casati con i suoi pregi e difetti ha rappresentato da candidato sindaco tutta la sua coalizione e NON si è ritrovato un commissario del PD metropolitano che contattava altri esponenti politici a nome anche della lista a lui collegata.
Ezio Casati NON è stato smentito nelle sue posizioni politiche da un commissario esterno che contattava qualcuno con cui lui aveva detto di non volere avere a che fare (Bogani aveva detto di non voler parlare con Giuranna, Fusco da come si legge dal blog di Giuranna lo ha contattato).
E’ abbastanza chiaro perché Giuranna ha rotto non un’alleanza di giunta ma un rapporto all’opposizione per andare da solo alle amministrative (Giuranna pensava fosse necessario un candidato civico, Casati no) ed è chiaro perché si è alleato per il ballottaggio.
Qualcuno mi spiega perché dopo 5 anni di alleanza e un anno con Bogani ViceSindaco facente funzioni di sindaco Ghioni gli si è candidato contro? E quindi perché ora è tornato ad allearsi con lui?
E’ inoltre molto importante che la alleanza di Casati si sia allargata a Giuranna e Simona Arosio: ora il Partito Democratico non è più la maggioranza schiacciante nella coalizione di centrosinistra come lo era 5 anni fa, è stato costretto dalla crescita di Insieme per cambiare a sedersi a un tavolo e riconoscere che ha bisogno di altri. E’ la Lega invece ora nella alleanza di centrodestra ad avere una voce schiacciante sulle altre sensibilità.
E io vengo da una scuola per cui schiacciare gli altri è segno di debolezza e non di forza, e senza forza le giunte hanno il fiato corto o tirano a campare.
Chiudo con 2 note e un consiglio: il termine “recupero di suolo” presente nel programma di Casati non ricordo qualcuno che lo abbia usato prima di me (serata sulla Re3 all’ex Circolo della Famiglia), leggo di piantare 10.000 alberi, Oscar Figus nelle primarie delle idee del 2013 votate durante le primarie PD ne propose 4000.
Infine consiglio a Giuranna che corre un rischio analogo alle civiche di Sesto San Giovanni che sono state fagocitate dal Sindaco oramai ex-Forza Italia: hai avuto l’intelligenza di continuare la campagna elettorale per 5 anni con iniziative come quella sul Seveso e il testamento biologico. Continua e potrai andare oltre la grande crescita elettorale che hai raccolto.

Gianni Rubagotti,
Ex-candidato alle mai tenute primarie di centrosinistra a Paderno Dugnano.

L’Associazione per l’Iniziativa Radicale ‘Myriam Cazzavillan’ è la associazione che nel 2017 si è presa carico della promozione delle attività del Partito Radicale a Milano e in altre zone della Lombardia contribuendo al raggiungimento delle 3000 iscrizioni lo stesso anno.

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