Politica locale, trattative in corso: gossip e convenienze

I giornali locali riferiscono di incontri tra le forze politiche in vista delle elezioni amministrative: poco più che gossip.

Leggo e rifletto, riproponendo alla vostra attenzione il concetto fondamentale per la lista civica Insieme per cambiare: puntare realmente sul civismo.

Quanto ai sommovimenti interni al centrodestra, si sa che nei giorni scorsi la Lega ha scelto il proprio candidato (Rodolfo Tagliabue), ma al tempo stesso si intravede un’ombra. Non conosco le dinamiche di via Bellerio, ma ho la sensazione che la decisione vera calerà dall’alto e con buona probabilità sarà diversa da quella assunta dai leghisti padernesi.

A Paderno Dugnano gli interessi in gioco sono tanti e la linea espressa da Tagliabue potrebbe non essere considerata adeguata all’obiettivo. Spiace per il segretario cittadino del Carroccio e per chi, all’interno del partito, vorrebbe una politica protesa verso i bisogni della città.

Se vi interessa il futuro di Paderno Dugnano, fate meglio a fidarvi di chi in questi anni ha dimostrato di lavorare seriamente per la nostra città: la lista civica Insieme per cambiare.

Pochi, troppo pochi

A Paderno Dugnano quanti sono quelli che prendono le decisioni importanti per la vita di tutti? Pochi, troppo pochi.

Il giro dei notabili e delle “persone che contano” in una città di 47mila abitanti come la nostra è troppo ristretto.

Così non va.

Contro gli interessi di pochi che gestiscono il territorio e lo sviluppo della città a propria discrezione serve urgentemente partecipazione, condivisione delle scelte, ascolto vero dei cittadini.

Il bene della città

Ambrogio Lorenzetti, «Allegoria del buon governo» (1338-39), Palazzo Pubblico, Siena

Tutti in politica si propongono ufficialmente di occuparsi del bene comune.

In realtà, a ben guardare… accanto a questo fine primario e indiscutibile… alcuni pongono altri obiettivi – legittimi, sia chiaro! – di tutela di alcuni interessi specifici o di categoria.

In fondo, la politica esiste per questo: dare rappresentanza ai legittimi interessi di parte e  trovare soluzioni ai problemi attraverso l’arte della mediazione e del confronto democratico, facendo valere il peso dei voti ottenuti (chi ne ha di più conta di più).

Così può succedere che gli interessi legittimi di una categoria abbiano, per concomitanze congiunturali,  un peso specifico maggiore rispetto alle ragioni del bene comune della città; e questo, tanto enfatizzato nelle finalità generali dell’agire politico, passi di fatto in secondo piano.