Limbiate – Repubblica Democratica del Congo: ricordo dell’ambasciatore Luca Attanasio

Il ricordo di don Angelo Gornati, suo parroco a Limbiate: «Luca Attanasio, un raggio di sole con uno sguardo di stima e fiducia»

Notiziario: Limbiate sconvolta per la morte dell’ambasciatore italiano in Congo, Luca Attanasio

Di seguito l’articolo di Giusy Baioni, esperta di Africa e R.D. Congo, sul Fatto Quotidiano: Luca Attanasio ucciso nell’area più pericolosa del Congo: era in viaggio per distribuire alimenti alla popolazione

Diocesi di Milano: ARCIVESCOVO Luca Attanasio: «Nella sua educazione cristiana le radici del suo impegno»

Famiglia Cristiana: IL MIO AMICO LUCA, UOMO E DIPLOMATICO SEMPLICE E ATTENTO AGLI ALTRI

Famiglia Cristiana: LA REGIONE DEL KIVU TRA GUERRE, VIOLENZE E POVERTÀ

Repubblica: Luca Attanasio, da Limbiate ai consolati nel mondo: chi era l’ambasciatore italiano ucciso in Congo

Stampa: Chi è Luca Attanasio, l’ambasciatore ucciso in Congo

Sole 24 Ore: Congo: chi era l’ambasciatore Luca Attanasio. «Missione pericolosa, ma dare l’esempio»

AGI: Luca Attanasio, l’ambasciatore di pace che amava raccontare l’Africa

Mattarella: “La guerra non risolse le antiche controversie tra gli Stati, ma ne creò di nuove e ancor più gravi”

Invito a leggere integralmente il discorso del Presidente della Repubblica oggi a Trieste: Intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia in occasione del centenario della fine della Grande Guerra e Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate

Varie: spaccio, cross per tutti, guerra al Metropolis, bici rubate

Monza Today (14 febbraio): Spacciatore di 70 anni arrestato Paderno Dugnano

Monza Today (14 febbraio): Controlli antidroga al Gadda di Paderno Dugnano: nessuna traccia di sostanza stupefacente nelle classi

MB News (14 settembre): Cross per Tutti domenica a Seveso: ecco le classifiche parziali

Bit culturali (14 febraio): Area Metropolis, mostra: La guerra negli occhi, la guerra nel cuore

Giorno (14 febbriao): Cinisello, tutti in fila per recuperare le bici trovate sul tetto del capannone/ FOTO

4 novembre

In occasione del 4 novembre pubblico, come ha fatto anche Famiglia Cristiana, il comunicato diffuso da Pax Christi:

CON LA GUERRA TUTTO E’ PERDUTO

Oltre 650.000 morti solo tra i militari italiani. Complessivamente la prima Guerra Mondiale – terminata il 4 novembre 1918 – ha causato circa 26 milioni di morti tra militari e civili. Non c’è nulla da festeggiare, se non la fine di “un’inutile strage” (Papa Benedetto XV, agosto 1917).

C’è un sito che merita di essere consultato, che aiuta a capire cosa è stata davvero la prima guerra mondiale: www.inutilestrage.it

Non possiamo nascondere la preoccupazione di fronte alla crescente retorica militare e all’esaltazione della guerra come fenomeno normale o necessario. Non possiamo nascondere l’ipocrisia di coloro che parlano di pace ma stanno preparando conflitti armati anche con l’uso di armi nucleari (l’Italia non può rifiutare la sua firma al Trattato ONU per la messa al bando delle armi nucleari!).

Non possiamo accettare che mentre si fa memoria della fine di un tragedia enorme, molte altre guerre siano combattute anche con il contributo delle armi vendute dall’Italia. Proprio nei giorni scorsi, anche alla Settimana Sociale di Cagliari, avevamo denunciato insieme ad altri le bombe prodotte in Sardegna dalla RWM che poi l’Italia vende tranquillamente all’Arabia Saudita impegnata da anni a bombardare lo Yemen, cosa che continua anche in questi giorni, durante la visita a Riyad del Primo Ministro Gentiloni.

Non possiamo accettare che molte guerre siano dimenticate dal grande circuito dell’informazione, ad es. nella Repubblica Democratica del Congo e in molti Paesi dell’Africa dove le armi made in Italy arrivano in modo copioso.
Non possiamo accettare che le spese militari italiane per il prossimo 2018 siano addirittura previste in aumento: circa 25 miliardi di Euro!

Ancora una volta è Papa Francesco a ricordarci: “Questa è la guerra: la distruzione di noi stessi…Quando tante volte nella storia gli uomini pensano di fare una guerra, sono convinti di portare un mondo nuovo, sono convinti di fare una “primavera”. E finisce in un inverno, brutto, crudele, con il regno del terrore e la morte (papa Francesco, Cimitero Americano di Nettuno, 2 novembre 2017)
Il 4 novembre sia un giorno di preghiera, di lutto e di impegno per uscire dal sistema di guerra, per costruire la pace.

“Oggi preghiamo per tutti i defunti, tutti, – ha concluso papa Francesco il 2 novembre scorso – ma in modo speciale per questi giovani, in un momento in cui tanti muoiono nelle battaglie di ogni giorno di questa guerra a pezzetti. Preghiamo anche per i morti di oggi, i morti di guerra, anche bambini, innocenti. Questo è il frutto della guerra: la morte. E che il Signore ci dia la grazia di piangere”.

Firenze, 3 novembre 2017 Pax Christi Italia

Papa Giovanni patrono dell’Esercito Italiano?

Ho provato stupore nell’apprendere la notizia della “nomina” di Papa Giovanni XXIII a “Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano”.

In un primo momento ho pensato che non fosse vero… Poi ho preso atto di una decisione inattesa. In ultima analisi, penso che sia uno scherzo da prete all’apparato militare…

Condivido il ragionamento di Guido Dotti, monaco di Bose: GUERRA GIUSTA, PACEM IN TERRIS E SANTI PATRONI