Allagamento via Buozzi: come è stato possibile? e chi paga?

L’impressionante “effetto Venezia” in Via Buozzi  (vedi post 1 e 2) e – ancor più – la prolungata interruzione della forniture di acqua ai residenti della zona a causa della rottura di una tubazione da parte di una ditta impegnata nella posa di fibra elettrica impone qualche interrogativo.

Non è possibile cavarsela con il classico (e deresponsabilizzante) adagio: “Purtroppo, sono cose che capitano…”.

Prima di tutto: di chi è la colpa? come si chiama questa società che ha causato un danno così grave?

E poi:

  • Come è stato possibile un allagamento di tali proporzioni con perdita di acqua potabile in grande quantità e grande disagio per gli abitanti dell’area, costretti a resistere per molte ore senza servizio idrico?
  • Chi ha effettuato i lavori aveva richiesto al Comune la mappa dei sottoservizi (PUGSS)?
  • Se sì, come ha potuto intervenire in modo tanto maldestro su un’arteria di acqua potabile che è esplosa producendo l’allagamento?
  • E con riferimento agli uffici comunali: possiamo avere la certezza di un controllo effettivo sui lavori? Si sente dire che l’aspetto del controllo e delle verifiche sui lavori realizzati in giro per la città sia piuttosto carente…
  • I cittadini sono stati adeguatamente informati di ciò che stava accadendo? O hanno dovuto faticare per ricevere spiegazioni e aggiornamenti?

Infine la questione più fastidiosa: chi paga i danni? e a quanto ammonta il danno?

Non mi riferisco solo alla riparazione della tubatura e al ripristino del manto di asfalto (fin qui è facile quantificare la spesa). Esiste però un danno evidente che non può passare in cavalleria: chi risarcisce i cittadini-utenti che, restando per molto tempo senz’acqua, hanno subito un grave e prolungato disagio a causa dell’incuria di chi invece avrebbe dovuto lavorare con serietà?

Il Sindaco non può far finta di niente. Da lui si attendono risposte puntuali.