Casati-Bogani: la partita è apertissima

Possiamo farcela.

Domenica 9 giugno il duello tra Casati e Bogani non ha un esito scontato e prevedibile.

I risultati del primo turno, nella lettura di Gianni Rubagotti, mostrano una situazione di sostanziale parità che potrà risolversi in un senso o nell’altro:

Prendiamo i numeri approssimati: 23% Casati, 14,50% Giuranna, 10% Arosio fa 47,50%, una percentuale simile se non superiore a quella del primo turno del sindaco ora uscente 5 anni fa quando è stato rieletto. Ghioni e Bogani fanno poco di più, il 51% circa, per cui uniti in teoria vincono loro. Ma ci sono 2 variabili che possono cambiare le cose: 1,5% di voti di estrema sinistra che devono scegliere fra il centrosinistra e un salviniano e il fatto non solo che al secondo turno di solito si va a votare di meno ma che al primo turno la partecipazione al voto era rafforzata dal voto per le Europee. Con percentuali così vicine, se un po’ di elettorato salviniano sta a casa perché il candidato locale non ha la presa del ministro, la partita è aperta. Ecco perché i numeri del primo turno sono un buon segnale.

Gianni Rubagotti

Considerazioni sull’ultima settimana di campagna elettorale

Domenica 9 giugno a tarda notte la città di Paderno Dugnano saprà chi sarà il Sindaco per i prossimi cinque anni: Gianluca Bogani o, come spero, Ezio Casati.

Comincia dunque l’ultima settimana, certamente la più difficile e concitata. Gli schieramenti sono definiti: Bogani è sostenuto dal centrodestra più dalla coalizione Ghioni, mentre Casati ha ottenuto la fiducia delle liste che hanno sostenuto Arosio e Giuranna. Il candidato Gligora (Sinistra Alternativa) ha dichiarato di non voler prendere ufficialmente una posizione, anche se si intuisce che tra i due contendenti ritiene preferibile Casati.

Il clima politico è alquanto surriscaldato.

La scelta di Ghioni di sostenere Bogani pare essere stata molto contestata al proprio interno. Sui social si leggono dichiarazioni di candidati profondamente delusi che manifestano un’evidente sofferenza.

Come era prevedibile, in quest’ultima fase della campagna si è rivisto Marco Alparone (vero responsabile, se interpreto bene, delle spaccature che hanno impedito al centrodestra di vincere al primo turno).

L’epicentro delle scosse sismiche che hanno sconquassato il centrodestra locale è rappresentato dal progetto di ampliamento del Carrefour, per il quale Alparone si è impegnato oltre modo offrendo al colosso francese della grande distribuzione delle garanzie di fattibilità, che alla prova dei fatti sono venute meno per la volontà della Lega di Rodolfo Tagliabue di vedere chiaro in questa operazione.

Naturalmente… questo mettersi di traverso da parte di Tagliabue & C. ha provocato l’azzeramento della sezione padernese della Lega e l’assalto al Carroccio da parte, per così dire, dei pirati di Forza Italia… L’arrembaggio ha avuto successo: il segretario cittadino Tagliabue e i suoi sono stati esclusi dai giochi e la Lega locale ha subito una mutazione genetica, che trova conferma nei nomi dei candidati che hanno ottenuto più preferenze (non sono un esperto, ma questi nuovi leghisti non hanno nulla a che vedere con la storia politica della Lega).

Sull’altro fronte, Casati è riuscito a ottenere un consenso piuttosto ampio e differenziato. Dal centrodestra piovono critiche per l’eterogeneità dell’alleanza, ma probabilmente queste voci sono sintomo di paura.

I sostenitori di Bogani possono contare sulla forza nazionale della Lega di Salvini, ma devono rispondere a non pochi cittadini che si dicono insoddisfatti di una gestione decennale che ha trascurato le manutenzioni, che non ha dimostrato di avere una visione progettuale, insomma che ha abilmente galleggiato senza lasciare tracce significative.

Il 9 giugno la scelta sarà semplice: chi è soddisfatto di come è stata amministrata Paderno Dugnano negli ultimi 10 anni dovrà votare Bogani, tutti gli altri hanno una sola possibilità per dare una svolta: dare il voto a Ezio Casati.

Confronto candidati a Calderara: Bogani scappa, Ghioni invoca la privacy

Non ho parole per commentare il terzo confronto tra candidati sindaco, che si è svolto a Calderara presso il Circolo Arci.

Il confronto, in sé, è stato ampiamente partecipato e piacevole con riflessioni interessanti per guardare al futuro della nostra città. Moderatore Sergio Bucci.

Presenti cinque candidati su sei.

Il Vicesindaco Gianluca Bogani (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia) non si è presentato: è stato avvistato alla POSL, se i miei informatori hanno colto nel segno.

Probabilmente il suo staff, dopo il primo confronto (per lui non entusiasmante), gli ha consigliato di evitare il contraddittorio. Segno di debolezza.

L’altro candidato, Alberto Ghioni (che è espressione della maggioranza che governa Paderno Dugnano da 10 anni) ha condizionato la propria partecipazione al divieto di videoriprese… in nome della privacy.

Incredibile per uno che si candida sindaco!!!

E’ un fatto grave perché ha impedito a molti padernesi, che non hanno potuto partecipare all’incontro, di farsi un’idea sui sei (anzi cinque) candidati.

La lista civica Insieme per cambiare ha immediatamente commentato con questo post sulla pagina facebook:

NO SIGNAL
Avremmo voluto riprendere per voi il confronto tra i candidati Sindaco di Calderara ma qualcuno si è appellato alla privacy.
Politici timidi a Paderno Dugnano…

Bogani-Ghioni governano da 10 anni

La nostra campagna elettorale è come il palio di Siena. Le diverse contrade si affrontano in una gara adrenalinica dall’esito non scontato.

Sei candidati a Paderno Dugnano.

Occorre fare chiarezza: tre sono di area centrodestra (che si presenta diviso dopo aver dichiarato per anni di aver governato bene la città) e tre per l’opposizione (anche questa frazionata).

Bogani e Ghioni rappresentano la continuità con il passato amministrativo in quanto governano da 10 anni (anche se Ghioni attraverso strategie comunicative cerca di rifarsi una verginità e di presentarsi come nuovo).

Che cosa avete fatto in questo lungo periodo amministrativo? Se avete tante buone idee, perché non le avete realizzate dal 2009 ad oggi?

L’unica candidata donna – Simona Arosio – è persona nuova sulla scena politica, ma è sostenuta da chi ha fatto parte finora della Giunta e della maggioranza di centrodestra.

I tre candidati di opposizione (Gligora, Casati e Giuranna) rappresentano la discontinuità. Naturalmente con caratteristiche differenti.

Il mio invito è chiaro: non votate per chi governa da 10 anni questa città e ha trascurato le manutenzioni del territorio, la cura del bello, il commercio di vicinato, la vivibilità della città, la partecipazione…

E in positivo: scegliete chi dice: “La città ai cittadini“!

Guarda il confronto tra i sei candidati e scegli a chi dare fiducia

Non tutti hanno potuto assistere al confronto tra candidati sindaci svoltosi martedì scorso presso il Centro Falcone e Borsellino.

Sul sito del Cittadino (con approfondimenti sull’edizione cartacea, da oggi in edicola) si può leggere una sintesi delle diverse posizioni e guardare il video integrale: Amministrative 2019: com’è andata a Paderno Dugnano, i temi del Faccia a faccia – VIDEO

Mancano 50 giorni al voto e la situazione politica è ancora confusa

E’ incredibile: mancano 50 giorni alle elezioni comunali e ancora il panorama politico locale appare incerto.

Leggendo Il Notiziario, si apprende che Forza Italia ha mollato Ghioni (il candidato di Alparone) per allinearsi – per volontà superiori che poco hanno a che fare con la nostra città – con la Lega di Bogani.

Così Ghioni resta solo, ma già si vocifera di una possibile alleanza a due con una nuova formazione di matrice alparoniana. Sarà vero? Lo scopriremo nei prossimi giorni, perché ormai il tempo è davvero poco: entro il 27 aprile le liste dei candidati, corredate da oltre 200 firme certificate, devono essere consegnate al protocollo del Comune.

Il vecchio Carroccio non esiste più a Paderno Dugnano: vi militano volti e persone che fino all’altro ieri erano fan di Silvio Berlusconi. Il caso più clamoroso è Nunzio Papaleo che, dopo essere stato tenuto al suo posto dal segretario Rodolfo Tagliabue (ingiustamente silurato), adesso ha piena libertà di movimento nel partito che fu di Bossi.

Povero Alberto da Giussano!

Da quel che sento dire in giro sono molti gli elettori leghisti di Paderno Dugnano che non voteranno Lega.

Non gioca a favore della Lega né di Forza Italia il fatto che le cose di Paderno Dugnano vengano decise nelle segreterie provinciali / regionali. Bella politica, vero?

Di Maio ancora non ha scelto, o almeno non lo ha pubblicamente comunicato.

I fuoriusciti di Forza Italia (che non sono in buoni rapporti con Alparone) non possono allearsi con Ghioni, ma neppure con Bogani perché sembrerebbe che nel partito berlusconiano ci siano ancora i due Torraca che non sarebbero graditi. Dunque, situazione fluida.

Il Movimento 5 Stelle, che fino a poco tempo fa sembrava non voler partecipare alle elezioni con la propria lista, nelle ultime settimane si sta muovendo. Anche qui occorre attendere per capire quali saranno le scelte.

Rifondazione Comunista ha presentato giovedì pomeriggio la propria proposta con Cristian Gligora.

Il PD di Ezio Casati si muove in alleanza con la neonata lista civica Paderno Dugnano futura, che sarà presentata oggi pomeriggio (sabato, ore 17) presso il Comitato elettorale di via Roma 58.

Infine, le notizie migliori dal mio punto di vista.

La lista civica Insieme per cambiare (coccinella) continua a farsi conoscere attraverso una discreta vivacità su Facebook, Instagram, Twitter e, soprattutto, attraverso l’animazione di gazebo in strada. In occasione della Fiera di Primavera diffonderà un volantino con le prime proposte programmatiche.

Al fianco di Insieme per cambiare sono state presentate in settimane le due liste alleate: Sinistra per Paderno Dugnano (di Marco Coloretti) e Persone al centro (area cattolica e non solo). Quest’ultima formazione è stata presentata oggi da due nomi nuovi, che hanno mostrato la straordinaria freschezza e la determinazione del gruppo: Anna Maria Nava e Franco Rainoldi.

Il cammino verso le elezioni è breve, eppure ancora piuttosto lungo…

Se avete altre informazioni o gossip, contattatemi. Garantisco discrezione 😉

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Registro infine un cambio di assetto tra le forze di opposizione in Consiglio Comunale: da ieri il consigliere Marco Coloretti (ex PD, poi indipendente avendo scelto di passare a LeU) e la consigliera Rita Tomaselli (ex M5S, poi Noi x Paderno Dugnano) hanno deciso di costituire il gruppo consiliare Sinistra per Paderno Dugnano. La scelta consente una maggiore libertà di azione in campagna elettorale nei rapporti tra la forza politica e gli uffici comunali.

Rifondazione: Gligora eletto segretario del Circolo Intercomunale

Ricevo il seguente comunicato stampa dal PRC:

Rifondazione Comunista: Cristian Gligora eletto Segretario del Circolo Intercomunale Paderno Dugnano/Cormano/Cusano Milanino/Bresso

Dando seguito alle decisioni Congressuali dello scorso anno, sabato 15 dicembre si è costituito il Circolo Intercomunale di Rifondazione Comunista Paderno Dugnano/Cormano/Cusano Milanino/Bresso.

Dopo la discussione politica introdotta dal Segretario Provinciale Matteo Prencipe, è stato eletto con voto unanime il nuovo direttivo e il Segretario Cristian Gligora.

Cristian Gligora, giovane studente lavoratore di 25 anni, avrà il compito di guidare il Partito della Rifondazione Comunista della zona in un momento particolarmente impegnativo. Infatti, Paderno Dugnano, Cormano e Cusano Milanino, saranno interessate a nuove elezioni comunali nel 2019, dove Rifondazione Comunista è impegnata nella costruzione di liste unitarie di sinistra, alternative ai poli politici esistenti. Al nuovo segretario gli auguri e complimenti giunti dalla Segreteria Provinciale del Partito.

Paderno Dugnano, Lunedì 17 dicembre 2018