Massetti: vincere nel 2019 è quasi impossibile, bisogna cambiare tutto

Gianfranco Massetti prosegue la sua riflessione sui risultati delle recenti elezioni e in vista dell’appuntamento con le Amministrative 2019: Dopo il 4 marzo. Prendiamoci cura della città

La perdurante bugia di Alparone sull’inceneritore del Villaggio

Il comunicato stampa del Sindaco (ripreso oggi dal Giorno) sulla bocciatura del ricorso al TAR promosso da Paderno Energia riporta ancora una volta una notizia fuorviante e più volte smentita.

Sul blog Qui Paderno Dugnano l’ex Sindaco Massetti replica alle accuse: Le fake news di Alparone. Il TAR boccia l’inceneritore

Il progetto inceneritore è del dicembre 2009 (tutta la documentazione è disponibile sul sito regionale S.I.L.V.I.A.).

Alparone governa da giugno 2009.

 

Coloretti, Massetti, Cibin e Galletti lasciano il PD

Il blog Qui Paderno Dugnano pubblica la notizia dell’uscita dal Partito Democratico di quattro iscritti, appartenenti alla componente di sinistra.

Hanno deciso di non rinnovare la tessera per il 2018 il consigliere comunale Marco Coloretti (nella foto), ex assessore al bilancio, capogruppo nel mandato 2009-14 e sfidante di Antonella Caniato alle primarie interne al PD della primavera 2014, l’ex sindaco Gianfranco Massetti e le militanti Patrizia Cibin e Graziella Gallenti.

A quanto mi risulta anche altri iscritti hanno lasciato il PD con meno clamore, non riconoscendosi nella nuova fisionomia del partito di Renzi o per altri motivi che non mi è dato conoscere.

Il PD locale sembra, così, attestarsi su posizioni più centriste, mantenendo il riferimento alla segretaria Paola Cattin e, principalmente, all’on. Ezio Casati.

Non è escluso che in futuro maturino convergenze di centro con altri soggetti e aree che intendano smarcarsi da Lega e Forza Italia.

I prossimi mesi, che saranno caratterizzati dalla duplice campagna elettorale (Regione e Parlamento), mostreranno la forza effettiva del PD padernese in termini di mobilitazione ed eventuali nuovi assetti.

Qui Paderno Dugnano (20 dicembre): Dimissioni dal Partito Democratico