Guarda il confronto tra i sei candidati e scegli a chi dare fiducia

Non tutti hanno potuto assistere al confronto tra candidati sindaci svoltosi martedì scorso presso il Centro Falcone e Borsellino.

Sul sito del Cittadino (con approfondimenti sull’edizione cartacea, da oggi in edicola) si può leggere una sintesi delle diverse posizioni e guardare il video integrale: Amministrative 2019: com’è andata a Paderno Dugnano, i temi del Faccia a faccia – VIDEO

Aumento ponderale

Quanto pesa adesso, in termini elettorali, la lista civica Insieme per cambiare? Se lo chiedono in tanti.

Certamente, in questi cinque anni la “coccinella” ha fatto un grande lavoro, sia in Consiglio Comunale sia sul territorio. Ha promosso l’azione in rete su singoli temi di interesse per la città: contro le palazzine in un parco pubblico (cosiddetto RE3), contro l’ampliamento del Carrefour, sui temi della sicurezza urbana (controllo di vicinato), eccetera…

Il peso elettorale di questo straordinario gruppo, che è sempre al lavoro (per rendersene conto basta passare davanti alla sede di via Rotondi 71), è certamente aumentato rispetto al 2014.

I cittadini più attenti se ne sono accorti.

Purtroppo, però, ci sono anche i padernesi distratti, sbadati, menefreghisti, qualunquisti… Quelli che dicono: “Sono tutti uguali”.

Non è assolutamente vero. Basta approfondire un po’ e ci si accorge che non è così.

Eppure nelle urne pesa anche il loro voto (e non voto).

Non pochi per cambiare le cose a Paderno Dugnano penseranno di affidarsi a Forza Italia e alla Lega, senza considerare che nel nostro Comune queste due forze politiche governano (maluccio) da 10 anni.

Per cambiare le cose bisogna mandare a casa chi ha gestito la città finora: Bogani, Ghioni, Alparone , ecc…

Stranezze della politica locale

Fa strano vedere che Alberto Ghioni, dopo essere stato fedelissimo di Alparone, ora che è stato piantato in asso da Forza Italia per bieche ragioni di equilibri provinciali… si vanti di essere libero da vincoli di partito! Vedi lo spot diffuso dalla lista civica. Fino a ieri il vincolo c’era eccome.

Colpisce (e non poco) l’assenza di Marco Alparone dalla città il giorno della Fiera di Primavera.

Girando per le vie della Fiera ho visto gli stand di tutte le forze politiche. Sarà una competizione elettorale insolita con finale a sorpresa. In passato le cose erano più scontate e prevedibili.

Mi fa riflettere (e sorridere) l’appunto postato oggi da Sergio Bucci su Facebook:

Politica locale: Oggi ho visto un po’ tutti i competitor legati alla consultazione di fine maggio e nonostante i loro sorrisi ho la sensazione che più di qualcuno andrà a sbattere. Rimane sempre buona la teoria del pop corn e birra aspettando l’inizio del film.

Sergio Bucci

Molti si chiedono con rammarico perché io e Casati non ci siamo messi d’accordo per andare in coalizione. Spiace anche a me, perché in questi anni ho sempre lavorato per unire. La risposta è rintracciabile nel mio saluto al Congresso PD del 18 novembre 2018. La lista Insieme per cambiare chiedeva una formula politica nuova con civismo in primo piano e partiti a servizio di un progetto innovativo. Da parte del PD si è preferita la formula che conosciamo, cioè il contrario di quanto da noi proposto.

Mancano 50 giorni al voto e la situazione politica è ancora confusa

E’ incredibile: mancano 50 giorni alle elezioni comunali e ancora il panorama politico locale appare incerto.

Leggendo Il Notiziario, si apprende che Forza Italia ha mollato Ghioni (il candidato di Alparone) per allinearsi – per volontà superiori che poco hanno a che fare con la nostra città – con la Lega di Bogani.

Così Ghioni resta solo, ma già si vocifera di una possibile alleanza a due con una nuova formazione di matrice alparoniana. Sarà vero? Lo scopriremo nei prossimi giorni, perché ormai il tempo è davvero poco: entro il 27 aprile le liste dei candidati, corredate da oltre 200 firme certificate, devono essere consegnate al protocollo del Comune.

Il vecchio Carroccio non esiste più a Paderno Dugnano: vi militano volti e persone che fino all’altro ieri erano fan di Silvio Berlusconi. Il caso più clamoroso è Nunzio Papaleo che, dopo essere stato tenuto al suo posto dal segretario Rodolfo Tagliabue (ingiustamente silurato), adesso ha piena libertà di movimento nel partito che fu di Bossi.

Povero Alberto da Giussano!

Da quel che sento dire in giro sono molti gli elettori leghisti di Paderno Dugnano che non voteranno Lega.

Non gioca a favore della Lega né di Forza Italia il fatto che le cose di Paderno Dugnano vengano decise nelle segreterie provinciali / regionali. Bella politica, vero?

Di Maio ancora non ha scelto, o almeno non lo ha pubblicamente comunicato.

I fuoriusciti di Forza Italia (che non sono in buoni rapporti con Alparone) non possono allearsi con Ghioni, ma neppure con Bogani perché sembrerebbe che nel partito berlusconiano ci siano ancora i due Torraca che non sarebbero graditi. Dunque, situazione fluida.

Il Movimento 5 Stelle, che fino a poco tempo fa sembrava non voler partecipare alle elezioni con la propria lista, nelle ultime settimane si sta muovendo. Anche qui occorre attendere per capire quali saranno le scelte.

Rifondazione Comunista ha presentato giovedì pomeriggio la propria proposta con Cristian Gligora.

Il PD di Ezio Casati si muove in alleanza con la neonata lista civica Paderno Dugnano futura, che sarà presentata oggi pomeriggio (sabato, ore 17) presso il Comitato elettorale di via Roma 58.

Infine, le notizie migliori dal mio punto di vista.

La lista civica Insieme per cambiare (coccinella) continua a farsi conoscere attraverso una discreta vivacità su Facebook, Instagram, Twitter e, soprattutto, attraverso l’animazione di gazebo in strada. In occasione della Fiera di Primavera diffonderà un volantino con le prime proposte programmatiche.

Al fianco di Insieme per cambiare sono state presentate in settimane le due liste alleate: Sinistra per Paderno Dugnano (di Marco Coloretti) e Persone al centro (area cattolica e non solo). Quest’ultima formazione è stata presentata oggi da due nomi nuovi, che hanno mostrato la straordinaria freschezza e la determinazione del gruppo: Anna Maria Nava e Franco Rainoldi.

Il cammino verso le elezioni è breve, eppure ancora piuttosto lungo…

Se avete altre informazioni o gossip, contattatemi. Garantisco discrezione 😉

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Registro infine un cambio di assetto tra le forze di opposizione in Consiglio Comunale: da ieri il consigliere Marco Coloretti (ex PD, poi indipendente avendo scelto di passare a LeU) e la consigliera Rita Tomaselli (ex M5S, poi Noi x Paderno Dugnano) hanno deciso di costituire il gruppo consiliare Sinistra per Paderno Dugnano. La scelta consente una maggiore libertà di azione in campagna elettorale nei rapporti tra la forza politica e gli uffici comunali.

Campagna elettorale, oltre il circo

La campagna elettorale sta entrando nel vivo e, con ciò, la visibilità delle questioni si riduce per effetto delle manovre messe in atto per raccogliere il consenso.

Partiti e personaggi politici che negli ultimi anni sono stati spesso assenti si rivedono adesso per le strade padernesi con i loro gazebo.

Insieme per cambiare è la sola forza politica che negli ultimi cinque anni è rimasta costantemente attiva, sia in Consiglio Comunale, sia per le vie della città. Difficile negarlo.

Le forze di maggioranza, che sembrano marciare divise verso il voto, dovrebbero spiegare che cosa hanno fatto in 10 anni di governo. I cittadini sono curiosi di sentire le ragioni per cui dovrebbero ancora dare loro il voto.

Si attendono, intanto, gli sviluppi della vicenda di Forza Italia: il partito azzurro continuerà ad appoggiare la candidatura di Ghioni (come vuole Alparone) oppure, per effetto di decisioni dei livelli superiori, si sposterà sul candidato Bogani in nome dell’unità del centrodestra? Si vocifera addirittura di un possibile ostracismo nei confronti di alcuni esponenti responsabili di aver generato rotture… Vedremo.

Lasciamo da parte queste considerazioni che, tutto sommato, fanno parte del folklore di questa sorprendente campagna elettorale e restiamo concentrati sui bisogni della nostra città: che cosa è stato fatto e che cosa invece non è stato realizzato dei programmi del centrodestra? quali sono i bisogni primari di Paderno Dugnano? qual è il gruppo politico che ha la squadra migliore per garantire una Amministrazione seria e innovativa?

Forza Italia & Alparone: che cosa succederà ora?

Il primo a dire qualcosa di diverso rispetto a quanto stava accadendo nella nostra città è stato il Cavaliere: Berlusconi contro Alparone: come la mettiamo con Paderno Dugnano cresce?

La lettera del fondatore di Forza Italia non è stata accolta a Paderno Dugnano come un’indicazione da seguire, ma come un’opinione non vincolante.

Così, Alparone ha continuato a costruire le sue creature “Paderno Dugnano Cresce” e “Cormano Cresce”.

Quest’opera (finalizzata evidentemente a creare un bacino di consenso personale, non al servizio del partito) non è piaciuta a qualcuno.

Si è aggiunta poi la crisi con la Lega.

Ettore Fusco (il commissario inviato nella nostra città da Via Bellerio per riportare la pace dopo il colpo di mano tentato da Alparone sul Carroccio) è un leghista col forcone che parla chiaro e digrigna i denti. Sul Notiziario di venerdì ha dichiarato: “Ai giochini di Marco Alparone non ci stiamo. Facciamo un passo avanti a loro e ai loro interessi personali e a quello che non riguarda i cittadini. Per 9 anni, qui c’è chi ha portato avanti solo la sua immagine”.

Sufficientemente chiaro?

Direi di sì, visto che nella giornata di sabato si sono viste le prime ripercussioni in provincia di Milano. Affari Italiani le ha riassunte così:
Lega-Fi, lite in tre comuni. Effetto domino da Paderno

Adesso Mariastella Gelmini è al lavoro per mediare e ricucire. Deve trovare il bandolo della matassa: l’esito non è affatto scontato.

A Paderno Dugnano sono possibili più scenari: 1) tutto resta così com’è con Forza Italia che sostiene Alberto Ghioni e Paderno Dugnano Cresce; 2) per ragioni di equilibri provinciali/regionali tra Lega e Forza Italia quest’ultima potrebbe essere costretta a mollare il sostegno a Ghioni per confluire sul candidato Bogani (in questo caso Alparone resterebbe con Forza Italia o sceglierebbe di uscirne per continuare a fare il patron del suo partitino locale?); 3) potrebbe anche verificarsi un colpo di scena: Gelmini potrebbe decidersi per un drastico repulisti: far fuori, cioè, la dirigenza locale di Forza Italia per ricostruire il partito con altri nomi.

Stay tuned: la vicenda riserva possibili sorprese.

Campagna elettorale: aggiornamenti e precisazione doverosa

Per ora le candidature principali sono quattro: Giuranna, Casati, Bogani, Ghioni. Tutti si sono presentati alla stampa.

Insieme per cambiare ha sede a Dugnano in via Rotondi 71 (posizione straordinaria che valorizza la forza e la vivacità del gruppo), la Lega al primo piano in piazza Lampugnani a Palazzolo, la civica Paderno Dugnano Cresce si muove sotto l’egida di Alparone che ha messo a disposizione l’ampio locale a Incirano usato durante le ultime Regionali e il Partito Democratico ha la propria base in via Gramsci.

Sul Notiziario di venerdì è comparsa una pagina a pagamento di una nuova lista chiamata Sette Frazioni. Molti si interrogano sull’identità dei promotori (su questo, per ora, mantengo il riserbo).

Sempre sul Notiziario fa sorridere il titolo dell’articolo dedicato ad Ezio Casati: “Sarò il sindaco del cambiamento”. Ad oggi, infatti, tra le quattro candidature… tre rappresentano il passato: Ghioni e Bogani amministrano la città da 10 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti; Casati lo ha fatto dal 1995 al 2004 aggiungendo a questa esperienza altri ruoli politici prestigiosi. A onor del vero, dunque, l’unica vera proposta di cambiamento a Paderno Dugnano è rappresentata dal sottoscritto. 🙂

Da parte dei miei competitor si dirà che qua e che là… che però e che insomma… ma la verità è semplice e inoppugnabile.

Gentili concittadini, se volete sperimentare qualcosa di nuovo a Paderno Dugnano l’unica possibilità in campo sono io: Giovanni Giuranna. Oppure, ci si può orientare verso candidature minori.