Campagna elettorale, oltre il circo

La campagna elettorale sta entrando nel vivo e, con ciò, la visibilità delle questioni si riduce per effetto delle manovre messe in atto per raccogliere il consenso.

Partiti e personaggi politici che negli ultimi anni sono stati spesso assenti si rivedono adesso per le strade padernesi con i loro gazebo.

Insieme per cambiare è la sola forza politica che negli ultimi cinque anni è rimasta costantemente attiva, sia in Consiglio Comunale, sia per le vie della città. Difficile negarlo.

Le forze di maggioranza, che sembrano marciare divise verso il voto, dovrebbero spiegare che cosa hanno fatto in 10 anni di governo. I cittadini sono curiosi di sentire le ragioni per cui dovrebbero ancora dare loro il voto.

Si attendono, intanto, gli sviluppi della vicenda di Forza Italia: il partito azzurro continuerà ad appoggiare la candidatura di Ghioni (come vuole Alparone) oppure, per effetto di decisioni dei livelli superiori, si sposterà sul candidato Bogani in nome dell’unità del centrodestra? Si vocifera addirittura di un possibile ostracismo nei confronti di alcuni esponenti responsabili di aver generato rotture… Vedremo.

Lasciamo da parte queste considerazioni che, tutto sommato, fanno parte del folklore di questa sorprendente campagna elettorale e restiamo concentrati sui bisogni della nostra città: che cosa è stato fatto e che cosa invece non è stato realizzato dei programmi del centrodestra? quali sono i bisogni primari di Paderno Dugnano? qual è il gruppo politico che ha la squadra migliore per garantire una Amministrazione seria e innovativa?

Forza Italia & Alparone: che cosa succederà ora?

Il primo a dire qualcosa di diverso rispetto a quanto stava accadendo nella nostra città è stato il Cavaliere: Berlusconi contro Alparone: come la mettiamo con Paderno Dugnano cresce?

La lettera del fondatore di Forza Italia non è stata accolta a Paderno Dugnano come un’indicazione da seguire, ma come un’opinione non vincolante.

Così, Alparone ha continuato a costruire le sue creature “Paderno Dugnano Cresce” e “Cormano Cresce”.

Quest’opera (finalizzata evidentemente a creare un bacino di consenso personale, non al servizio del partito) non è piaciuta a qualcuno.

Si è aggiunta poi la crisi con la Lega.

Ettore Fusco (il commissario inviato nella nostra città da Via Bellerio per riportare la pace dopo il colpo di mano tentato da Alparone sul Carroccio) è un leghista col forcone che parla chiaro e digrigna i denti. Sul Notiziario di venerdì ha dichiarato: “Ai giochini di Marco Alparone non ci stiamo. Facciamo un passo avanti a loro e ai loro interessi personali e a quello che non riguarda i cittadini. Per 9 anni, qui c’è chi ha portato avanti solo la sua immagine”.

Sufficientemente chiaro?

Direi di sì, visto che nella giornata di sabato si sono viste le prime ripercussioni in provincia di Milano. Affari Italiani le ha riassunte così:
Lega-Fi, lite in tre comuni. Effetto domino da Paderno

Adesso Mariastella Gelmini è al lavoro per mediare e ricucire. Deve trovare il bandolo della matassa: l’esito non è affatto scontato.

A Paderno Dugnano sono possibili più scenari: 1) tutto resta così com’è con Forza Italia che sostiene Alberto Ghioni e Paderno Dugnano Cresce; 2) per ragioni di equilibri provinciali/regionali tra Lega e Forza Italia quest’ultima potrebbe essere costretta a mollare il sostegno a Ghioni per confluire sul candidato Bogani (in questo caso Alparone resterebbe con Forza Italia o sceglierebbe di uscirne per continuare a fare il patron del suo partitino locale?); 3) potrebbe anche verificarsi un colpo di scena: Gelmini potrebbe decidersi per un drastico repulisti: far fuori, cioè, la dirigenza locale di Forza Italia per ricostruire il partito con altri nomi.

Stay tuned: la vicenda riserva possibili sorprese.

Elezioni Comunali: 4 candidati principali e alcune incertezze

Il panorama politico è ormai abbastanza chiaro.

Alberto Ghioni si candida sostenuto da lista civica Paderno Dugnano Cresce e Forza Italia. Sabato 16 marzo inaugurerà la sede elettorale a Incirano (dove Alparone aveva il suo quartier generale in occasione delle Regionali dell’anno scorso).

La Lega con Fratelli d’Italia sosterrà Gianluca Bogani.

Ezio Casati ha sciolto la riserva dopo lunga attesa e ha deciso di candidarsi con il PD e amici e sostenitori della società civile.

Mi spiace che il Partito Democratico non abbia condiviso la prospettiva indicata nel novembre scorso da Insieme per cambiare, cioè di puntare fortemente sul civismo. C’era la possibilità di fare insieme qualcosa di nuovo, ma si è preferito guardare indietro.

La proposta migliore in campo dal nostro punto di vista 🙂 è la seguente: la lista civica Insieme per cambiare con Marco Coloretti (area sinistra) e una lista civica centrista. Candidato Giovanni Giuranna.

Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista corrono da soli col la lista Sinistra Alternativa, sostenendo la candidatura di Cristian Gligora.

Ancora in fase di definizione la lista Di Maio, il Movimento 5 Stelle, Potere al Popolo e un’area di centrodestra delusa da Marco Alparone.

Berlusconi contro Alparone: come la mettiamo con Paderno Dugnano cresce?

In vista delle prossime elezioni Amministrative il Presidente Silvio Berlusconi ha inviato una lettera ai coordinatori di Forza Italia affinché nessuno proceda a indebolire il partito ricorrendo a liste civiche. Il testo della lettera si può leggere in rete. Per comodità lo riporto qui di seguito:

Cari amici,
sapete bene che le prossime elezioni del 26 Maggio per il Parlamento Europeo coincidono con le votazioni per il rinnovo di quasi la metà delle Amministrazioni Comunali, tra cui ventisei capoluoghi di provincia e 203 comuni superiori ai quindicimila abitanti.
Si tratta di una campagna elettorale che cade in una situazione politica molto grave a causa di questo governo che è assolutamente inadeguato e che in pochi mesi ha gettato il Paese in una profonda crisi economica isolando altresì l’Italia in Europa.
L’esito delle elezioni europee ed amministrative avrà dunque un grande valore politico sia per il destino di questo Governo, costruito sull’innaturale alleanza tra Lega e M5s, sia per il nostro futuro, per il futuro dell’Italia e dell’Europa. 
Per queste ragioni anche alle elezioni amministrative sarà fondamentale assicurare la capillare presenza delle liste di Forza Italia in tutti i Comuni e sarà anche fondamentale la non partecipazione alla formazione o alla presenza di nostri esponenti nelle liste civiche anche se a noi vicine.
Per quanto riguarda eventuali liste civiche espressione della società civile a noi esterne dovrete, come responsabili locali di Forza Italia, adoperarvi per convincere se possibile i promotori delle suddette liste ad indicare loro candidati nelle liste di Forza Italia, anche con le opportune garanzie di un nostro sostegno elettorale, scoraggiando in ogni modo la dispersione del voto.
Sarà compito e responsabilità di Voi, Coordinatori Regionali e Provinciali, assicurare la presentazione della lista con il simbolo di Forza Italia in tutti i Capoluoghi ed in tutti i Comuni superiori ai quindicimila abitanti, a differenza del passato, dove possibile, anche nei comuni con meno di quindicimila abitanti.
Vi è chiaro che l’organizzazione della prossima campagna elettorale, a partire dalla selezione, a tutti i livelli, di candidature qualificate e competitive per le nostre liste, dovrà essere seguita con molto impegno e molta passione da tutti noi. Io sono sicuro che Vi dedicherete al massimo per conseguire i migliori risultati. Sono sicuro che sarà così, Vi ringrazio di cuore e Vi mando un fortissimo, affettuoso abbraccio.
Grazie a tutti, Forza Italia e, mi raccomando, mettiamocela tutta!

Silvio Berlusconi

Come la mettiamo, adesso, con la creatura di Marco Alparone la lista civica Paderno Dugnano Cresce e l’affine Cormano Cresce?

Il brutto volto della Lega dietro la candidatura di Bogani

Il comunicato della Lega (vedi post precedente) scioglie le riserve: con la benedizione del commissario Ettore Fusco la Lega si presenterà al voto del 26 maggio con un proprio candidato. Il prescelto, dopo le turbolenze delle ultime settimane, è Gianluca Bogani che negli ultimi 10 anni è stato il fido collaboratore del Sindaco Marco Alparone.

Per questa sua attitudine alla subordinazione nei confronti dell’attuale consigliere regionale di Forza Italia Bogani si era inimicato parte della sezione padernese del Carroccio. Da questo malcontento era scaturita la candidatura del segretario cittadino Rodolfo Tagliabue (dimessosi nelle scorse settimane), che Via Bellerio ha impietosamente stroncato.

Ribadisco il mio dispiacere per come è stato trattato Tagliabue, del quale molti – ben al di là dell’area politica di riferimento – hanno stima. In questo modo la Lega ha confermato di non essere affatto la forza politica che difende le istanze locali contro il centralismo e la burocrazia. Al contrario, la macchina del partito, sottoposta all’influsso nocivo di Alparone & C., ha preferito sacrificare le istanze più genuine del territorio in nome di logiche di potere.

Parliamoci chiaramente: dietro il terremoto verificatosi nella Lega di Paderno Dugnano c’è soprattutto la questione scottante dell’ampliamento del Carrefour, su cui molti esprimono dubbi e preoccupazioni.

Bogani rappresenta la continuità con Alparone, per cui è abbastanza scontato che al ballottaggio vi sarà un apparentamento con il candidato sostenuto da Forza Italia e dalla civica Paderno Dugnano Cresce.

I padernesi sanno che Bogani governa da 10 anni: sull’operato della Giunta molti esprimono critiche, soprattutto per la carenza di progettualità e per la scarsa manutenzione dell’esistente.

Considerazioni generalissime sul voto in Abruzzo

Il test delle elezioni regionali in Abruzzo ci offre alcuni spunti di riflessione. Mi limito ad uno sguardo d’insieme.

Il centrodestra unito è fortissimo (ma sappiamo che il caso Abruzzo non è indicativo di una ritrovata unità), il Movimento 5 Stelle è in caduta libera (Di Maio non regge il confronto con Salvini, che lo sta cannibalizzando), il centrosinistra ha ottenuto un risultato apprezzabile (fa tuttavia impressione la percentuale di voti del Partito Democratico).

Per risalire la china e contrastare l’avanzata dell’astro nascente Salvini e dei suoi valori di riferimento che sono molto lontani dai miei ritengo necessario un cambio di passo.

Basta con le vecchie maniere, con i metodi che potevano andare bene in passato ma che oggi non hanno più presa!

Zuffa in #Lega: via Bellerio calpesta i territori

La Lega non è un partito che difende il localismo: tutt’altro! Conta soprattutto l’apparato centralista di Via Bellerio, che non considera minimamente le decisioni della base.

E’ successo a Paderno Dugnano con Rodolfo Tagliabue e la cosa si è ripetuta altrove nelle stesse modalità, come riferisce oggi L’Eco di Bergamo: La Lega: Stucchi il nostro nome. Ma Grimoldi: decidono i vertici

Viene da dire: “Ragazzi, non vi accorgete di avere qualche problema interno?! “.

Sul blog Qui Paderno Dugnano Gianfranco Massetti commenta la spaccatura interna alla Lega padernese: Un uccellino…

Tensioni nella Lega: il consigliere Biraghi si dimette

Nuovo sviluppo nello scontro interno alla Lega padernese.

Prima ci sono state le infiltrazioni di esponenti di area Forza Italia.

Ultimamente abbiamo assistito ad una sorta di hackeraggio (la sezione locale della Lega è stata “svuotata” ed è passata sotto il controllo di altri, che si preparano a usarla per i propri obiettivi)…

Stamattina un nuovo episodio: il consigliere Gianantonio Biraghi ha presentato le dimissioni.