Consiglio Comunale: Paderno Dugnano approva all’unanimità la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

La notizia più importante del Consiglio Comunale di ieri sera è il voto unanime a favore di un ordine del giorno proposto dalla maggioranza per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, che fu accolta e aiutata durante la persecuzione nazifascista dalla famiglia Pozzi di Paderno Dugnano.

Un segnale positivo che la nostra città offre a tutti.

Domani Consiglio Comunale: #PadernoDugnano, fascismo e buona amministrazione

Il Consiglio Comunale si riunirà martedì 6 novembre alle ore 19,30 con il seguente ordine del giorno (vedi documenti in discussione).

Oltre al DUPDocumento Unico di Programmazione il Consiglio discuterà di neofascismo/antifascismo a Paderno Dugnano e di un paio di vicende amministrative piuttosto delicate, oggetto di due interpellanze presentate dal PD (Progetto di fattibilità spostamento sedi protezione civile e magazzino comunale presso aree e strutture del centro sportivo di via Serra e Progettazione Bike Parking di piazza Berlinguer).

Il NO al fascismo è fondamento della Repubblica Italiana

Il fascismo oggi non fa più tanta paura,
per questo dobbiamo averne paura.
Qualcuno dice che non fu tutto male,
per questo dobbiamo alzare la soglia di attenzione…

Al riguardo ripropongo la riflessione del Presidente della Republica Sergio Mattarella in occasione della Giornata della Memoria 2018:

Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il Fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma.

Vi aspetto stamattina alle ore 9,30 in Piazza della Resistenza

Assemblea ANPI: la relazione di Rita Magnani

Ieri mattina ho partecipato a Palazzolo all’assemblea annuale della sezione padernese di ANPI, a cui sono iscritto.

Pubblico di seguito la relazione presentata dalla segretaria Rita Magnani, nella quale si riassumono le numerose attività svolte e alcune valutazioni sull’attualità sociopolitica:

ASSEMBLEA ANNUALE ANPI
18 febbraio 2018

Il 2017 è stato un anno di grande impegno ed investimento associativo, soprattutto atto al mantenimento ed al recupero dei nostri iscritti per alcune, anche se modeste, defezioni a seguito delle vicende referendarie. Abbiamo trascorso il 2017 cercando di coinvolgere il maggior numero sia di iscritti che di simpatizzanti, cercando di essere presenti il più possibile nelle iniziative pubbliche, proprio per dare la possibilità a tutti di trovare il proprio ruolo nei diversi aspetti di questa nostra militanza associativa.
Come previsto nello statuto, l’ANPI riunisce gli associati annualmente per discutere politicamente dei progetti e del rapporto che ANPI ha sul territorio.

Per quanto ci riguarda, confermiamo il nostro ruolo culturale e territoriale, che ci ha trovato coinvolti in numerose iniziative, in costruzioni di eventi di approfondimento e di memoria storica, ma soprattutto, stiamo costruendo una preziosa rete nelle scuole con incontri e sinergie che impegnano gli studenti ad essere non solo stimolati nell’ascolto ma protagonisti a loro volta, quali raccoglitori del nostro testimone.

Un altro prezioso aspetto è la collaborazione con numerose associazioni e realtà territoriali fra cui La Meridiana, il Coro Questo è il Fiore del Partigiano, La Conta, la Fera de Dugnan, il Cinema Metropolis, l’ARCI di Palazzolo e Calderara, lo SPI CGIL, le ACLI e tanto ancora.

Come ogni anno scegliamo un argomento conduttore, per il 2018, in cui ricorre l’80mo anniversario delle leggi razziali, il 70mo dell’entrata in vigore della nostra Costituzione ed il 100mo della fine della prima guerra mondiale, abbiamo in programma mostre ed iniziative in tal senso.

Per quanto riguarda la presenza di ANPI nelle vicende nazionali ed alla luce dell’attuale assetto politico, la nostra associazione si caratterizzerà sempre con posizioni progressiste, antifasciste, e rispettose della nostra Costituzione. Quest’anno siamo di fronte ad un importante appuntamento elettorale nazionale e regionale e come sempre ANPI formulerà quando necessario anche critiche senza sconti, mantenendo carattere di grande equilibrio tra le diverse anime dei propri iscritti, ma pretendendo dalla politica posizioni imprescindibili nel rispetto della nostra Costituzione e nel ripudiare ovunque e comunque, rigurgiti fascisti che sono ancora e sempre più pericolosi in quanto si nascondono in giacca e cravatta. Infatti siamo molto preoccupati ed invitiamo le forze politiche ad un senso di responsabilità. L’ANPI insieme a numerose sigle politiche ed associative, ha sottoscritto un appello “mai più fascismi”. Tale appello è sottoscrivibile on line e nelle sedi dei sottoscrittori. A tale proposito abbiamo elaborato un testo di mozione, già presentata e votata in numerose città tra cui Milano e Torino, nella quale si impegna l’Amministrazione Comunale a non concedere spazi a coloro che si ispirano chiaramente ai movimenti di stampo fascista, per cui invitiamo i consiglieri comunali a presentarlo al più presto. In questo periodo siamo spinti a riflettere con molta attenzione sul pericolo di rigurgiti fascisti che avvengono ancora oggi sia in Italia che in Europa con sempre maggiore intensità, spinti purtroppo dai populismi politici che emergono nel periodo di crisi economica e canalizzano le proteste. Lo scontento popolare si rifugia in strati sempre più profondi e lontani dalla politica democratica rappresentativa ed in conclusione ne fanno le spese i diritti civili e sociali che creano anche diseguaglianze estreme, per cui il nostro compito è sempre quello di vigilare democraticamente e far rispettare il nostro dettato costituzionale. Anche qui a Paderno CasaPound ha fatto un presidio pubblico per la prima volta (proprio nella settimana delle celebrazione della giornata della memoria) e molti cittadini indignati hanno risposto a questa provocazione, simbolicamente e democraticamente con la loro presenza, chiediamo pertanto di mantenere tale coesione, affinché si possa essere sempre più numerosi a manifestare l’indignazione e la diversità. Respingiamo e critichiamo fermamente eventuali provocazioni e slogan provenienti anche da manifestazioni antifasciste, per esempio che inneggiano alle foibe, in quanto non sono e non saranno mai tali enunciazioni nello spirito di ANPI.

Le gravissime vicende occorse a Macerata, sono un segnale pesantissimo in cui traspare un’emergenza democratica, questo va detto in quanto attualmente l’unico contenitore a mio avviso che tiene insieme le diversità con il medesimo obiettivo è l’ANPI e guai a mollare proprio adesso, per cui facciamo un appello all’impegno di tutti nel contribuire a mantenere viva l’ANPI con la propria militanza, a tale proposito ci teniamo a presentare un odg che inviti l’ANPI a non cedere nel manifestare il proprio dissenso.

Il tesseramento 2018 è a buon punto siamo a circa il 90%, il tesseramento 2017 si è chiuso con 167 iscritti rispetto i 183 del 2016, ma contiamo di recuperarne alcuni ed in ogni caso di procedere sempre con nuovi iscritti, in quanto lamentiamo comunque la tendenza negativa all’impegno attivo, infatti risultano purtroppo sempre meno i militanti, per cui auspichiamo in nuove risorse disponibili in questo senso.

Sono purtroppo sempre pochi i giovani attivi nell’associazione pertanto deve essere per noi una priorità costruire le condizioni per convincere che l’ANPI è luogo in cui si può veramente organizzare delle cose concrete ed avere un buon riscontro.
Dobbiamo in ogni caso ringraziare pubblicamente tutto il direttivo uscente in quanto si è dimostrato collaborativo, coeso, e si è fatto in quattro per riuscire a tenere alto il profilo sulle attività, è non è cosa di poco conto.

Non mi dilungo sull’elenco delle cose fatte oltre alle giornate commemorative, in quanto abbiamo avuto un 2017, ricco di eventi ed estremamente impegnativo pertanto ritengo che la presenza dell’ANPI sul territorio sia consolidata ed apprezzata. Ricordo che negli ultimi anni, nonostante la distanza politica dalle istituzioni locali, qui a Paderno siamo riusciti in moltissime collaborazioni e l’ultima con la posa della pietra d’inciampo davanti l’entrata del Comune, la casa di tutti i cittadini, abbiamo ottenuto un altro punto di riferimento per la memoria, in quanto sosteniamo da sempre che non c’è futuro senza memoria.

Personalmente sono preoccupata di come affronteremo da qui a fine legislatura locale, in quanto se cambierà l’assetto dei referenti in funzione delle prossime elezioni, con molta probabilità dovremo modificare l’organizzazione degli eventi, in quanto potremmo avere interlocutori non predisposti verso ANPI, comunque faremo la nostra parte.

Il nostro impegno nelle scuole per quest’anno sarà ricco di proposte tra cui oltre agli incontri consueti nelle aule, elaboreremo un filmato con il nostro Presidente Gildo Negri, in collaborazione con la regia del Metropolis, che sarà proiettato oltre al cinema il 25 aprile, nelle scuole. Stiamo coinvolgendo alcune classi per i sentieri della memoria che quest’anno ci porteranno a Morfasso (PC) dove nacque la 38° Brigata Garibaldi. Vorremmo coinvolgere i ragazzi ad elaborare dei murales e quant’altro. Proporremo progetti ad hoc nelle varie scuole di primo, secondo grado e superiori. Rimarchiamo però la difficoltà rispetto i programmi ministeriali, l’ANPI con il MIUR avvia concorsi e progetti nazionali, secondo noi dovrebbe maggiormente incidere sull’importanza di approfondire storicamente il periodo della 2° guerra mondiale e contestualizzare attualizzandone i risultati in riferimento alla democrazia ottenuta

A fronte di quanto sopra vorremmo confermare il direttivo uscente, ivi compreso coloro che hanno già manifestato la scelta di uscirne per questioni di impegno, in quanto riteniamo che anche un’ora messa a disposizione per ANPI da parte di ognuno, è un valore aggiunto che non possiamo perdere. Il direttivo ha poi manifestato la scelta di ritenere ogni iscritto libero di partecipare a pieno diritto nelle decisioni, pertanto ribadiamo che ogni domenica mattina ci riuniamo dalle h. 9.30 in poi, per cui ognuno potrà impegnarsi in queste battaglie civili e necessarie, trovando sempre la porta aperta!
Buon lavoro.

Rita Magnani

Mattarella: il fascismo è inaccettabile, sbaglia chi pensa che ebbe dei meriti

Vi consiglio di trovare un po’ di tempo per vedere il filmato integrale della celebrazione per il Giorno della Memoria che si è svolta ieri al Quirinale.

Il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è una lezione esemplare, che merita attenta riflessione.

Di seguito un estratto:

Il 27 gennaio del 1945 le truppe russe varcavano i cancelli di Auschwitz, spalancando, davanti al mondo attonito, le porte dell’abisso. (…)

Il cammino dell’umanità è purtroppo costellato di stragi, uccisioni, genocidi.
Tutte le vittime dell’odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la Shoah – per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale – resta unica nella storia d’Europa. (…)

Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il Fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma. (…)

La Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, si è definita e sviluppata in totale contrapposizione al fascismo. La nostra Costituzione ne rappresenta, per i valori che proclama e per gli ordinamenti che disegna, l’antitesi più netta. L’indicazione delle discriminazioni da rifiutare e respingere, al suo articolo 3, rappresenta un monito. Il presente ci indica che di questo monito vi era e vi è tuttora bisogno. (…)