Considerazioni generalissime sul voto in Abruzzo

Il test delle elezioni regionali in Abruzzo ci offre alcuni spunti di riflessione. Mi limito ad uno sguardo d’insieme.

Il centrodestra unito è fortissimo (ma sappiamo che il caso Abruzzo non è indicativo di una ritrovata unità), il Movimento 5 Stelle è in caduta libera (Di Maio non regge il confronto con Salvini, che lo sta cannibalizzando), il centrosinistra ha ottenuto un risultato apprezzabile (fa tuttavia impressione la percentuale di voti del Partito Democratico).

Per risalire la china e contrastare l’avanzata dell’astro nascente Salvini e dei suoi valori di riferimento che sono molto lontani dai miei ritengo necessario un cambio di passo.

Basta con le vecchie maniere, con i metodi che potevano andare bene in passato ma che oggi non hanno più presa!

Quanti soldi ha speso Alparone per andare in Regione?

Tre giorni fa Renzo Trevisiol ha postato su questo blog un commento che merita la vostra attenzione:

Chi ha “scommesso” su Alparone? Nelle recenti Elezioni Regionali, per la sua campagna personale per essere eletto, Alparone ha speso 56,833,95 €. Facendo “i conti della serva”, visto che ha preso quasi 6.000 voti di preferenza, per ogni voto ha speso 10 €. I 56.000 €, come si legge dal resoconto che ogni candidato è obbligato a presentare (vedi sotto), sono frutto di diverse “elargizioni”. I nominativi dei “donatori” sono stati oscurati (evviva la trasparenza), i versamenti sono in N° di 14 e gli importi vanno dai 67 ai 10.000 €. In particolare:
– 3 da 10.000 €,
– 2 da 5.000 €,
– 1 da 4,500 €,
– 3 da 3.000 € e altri inferiori.
Cosa ha fatto politicamente Alparone per meritarsi questi aiuti da, presumiamo, una decina di “benestanti” ?
Sono un riconoscimento per quello che ha fatto o un atto di fiducia per quello che farà? Con 12.000 € di stipendio che ora prende al mese i 56.000 € li restituirà vero? Erano un prestito, vero?

Per chi vuol vedere
http://pubblicazioniweb.consiglio.regione.lombardia.it/pubblicazioniweb/trasparenza/filesAllegatiAmmTrasp/DR_0000000753_2018_0000000032_0000000002.pdf

La politica dell’attesa non fa bene a #PadernoDugnano

Alparone attende di sapere se per lui ci sarà un posto in Consiglio Regionale. Può darsi… visto che il nome di Gallera è in pole position per un assessorato. La supervotata Silvia Sardone invece ha qualche problema con la Corte dei Conti e questo non gioca a suo favore. Gli altri due eletti che precedono Alparone (Comazzi e Altitonante) non sono esclusi da posti di rilievo. Perciò il nostro Sindaco aspetta e spera.

La Lega di Paderno Dugnano attende di capire come far valere il bottino di voti ottenuto alle ultime elezioni. Di sicuro chiederà molto alla coalizione di centrodestra e questo potrebbe creare qualche difficoltà all’intesa. Dunque, anche in questo caso occorre aspettare pazientemente.

Sul versante del Partito Democratico padernese, dopo il pesante risultato delle urne, sembra aperto il percorso verso un nuovo congresso con l’obiettivo di ricostruire in vista del futuro. Non ho informazioni al riguardo ma, leggendo i giornali, intuisco che la pentola è in ebollizione. Come sopra, anche qui siamo in attesa di sviluppi.

Il Movimento 5 Stelle, che a Paderno Dugnano è la prima forza politica per numero di voti, attualmente non ha un gruppo locale di militanti. Il solo nome di cui si vocifera è Silvana Carcano, che al momento però si tiene in disparte. Ancora una volta nel panorama politico padernese risuona l’avviso metallico: attendere, prego!

Gli unici che sono pronti a dare risposte concrete ai bisogni della città di Paderno Dugnano siamo noi di Insieme per cambiare. Abbiamo messo in moto quattro tavoli di lavoro con chi ha voglia di lavorare sui bisogni concreti della comunità padernese (e non sulle esigenze e sugli equilibri di partito).

Il voto della Amministrative 2019 è vicino.

Alparone: dall’apoteosi annunciata alla trepidante attesa di un ripescaggio

La candidatura del Sindaco Alparone al Consiglio Regionale doveva essere una marcia trionfale e si è tramutata invece in una trepidante e snervante attesa.

Il cavallo di razza della scuderia padernese di Forza Italia spera di essere ripescato grazie alla promozione ad assessore di uno dei quattro consiglieri eletti a Milano (Gallera, Sardone, Comazzi, Altitonante).

La cosa è possibile, forse anche probabile, ma non scontata.

Ecco le ultime news:

Alparone va in panchina, per ora

 

Diversamente da quanto riportato ieri dal Notiziario Marco Alparone non vola in Regione.

O almeno non immediatamente.

Diciamo che per il momento va a sedersi in panchina… [vedere articolo di rettifica]

Con un bottino ragguardevole di voti (5.703, di cui 2.984 ottenuti a Paderno Dugnano) Alparone risulterebbe infatti il primo dei non eletti di Forza Italia. Se però qualcuno degli eletti venisse nominato Assessore (per esempio l’ex Giulio Gallera), a quel punto per il nostro Sindaco ci sarebbe un posto in Consiglio Regionale.

Ma occorre attendere i nuovi equilibri in Giunta tra Lega e Forza Italia, considerando che la prima vuole pesare di più e la seconda non intende arretrare.

Si sa che Alparone si augurava di ricevere 5.000 voti nella nostra città, ma i padernesi gliene hanno dati poco meno di 3.000.