Elezioni, risultati delle Europee a #PadernoDugnano

Sul sito del Comune si possono leggere tutti i dettagli del voto locale per l’Europa.

L’affluenza si attesta al 66,82% (24.861 elettori su 37.206 aventi diritto).

Nella nostra città la Lega ottiene il 38,06%, un risultato superiore al dato nazionale (34,29%). Il secondo partito è il PD con il 24,39%. Seguono, a distanza, il Movimento 5 Stelle con l’11,86% e Forza Italia con il 9,45%. E poi Fratelli d’Italia (5,22%), Europa Verde (3,77%), + Europa – Italia in Comune (3,04%), La Sinistra (1,45%) e altri con risultati irrilevanti.

Non esprimo valutazioni sul voto europeo.

Lo scrutinio delle elezioni amministrative inizierà invece oggi pomeriggio alle ore 14 e potrà essere seguito in diretta sul sito del Comune.

Villaggio: stasera Ziliotto presenta le iniziative delle Acli Milanesi per le prossime elezioni europee

Stasera alle ore 21 invito gli interessati all’incontro di Zona delle Acli Nord Milano, che si svolgerà al Circolo Acli del Villaggio Ambrosiano.

Silvio Ziliotto (che riceverà l’Ambrogino d’Oro a nome di IPSIA) interverrà per presentare le iniziative che le ACLI milanesi hanno messo in programma in vista delle elezioni europee del 26 maggio.

Per approfondire vedi sito del Circolo Acli di Paderno Dugnano

Il cammino verso il 26 maggio

L’orizzonte politico a cui tutti guardano è quello delle non lontane Elezioni Europee del 26 maggio. Segnalo un sondaggio che fa il punto, ad oggi, delle forze in campo.

Considerando quell’appuntamento, è utile prendere coscienza: cosa fa l’Europa per me.

L’azione degli euroscettici o eurodistruttori è chiara.

Qual è invece la strategia di coloro che credono all’obiettivo della costruzione di un’Europa unita?

Anche in prospettiva europea credo che sia necessario recuperare l’ispirazione originaria della politica, e cioè l’energia del civismo.

Le elezioni europee si avvicinano: Salvini guadagna consensi e gli altri cincischiano

La “rivoluzione del buon senso”, preannunciata da Matteo Salvini in vista delle Europee del 26 maggio 2019, mi fa venire i brividi.

Il leader leghista è in contatto da tempo con Orban (Ungheria), Le Pen (Francia) e altri esponenti dell’area cosiddetta sovranista.

«Noi siamo contro l’Ue, ma non contro l’Europa che anzi vogliamo salvare»: questo è il refrain che piace a tanti e che invece dovrebbe suscitare prudenza e attenzione.

Distruggere l’Unione Europea in nome di una fantomatica Europa dei popoli e delle libertà è un rischio che non possiamo permetterci.

Questi attizzafuoco sono pericolosi e vanno fermati.

Ma come?!

Il tempo passa e sul fronte degli oppositori a questi piani deliranti non matura nulla di concreto.

Solo parole che hanno il sapore dell’astrazione, solo rivalità e gelosie personali…

Sono molto preoccupato da quello che sta succedendo e dall’incapacità di reagire da parte di quanti potrebbero e dovrebbero farlo.

I vecchi schemi sono superati: è urgente fare argine all’esondazione nera che si avvicina.