Consiglio Comunale: Paderno Dugnano approva all’unanimità la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

La notizia più importante del Consiglio Comunale di ieri sera è il voto unanime a favore di un ordine del giorno proposto dalla maggioranza per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, che fu accolta e aiutata durante la persecuzione nazifascista dalla famiglia Pozzi di Paderno Dugnano.

Un segnale positivo che la nostra città offre a tutti.

Mattarella: il fascismo è inaccettabile, sbaglia chi pensa che ebbe dei meriti

Vi consiglio di trovare un po’ di tempo per vedere il filmato integrale della celebrazione per il Giorno della Memoria che si è svolta ieri al Quirinale.

Il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è una lezione esemplare, che merita attenta riflessione.

Di seguito un estratto:

Il 27 gennaio del 1945 le truppe russe varcavano i cancelli di Auschwitz, spalancando, davanti al mondo attonito, le porte dell’abisso. (…)

Il cammino dell’umanità è purtroppo costellato di stragi, uccisioni, genocidi.
Tutte le vittime dell’odio sono uguali e meritano uguale rispetto. Ma la Shoah – per la sua micidiale combinazione di delirio razzista, volontà di sterminio, pianificazione burocratica, efficienza criminale – resta unica nella storia d’Europa. (…)

Sorprende sentir dire, ancora oggi, da qualche parte, che il Fascismo ebbe alcuni meriti, ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l’entrata in guerra. Si tratta di un’affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Perché razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza. Volontà di dominio e di conquista, esaltazione della violenza, retorica bellicistica, sopraffazione e autoritarismo, supremazia razziale, intervento in guerra contro uno schieramento che sembrava prossimo alla sconfitta, furono diverse facce dello stesso prisma. (…)

La Repubblica Italiana, nata dalla Resistenza, si è definita e sviluppata in totale contrapposizione al fascismo. La nostra Costituzione ne rappresenta, per i valori che proclama e per gli ordinamenti che disegna, l’antitesi più netta. L’indicazione delle discriminazioni da rifiutare e respingere, al suo articolo 3, rappresenta un monito. Il presente ci indica che di questo monito vi era e vi è tuttora bisogno. (…)