Comunità pastorale S.Paolo VI: attenzione ai cambiamenti climatici

Segnalo dal sito della Comunità pastorale di Calderara – Dugnano – Incirano il richiamo ai temi ambientali:

La parola di don Mauro

Carissimi,

il dono della Pasqua di Gesù è offerto per tutti, è offerto per ogni uomo e ogni donna ma anche per la creazione intera. Per questo motivo nelle settimane del tempo pasquale stiamo offrendo alcuni spunti di riflessione e di approfondimento della Lettera Laudato sì.

Il sottotitolo del testo di Francesco non è casuale: “sulla cura della casa comune”.

Già il 22 aprile 2015 il Papa diceva:

“esorto tutti a vedere il mondo con gli occhi di Dio Creatore: la terra è l’ambiente da custodire e il giardino da coltivare. La relazione degli uomini con la natura non sia guidata dall’avidità, dal manipolare e dallo sfruttare, ma conservi l’armonia divina tra le creature e il creato nella logica del rispetto e della cura, per metterla al servizio dei fratelli, anche delle generazioni future”.

L’approccio indicato non si presta a fraintendimenti perchè impedisce ogni lettura parziale della questione ecologica. Se la Chiesa Cattolica, in comunione con i fratelli Ortodossi e protestanti chiede un’ “ecologia integrale” è perchè sa bene come l’uomo potrebbe piegare un presunto rispetto per l’ambiente ai propri interessi.

Sempre papa Francesco con chiarezza ricorda che l’uomo e la donna sono chiamati a custodire la creazione:

“la vocazione del custodire non riguarda solamente noi Cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. E’ il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel libro della Genesi e come ci ha mostrato San Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo”.

In concreto l’uomo non è padrone della terra ma amministratore di un dono ricevuto, un dono che ci precede e ci fa stare bene.

Nel momento in cui questo equilibrio armonico viene infranto per ragioni d’altro tipo lo squilibrio che ne deriva è l’inquinamento ambientale ma, ancor più precisamente, l’inquinamento antropologico. In altre parole essere “custodi” è saper riconoscere che quanto abbiamo ricevuto non può essere piegato a nostro piacimento come un qualsiasi bene da consumare, ma da valorizzare riconoscendo le esigenze intrinseche alla stessa natura creata.

Concludendo se nella Pasqua di Gesù “ogni cosa è fatta nuova” anche il nostro stare dentro la creazione non può che riconoscerne la bontà del dono ricevuto e operare nel

rispetto della creazione, luogo di incontro con l’amore di Dio che ci salva dall’inquinamento del peccato.

Don Mauro

Don Mauro e don Nazzareno (Dugnano): "In questi giorni che cosa stiamo cercando?"

Dal sito della Comunità pastorale S. Paolo VI (Calderara, Dugnano e Incirano) riprendo la riflessione del parroco don Mauro Barlassina e di don Nazzareno su questi giorni difficili :

Cosa mi dice questo tempo?

Cari amici,

la situazione è pesante. Pesante per il clima che abbiamo sotto gli occhi; pesante per le confidenze ascoltate; per i numeri di contagiati, di ricoverati, di morti che ci vengono ripetuti continuamente da tante parti. È pesante sentire che tanti preti come me soffrono , sono colpiti dal virus, muoiono.

È come uno di famiglia che si ammala, a cui puoi solo rivolgere un pensiero, di cui porti nel cuore uno o più ricordi; e anche se non lo conosci è per te un fratello più grande che come te ha ascoltato un giorno la voce del Signore e ha capito che è bello mettere la propria vita nelle Sue mani.

La vita… che cos’è la vita?

È un tempo che ci è dato, gratuito e limitato nello stesso tempo; di cui siamo responsabili; di cui non conosciamo l’inizio, che ci è dato come un dono e di cui non conosciamo la fine.

Questo tempo mi dice questo: che non serve “contare” nella vita: non contare i giorni, gli anni, i tempi; non serve contare per sentirsi grandi, importanti, superiori, migliori rispetto agli altri.

Che cosa conta allora nella vita?

Conta il giorno che stai vivendo; ogni giorno che ti è dato e che non va sciupato, svenduto, schiavizzato. Mi ripeto ogni mattino un inciso della Lettera agli Ebrei: “Cristo è lo stesso ieri, oggi e per sempre!” (Eb. 13,8).

È una grande consolazione: la mia vita, di ieri, quella che vivo oggi e quella che sarà, per sempre, è segnata dalla Sua presenza: Lui è lo stesso. Signore che ama e che consola, che protegge e – la Quaresima ce lo dice – dona la vita per noi.

Non vale la pena per un cristiano contare i giorni: ogni giorno è abitato dalla sua presenza; ogni giorno è segnato dal suo amore.

Forse è per questo che trovo riduttivo gridare sguaiati e battere a vuoto le mani dai balconi di casa in questi giorni. È più coraggioso fermarsi e pensare, leggere questo periodo e dire ai nostri piccoli che la vita è bella; ai nostri giovani che bisogna puntare in alto; al proprio coniuge che è l’amore ciò che va sempre privilegiato; ai nostri vecchi che siamo loro grati di averli accanto come esempi di forza e stimolo a mettercela tutta.

Questo tempo mi dice di non perderlo: anche se faticoso ha tanto da insegnarmi. Anche a te.

don Nazzareno

Varie: psicosi coronavirus, lavoratori sanità, Delpini, incendio, municipio aperto, Legambiente per la città, messaggio di don Mauro

Giorno (26 febbraio): Psicosi da Coronavirus: tensione dal medico di base a Paderno

Qui Paderno Dugnano (26 febbraio): Grazie ai lavoratori della sanità

Chiesa di Milano (26 febbraio): Delpini: «Anche l’emergenza può essere occasione per intensificare la relazione con Dio»

Non ingigantire la situazione creatasi con il Coronavirus, né cedere agli allarmismi, ma cogliere l’opportunità anche «per sentirsi parte di una comunità, che sa inventare nuove forme di prossimità, sollecitudine e generosità verso i più deboli»

Mon. Mario Delpini

Notiziario (25 febbraio): Incendio in discarica abusiva, fumo visibile a Cormano e Paderno Dugnano

Notiziario (25 febbraio): Coronavirus, Municipi chiusi (a Bollate, Baranzate, Senago). A Paderno in coda fuori

Circolo Grugnotorto di Legambiente (24 febbraio): Primi interventi urgenti di messa in sicurezza dei giochi nei parchi cittadini

Comunità pastorale Paolo VI (Calderara – Dugnano – Incirano): Coronavirus

Chiesa di Milano: 1° marzo La Messa dell’Arcivescovo in diretta su Rai3

Chiesa: don Barlassina e Perdono di Assisi

Segnalo due notizie di interesse ecclesiale, tratte dal sito della Diocesi di Milano.

Intervista al nuovo parroco della Comunità pastorale S.Paolo VI (Dugnano, Incirano, Calderara): Barlassina: «Diaconia, punto di forza della Comunità pastorale»

Monastero Maria Madre della Chiesa: A Paderno Dugnano Festa del Perdono d’Assisi

Varie: cambio parroco, IperDì venduto

Cittadino (30 giugno): Paderno Dugnano, cambio della guardia nella comunità pastorale: arriva don Mauro Barlassina

Chiesa di Milano (29 giugno): Seminario, don Andreini padre spirituale del Quadriennio

Notiziario (29 giugno): Crisi Superdì, il Gigante acquista 5 negozi anche a Paderno e Senago

Don Luca Andreini in partenza per il Seminario, lo sostituisce don Mauro Barlassina

Ricevo dalla Comunità pastorale S. Paolo VI il seguente comunicato stampa. Saluto con stima il parroco di Dugnano-Incirano-Calderara, don Luca Andreini, che da settembre sarà Direttore Spirituale in Seminario. Benvenuto al nuovo parroco don Mauro Barlassina che lo sostituirà.