Don Giampiero, cordoglio dell’Amministrazione Comunale

Ricevo dalla segreteria del Sindaco il seguente comunicato stampa:

Cordoglio per la scomparsa di don Giampiero Borsani

Paderno Dugnano (21 giugno 2019). L’Amministrazione Comunale esprime profondo cordoglio per la scomparsa di don Giampiero Borsani, deceduto nella tarda serata di ieri all’età di 81 anni. La Città di Paderno Dugnano parteciperà in forma istituzionale ai funerali che saranno celebrati domani nel primo pomeriggio nella Chiesa di Maria Immacolata della ‘sua’ Calderara.
“La sua missione pastorale è e rimarrà patrimonio della storia della nostra comunità, a cui don Giampiero ha dedicato interamente il suo sacerdozio, iniziato nel 1961 quando venne ordinato dall’allora Cardinal Montini, futuro Pontefice e ora San Paolo VI – ricorda il Sindaco Ezio Casati – Don Giampiero fu infatti inviato a Paderno per coadiuvare il parroco don Carlo e gli fu chiesto di seguire la comunità di Calderara dove decise sin da subito di andare a vivere per essere pastore tra la gente, per abbracciare le famiglie, per costruire con le donne e gli uomini del quartiere la Parrocchia che il Cardinal Colombo ufficializzò nel 1972 e la Chiesa che venne consacrata nel 1978. E’ stato interprete di una fede che ha trasferito a generazioni di nostri concittadini con la sua parola, con un’attenzione che sapeva tradurre con gesti semplici e umili. Ha avuto cura delle nostre famiglie, è stato un riferimento per i nostri giovani e ha portato conforto a chi aveva più bisogno. Una missione che è stata aiuto quotidiano e sostegno concreto per tutti noi che oggi esprimiamo un sentimento di gratitudine che ne accompagnerà per sempre il ricordo nella nostra memoria e nei nostri cuori”.

L’Amministrazione Comunale

Don Giampiero, il ricordo di Efrem Maestri

Efrem Maestri, già consigliere comunale PD e vicepresidente del Consiglio Comunale, ricorda così su Facebook don Giampiero Borsani:

Quando scrivevo per un giornale locale, Città 2000, conobbi un simpatico sacerdote di origini bustesi di cui tanti, anche non della sua parrocchia, parlavano strabene.

Lui era una sorta di “mito” e mi ha sempre colpito il fatto che anche i non credenti parlassero bene di lui: “non è un parroco di sacrestia! Quello è uno vicino alle persone, ai poveri, ai lavoratori. Ha costruito un quartiere anche con noi”.

Alcuni credenti mi dicevano “fa le prediche corte, forse troppo corte. Ma scalda il cuore: io con lui capisco cosa dice il Vangelo, con altri no”.

Quel simpatico prete arrivato nei primi anni ’60 come semplice coadiutore del parroco di Paderno – “mi mandò qui il cardinal Montini. Tu sai chi era il cardinal Montini?”, mi disse – che si occupava della zona di Calderara è divenuto il primo parroco di Calderara (e si può dire anche l’ultimo: ora ci sono le comunità pastorali che al don Giampiero non è che piacessero molto).

Parlando con lui, che mi raccontò di come nacque dal niente la parrocchia, l’oratorio e l’Acli, capii il senso delle parole “ha costruito un quartiere anche con noi”, inteso come la realizzazione un senso di appartenenza ad una comunità, quella di Calderara.

Dal Comune di Paderno Dugnano, infatti, ricevette due Calderine (l’onorificenza assegnata a coloro che si distinguono per spirito di servizio a favore della comunità): una d’argento e una d’oro.

Mancherà a tanti, anche ai non calderaresi. Ciao don Giampiero!