Cambia musica: in piazza con Giovanni Giuranna

Serata di grandi emozioni ieri in piazza della Resistenza con Insieme per cambiare, Persone al centro e Sinistra per Paderno Dugnano.

Il cielo nerissimo minacciava rovesci, ma le coccinelle – si sa – portano fortuna e siamo stati risparmiati da Giove pluvio 🙂

Aperitivo condiviso, musica, parole di impegno per il futuro… e tanto entusiasmo.

Alberto Manzoni ha tradotto in milanese il nostro programma per farlo giungere ai cittadini di antica residenza (siamo noi, ormai, gli unici interessati a difendere il localismo e il territorio: la Lega di Salvini si è dimenticata della Padania!).

E’ venuto a trovarci David Gentili, consigliere comunale di Milano e presidente della Commissione antimafia: dopo il suo intervento ho firmato insieme ai candidati delle nostre liste l’appello lanciato da Avviso Pubblico

Per sapere di più su ciò che abbiamo fatto e detto ieri in Piazza della Resistenza visita i nostri canali (in particolare Facebook): trovi i link sul sito www.giovannigiuranna.it

La lista civica Insieme per cambiare ha pubblicato questo resoconto emozionale: Ieri sera la festa per un nuovo futuro

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Con l’occasione segnalo il programma padernese della Giornata della legalità (23 maggio).

Più importante la salute: Aiea e Medicina Democratica contro i cartelli in dialetto voluti dalla Lega

Giovedì ho ricevuto da Aiea Paderno Dugnano e Medicina Democratica il seguente comunicato stampa:

LA LEGA SI OCCUPA DELLA LINGUA… NON DELLA SALUTE DEI CITTADINI!

In Regione Lombardia la Lega da sempre vuole il Bilinguismo.
Nel 2016, una legge per la “tutela della lingua lombarda”, che rientra “tra quelle a rischio d’estinzione”, presentata dalla Lega fu approvata in Consiglio Regionale. Il progetto aveva come scopo la “promozione, tutela e conservazione della lingua lombarda e di tutte le sue varianti. Obiettivo del provvedimento è introdurre, nei fatti, una sorta di bilinguismo in Lombardia, con l’utilizzo del dialetto lombardo nelle istituzioni e tra i cittadini. Di qui, l’introduzione della “lingua lombarda” nei cartelli stradali e nella toponomastica.
Per tutelare i dialetti locali, i leghisti volevano anche che la Regione tutelasse e promuovesse il lavoro di chi si occupa di studiarli e di tramandarli, prevedendo l’istituzione di un apposito elenco di ricercatori e di associazioni, oltre a un ‘Osservatorio regionale per la lingua lombarda’, da finanziare con 300.000 euro.
Anche nel Testo Unico della Cultura approvato dal consiglio di regione Lombardia, sono inclusi alcuni articoli che si occupano della salvaguardia delle lingue lombarde, in tutte le sue varianti. Non solo il milanese, quindi, ma anche il bergamasco, il bresciano, il mantovano, e la lingua di Bondeno. La lingua lombarda, infatti, ha una sola forma grammaticale comune, molto diversa dall’italiano, ma si suddivide in tante varianti.
Anche a Paderno Dugnano i leghisti locali non sono da meno.
Cartelli stradali in dialetto anche a Paderno Dugnano. Così Paderno diventa Paderna, Dugnano invece Dugnan. E Palazzolo si leggerà Parazzoeu. L’obiettivo secondo l’Amministrazione comunale è finalizzata alla “migliore identificazione dei contesti di quartiere volti alla riscoperta delle tradizioni locali”. Forse per non far capire ai non locali e agli immigrati dove si trovano?
I primi cartelli sono già visibili nelle piazze e lungo le strade padernesi. Il costo dell’operazione supera i 15 mila euro: per metà sostenuti da privati in base a una convenzione in essere, il restante lo mette il Comune. In totale saranno installati 14 cartelli stradali nei punti individuati dal Comune che saranno dotati anche di foto d’epoca.
Cosa chiediamo?
Invece di buttare soldi in orpelli, per noi inutili, tipo la “segnaletica bilingue” i comuni dovrebbe utilizzarli invece per azioni di prevenzione e difesa della salute dei cittadini. Come Associazioni AIEA e MEDICINA DEMOCRATICA del Nord Milano abbiamo da tempo protocollato al Comune di Paderno Dugnano un documento con specifiche richieste in questo senso. (Di cui alleghiamo copia)
Non siamo stati neanche degnati di una minima risposta.
La bonifica dei siti contenenti amianto, gli scarichi abusivi nel torrente Seveso da eliminare, il controllo delle aziende inquinanti e a rischio, uno studio epidemiologico sullo stato di salute dei cittadini che abitano contigui alle grandi infrastrutture viabilistiche non sono interventi degni di considerazione? Per l’Amministrazione Padernese parrebbe di no.

ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO
MEDICINA DEMOCRATICA
di Paderno Dugnano

Per quanto mi riguarda ribadisco: LEGA SPRECONA, Paderno non perdona

Palle di Lega

Sprecano e si presentano come benefattori della città…

Sull’argomento dei 14 cartelli in dialetto milanese (costo totale 15mila euro) ribadisco la mia convinzione: LEGA SPRECONA, Paderno non perdona

Manzoni: alegher anca dopo i elezion

Ricevo da Alberto Manzoni il seguente invito alla riflessione sulla cronaca politica. Ironia per pensare.

Alegher, el senator l’è negher!

Riflessioni in italiano che fungono da introduzione al sonetto in milanese dopo cinque anni dal Trittico delle vacanze (chi non ce l’ha può chiedermelo che glielo invio).

Un mese e un giorno fa siamo andati a votare noi italiani maggiorenni; per il Senato, noi italiani ultraventicinquenni. Precisiamo: noi 73% degli elettori. Ciò vuol dire che il 27% degli aventi diritto al voto non lo ha esercitato. Scelta che non condivido e non approvo, ma che ancora una volta non sembra aver interpellato i partiti; per quel che ho ascoltato io, vi ha fatto cenno soltanto la neo-presidente del Senato. Le medie nazionali delle percentuali di voto per questa camera dal 1948 al ’76 sono state costantemente sopra il 92% (anzi, sopra il 93% se si eccettua proprio il ’48), poi è incominciato un lento ma inesorabile calo. Votare, oh-oh!

Il 27%, alla fin della fiera, è il primo partito, perché anche chi ha avuto il 32% dei votanti deve considerare che questi equivalgono al 23% effettivo degli elettori. Questi calcoli non vengono fatti in genere. È vero che conta chi partecipa, ma pure che non si può giocare con le percentuali. Renzi continuava a vantare di essere arrivato al 40% con il Partito democratico alle elezioni europee, alle quali votò però il 58,7% degli elettori. La matematica è un’opinione, a volte.

Il neo-capo del Movimento cinque stelle ha proclamato la nascita della Terza Repubblica: bum! L’Italia è ancora una Repubblica parlamentare, c’è un Capo dello Stato che sceglie un presidente incaricato, il quale se ha una maggioranza in entrambe le camere forma il governo, altrimenti se ne sta a casa sua. Già le definizioni di Prima e Seconda Repubblica lasciano il tempo che trovano, perché se il passaggio è quello dal prima al dopo Tangentopoli, allora diciamo che in realtà non c’è stato, visto che la corruzione è ancora – secondo la magistratura – diffusa in modo preoccupante. E le stelle stanno a inventare.

La Lega ha avuto un risultato eclatante, anche perché è riuscito a Salvini ciò che non era riuscito a Fini, ossia superare Berlusconi e quindi presentarsi come leader del centro-destra, ossia della coalizione meno coesa del mondo. In più si presenta come il difensore della legalità ma anche della tolleranza e dell’inclusione: il primo senatore di colore della Repubblica italiana è targato Lega Nord. Alegher, el senator l’è negher! Dalla secessione all’annessione.

Intanto nel mondo si sono svolte più o meno di recente delle elezioni-per-modo-didire: Cina, Russia, Turchia. Noi abbiamo votato con una legge elettorale più “maiala” di quella precedente (“porcellum”), ma almeno il voto è ancora personale ed uguale, libero e segreto. Non tutto il mondo è paese.

Queste sono soltanto alcune considerazioni stese nei giorni che hanno preceduto le consultazioni, che il ieri il presidente della Repubblica ha incominciato. Sono volutamente ironiche e provocatorie. Avrei voluto scrivere di più; se lo farò cambierò genere letterario, anche perché come detto sopra sono di premessa al sonetto seguente.

Paderno Dugnano, 5 aprile 2018
(giovedì nell’Ottava di Pasqua,
memoria della sepoltura di sant’Ambrogio)

Alberto Manzoni

Alegher anca dopo i elezion

(Nota: i primi quattro versi fanno riferimento ai film Insyriated e Un sogno chiamato Florida, che ho visto nei giorni scorsi, ambientati rispettivamente in un appartamento di un quartiere siriano colpito dalla guerra e in un condominio di un quartiere statunitense colpito… dal benessere economico e dal degrado morale.)

Quand vedi i film che parlen di paes
che gh’han la guerra o indove no se magna,
o quej che viven semp’r in la cuccagna
e gh’è la maggioranza sorappes,

me disi che in la fin nunc milanes,
trentin o sicilian, in la cavagna
chì gh’emm quajcoss che la dentera sgagna
e di valor pù o men de tucc intes.

Adess ch’emm votaa per el Parlament
e per consilli e capp de la Region,
per quanto ghe sia minga di portent

in su quij scagn a menà el mestolon,
pregand i sant che me staghen arent
l’è ancamò mèj sta barca de cojon!

Alberto
29-31 marzo 2018

Chiesetta del Pilastrello: domenica 15 ottobre l’ultima apertura del 2017

Ricevo da Luciano Bissoli la seguente segnalazione:

Carissimi Amici del Pilastrello,
domenica 15 ottobre chiudiamo il ciclo di aperture 2017 del Pilastrello con la manifestazione indicata nell’allegato volantino. Sarà un omaggio a Marcello Rossetti autore di pregnanti, ironiche e umanissime poesie in dialetto milanese raccolte nel libro “L’acqua sotta ai pont” e al non dimenticato Giuseppe Cattaneo, “Pin Barba”, fecondo artista della nostra città che ha arricchito il volume con gustose, ironiche ed affettuose vignette. Esporremo riproduzioni dei suoi disegni per consentire ai presenti di ammirarli e gustare con maggior intensità le poesie cui si riferiscono.
Nell’occasione sarà data la possibilità di acquistare il volume da cui sono state scelte le poesie lette.
Ci auguriamo che possiate essere presenti e trascorrere con noi un momento dedicato alla bellezza.
Cordiali saluti
Luciano Bissoli