Crisi della natalità: capire il perché

Sì, il crollo delle nascite è un problema per il nostro Paese e bisogna per prima cosa riconoscerlo. Poi bisogna comprenderlo, scoprire le cause del fenomeno. Infine bisogna provare a invertire la rotta.

TV 2000 ha trasmesso ieri questo programma che cerca di approfondire un tema spesso trascurato o utilizzato ideologicamente. Occorre invece cercare di capire…

Culle sempre più vuote in Italia. A registrare il calo demografico è l’Istat: nell’arco di tre anni (dal 2014 al 2017) il nostro Paese ha perso circa 45mila nascite mentre sono quasi 120mila in meno rispetto al 2008, l’anno in cui è partita la crisi dell’economia mondiale. I bonus, le agevolazioni e gli incentivi previsti nella manovra riusciranno a invertire la rotta? Siamo Noi, programma pomeridiano di Tv2000, ne parla con Gigi de Palo, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari; Chiara Bidoli, di direttore delle testate dell’area Infanzia di RCS MediaGroup; Letizia Mencarini, docente in Demografia all’università Bocconi.

Salvini punta al potere (chissenefrega della Costituzione)

Un tweet di Ferruccio De Bortoli da considerare attentamente:

Ieri notte ho riassunto così il mio punto di vista:

 

 

GDO aria di crisi: conclusa la mobilità per fallimento Trony

L’andamento della crisi della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) si coglie meglio se si osserva quanto sta accadendo al di là delle Alpi:

RTL INFO – Belgio (6 maggio): Lidl, Carrefour et peut-être bientôt le groupe Mestdagh: la grande distribution est-elle en crise?

Per quanto riguarda l’Italia sul sito del sindacato UILTuCS un comunicato del 4 maggio fornisce un aggiornamento, che riguarda anche i lavoratori Trony del negozio recentemente chiuso nel Centro Commerciale Brianza: Fallimento DPS Trony: conclusa la procedura di mobilità

In questo quadro che preoccupa è importante dare la giusta attenzione alla rete locale del commercio.

Affari e Finanza – Repubblica.it (30 aprile): Gdo termometro della società “Negozi fondamentali per capire dove va il Paese”

L’ampliamento
del Centro Commerciale Brianza

è un’OPERAZIONE IMMOBILIARE
che non serve né alla città,
né allo sviluppo del commercio,

né ai lavoratori.

Carrefour: crisi globale, a #PadernoDugnano contestata la sperimentazione messa in atto dall’azienda

Intorno a Carrefour si addensano nubi preoccupanti.

In Francia lo sciopero svoltosi nei giorni di Pasqua (vedi – in francese – lettera ai clienti e comunicato sindacale FGTA-FO) ha prodotto una timida apertura di dialogo tra azienda e sindacati (la Direzione ha offerto ai dipendenti un buono d’acquisto di 150 euro).

In Argentina giovedì scorso è emersa una grave emergenza occupazionale (vedi – in spagnolo – le cinque chiavi che spiegano la crisi del Carrefour).

In Italia è proprio l’iper di Paderno Dugnano ad aprire la strada ad una sperimentazione circa l’organizzazione del lavoro che sarà successivamente adottata su scala nazionale.

Di seguito pubblico la diffida formalizzata venerdì scorso dalle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL alla Direzione del Personale Carrefour di Milano e Paderno Dugnano.

In questo quadro a tinte fosche che senso ha l’ampliamento del Centro Commerciale Brianza?

Fermate questa operazione anacronistica, che non serve alla tutela del lavoro ed è pericolosa per la città!

Carrefour, ma quale ampliamento??? Neanche i saldi garantiscono profitti

Il progetto voluto dalla Giunta Alparone-Bogani di ampliare il Centro Commerciale Brianza mostra sempre più la propria inconsistenza. Per rendersene conto basta fare un raffronto fra tale progettualità e le dinamiche del commercio di massa.

Il Sole 24 Ore ieri ha pubblicato un dato che fa pensare: A gennaio si accentua il calo dei consumi. In controtendenza l’e-commerce

NO ALL’AMPLIAMENTO DEL CARREFOUR!
E’ un progetto da ripensare completamente!

Trony, grave crisi (anche presso il Centro Commerciale Brianza)

Mercoledì sono passato nel tardo pomeriggio dal Centro Commerciale Brianza. Ho notato la preoccupante “desertificazione” dell’area Trony. Davvero impressionante.

Sul Giorno di oggi leggo questo articolo: Trony, si lavora nei negozi vuoti. La catena è in ginocchio. E i dipendenti restano senza stipendio

Vedi anche sul Corriere della Sera di oggi: Trony, oltre 800 lavoratori a rischio nella crisi della catena del bianco

Carrefour, la bomba francese (e l’insensato ampliamento a Paderno)

Qualche aggiornamento rispetto alla notizia riferita il 3 febbraio scorso.

Oggi il quotidiano Le Monde parla di un allarme occupazionale ben più ampio dei 2.400 esuberi annunciati qualche settimana fa: L’inquiétude grandissante des salariés de Carrefour

Circa l’episodio antisindacale avvenuto a Novara, su La Stampa di ieri si legge: Carrefour si dissocia dal gestore del market

Entrambi gli articoli sono riservati agli abbonati, ma danno l’idea di un fermento in atto che non può non preoccupare anche i dipendenti italiani del grande marchio francese.

In questo quadro complessivo chiedo al Sindaco Alparone di fermare la progettualità dell’ampliamento del Centro Commerciale Brianza a Paderno Dugnano per una riflessione più approfondita e con lo sguardo alle prospettive di medio-lungo periodo.

A Paderno Dugnano nn è saggio ampliare il Carrefour, incassare il cospicuo gruzzolo che fa gola agli Amministratori Locali, ammazzare definitivamente il commercio di vicinato e poi trovarsi, fra qualche anno, con una grossa area dismessa a rischio speculazione edilizia…