Lavoratori della GDO scrivono a Babbo Natale e si preparano allo SHOPero del 22 dicembre

C’è agitazione tra i lavoratori della Grande Distribuzione Organizzata…

L’avvicinarsi delle festività natalizie porta con sé preoccupazioni e tensioni che prenderanno forma nello SHOPero del 22 dicembre (per saperne di più leggi i comunicati sindacali Filcams CgilFisascat CislUILTuCS).

Vedi anche i primi due videoservizi del TG settimanale di Fisascat Cisl.

Video dell’ultimo Consiglio Comunale

Sono state pubblicate le registrazioni video dell’ultimo Consiglio Comunale (22 novembre).

Sono intervenuto più volte: a proposito delle dimissioni dell’Assessore al Commercio (parte 1, dal minuto 12:04), poi per presentare l’interrogazione sul patrimonio arboreo (parte 1, dal minuto 38:37), quindi – in tandem con il consigliere Maestri – per l’interpellanza sul contenzioso oneri della Clinica San Carlo (parte 1, dal minuto 59:45 alla fine del video e poi parte 2 dall’inizio al minuto 18:35) e, infine, sul bonus libri per le scuole medie (parte 2, dal minuto 1:25:33).

 

Carrefour #PadernoDugnano: i risultati delle elezioni RSU

Venerdì 17 e sabato 18 novembre i lavoratori dei quattro iper Carrefour di Milano (Assago, Carugate, Paderno Dugnano e San Giuliano) hanno votato per il rinnovo della RSU.

Nella consultazione, che riguardava un bacino di 1.130 lavoratori, ci sono stati 755 votanti con un risultato significativo per CGIL (401 voti per Filcams CGIL).

Di seguito i dati relativi all’iper Carrefour di Paderno Dugnano.

Aventi diritto al voto 339, votanti 214 (pari al 63,13%), delegati da eleggere 9, schede bianche 1, schede nulle 7.

Risultati:

La lista Filcams CGIL ha ottenuto 92 voti. Sono stati eletti: Paola Dilernia (con 40 preferenze), Simone Redaelli (19), Giovanni Mapelli (14) e Fabio Vallicelli (7).

La lista Fisascat CISL è stata votata da 84 lavoratori. Eletti: Massimiliano Triggiani (46 preferenze), Gianni Masarin (15) e Luca Barazzetta (11).

Infine, la lista UILTUCS ha totalizzato 30 voti. Risultano eletti Emanuela Varisco (20) e Mimmo Petruzza (9).

Rispetto alla precedente RSU la CGIL ha guadagnato un seggio in più, mentre CISL ne ha perso uno e UIL ha confermato i due rappresentanti che aveva.

Buon lavoro ai nuovi eletti, anche perché al di là delle Alpi qualche nube si preannuncia all’orizzonte:

GDO News (15 novembre): Carrefour posticipa a gennaio il piano strategico di Bompard

Cinisello, il megastore di Bettola: la guerra dei Centri Commerciali prosegue…

Non ho avuto il tempo di segnalare l’approvazione da parte della Giunta di centrosinistra che governa Cinisello Balsamo del mega centro commerciale Auchan di Bettola (vedi dettagli e localizzazione su MB News).

Si tratta di una scelta oculata?

Di seguito riprendo l’analisi dell’ambientalista sestese Orazio La Corte, che dovrebbe farci riflettere in vista del progetto di ampliamento del Carrefour di Paderno Dugnano:

La Giunta di Cinisello Balsamo approva definitivamente il Piano Integrato di Intervento di Bettola ex Auchan (delibera 216 del 28/9/2017), Cinisello Balsamo avrà uno dei più grandi centri commerciali d’Italia. Insensibile ai temi ambientali, del maggiore inquinamento da traffico veicolare e della sicura crisi del sistema viabilistico sulla A4, A52, SS36, la via Valtellina che collega Sesto S. G. a Monza e al futuro capolinea della M1 a Bettola, ha rifiutato tutte le osservazioni ambientali al progetto presentate dal Movimento 5 Stelle, da Legambiente e perfino da Autostrade per l’Italia che è arrivata ad affermare che il progetto “potrebbe essere causa della crisi del sistema viabilistico dello svincolo autostradale e dell’area urbana circostante, con particolare gravità a riguardo dell’innesto sulla SS 36 (viale Fulvio Testi) in direzione Lecco”. Questo complesso commerciale e terziario attrarrà circa 20.000 persone ogni giorno e siamo sicuri che i 2500 posti auto a disposizione della M1 e futura M5 si riveleranno gravemente insufficienti. Hanno utilizzato tutte le interpretazioni di legge per gonfiare a più non posso il progetto considerando pubbliche circa 30.000 mq di gallerie commerciali, altri 18.000 mq di sale cinema non rientrano nei conteggi in quanto costruite con una legge che obbliga la realizzazione nel centro città mentre qui si è in estrema periferia. Hanno venduto ai costruttori perfino un’area pubblica di 35.000 mq destinata a verde e servizi senza prima consultare i cittadini. Con queste alchimie il centro commerciale/terziario passerà dagli attuali 54.000 mq ai 200.000 mq, compresi tre palazzi a uffici, una concentrazione di cemento assurda e inconcepibile per la nostra città che ha già cementificato e impermeabilizzato il 75% del suolo libero. Il commercio locale, già oggi in crisi, agonizzerà definitivamente e l’inquinamento atmosferico e acustico peggiorerà gravemente a causa della congestione veicolare e la nostra salute andrà di pari passo; hanno rifiutato di installare una nuova centralina per monitorare l’inquinamento atmosferico e da 10 mesi non si danno da fare per avere i dati di quella già in funzione sulla via per Bresso; che il Sindaco abbia paura di trovare dati allarmanti per poi essere costretta ad intervenire quale responsabile della salute pubblica? Se osserviamo quanto accade al centro commerciale di Arese, più piccolo per dimensioni e numero di negozi di questo approvato dall’amministrazione di sinistra che governa Cinisello Balsamo, possiamo vedere quello che accadrà anche nella nostra città. Domani saranno lacrime di coccodrillo da parte dei politici di sinistra che oggi invece incensano questo progetto come il “futuro” per Cinisello Balsamo e la Città Metropolitana. Gli oneri di urbanizzazione saranno utilizzati per rifare ancora una volta piazza Gramsci, piazza Italia e per comperare il parco del Grugnotorto (i soldi sono pochi per comperare tutto il parco, ma non lo dicono); la campagna elettorale è già iniziata!

I numeri del mega centro commerciale sono da capogiro (270 negozi e ristoranti, 20 sale cinema):

Superficie commerciale: mq. 95.374
Superficie terziario (3 palazzi uffici): mq. 34.430
Gallerie commerciali pubbliche: mq. 29.672
Cinema multisala (18-20 sale): mq. 18.699
Superficie ristoranti: mq. 9655
Galleria commerciale privata: mq. 9849
Uffici centro commerciale: mq. 2480
Totale mq costruiti: 200.159

Questo progetto, il mega centro sposterà il baricentro sociale e commerciale in periferia, impoverendo di persone e commercio di vicinato i diversi centri di quartiere; un ritorno alla città dormitorio degli anni passati. Questo progetto enorme non serve alla città e non serve a questa parte di territorio già congestionata da altri centri commerciali che verranno cannibalizzati da quest’ultimo; si consideri poi che a qualche centinaio di metri, a Sesto San Giovanni nelle aree ex Falck, è prevista la costruzione di un altro grande centro commerciale.

Quanto lavoro su RE3, ma non dimentichiamo l’ampliamento del Carrefour

In questi giorni molti cittadini, associazioni e forze politiche sono al lavoro per fermare la Variante RE3, che non costituisce un guadagno per la nostra città. La raccolta delle firme va avanti e nei prossimi giorni saranno rese note le prossime iniziative.

Importante, però, non dimenticare la scadenza del 31 ottobre: entro questa data è possibile depositare osservazioni circa l’ampliamento del Centro Commerciale Brianza.

Crisi del commercio di vicinato e Grande Distribuzione col segno meno

A Paderno Dugnano il Sindaco Alparone vuole autorizzare a breve l’ampliamento del Carrefour, presentandolo alla cittadinanza come un vantaggio per tutti.

Molti gli credono perché si accontentano delle apparenze e dei dati di superficie.

Se però si approfondisce la questione, si scopre una realtà a prima vista non evidente.

Vi invito a leggere con attenzione il caso della provincia di Ravenna.

Ecco il comunicato stampa di Confesercenti Ravenna (8 settembre 2017): Se il 20% dei negozi in meno in Provincia in 10 anni vi sembra poco… c’è chi pensa a nuove grandi strutture (e a Russi si aumentano i supermercati per una rotonda)

Qualcosa non va nel commercio, tanto nella Grande Distribuzione Organizzata (GDO) quanto – a maggior ragione – negli esercizi di vicinato che sono sempre più strozzati dalle liberalizzazioni (h24, domenica compresa) e dalla concorrenza spietata degli ipermercati.

Consideriamo i dati.

Nel 2016 la GDO ha registrato una significativa flessione («l’anno scorso si è chiuso con un calo dello 0,6% in termini di consumi»), come riferiva nell’aprile scorso Il Sole 24 Ore: Centri commerciali, aperture per 300mila metri quadrati

L’Ufficio Studi della Coop ha appena pubblicato l’analisi della situazione italiana della GDO: Rapporto Coop 2017: crescono Discount (oltre il 17%), diminuiscono i negozi, cresce la qualità nel carrello della Spesa e scoppia l’E-Commerce. Ecco tutti i dati della GDO italiana

Scarica il Rapporto Coop 2017

In particolare (pensando all’ampliamento in progetto a Paderno):

Ii grafico più interessante di tutti, a nostro parere è quello che disegna la mappa della nuova Grande Distribuzione italiana.

Il primo luogo si certifica la netta riduzione della numerica dei Punti di Vendita in Italia. Diminuiscono i mq di vendita ed il numero di strutture. Solo i Superstore ed i Discount seguono una inversione di tendenza, crescendo sia nella numerica che nei mq di vendita. Secondo il Rapporto Coop la quota di mercato dei Discount nel 2016 (fonte: REF ricerche su dati ISTAT) è del 17,4, contro il 15,1% registrato nel 2014 ed il 9,5% registrato nel 2007. I Superstore hanno una quota di mercato del 14,7%, gli Iper oltre i 4500 sino a 7999 mq il 10%, gli Iper oltre gli 8.000 mq il 6,6% (contro un 9,9% nel 2007), il Libero Servizio il 10,2% (contro il 15,9% nel 2007), i supermercati da 400 a 799 mq il 21,1% (contro il 14,6% del 2007) ed i supermercati da 1500 a 2499 mq il 13% (contro un 11,2% nel 2007).

Altro dato interessantissimo è quello della produttività per mq: il Discount è passato da una produttività per mq da 4200 € nel 2007 a 5100€ nel 2016. Anche i Superstore sono cresciuti; i Supermercati hanno pressochè tenuto la controcifra, mentre il Libero Servizio è in leggera discesa ma soprattutto gli Ipermercati sono in caduta libera (da 7600€ del 2007 si è passati ad una media di 5400€).

La Giunta non ha una politica per rilanciare il commercio in città

Inutile ricorrere a giri di parole. L’Amministrazione Alparone non ha dimostrato finora di possedere una visione organica per difendere e dare sviluppo al commercio di vicinato, che sta attraversando una grave crisi.

Pensano di coprire il vuoto di progettualità con l’operazione dell’ampliamento del Carrefour, i cui proventi permetterebbero di fare qualche lavoro di restyling in alcune vie cittadine.

I soldi per realizzare opere migliorative del tessuto urbano fanno piacere a tutti, ma non illudiamoci (soprattutto voi commercianti) che questo intervento una tantum sia sufficiente a dare impulso all’economia dei negozi e dei piccoli esercizi!

Ampliamento Carrefour: i commercianti di Paderno Dugnano rompono il silenzio

Il sito del Notiziario anticipa una notizia interessante, che sarà più ampiamente approfondita nel numero che sarà in edicola dal 1° settembre:  Paderno, Confcommercio: “I commercianti a favore dell’ampliamento Carrefour? Solo illazioni”

Da tempo attendevo di conoscere il pensiero dei commercianti padernesi circa il progetto di ampliamento della galleria dei negozi dell’ex Euromercato.

Da quello che ho potuto riscontrare personalmente, vari esercenti locali non sanno quasi nulla della proposta avanzata da Carrefour Property nell’estate 2016 e presentata in Commissione Territorio il 22 settembre scorso. Eppure è passato un anno!

Il 24 settembre scorso, due giorni dopo la Commissione Territorio, sono tornato sull’argomento (Ampliamento Carrefour e commercianti locali), con riferimento ad alcune dichiarazioni di Giordano Cislaghi (presidente dell’Unione Commercianti).

L’impegno dell’Amministrazione di garantire un confronto serrato sul tema con i commercianti (vedi articolo sul Giorno del 25 settembre) sembrerebbe smentito da quanto poi avvenuto, secondo quanto si coglie dalla dura presa di posizione di Confcommercio.

Leggerò con attenzione la nota dei Commercianti e a nome della lista civica Insieme per cambiare esprimo interesse per un confronto serio sul progetto che prenda in esame (senza fretta!) i benefici e i costi dell’intera operazione.

Per quanto ho visto finora temo che l’ampliamento Carrefour sia davvero la MAZZATA FINALE per il commercio locale.