Sinistra per Paderno Dugnano si presenta oggi: grazie per la fiducia!

Oggi alle ore 17,30 a Cassina Amata presso la ex sede di Quartiere verrà ufficialmente presentata ai cittadini e ai giornalisti locali la lista Sinistra per Paderno Dugnano, coordinata dal consigliere comunale Marco Coloretti.

Si tratta della seconda lista a sostegno della mia candidatura a sindaco, oltre a Insieme per cambiare.

Li ringrazio della fiducia posta nei miei confronti e sostengo il loro impegno a rappresentare l’elettorato padernese che guarda ad una sinistra fortemente centrata sul bene di Paderno Dugnano e non interessata a battaglie di bandiera.

All’evento parteciperò anch’io.

Vi aspetto, se volete conoscere questa proposta elettorale per il futuro della nostra città.

Puntare sul civismo vuol dire lavorare per la città senza pensare alla bandiera

Il blog Qui Paderno Dugnano, la cui firma più in vista è quella dell’ex sindaco Gianfranco Massetti, propone due riflessioni interessanti a proposito del dibattito che si è aperto a seguito dell’autocandidatura di Gianni Rubagotti.

Le suggestioni sono molte.

La discesa in campo di Rubagotti è stata una provocazione per smuovere le acque e suscitare reazioni a catena. Le primarie non sono oggi all’ordine del giorno, come pure è evidente che una coalizione al momento non esiste se non nella forma ipotetica della possibilità.

E’, pertanto, almeno stravagante l’idea di Rubagotti di voler partecipare alle primarie di una alleanza precedentemente osteggiata ed oggi alquanto bistrattata; allo stesso modo mi sembra fuori luogo il pronunciamento di Potere al Popolo che si autoesclude dall’orizzonte del centrosinistra eppure interviene con decisione a difesa dei diritti di Rubagotti.

Tutto ciò è semplicemente sabbia negli occhi, foschia, nebbia acida.

In vista delle Amministrative del 2019 gli elementi da tenere presenti sono altri.

Sul fronte opposto al centrodestra sta succedendo qualcosa di interessante che riassumo nel lavoro corale contro la variante RE3, contro l’ampliamento del Carrefour e a favore del commercio di vicinato.

E’ da questo lavoro (che ha visto operare insieme soggetti molto diversi) che può nascere la convergenza di cui c’è bisogno. Una coalizione cioè che non scaturisca da geometrie politiche elaborate a tavolino, né da pretese di blasone o da opportunismi di sorta.

Paderno Dugnano ha bisogno di persone/gruppi che lavorino insieme con competenza e passione per il bene di questa città, che è stata troppo a lungo abbandonata da un governo di centrodestra assolutamente minimale e privo di progettualità a medio-lungo termine.

In questo senso ritengo che un ingrediente fondamentale per il rinnovamento politico sia il civismo, cioè la partecipazione appassionata di tanti per la costruzione della città di tutti.

Certamente utile è l’analisi, fatta da Massetti, delle diverse liste civiche locali: Insieme per cambiare, Paderno Dugnano cresce, lista Di Maio ed ex 5 Stelle. Della prima non parlo per ovvie ragioni; di Paderno Dugnano cresce dico che in quattro anni ha prodotto molto meno di quanto aveva promesso e, soprattutto, che ha speso le proprie energie nel fare quadrato intorno al “suo” sindaco; dell’area Di Maio conosco troppo poco per esprimere un giudizio; degli attivisti o ex 5 Stelle osservo lo sforzo per cercare una via d’uscita all’impasse che si è creata.

Sono convinto che si debba restare sul piano della concretezza: chi ha voglia di lavorare insieme per un progetto di città più viva, più verde, più coesa, più sicura, più dinamica, più innovativa, più solidale, più eguale, più attrattiva… eccetera, eccetera… non deve fare altro che agire concretamente sul campo, coordinandosi con quanti operano per gli stessi obiettivi.

Non condivido la vena pessimista di Massetti: la partita delle prossime elezioni è, secondo me, aperta.

Insieme per cambiare sta lavorando seriamente e non da oggi. In campo ci sono altre forze che a livello locale condividono sostanzialmente lo stesso orizzonte.

Abbiamo un anno davanti.

Continuiamo a lavorare e ad allargare il campo!