Divisioni

Quanto è profondo il solco che si è aperto (da mesi) all’interno del centrodestra padernese? Lo verificheremo in occasione del prossimo Consiglio comunale, quando si dovrà votare per il presidente e il vicepresidente.

La posizione della Lega mi sembra prevedibile e scontata.

Resta da capire che cosa succederà in futuro nella compagine di Alberto Ghioni che ha evidentemente bisogno di ritrovare il proprio punto di equilibrio/unità a seguito delle tensioni interne viste durante la fase finale della campagna elettorale (ballottaggio).

The End

E’ finito un ciclo e ne comincia un altro.

Il centrodestra, che amministrava Paderno Dugnano dal 2009, ha clamorosamente perso: Bogani e la Lega non se lo aspettavano, ma è successo e la sconfitta brucia.

Di chi è la responsabilità di questa débâcle?

Non sta a me dirlo, anche perché non conosco a fondo le dinamiche interne al centrodestra padernese. Certo è che, da osservatore esterno, ho notato molte cose e credo di aver colto alcune ragioni della crisi che ha indebolito e diviso lo schieramento, aprendo le porte alla sconfitta.

I fasti della stagione Alparone, quel senso di ostentata consapevolezza della propria forza, hanno progressivamente minato le fondamenta dell’intera struttura che domenica notte ha ceduto.

Non è bastato Salvini, chiamato in soccorso per ben due volte in un mese a Paderno Dugnano… Che soddisfazione vincere, battendo 1-0 l’invincibile “capitano”!

Non è stata sufficiente l’energia del commissario Ettore Fusco che ha cercato di porre rimedio alle divisioni nate all’interno della sezione padernese della Lega…

I maligni ridono beffardamente, leggendo i nomi degli eletti in Consiglio Comunale: Forza Italia ha eletto un solo consigliere comunale sotto la bandiera del partito e vari altri sotto le insegne della Lega.

Qualcuno in Via Bellerio si porrà qualche domanda? Cercherà di comprendere che cosa è successo domenica a Paderno Dugnano?

E forse qualcuno ai piani alti proverà a mettere il naso nella questione rovente che è all’origine della frana elettorale, e cioè l’ampliamento del Carrefour, contro cui l’allora segretario della Lega Rodolfo Tagliabue aveva intimato lo stop perché c’era qualcosa che non lo convinceva.

Restano da chiarire:

  1. Il ruolo dell’ex sindaco Marco Alparone nelle vicende degli ultimi mesi che hanno portato alla sconfitta del centrodestra.
  2. Le responsabilità della dirigenza cittadina di Forza Italia.
  3. Le dinamiche e le sofferenze interne del gruppo di Alberto Ghioni che inizialmente si è smarcato da Bogani con il sostegno di Forza Italia, poi si è trovato solo ad affrontare il primo turno, quindi è stato spinto ad apparentarsi con il candidato della Lega pagando per questo il prezzo di delusioni e abbandoni da parte di alcuni aderenti.

Campagna elettorale: sulla partecipazione non è tutto oro quello che luccica

In campagna elettorale tutte le forze politiche si presentano fresche, dinamiche e aperte all’ascolto dei cittadini.

Nella realtà… non è tutto oro quel che luccica.

Negli ultimi 5 anni qualcuno si è impegnato per favorire l’informazione e la partecipazione, mentre altri hanno tirato il freno a mano e, in tante occasioni, hanno limitato al minimo il confronto con i cittadini.

La partecipazione genera buona politica.
Invece, le decisioni prese con il coinvolgimento di pochi possono nascondere fregature.

#PadernoDugnano e i rifiuti, Alparone e il centrodestra, Nextdoor

Interessante elaborazione della Camera di Commercio sui rifiuti e sulla raccolta differenziata. Vedi articolo su Legnano News (2 aprile): Rho supera Legnano: differenziata per oltre il 75% di rifiuti

Il Giornale (1 aprile): Centrodestra unito al voto Ecco i candidati prescelti

Qui Paderno Dugnano (31 marzo): E’ arrivato Nextdoor

Ticino Notizie (29 marzo): Cade Fratus, Assago balla, Corsico pure: da Legnano in avanti, fibrillazioni tra Lega e FI

Lega, lo spettacolo continua

[Se non sai niente, guarda le puntate precedenti]

Dopo l’arrivo del commissario (Ettore Fusco) che ha ricevuto l’incarico di mettere pace tra i leghisti padernesi in vista delle elezioni del 26 maggio… dopo il comunicato stampa che ha annunciato che il candidato voluto da Via Bellerio è il Vicesindaco Bogani… proseguono i contatti e gli incontri per trovare la strada che conduca fuori dal pantano.

La situazione nel Carroccio padernese non è affatto stabilizzata (come vorrebbe far credere il comunicato di Fusco). Bogani per ora è il candidato della Lega, ma non è certo che lo resterà fino al 26 maggio. Proseguono infatti le manovre di Alparone (vero dominus della politica locale) per giungere ad un candidato unitario del centrodestra che si collochi ovviamente tra i nomi di suo gradimento.

Le informazioni circolano abbondantemente nei bar, nei colloqui privati, nelle telefonate, negli incontri riservati… Alcune notizie sono vere, altre meno, altre non lo sono per niente.

La mia impressione è che il centrodestra farà di tutto per arrivare unito all’appuntamento elettorale, anche perché con il vento che tira a livello nazionale la situazione è favorevole.

Restano però le ferite, che sono profonde e di non poco conto. La più grave è quella che ha intaccato la fiducia all’interno del gruppo dei sostenitori/alleati del Sindaco Alparone.

L’alchimia di un tempo non c’è più: agli occhi di tanti Alparone ha perso punti e il “NOI” di una volta è molto più fragile oggi.

Quando in un gruppo/alleanza ci si fa la guerra con modalità simili a quelle che si sono viste nel centrodestra padernese, non è facile tornare all’idillio degli inizi.

A Paderno Dugnano è ora di cambiare, non vi sembra? Chiudiamo questa brutta pagina e apriamone una nuova, fatta dai cittadini per la città!

Consiglio Comunale senza maggioranza: il commento del PD

Ricevo da Antonella Caniato (PD) il seguente comunicato stampa:

27 febbraio 2019

Alla ricerca di… un consiglio comunale non solo luogo di ratifica

Consiglio comunale del 26 febbraio: senza maggioranza si ritirano i punti e si va a casa! Una storia infinita di non rispetto delle opposizioni e una dimostrazione dello sfaldamento di una maggioranza che non interviene più, che silenziosa aspetta gli interventi della minoranza, che affronta un consiglio comunale senza essere certa di poter supportare il voto con i suoi consiglieri, una maggioranza che ieri sera non c’era e che dopo due mesi di silenzio e nessun lavoro di commissione porta in consiglio, come dice Bogani “temi trasversali”, regolamenti che avrebbero potuto essere rivisti o riscritti con il contributo non solo degli uffici e dei dirigenti ma anche e soprattutto dei consiglieri. Ieri sera [martedì 26, NdR] le opposizioni hanno voluto dare un segnale a questa maggioranza: se siete maggioranza, così come avete sempre fatto boriosamente in questi 10 anni, approvate con i vostri numeri Carrefour, consuntivo anno finanziario 2018, nuovi regolamenti o altro! Noi ci saremo se voi ci sarete!

Il capogruppo del Partito democratico di Paderno Dugnano

Antonella Caniato

Bogani non ha la maggioranza: Consiglio Comunale finisce prima del tempo

Il centrodestra non ha saputo garantire il numero legale al vicesindaco Bogani e l’opposizione non ha avuto pietà: tutti a casa prima di aver esaurito gli ultimi due punti previsti dall’ordine del giorno.

E’ evidente che la maggioranza sia dilaniata da conflitti interni, disagi, mal di pancia, eccetera…

I consiglieri di maggioranza sono rimasti per tutto il tempo zitti, ammutoliti, forse per timore di compromettere i già precari equilibri interni.

Dov’è finita la boria di un tempo? Non avete più neanche voglia di celebrare i fasti (quali?!) dell’Amministrazione Alparone-Bogani?

Considerazioni generalissime sul voto in Abruzzo

Il test delle elezioni regionali in Abruzzo ci offre alcuni spunti di riflessione. Mi limito ad uno sguardo d’insieme.

Il centrodestra unito è fortissimo (ma sappiamo che il caso Abruzzo non è indicativo di una ritrovata unità), il Movimento 5 Stelle è in caduta libera (Di Maio non regge il confronto con Salvini, che lo sta cannibalizzando), il centrosinistra ha ottenuto un risultato apprezzabile (fa tuttavia impressione la percentuale di voti del Partito Democratico).

Per risalire la china e contrastare l’avanzata dell’astro nascente Salvini e dei suoi valori di riferimento che sono molto lontani dai miei ritengo necessario un cambio di passo.

Basta con le vecchie maniere, con i metodi che potevano andare bene in passato ma che oggi non hanno più presa!