Varie: corsa con joëlette, schianto, rifiuti, fiume Seveso, nonno Remo, cemento

Il Giorno (9 febbraio): Paderno, l’unione fa la corsa. E abbatte ogni ostacolo

Il Notiziario (9 febbraio): Paderno, si schianta e scappa a piedi fino a Cesano. Incastrato da un tatuaggio

Legambiente Bollate (9 febbraio): Bollate: totale anarchia nell’abbandono dei rifiuti

Il Gazzettino Metropolitano (8 febbraio): Un presidio di Legambiente a Milano per tenere alta l’attenzione sul Seveso

Il Giorno (6 febbraio): La missione solitaria di nonno Remo: tenere pulita la sua Cinisello

Qui Paderno Dugnano (6 febbraio): Cemento? No grazie

Ridurre le previsioni di cemento: Brescia vince, #PadernoDugnano segua l'esempio!

Merita attenzione la notizia diffusa ieri da Telecolor:

Il commento di Legambiente Lombardia (dalla pagina facebook dell’associazione ambientalista):

Vittoria! Si è chiusa oggi con la sentenza definitiva del Consiglio di Stato la partita del PGT di Brescia, contestato da proprietari di aree che ritenevano leso il loro diritto edificatorio dopo che il Comune di Brescia con l’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio aveva rivisto le previsioni di nuova urbanizzazione. Al primo round, infatti, il TAR Lombardia aveva dato ragione ai privati, interpretando a loro beneficio la legge regionale lombarda sul consumo di suolo. Oggi, invece, viene riconosciuta la legittimità delle scelte dell’amministrazione, accogliendo il ricorso presentato a fianco di Legambiente Lombardia che contestava anche la legittimità costituzionale della norma lombarda che, paradossalmente per una legge che dichiara di voler fermare il consumo di suolo, impediva ai comuni di esercitare la loro facoltà di recedere da previsioni urbanistiche che, se realizzate, avrebbero comportato nuove cementificazioni.

Legambiente Lombardia (4 febbraio 2020)

Leggi il comunicato stampa (4 febbraio) di Legambiente Lombardia


Aggiungo un recente articolo che fa il punto sui temi del governo del territorio in Lombardia:

Il Sole 24 Ore (4 febbraio): Pgt e rigenerazione urbana, più benefici per chi punta su verde, sicurezza ed accessibilità

Entro il 12 maggio, i comuni dovranno individuare le aree da riqualificare secondo la legge regionale 18/2019 sulla rigenerazione urbana

Lettera aperta al Vicesindaco f.f. di Sindaco Bogani, alla Giunta e al Consiglio Comunale

Ricevo dal concittadino Andrea Colombo il seguente contributo, che pubblico volentieri:

Buongiorno, un po’ di mesi fa ho avuto modo di trovare una copia de Il Giorno, credo risalente all’autunno scorso, e di leggere un articolo in cui veniva intervistato il sindaco Bogani che alla domanda della giornalista se riteneva servissero nuove case nell’area ex Scaltrini il sindaco rispondeva semplicemente con un sì. Non ricordo di avere trovato la motivazione a fronte di una dichiarazione così’ impegnativa e mi sarei aspettato almeno un minimo di argomentazione a riguardo. Io vorrei provare ad esporre la mia opinione, se possibile.

Innanzitutto ci sono diverse palazzine con appartamenti invenduti da diversi anni (tra l’altro tanto più le palazzine sono alte più ci sono appartamenti invenduti); quindi qualche domanda un amministratore se la dovrebbe porre a riguardo sull’opportunità di nuove costruzioni e nel caso la risposta sia affermativa, ma con motivazioni fondate ed accurate, si dovrebbe ripensare la tipologia di case da costruire.
Il passato chiaramente non è cancellabile, ma per lo meno serva da lezione; se la lezione non interessa, non abbiamo speranze e quindi non promettiamo cambiamenti solo per il gusto della promessa.
In passato ho avuto modo di interloquire con persone che dicevano che palazzi alti avrebbero consentito di risparmiare suolo e offrire spazi verdi più ampi, eppure stavamo parlando sempre dello stesso luogo e devo dire che io di praterie verdi non ne ho viste, anzi in zone ad alta intensità di palazzine non corrispondevano grandi spazi verdi, al max dei fazzoletti verdi. E già in passato ricordo di avere sentito che le costruzioni di nuovi appartamenti erano giustificate dalla necessità di dare alloggi a persone in difficoltà economica; quindi sono già state costruite case con finalità popolari.
Se così’ fosse, si potrebbe cominciare ad usare quelle invendute.
Se l’intento cmq è la giustizia sociale penso che sia più utile ed efficace fornire alle persone un’opportunità di lavoro seria piuttosto che offrire una casa a prezzi calmierati che cmq richiederà il pagamento delle rate del mutuo, l’acquisto di mobili, costi notarili, condominiali, la tari, le varie utenze etc etc. Se hanno un lavoro precario, sottopagato o a tempo determinato come potranno affrontare queste spese?
Se Paderno Dugnano si è meritata la fama di essere un paese dormitorio, probabilmente non è così povero di alloggi.

Secondariamente la cittadina conta già quasi 50 mila abitanti e quindi immetterne di nuovi richiede maggiore attenzione, come ad esempio richiede attenzione una questione in cui mi sono imbattuto personalmente proprio recentemente ed è il problema delle sepolture. Quando scade il termine di concessione dei colombari e si vuole mettere il corpo nell’ossario, senza cremazione, che cosa si può fare? A quanto pare nel 90% dei casi il corpo va messo in un campo provvisorio in cui consentire la completa scheletrizzazione, ma il campo si trova solo a Cassina Amata, e quindi molte persone, soprattutto quelle in età avanzata, per ogni visita devono affrontare uno spostamento impegnativo essendo senza auto e trovandosi il cimitero di Cassina Amata in una posizione molto decentrata rispetto a chi abita nelle altre frazioni. Oppure devono optare per la cremazione anche se contraria alla loro sensibilità ed alla loro religione e nonostante non sia stata espressamente richiesta dalla persona deceduta. L’estensione della concessione non risolve il problema, lo rimanda.
Chi è religioso praticante sa cosa questo significa e comporta, chi invece è religioso non praticante o non religioso dovrebbe fare uno sforzo di comprensione. Per questo motivo sono molto scettico verso le candidature o ricandidature di persone che hanno governato questo paese ed hanno lasciato sedimentare questo problema, da una parte hanno semplificato o banalizzato un’operazione oggettivamente impegnativa di accrescimento demografico, come fosse bere un bicchiere d’acqua, dall’altro hanno reso complicato una cosa elementare, qual’ è la sepoltura.
Di fatto il problema esiste, va affrontato e risolto.
Dovrebbe essere normale che vi sia un campo provvisorio in ogni cimitero e non uno solo per quattro.
Se qualcuno è portato a pensare che i morti in quanto morti non sia una questione meritevole di attenzione commette un grave errore, innanzitutto per la mancanza di rispetto verso le persone defunte, secondariamente verso le persone che le vanno a trovare e terzo verso la religione che riguarda quelle persone.
Questo è un esempio elementare delle conseguenze che implica la crescita in numero di abitanti; ve ne sono molti altri, ma vedendo come viene affrontato questo, che è uno dei casi più semplici e prevedibili, non posso essere ottimista sulle altre azioni.
Ovviamente la mia lettera non è semplicemente un’esternazione, ma soprattutto una richiesta di soluzione.
Chi (insieme a chi non lo ha consigliato opportunamente) trova il tempo, per progettare, e lo spazio, per costruire cento o duecento nuove ulteriori abitazioni, ha il dovere di trovare il tempo per una soluzione ed il giusto spazio ai defunti.
Se si ritiene così facile ed immediato insediare nuove abitazioni, allora trovare una soluzione a questo problema sarà un’autentica passeggiata.

Saluti,

Andrea Colombo

P.S. Ho notato che in via C. Battisti è stata effettuata una potatura molto severa degli alberi lungo il viale, quindi a mio avviso veramente eccessiva. Avevo letto in qualche blog una critica verso l’AC corrente secondo la quale trattava gli alberi come un puro oggetto d’arredo, eppure penso che se fosse stato vero, cioè considerare gli alberi alla stregua di arredi, non sarebbe mai avvenuto un intervento così drastico. E’ scappata la mano agli operai, o è stato appositamente voluto?

Varie: clima e cemento, Cross per tutti, Nord Milano, disturbi alimentari, PD, NordMilano24 chiude

Qui Paderno Dugnano (15 marzo): Clima e cemento

Fidal Milano (14 marzo): CROSS PER TUTTI 2019, DOMANI LA FESTA FINALE CON GENNY DI NAPOLI

Qui Paderno Dugnano (13 marzo): Ben tornato Nord Milano

Potere al Popolo Paderno Dugnano (13 marzo): FIOCCO LILLA’ SPERANZA PER I GIOVANI?

PD Paderno Dugnano (12 marzo): Europei di Cittadinanza

Una notizia triste, per me, che da oltre dieci anni mi impegno per l’informazione locale. Il sito NordMilano24.it chiude. Si spegne una voce interessante di cui abbiamo goduto per sette anni: Nordmilano24.it sospende le pubblicazioni

Prendiamo esempio da #Friburgo

Domani sera, giovedì 7 marzo alle ore 21, presso la nuova sede della lista civica Insieme per cambiare (via Rotondi 71) vieni a vedere che cosa potrebbe diventare Paderno Dugnano con una politica ambientale e sociale all’avanguardia.

Racconteremo il nostro viaggio-studio effettuato nel giugno 2017 a Friburgo in Brisgovia (Germania), una delle città più ecologiche d’Europa, e sulla base di quest’esperienza metteremo a fuoco alcune scelte per il programma elettorale.

Vogliamo cambiare Paderno Dugnano guardando avanti!

Basta politiche di galleggiamento!

Grazie ai cittadini che si impegnano per difendere il verde

Pomeriggio di teatro, musica e cabaret ieri presso il Salone ex Splendor per raccogliere fondi a favore del ricorso al TAR contro la Variante RE3 voluta da Alparone-Bogani.

Buona la partecipazione. Ancora una volta i cittadini hanno dimostrato di volere una città più rispettosa del verde e meno prona agli interessi dei privati.

Se condividete la causa, è possibile sostenere il ricorso al TAR versando un contributo tramite Legambiente:

  • Dai il tuo contributo via PayPal
  • oppure con Bonifico Bancario intestato a: Legambiente Circolo Grugnotorto-Paderno Dugnano con causale “Sostieni Ricorso RE3” utilizzando il seguente Cod. IBAN: IT35K 03359 01600 100000 159724 aperto c/o Banca Prossima sede di Milano

Oggi tutti a teatro contro le palazzine nel parco

Ti aspetto, se puoi, oggi pomeriggio presso l’ex cinema Splendor.

Il Coordinamento RE3 che si batte contro la costruzione di tre palazzine nel parco di via Gorizia / via Dalla Chiesa organizza un evento di autofinanziamento per sostenere il ricorso al TAR.

La cattiva politica permette di costruire in un’area verde pubblica. I cittadini che amano Paderno Dugnano si oppongono allo scempio.

Se Paderno Dugnano si sveglia…

Troppe persone dicono con tono di lamento che Paderno Dugnano è un dormitorio, che non ci sono servizi, che non c’è vita, eccetera… Dicono: “Così è” e non fanno niente perché non sia così.

Io invece mi impegno con tanti altri per una città migliore. Perché non ci dai una mano?

Se Paderno Dugnano si sveglia, nulla potranno i cospicui interessi di quanti si preoccupano solo di ampliare il Carrefour, di costruire palazzine in un parco, di spegnere la partecipazione…