Ridurre le previsioni di cemento: Brescia vince, #PadernoDugnano segua l’esempio!

Merita attenzione la notizia diffusa ieri da Telecolor:

Il commento di Legambiente Lombardia (dalla pagina facebook dell’associazione ambientalista):

Vittoria! Si è chiusa oggi con la sentenza definitiva del Consiglio di Stato la partita del PGT di Brescia, contestato da proprietari di aree che ritenevano leso il loro diritto edificatorio dopo che il Comune di Brescia con l’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio aveva rivisto le previsioni di nuova urbanizzazione. Al primo round, infatti, il TAR Lombardia aveva dato ragione ai privati, interpretando a loro beneficio la legge regionale lombarda sul consumo di suolo. Oggi, invece, viene riconosciuta la legittimità delle scelte dell’amministrazione, accogliendo il ricorso presentato a fianco di Legambiente Lombardia che contestava anche la legittimità costituzionale della norma lombarda che, paradossalmente per una legge che dichiara di voler fermare il consumo di suolo, impediva ai comuni di esercitare la loro facoltà di recedere da previsioni urbanistiche che, se realizzate, avrebbero comportato nuove cementificazioni.

Legambiente Lombardia (4 febbraio 2020)

Leggi il comunicato stampa (4 febbraio) di Legambiente Lombardia


Aggiungo un recente articolo che fa il punto sui temi del governo del territorio in Lombardia:

Il Sole 24 Ore (4 febbraio): Pgt e rigenerazione urbana, più benefici per chi punta su verde, sicurezza ed accessibilità

Entro il 12 maggio, i comuni dovranno individuare le aree da riqualificare secondo la legge regionale 18/2019 sulla rigenerazione urbana

Cemento, architettura e qualità del territorio

Nei giorni scorsi ho dato evidenza a questa frase graffiante:

Basta palazzinari e cementificatori! 🏘️🏠🏬

A #PadernoDugnano il comparto edilizio deve rinunciare al guadagno facile e puntare invece all’eco-innovazione. ❤️

L’amico arch. Fabrizio Allegro ha commentato così su Facebook:

Non è che costruire fa diventare palazzinari in modo automatico (termine in voga a Roma durante il boom edilizio – mi ricordi il film del 1963 “le mani sulla città” di Rosi).
Li e’ stata la politica che ha giocato un ruolo di primo piano quale alimento della speculazione!
Giovanni Giuranna, ritroviamo il senso delle parole e della parola “aedificare” ovvero costruire, fondare, erigere, creare e ordinare, perché costruire e’ certamente edificante, ed e’ un concetto positivo, il contrario di de-costruire o di abbattere, demolire, smantellare… termini che hanno una negatività insita nella parola.
Altrimenti non avresti Firenze, gli Uffizi e tutto il resto che a te e’ sicuramente caro.
Son stato a Torino a Restructura ad ascoltare Mercalli e al di là delle previsioni (catastrofiche) dal punto di vista climatico, non ho condiviso questa idea di “ritirarsi nelle valli” per salvare il pianeta. Le valli sono incontaminate, sono risorse proprio perche’ non son state sfruttate dall’uomo… se non da persone che hanno avuto a cuore il loro territorio (penso al Trentino appunto). Oggi una migrazione collettiva porterebbe dei danni ancora più grandi, lasciando case vuote nelle città. Questo non è il modo giusto di affrontare il tema è il problema geopolitico (rischio di instabilità per le migrazioni dalle zone costiere) c’è, non è imminente, ma e’ da pianificare e anticipare.
Si può costruire, come sta facendo Mercalli, con tecniche che riducono il consumo di risorse, di suolo e di energia.
Non si rinuncia al guadagno con innovazioni sostenibili anche perché l’architettura lo è sempre stata. Quello che non è Architettura e’ diventato insostenibile.
Oggi devi per forza costruire con questi criteri, quindi non c’è più da tenere in piedi questi dualismi tra “palazzinari” e altri.
I regolamenti edilizi, le norme di settore, le leggi regionali e nazionali già ci fanno lavorare in tal senso.
L’edilizia e’ già cambiata, da anni ormai.
Buone riflessioni 🙂 (F.A.)

Grazie, Fabrizio, per gli stimoli che offri! Ben venga un nuovo stile di costruire, che sappia coniugare bellezza e funzionalità. In ogni caso, in un territorio abbondantemente costruito, come il Nord Milano, sono dell’idea che si debba ripensare l’arte edificatoria per migliorare la qualità della nostra vita.

Biciclettata Puliamo il Seveso: mio intervento a Milano

Ieri mattina ho partecipato anch’io insieme a molti altri alla pedalata ecologica organizzata da Legambiente e altre realtà Puliamo il mondo / Puliamo il Seveso.

Di seguito il mio intervento come assessore all’Ambiente all’arrivo a Milano.

Il TG3 Regionale di ieri alle ore 19,30 ha trasmesso un servizio sulla manifestazione che vi invito a guardare (dal minuto 6:51).

Oggi tutti a teatro contro le palazzine nel parco

Ti aspetto, se puoi, oggi pomeriggio presso l’ex cinema Splendor.

Il Coordinamento RE3 che si batte contro la costruzione di tre palazzine nel parco di via Gorizia / via Dalla Chiesa organizza un evento di autofinanziamento per sostenere il ricorso al TAR.

La cattiva politica permette di costruire in un’area verde pubblica. I cittadini che amano Paderno Dugnano si oppongono allo scempio.

Salviamo i parchi: partecipiamo alle spese del ricorso al TAR

Scusate se insisto, ma è necessario.

L’azione politica contro l’Amministrazione Alparone-Bogani che vuole costruire palazzine nell’area verde di via Dalla Chiesa-Gorizia è fallita (e non per colpa nostra). Avevamo raccolto oltre 3.000 firme per dire di NO, ma non siamo stati ascoltati.

Per difendere il verde della nostra città dagli interessi economici di chi vuole costruire è stato necessario rivolgersi al Tribunale Amministrativo Regionale. Questa azione ha dei costi che richiedono l’aiuto di tutte le persone sensibili.

Versa il tuo contributo tramite bonifico o PayPal: 3 euro, 30 euro o 300 euro… 🙂

RE3, ricorso al TAR: stasera assemblea contro i palazzinari travestiti da pubblici benefattori

Stasera non venite in Consiglio Comunale: i curiosi possono sempre vedere il video in differita! 🙂

Accorrete invece all’assemblea che si terrà nel salone del ristorante “Da Sergione” (via Gorizia 17): avrete tutti gli aggiornamenti sulla vicenda RE3 (costruzione di oltre cinquanta appartamenti nel parco di via Dalla Chiesa/Gorizia… operazione spacciata dalla Giunta come vantaggiosa per la città e invece conveniente solo per il privato e per chi costruisce).

A che punto è il ricorso al TAR? Quali sono gli aspetti contestati? Quali i punti deboli del progetto? Qual è la linea di difesa del Comune? Che cosa succede ora?

Sono assicurate novità importanti: la questione verrà spiegata dettagliatamente dal Coordinamento RE3 – Salviamo i parchi, che la studia da mesi e che ha rilevato diverse incongruenze.

Serve il tuo aiuto: non lasciare campo libero ai palazzinari!