Politica: che cosa si muove in campo cattolico

Dal sito c3dem – costituzione concilio cittadinanza riprendo il post odierno a cura di Giampiero Forcesi, che presenta una rassegna stampa sul tema cattolici e politica.

CATTOLICI E POLITICA, QUALCHE FRAMMENTO.

2 Maggio 2021 by Giampiero Forcesi

Pierluigi Mele, “Nasce un nuovo partito cattolico? Intervista a Don Rocco D’Ambrosio” (Rainews.confini). Paolo Pombeni, “Luigi Covatta e la sinistra cattolica” (libertà eguale). Raffaella Gherardi, “L’eredità tradita di Roberto Ruffilli” (paradoxaforum.com); “Il cittadino gregge che tanti politici amano…” (mente politica.it). Francesco Cundari, “Dall’Anonima partiti’ alla ‘casta’, breve storia del populismo catto-democratico” (linkiesta 13/4); e una replica: Giorgio Armillei, “No, il populismo nazionale non è di marca cattolico-democratica” (linkiesta). Camillo Ruini, “Prefazione” a un libro di Roberto Formigoni (Il Giornale). Thomas Peter Rausch, “Il cattolicesimo nel mondo e le tante sfide” (La Civiltà Cattolica – Avvenire). Sergio Ventura, “Figli di un dio minorenne. La spiritualità fai da te” (La Lettura).  Il webinar dell’Istituto Bruno Leoni di presentazione del volume “Filosofia della politica” di Antonio Rosmini, edito da Cantagalli (in italiano corrente), a cura di Fernando Bellelli, con Raimondo Cubeddu e Alberto Mingardi. Daniele Menozzi, “La Santa Sede e l’antisemitismo odierno” (settimana news).


Sul tema segnalo anche l’evento, svoltosi oggi, promosso dal Movimento politico per l’unità (fondato 25 anni fa da Chiara Lubich).

Don Luca Andreini: “Voglio lodare i cristiani che si impegnano in politica”

Sul bollettino della Comunità pastorale San Paolo VI (Calderara, Dugnano e Incirano) questa settimana si può leggere questa riflessione del parroco, Don Luca Andreini:

Voglio lodare i cristiani che si impegnano in politica.  Tutti coloro che si impegnano con onestà sono da lodare (cristiani e non cristiani), ma vorrei avere una particolare attenzione  per le sorelle e i fratelli che si rendono disponibili – anche nella nostra città –  in questo tempo in cui si dice che i credenti siano timidi e un po’ disimpegnati.
Li voglio ringraziare, perché vedo le loro buone disposizioni di intelligenza e di cuore e perché mi pare che la loro fede non sia estranea a questa scelta di impegno, ma li spinga a prendersi cura degli altri.
Li voglio anche incoraggiare perché questo servizio è una vera forma di carità. Però è una carità “esigente”, non facile (come scrisse S. Paolo VI), che chiede fortezza d’animo, che esige rigore morale, che porta al sacrificio della dedizione. Solo così si può sfuggire alla seduzione del potere e alla tentazione dello scoraggiamento.
Li voglio anche accompagnare. Vorrei farlo con tutta la nostra comunità. Per dire che li seguiamo con stima perché abbiamo una considerazione alta dell’impegno politico quando è vissuto come servizio.  Per condividere con loro il desiderio di aiutare questa umanità e questa città. Per fare sentire loro la sincerità della nostra preghiera. Anche per assicurarli che li avvertiremo, fraternamente e francamente, quando li vedremo tentati di sfuggire le esigenze del Vangelo.
Voglio lodare i cristiani che si impegnano in politica; quella vera.  
Anche così, infatti,  la Chiesa è fedele al Signore.

don Luca